Tabella riepilogativa dei flussi per l'anno 2026. Aggiornamento della Tabella 1 dell'Allegato A del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 441 del 23/12/2025 "Quantificazione dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del Veneto e relative destinazioni presso gli Impianti di Piano per l'annualità 2026", così come modificata dal Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 147 del 4 maggio 2026.
VISTO che l'ambito territoriale ottimale ai fini di un'ottimale organizzazione, coordinamento e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani è il territorio regionale ai sensi del comma 1 dell'art. 2 della L.R. n. 52/2012;
VISTA la Delibera di Giunta Regionale n. 988 del 09/08/2022 che ha approvato l'aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti urbani e speciali (PRGR), approvato con delibera del Consiglio regionale n. 30 del 29/04/2015, e in cui sono definiti gli Impianti di Piano, ovvero gli impianti individuati per il trattamento del rifiuto urbano residuo (RUR) e degli scarti dal sistema di gestione dei rifiuti urbani prodotto nella Regione costituiti dalle discariche e dai termovalorizzatori;
CONSIDERATO altresì quanto previsto dall'art. 9 comma 2 delle Norme tecniche di Attuazione del vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali che stabilisce una regia regionale sui flussi dei rifiuti urbani definiti sulla base dei fabbisogni dei Consigli di Bacino e delle capacità impiantistiche degli impianti di piano mediante il supporto del Comitato di Bacino Regionale di cui alla L.R. n. 52/2012 e sulla base dei dati forniti dall'Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l'ARPAV;
PREMESSO che con Delibera della Giunta Regionale n. 1691 del 30/12/2022 è stata approvata la "Quantificazione dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del Veneto e relative destinazioni presso gli impianti di piano per l'annualità 2023";
VISTO che al punto 5 della sopracitata DGR n. 1691/2022 si demanda al Direttore della Direzione regionale competente in materia di rifiuti l'adozione per le successive annualità del provvedimento di regolazione dei flussi ai sensi dall'art. 9 comma 2 delle Norme tecniche di Attuazione del vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali;
VISTO che nella seduta del 22/02/2023, il Comitato di Bacino Regionale ha approvato "La procedura per l'aggiornamento dei flussi e per i provvedimenti futuri", Allegato C del verbale trasmesso con nota prot. n. 154522 del 21/03/2023;
RILEVATO che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 441 del 23/12/2025 si è provveduto all'individuazione del destino dei flussi del rifiuto urbano residuo e degli scarti della raccolta differenziata da parte dei Consigli di Bacino della Regione del Veneto agli impianti di piano per l'annualità 2026;
VISTO che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 147 del 4/05/2026 si è proceduto al primo aggiornamento della Tabella 1 dell'Allegato A del sopra richiamato Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. n. 441 del 23/12/2025, al fine di accogliere le richieste di alcuni Consigli di Bacino;
DATO ATTO che il Consiglio di Bacino Sinistra Piave, con nota prot. n. 468 del 25/06/2026, acquisita al prot. regionale n. 379073 in pari data, così come rettificata con nota prot. n. 660 del 28/09/2026, acquisita al prot. regionale n. 534825 in pari data, ha chiesto il collocamento di ulteriori 1000 tonnellate di scarti RD prodotti dall'impianto di selezione e trattamento Godega di S.Urbano (TV);
RILEVATO che con il Decreto n. 441 del 23/12/2025, all'allegato A, è stato chiesto ai Consigli di Bacino la predisposizione di un preciso Piano di Conferimento dei flussi da destinare ai diversi impianti di Piano, nonché di un monitoraggio bimestrale sulla rispondenza dei flussi programmati con quelli reali;
DATO ATTO che con nota prot. n. 472113 del 19/08/2026 è stata convocata una riunione dei Direttori dei Consigli di Bacino per il giorno 24 settembre 2026 al fine di presentare la proposta di secondo aggiornamento dei flussi di rifiuti di origine urbana presso gli impianti di piano per l'annualità 2026, anche alla luce dello stato di avanzamento al 31 agosto dei Piani di Conferimento presentati dai diversi Consigli di Bacino;
RILEVATO che durante la succitata riunione, il cui verbale è stato trasmesso con nota prot. n. 557798 del 12/10/2026, sono state discusse alcune differenze riscontrate tra i dati forniti dagli impianti di piano e quanto comunicato dai Bacini, evidenziando la necessità di fare ulteriori approfondimenti per capire le quantità conferite agli impianti rispetto al pianificato;
PRESO ATTO dell'istanza pervenuta dal Consiglio di Bacino Padova Centro prot. n. 406 del 04/09/2026, acquisita al prot. regionale n. 497013 in pari data, che richiede la pianificazione di collocamento di ulteriori 3.300 tonnellate di scarti RD in quanto con l'entrata in funzione del nuovo impianto di selezione di AcegasApsAmga si sono interrotti dei flussi di imballaggi misti (plastica e lattine) che gli scorsi anni erano trattati fuori regione;
RILEVATO altresì che il Consiglio di Bacino Brenta per i Rifiuti con nota prot. n. 1031 del 15/09/2026, acquisita al prot. regionale n. 515186 del 16/09/2026, così come rettificata con nota prot. n. 1085 del 29/09/2026, acquisita al prot. regionale n. 539238 del 30/09/2026, ha richiesto un aumento del conferimento degli scarti RD di una quantità pari a 1.400 tonnellate derivante dal trattamento della frazione organica;
PRESO ATTO che il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente con nota prot. n. 1144 del 25/09/2026, acquisita al prot. regionale n. 532233 in pari data, ha evidenziato la necessità di allocare una maggiore quantità di scarti RD (4.700 tonnellate) e una riduzione della capacità di trattamento del polo integrato di Fusina che si attesta per il 2026 a 73.300 tonnellate;
VISTA la nota ARPAV - Osservatorio Regionale Rifiuti prot. n. 83465 del 02/10/2026, acquisita al prot. regionale n. 546251 del 05/10/2026, così come aggiornata sulla base di comunicazioni pervenute dai Consigli di Bacino dopo la riunione del 24 settembre 2026, con nota prot. n. 86160 del 12/10/2026, acquisita al prot. regionale n. 558511 in pari data, con cui è stata trasmessa la proposta di aggiornamento del quadro programmatico dei flussi dei rifiuti urbani e degli scarti della raccolta differenziata agli impianti di Piano per l'anno 2026, approvato con DDR n. 441 del 23/12/2025 e successivamente aggiornato con DDR n. 147 del 04/05/2026;
DATO ATTO che la rimodulazione dei quantitativi proposti ha recepito le istanze presentate dai Consigli di Bacino e tiene conto dei quantitativi effettivi di rifiuti conferiti agli impianti di Piano nel periodo dal 1° gennaio al 31 agosto rispetto a quanto programmato;
RILEVATO nello specifico una diminuzione dei rifiuti di cui alla colonna 1 (in particolare RUR) di oltre 16 mila tonnellate (-3%), significativa per i bacini Brenta per i Rifiuti, Venezia Ambiente e Verona Città, a fronte di un aumento degli scarti da raccolta differenziata (+9 mila t, pari a circa il 6%);
PRESO ATTO che si è tenuto conto, inoltre, del fermo impianto straordinario del termovalorizzatore di Schio, a seguito del quale la discarica di Grumolo ha assorbito parte dei quantitativi di rifiuto prodotti dal Consiglio di Bacino Vicenza;
DATO ATTO che, come concordato nella riunione tecnica tenutasi il 24 settembre u.s., è stata diminuita la quota allocata per quei flussi che, dai dati a disposizione, risultavano inferiori alle previsioni, nonché sono stati altresì ridefiniti alcuni flussi per far fronte alla richiesta di alcuni bacini;
RITENUTO che, con il ridimensionamento di alcuni quantitativi e la diversa collocazione di alcuni flussi, è possibile svincolare le quantità allocate "a disposizione per emergenze o altre necessità" con Decreto n. 441/2025 e s.m.i. agli impianti di piano;
PRESO ATTO che a seguito della riorganizzazione connessa all'avvio della XII Legislatura, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 312 del 30 aprile 2026, e della conseguente nuova articolazione delle strutture regionali, le competenze in materia di Ciclo dei Rifiuti ed Economia Circolare sono state attribuite alla nuova Direzione Acque, Rifiuti e Bonifiche, incardinata nell'Area Ambiente e Tutela del Territorio, che pertanto è competente per l'esecuzione della programmazione regionale dei flussi dei rifiuti di origine urbana;