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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 148 del 10 novembre 2023


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1342 del 07 novembre 2023

Approvazione del Programma regionale per la vigilanza sulle produzioni venete di qualità regolamentata dai Regolamenti (UE) n. 1151/2012 e n. 1308/2013 e dell'avviso pubblico per l'accesso ai contributi a sostegno delle attività di tutela e controllo, annualità 2023, realizzate dai Consorzi di tutela riconosciuti per le suddette produzioni. Legge regionale 5 aprile 2013, n. 3, art. 28.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, in attuazione dell’art. 28 della Legge finanziaria regionale 5 aprile 2013, n. 3, rifinanziato con la Legge regionale 4 agosto 2023, n. 21 “Assestamento del bilancio di previsione 2023-2025”, si approvano il Programma regionale per la vigilanza sulle produzioni venete a denominazione di origine o indicazione geografica, nonché l’avviso pubblico per la presentazione delle richieste di contributo a sostegno delle attività di vigilanza di mercato annualità 2023, realizzate dai Consorzi di tutela riconosciuti per le suddette produzioni.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

I prodotti agricoli, agroalimentari e vitivinicoli di qualità regolamentata, in particolare quelle a “Denominazione di Origine Protetta” (DOP) e “Indicazione Geografica Protetta” (IGP) dei prodotti agroalimentari e delle “Denominazione di origine” e “Indicazione geografica” dei vini definiti rispettivamente dai Regolamenti n. 1151/2012 e n. 1308/2013, rappresentano uno dei punti di forza del sistema agroalimentare veneto, incidendo significativamente in alcune filiere produttive, sia in quantità che in valore e possono essere considerati gli ambasciatori del "made in Veneto" nei principali mercati a livello mondiale.

Per l'Unione Europea il concetto di prodotti di qualità si fonda, tra l'altro, sulle specifiche caratteristiche attribuibili all'origine geografica ed i consumatori individuano tali prodotti grazie alle denominazioni di origine protette e alle indicazioni geografiche protette; la qualità rappresenta, inoltre, un punto di forza e un vantaggio competitivo importante per i produttori e, ancor più, un modello sociale e uno stile di vita che sono parte integrante del patrimonio culturale e gastronomico.

L'evoluzione degli standard di vita e i conseguenti mutamenti dei comportamenti dei cittadini e dei consumatori dell'Unione Europea hanno determinato, infatti, una domanda di prodotti agricoli e alimentari con caratteristiche specifiche e riconoscibili, in particolar modo quelle connesse all'origine geografica.

Taluni prodotti dell'agroalimentare e vinicoli si sono affermati proprio grazie alla rinomanza della rispettiva denominazione o indicazione geografica e il messaggio che tale riferimento evoca nei riguardi dei consumatori rappresenta il valore aggiunto del prodotto attraverso il quale i produttori comunicano le caratteristiche dei propri prodotti in condizioni di leale concorrenza. Tale identificazione e qualificazione ha consentito a molti operatori di far conoscere i loro prodotti anche ai consumatori dei Paesi extra-UE.

Inevitabilmente si sono innescate prevedibili azioni di sleale concorrenza mediante l’uso improprio dell’origine e della rinomanza sulla qualità dei prodotti tutelati, a tal fine l’UE ha promosso la creazione di meccanismi per proteggere le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche nei paesi terzi nel quadro dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), mediante anche accordi multilaterali e bilaterali, contribuendo così al riconoscimento della qualità dei prodotti e del loro modello di produzione anche in questi paesi, presupposto per una più efficace difesa di questi importanti marchi comunitari.

La protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche costituisce, quindi, l'elemento imprescindibile per garantire condizioni di concorrenza leale per gli operatori dei prodotti recanti tali indicazioni.

Anche la vigente normativa, sia sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari sia sull’origine dei prodotti vitivinicoli, promuove la valorizzazione e la tutela delle singole denominazioni mediante la loro protezione.

Peraltro, in Italia, l’azione di tutela e di salvaguardia dei prodotti a denominazione di origine o indicazione geografica da abusi, concorrenza sleale, contraffazioni ed uso improprio delle denominazioni è compito precipuo dei Consorzi di tutela riconosciuti in base alla Legge n. 238/2016 e alla Legge n. 526/1999, anche mediante la collaborazione con le competenti strutture pubbliche.

Infatti, i Consorzi di tutela collaborano con l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) nell'attività di vigilanza, tutela e salvaguardia della propria denominazione mediante la realizzazione di attività di vigilanza e controllo; a tale scopo, essi presentano annualmente al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) i loro Programmi di vigilanza.

Deve essere considerato, comunque, che la denominazione non è solo patrimonio dei diversi soggetti coinvolti nel processo produttivo, che esercitano i loro legittimi interessi attraverso la loro struttura interprofessionale, cioè i Consorzi di tutela, ma, in senso più esteso, è anche patrimonio dell'intera collettività di un determinato territorio; ne consegue che la promozione e la difesa della DO/IG è un interesse primario dello Stato e delle Regioni.

A tal fine, l'art. 28 della Legge regionale n. 3/2013 ha stabilito che la Giunta regionale promuova un programma per la vigilanza sulle produzioni regolamentate, anche in collaborazione ed a supporto dei competenti Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi della specifica normativa nazionale.

Considerato quanto sopra esposto e tenuto conto dell’importanza economica che hanno le produzioni a DO e a IG nel contesto dell’agroalimentare veneto, in particolare  in relazione al valore dell’export, si ritiene opportuno proporre il Programma regionale di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette venete di cui all’Allegato A, promuovendo, per l’annualità 2023, un’iniziativa mirata a sostenere questo importante patrimonio, ai sensi dell'art. 28, comma 1, della Legge regionale n. 3/2013, utilizzando la somma di euro 100.000,00, disponibile nel bilancio di previsione 2023-2025, per l’esercizio finanziario 2023 dalla Legge regionale 4 agosto 2023, n. 21 “Assestamento del bilancio di previsione 2023-2025” al capitolo n. 101833 “Programma regionale di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette venete (art. 28, LR 05/04/2013, n. 3)”, per la concessione di contributi a sostegno delle azioni previste dai Programmi di vigilanza di mercato, realizzate dai Consorzi in parola.

Con riferimento alle modalità di accesso ai contributi a sostegno delle attività previste dai Programmi di controllo/vigilanza di mercato, annualità 2023, realizzate dai Consorzi di tutela delle “Denominazione di Origine Protetta” (DOP) e “Indicazione Geografica Protetta” (IGP) dei prodotti agroalimentari e delle “Denominazione di origine” e “Indicazione geografica” dei vini, si propone l’approvazione dell’Allegato B, contenente l’avviso per la presentazione delle domande, nonché il Modello di domanda di cui all’Allegato C.

Con riferimento sempre all'art. 28, comma 1, della Legge regionale n. 3/2013, si precisa che l’erogazione dei contributi ai Consorzi di tutela riconosciuti non potrà superare l’importo massimo del 70% delle spese sostenute per l'attività di vigilanza finalizzata alla protezione delle produzioni regolamentate e avverrà nel rispetto di quanto previsto dalla normativa comunitaria sull’applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato CE relativamente agli aiuti de minimis (Regolamento (UE) n. 1407/2013).

Si propone infine di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare della gestione amministrativa, tecnica e finanziaria dei procedimenti derivanti dall’adozione del presente provvedimento, ivi compresa l’approvazione della eventuale modulistica necessaria funzionale all’istruttoria delle domande di contributo e alla rendicontazione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari ed i conseguenti atti di applicazione;

VISTO il Regolamento (CE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 ed i conseguenti atti di applicazione;

VISTO l'art. 53 della Legge 24 aprile 1998, n. 128 “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 1995-1997”;

VISTO l'art. 41 della Legge 12 dicembre 2016, n. 238 ”Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”;

VISTO il Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo 18 luglio 2018 "Disposizioni generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dei vini”;

VISTO il Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali 14 ottobre 2013 "Disposizioni nazionali per l'attuazione del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari in materia di DOP, IGP e STG”;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1407/2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il Programma regionale per la vigilanza sulle produzioni venete di qualità regolamentata dai Regolamenti (UE) n. 1151/2012 e n. 1308/2013, per l'annualità 2023, di cui all'Allegato A "Programma regionale di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette venete. Annualità 2023", quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di approvare l’Avviso pubblico per l’accesso ai contributi a sostegno delle azioni, annualità 2023, realizzate dai Consorzi di tutela riconosciuti delle produzioni agricole, agroalimentari e vitivinicole, venete, protette ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 1151/2012 e n. 1308/2013, di cui all’Allegato B, parte integrate del presente provvedimento;
  4. di approvare l’Allegato C “Modello di domanda per l’assegnazione di contributi a favore dei Consorzi di tutela delle DOP e IGP venete ai fini dell’attuazione del Programma regionale di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette venete - Annualità 2023”, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di stabilire quale termine per la presentazione delle domande le ore 12.00 del ventesimo giorno dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto del presente provvedimento;
  6. di determinare in euro 100.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Agroalimentare, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 101833 del bilancio regionale 2023 “Programma regionale di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette venete (art. 28, LR 05/04/2013, n. 3)”;
  7. di dare atto che la Direzione Agroalimentare, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare dell'esecuzione del presente provvedimento, compresa la gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti derivanti dallo stesso e l’eventuale approvazione della modulistica necessaria per l’istruttoria delle richieste di contributo;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(L'allegato B della presente deliberazione è stato modificato con deliberazione della Giunta regionale n. 1418 del 20 novembre 2023, pubblicata nel Bollettino ufficiale n. 151 del 20 novembre 2023ndr)

(seguono allegati)

Dgr_1342_23_AllegatoA_515937.pdf
Dgr_1342_23_AllegatoB_515937.pdf
Dgr_1342_23_AllegatoC_515937.pdf

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