Approvazione del "Piano regionale per la non autosufficienza 2025 - 2027" di cui al DPCM 20 aprile 2026 per l'utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il triennio 2025 - 2027.
| Note per la trasparenza |
Attuazione di quanto previsto dall'art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 aprile 2026 "Adozione del Piano nazionale per la non autosufficienza e riparto del Fondo per le non autosufficienze per il triennio 2025-2027".
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L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
L'art. 1, comma 1264 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha istituito presso il Ministero della solidarietà sociale il Fondo per le non autosufficienze, con la finalità di garantire l'attuazione uniforme dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali sull'intero territorio nazionale a tutela delle persone anziane e delle persone con disabilità non autosufficienti. Successivamente, la Legge 28 dicembre 2015, n. 208 ne ha disposto la strutturalità, assicurandone il rifinanziamento annuale.
Il Decreto Legislativo 15 settembre 2017, n. 147 ha attribuito alla Rete della protezione e dell'inclusione sociale il compito di predisporre il Piano nazionale per la non autosufficienza, quale strumento programmatorio per l'utilizzo delle risorse del Fondo per le non autosufficienze, prevedendo l'adozione con cadenza triennale contestualmente al riparto delle risorse tra le Regioni.
Con la Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di bilancio 2022) è stata avviata la progressiva attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), distinguendoli in LEPS di erogazione e LEPS di processo. In particolare, l'art. 1, comma 162 individua quali LEPS di erogazione i servizi socio assistenziali volti a promuovere la continuità e la qualità di vita a domicilio e nel contesto sociale di appartenenza delle persone anziane non autosufficienti, individuando l’erogazione degli interventi in tre aree specifiche definite alle lettere a), b) e c) del comma medesimo. Il successivo comma 163 individua i LEPS di processo, prevedendo l'accesso unitario ai servizi sociali e sociosanitari attraverso i Punti Unici di Accesso (PUA), la valutazione multidimensionale svolta dall'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) e la definizione del Piano Assistenziale Integrato (PAI). Il comma 164 stabilisce, infine, che l'offerta dei servizi può essere integrata mediante contributi economici, diversi dall'indennità di accompagnamento, destinati a remunerare il lavoro di cura ovvero l'acquisto di servizi di assistenza.
Con successivo DPCM 3 ottobre 2022 è stato approvato il “Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024” ed è stato disposto il riparto delle risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il medesimo triennio a cui la Regione del Veneto ha dato attuazione con Deliberazione della Giunta regionale n. 256 del 15 marzo 2023, approvando il “Piano regionale per la non autosufficienza 2022-2024”.
Il contesto normativo nazionale è stato successivamente interessato da un significativo processo di riforma, avviato con la Legge 22 dicembre 2021, n. 227, recante delega al Governo in materia di disabilità e con la Legge 23 marzo 2023, n. 33, recante delega al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane.
In attuazione delle predette deleghe sono stati emanati il Decreto Legislativo 14 marzo 2024, n. 29 concernente le politiche in favore delle persone anziane e il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 recante la riforma della disabilità, che hanno ridefinito il sistema nazionale della presa in carico, introducendo un nuovo assetto programmatorio basato anche sulla distinzione tra la platea delle persone anziane non autosufficienti e quella delle persone in condizione di disabilità.
L'attuazione delle richiamate riforme ha comportato una revisione dell'impianto programmatorio nazionale del Fondo per le non autosufficienze che, pur mantenendo la natura unitaria di strumento di finanziamento nazionale, prevede oggi due distinti strumenti di programmazione:
- il “Piano per la non autosufficienza” dedicato alla platea di persone non autosufficienti in condizione di disabilità (0-70 anni), approvato con DPCM 20 aprile 2026;
- il “Piano nazionale per l'assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza delle persone anziane”, attualmente in corso di perfezionamento.
Come innanzi descritto, il DPCM 20 aprile 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 25 maggio 2026, oltre all’approvazione del “Piano triennale per la non autosufficienza 2025-2027” costituisce anche l'atto di programmazione pluriennale delle risorse complessive del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il medesimo triennio. Il provvedimento assegna alla Regione del Veneto per le annualità 2025, 2026 e 2027 le seguenti risorse:
| Tipologia Voce |
Risorse FNNA 2025 |
Risorse FNNA 2026 |
Risorse FNNA 2027 |
| Quota indistinta |
€ 49.727.019,00 |
€ 50.944.484,00 |
€ 65.235.203,00 |
| Ulteriori risorse 2025 |
€ 3.705.843,00 |
€ 0,00 |
€ 0,00 |
| Quota LEPS |
€ 19.790.500,00 |
€ 19.790.500,00 |
€ 19.790.500,00 |
| Progetti di Vita Indipendente |
€ 1.200.000,00 |
€ 1.200.000,00 |
€ 1.200.000,00 |
| Unità di personale PUA |
€ 2.000.000,00 |
€ 2.000.000,00 |
€ 2.000.000,00 |
| Totale complessivo |
€ 76.423.362,00 |
€ 73.934.984,00 |
€ 88.225.703,00 |
In tale contesto è necessario evidenziare che:
- nel 2025, nelle more dell'adozione del nuovo Piano per la Non Autosufficienza 2025-2027 e in coerenza con la programmazione del Piano regionale non autosufficienza 2022-2024 già verificata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, al fine di garantire la continuità degli interventi e delle prese in carico delle persone con disabilità e non autosufficienti per l'anno 2025, a tutela della continuità degli interventi la Regione del Veneto è intervenuta con la DGR n. 586 del 29 maggio 2025 prorogando di un anno la programmazione dell’anno 2024;
- nel 2026, nelle more del completamento del percorso programmatorio regionale conseguente al nuovo quadro normativo nazionale, la Regione del Veneto è intervenuta con la DGR n. 565 del 16 giugno 2026 con la quale ha preso atto dell'assegnazione delle risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze relative alle annualità 2025 e 2026 e ha dato le indicazioni necessarie a garantire la continuità assistenziale e delle prese in carico sul territorio, al fine di assicurare la continuità degli interventi e delle prese in carico delle persone con disabilità e non autosufficienti, nonché la regolare erogazione delle prestazioni riconducibili ai Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), al fine di evitare disallineamenti temporali nei pagamenti e nella fruizione dei servizi.
L'erogazione delle risorse di cui alla precedente tabella è subordinata al rispetto delle disposizioni previste dagli artt. 1 e 3 del DPCM 20 aprile 2026. In particolare:
- la Regione è tenuta a trasmettere la propria programmazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro novanta giorni dalla registrazione della Corte dei Conti (art. 1, comma 6) e quindi entro il 23 agosto 2026;
- il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali procede all’approvazione della programmazione regionale una volta valutata, entro trenta giorni dalla ricezione dello schema di Piano regionale ovvero dell’atto di programmazione regionale, la coerenza di quest’ultimo con il Piano nazionale per la non autosufficienza (art. 1, comma 6);
- l'erogazione delle risorse è altresì subordinata alla rendicontazione, nella specifica sezione del SIOSS, dell’effettivo utilizzo di almeno il 75%, su base regionale, delle risorse ripartite nel secondo anno precedente, secondo le modalità di cui alla scheda della piattaforma SIOSS denominata “Rendicontazioni FNA”. Eventuali somme non rendicontate devono comunque essere esposte entro la successiva erogazione (art. 3, comma 2).
Tenuto conto delle finalità e priorità stabilite dal DPCM, il Piano definisce, nel quadro delle politiche regionali per la non autosufficienza, gli obiettivi e le priorità che la Regione intende perseguire nell'ambito degli interventi a sostegno della domiciliarità.
Il sistema regionale degli interventi a favore delle persone non autosufficienti e con disabilità, sviluppato nel corso degli anni attraverso le Deliberazioni della Giunta regionale n. 84/2007, n. 1338/2013, n. 1986/2013, n. 164/2014, n. 1047/2015, n. 571/2017, n. 946/2017, n. 670/2020, n. 1174/2021, n. 256/2023 e n. 1558/2023, nonché mediante le disposizioni attuative emanate dal Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale (in particolare i Decreti n. 149/2013 e n. 173/2013), ha progressivamente consolidato un modello organizzativo orientato alla permanenza della persona nel proprio contesto di vita.
Tale modello si fonda sull'integrazione tra interventi sanitari, sociosanitari e sociali, sulla valutazione multidimensionale del bisogno, sulla definizione di un progetto personalizzato e sul coordinamento tra Aziende ULSS, Ambiti Territoriali Sociali e rete dei servizi territoriali. Esso si avvale di strumenti valutativi evoluti, quali la SVaMA (DGR n. 2961/2012, DGR n. 96/2025, DGR n. 243/2025 e DGR n. 22/2026) e la SVaMDi (DGR n. 2960/2012 e DGR n. 1804/2014), finalizzati a rilevare il livello di gravità e i bisogni della persona secondo un approccio bio-psico-sociale, quale presupposto per un'appropriata presa in carico e realizzati nell'ambito dell'Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD). Il menzionato quadro organizzativo è stato recentemente aggiornato a seguito dell'avvio della sperimentazione della riforma della disabilità che, nel territorio veneto, interessa attualmente le province di Vicenza, Verona, Venezia e Treviso. In tale contesto, le DGR n. 670/2025 e n. 105/2026 hanno approvato il nuovo modello organizzativo riferito all’elaborazione e predisposizione del Progetto di Vita, nonché le relative indicazioni operative rivolte agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali e alle Aziende ULSS, in coerenza con quanto previsto dal D.Lgs. n. 62/2024.
In questo quadro si inserisce la presente programmazione regionale 2025-2027, che si pone in continuità con il Piano Regionale per la Non Autosufficienza 2022-2024, assicurando la prosecuzione degli interventi assistenziali e l'erogazione dei servizi già consolidati. Coerentemente con tale impostazione e nel rispetto dell'assetto organizzativo regionale, la programmazione conferma la possibilità di avvalersi degli strumenti di gestione associata delle funzioni e della loro delega alle Aziende ULSS. Essa prevede, altresì, il riconoscimento in capo agli Ambiti Territoriali Sociali della titolarità delle funzioni relative alle ICDb, ICDbPlus, ICDm e ICDMgs e, in prospettiva a partire dal 2027, anche dell’ICDf, salvaguardando, nell'ambito delle risorse disponibili, l'unitarietà gestionale degli interventi e la continuità della presa in carico.
La presente programmazione prevede altresì, che le risorse riferite alle annualità 2025 e 2026, al fine di garantire la continuità organizzativa, programmatoria e amministrativa delle funzioni socio-assistenziali, siano ripartite sulla base degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) individuati nella precedente programmazione 2022-2024. A decorrere dall'annualità 2027, in coerenza con il completamento del percorso di riforma degli ATS di cui alla L.R. n. 9/2024 e con il nuovo assetto territoriale, le medesime risorse saranno ripartite sulla base dei 24 Ambiti Territoriali Sociali.
Tutto ciò premesso, con l'odierno provvedimento si propone l'approvazione del “Piano regionale per la non autosufficienza 2025-2027” rivolto alle persone non autosufficienti con disabilità, di cui all'Allegato A al presente provvedimento, da realizzare mediante l'utilizzo delle quote del Fondo nazionale per le non autosufficienze assegnate alla Regione del Veneto per il triennio 2022-2024.
La programmazione di cui all’Allegato A è stata predisposta in conformità alle disposizioni del DPCM 20 aprile 2026, rispettando i contenuti e il format approvati con il medesimo Decreto (Allegato B). Le linee d'azione per il biennio 2025-2026 sono formulate in continuità con il precedente assetto organizzativo 2022-2024, mentre riguardo il 2027, come già evidenziato, il piano potrà essere aggiornato in coerenza con il progressivo consolidamento degli Ambiti Territoriali Sociali.
Considerato che dal punto di vista programmatorio e organizzativo vengono coinvolti i diversi attori della rete dei servizi sociali e socio-sanitari, con lo scopo conseguire progressivamente i LEPS e i LEA in maniera integrata, e in attuazione di quanto previsto dall'art. 1, comma 3 del citato DPCM, la presente programmazione è stata discussa con l'ANCI Veneto, gli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali, le Aziende ULSS, gli Enti del Terzo settore e le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità in condizione di non autosufficienza e dei loro familiari, nel corso della riunione del 10 giugno 2026.
Si incarica il Direttore della U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dell’esecuzione del presente provvedimento e degli eventuali atti conseguenti, ivi inclusa la trasmissione del presente atto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come disposto all’art. 1, comma 6 del DPCM del 20 aprile 2026, nonché dell’invio dello stesso alle Aziende ULSS del Veneto e agli Ambiti Territoriali Sociali.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 27 dicembre 2006, n. 296;
VISTO il D.Lgs. n. 33 del 14/03/2013 e s.m.i.;
VISTO il D. Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D. Lgs. n. 118/2001;
VISTO il D.L. 19 giugno 2015, n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2015, n. 125;
VISTA la Legge 30 dicembre 2021, n. 234;
VISTO il DPCM 3 ottobre 2022;
VISTA la Legge 22 dicembre 2021, n. 227;
VISTA la Legge 23 marzo 2023, n. 33;
VISTA la Legge 30 dicembre 2024, n. 207;
VISTI il D.Lgs. 15 marzo 2024 n. 29 e il D.Lgs. 3 maggio 2024 n. 62;
VISTO il DPCM del 20 aprile 2026;
VISTA la L.R. 13 aprile 2001, n. 11, art. 133;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39;
VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 come modificata con L.R. 15 maggio 2016, n. 14;
VISTA la L.R. 25 ottobre 2016, n. 19;
VISTA la L.R. 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTA la L.R. 04 aprile 2024, n. 9;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 4 ad oggetto “Bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTA la DGR n. 219 del 09 aprile 2026 ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028. Art. 9, comma 1, L.R. n. 39/2001”;
VISTE le D.G.R. n. 84/2007, n. 1133/2008, n. 2960/2012, n. 2961/2012, n. 1338/2013, n. 1986/2013, n. 164/2014, n. 1047/2015, n. 571/2017, n. 1996/2017, n. 946/2017, n. 1837/2018, n. 1759/2019, n. 670/2020,
n. 1608/2021, n. 1174/2021, n. 912/2022, n. 996/2022, n. 1728/2022, n. 256/2023, n. 1558/2023, n. 96/2025, n. 586/2025, n. 1261 /2025, n. 22/2026 e n. 565/2026;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di dare atto che con DPCM del 20 aprile 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 25 maggio 2026, è stato approvato il “Piano triennale per la non autosufficienza 2025-2027” nonché l'atto di programmazione pluriennale delle risorse complessive del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il triennio 2025-2027;
- di prendere atto che il DPCM del 20 aprile 2026 di cui al punto 2 assegna alla Regione del Veneto per le annualità 2025, 2026 e 2027 le seguenti risorse:
| Tipologia Voce |
Risorse FNNA 2025 |
Risorse FNNA 2026 |
Risorse FNNA 2027 |
| Quota indistinta |
€ 49.727.019,00 |
€ 50.944.484,00 |
€ 65.235.203,00 |
| Ulteriori risorse 2025 |
€ 3.705.843,00 |
€ 0,00 |
€ 0,00 |
| Quota LEPS |
€ 19.790.500,00 |
€ 19.790.500,00 |
€ 19.790.500,00 |
| Progetti di Vita Indipendente |
€ 1.200.000,00 |
€ 1.200.000,00 |
€ 1.200.000,00 |
| Unità di personale PUA |
€ 2.000.000,00 |
€ 2.000.000,00 |
€ 2.000.000,00 |
| Totale complessivo |
€ 76.423.362,00 |
€ 73.934.984,00 |
€ 88.225.703,00 |
- di approvare il documento recante “Piano regionale per la non autosufficienza 2025-2027”, riportato nell’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che programma, nel quadro delle politiche regionali per la non autosufficienza, gli obiettivi e le priorità degli interventi a sostegno della domiciliarità da realizzare mediante l'utilizzo delle risorse assegnate alla Regione del Veneto a valere sul Fondo nazionale per le non autosufficienze per il triennio 2025-2027, predisposto sulla base delle indicazioni del DPCM del 20 aprile 2026;
- di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
- di incaricare il Direttore della U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane all’invio del presente atto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come disposto all’art. 1, comma 6 del DPCM del 20 aprile 2026;
- di trasmettere il presente provvedimento alle Aziende ULSS del Veneto e agli Ambiti Territoriali Sociali;
- di incaricare il Direttore della U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dell’esecuzione del presente provvedimento e degli eventuali atti conseguenti;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_836_26_AllegatoA_588678.pdf