
Fauna del Veneto, Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), Parco regionale Veneto del Delta del Po.
La Gallinella d'acqua appartiene all'ordine dei Gruiformi, ha il piumaggio scuro, il becco rosso con punta gialla, una irregolare stria bianca e lunghe zampe verdi. Nel nuoto, adotta un movimento a scatti del capo e del collo che ricorda fortemente quello delle galline. Cammina con eleganza, mantenendo il corpo orizzontale e il dorso ricurvo, abbassando ed alzando ritmicamente la coda. Per alzarsi in volo compie una piccola corsa sulla superficie dell'acqua. Frequenta luoghi umidi come stagni, laghi, fossati ed acque che scorrono lentamente con molte piante acquatiche. Emette un suono rauco, aspro e gracchiante che soprattutto durante la stagione della riproduzione viene confuso con quello del barbagianni. Il nido è realizzato con giunchi secchi ed erbe sulla fitta vegetazione acquatica galleggiante, o tra i canneti e i cespugli vicini all'acqua. I pulcini sono "nidifughi", cioè abbandonano il nido appena nati e seguono la madre per diverse settimane prima di raggiungere l'autonomia.
Burv n° 70 del 25/07/2017
Autore Foto: Archivio fotografico Struttura di Progetto Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi, Regione del Veneto - foto Dissette
Fauna del Veneto, Saltimpalo (Saxicola torquatus).
Il Saltimpalo è lungo circa 12 centimetri. Il maschio ha la testa nera, il petto di colore rosso arancio e un semicollare bianco. Le femmine hanno tutto il corpo di un colore più opaco.
Burv n° 131 del 04/11/2022
Autore Foto: Archivio fotografico Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po - foto Maurizio Bonora

Monte Pasubio (Vi), la Strada della Prima Armata o Strada delle 52 Gallerie, centenario della costruzione.
La Strada delle 52 Gallerie è una mulattiera militare realizzata sul massiccio del Pasubio tra il febbraio e il dicembre del 1917. Si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m.) e le Porte del Pasubio (1.928 m.) percorrendo il versante meridionale del monte, caratterizzato da scoscese pareti rocciose, ma posto al riparo dal fuoco austro-ungarico. Considerata un capolavoro di ingegneria militare, è scavata nella roccia a mezzacosta, è lunga 6.300 metri, dei quali 2.300 sono in galleria, con un dislivello di quasi 800 metri. Finita la guerra, la strada cominciò a essere percorsa da chi saliva in visita al Pasubio e iniziò a diffondersi e ad affermarsi il suo mito. Ora è una delle escursioni più belle e frequentate delle Prealpi Venete, di grande interesse paesaggistico e storico. A cento anni dalla costruzione una grande mostra, allestita presso Palazzo Fogazzaro a Schio, visitabile fino al 1° ottobre, ne ripercorre la storia attraverso fotografie, racconti, documenti e oggetti.
Nella composizione fotografica:
- la 33^ compagnia minatori a Bocchetta Campiglia, punto di partenza della strada, tenente Giuseppe Zappa, aprile 1917;
- dal libro La strada della Prima Armata di Mario Zuliani, edito dal CAI di Schio nel 1925;
- fra la 47^ galleria e la 48^ galleria, Rudi Sincovich, 1993;
- da una tagliata della strada: la pianura veneta, Roberto Costa, 2015;
- la 20^ galleria ripresa con lo scanner laser, Studio geometra Federico dalle Pezze, 2014.
Burv n° 89 del 15/09/2017
Autore Foto: (Per gentile concessione del CAI di Schio, dalla mostra "La strada delle gallerie ha cento anni", Schio, Palazzo Fogazzaro, 26 aprile - 1 ottobre 2017)