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Bur n. 103 del 31 luglio 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 831 del 28 luglio 2026

Rete degli Empori della Solidarietà di cui alla L.R. 26 maggio 2011, n. 11. Criteri di presentazione e selezione progettualità per l'annualità 2026-2027. DGR n. 750 del 8 luglio 2025. Programmazione regionale degli interventi e dei servizi sociali - Fondo Nazionale per le Politiche Sociali annualità 2025.

Note per la trasparenza

Con il presente atto, dando continuità alle attività promosse con DGR n. 750 dell'8 luglio 2025, si approvano i criteri per la presentazione e selezione delle progettualità per l'annualità 2026-2027 della Rete regionale degli Empori della Solidarietà, di cui alla L.R. 26 maggio 2011, n. 11.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

Con la L.R. n. 11 del 26 maggio 2011la Regione del Veneto ha inteso promuovere la riduzione degli sprechi alimentari e la redistribuzione delle eccedenze alimentari a favore di persone e famiglie in difficoltà, al fine di assicurare a tutti il diritto al cibo e ad una sana e corretta alimentazione, nonché la realizzazione di progetti di inclusione sociale. La progettualità si è caratterizzata attraverso la costruzione di reti territoriali che fanno capo ad un ente gestore, secondo il modello denominato “Empori della Solidarietà”.

Tale progettualità nel tempo ha conosciuto un progressivo consolidamento organizzativo e operativo che ha portato alla nascita della Rete regionale degli Empori della Solidarietà, anche grazie all’adozione di importanti atti normativi e istituzionali sia regionali che nazionali che hanno concorso a potenziare in maniera strutturata la capacità delle realtà solidaristiche del territorio di dare risposte adeguate ai bisogni emergenti.

In particolare, a dare un forte impulso a questo sviluppo sono state innanzitutto l’approvazione della c.d. Legge Gadda (L. 19 agosto 2016, n. 166) e l’adozione delle specifiche Linee Guida regionali degli Empori della Solidarietà (Decreton. 11 del 31 gennaio 2017 del Direttore dellaDirezione Servizi Sociali). Successivamente, il quadro si è ulteriormente strutturato grazie alla stipula da parte della Regione del Protocollo d’Intesa con Federdistribuzione (DGR n. 1592 del 3 ottobre 2017) e all'introduzione della fondamentale distinzione organizzativa tra Empori Diretti (strutturati come un piccolo supermercato) ed Empori Indiretti (operanti come magazzino di stoccaggio), sancita dalla DGR n. 1414 del 1° ottobre 2019.

Il recente rapporto EURICSE “Gli Empori solidali in Italia: oltre la distribuzione alimentare” pubblicato a maggio 2026, ha messo in luce come gli Empori del Veneto nel corso del tempo si sono configurati come veri e propri “hub di comunità”, in cui le famiglie, accanto all’aiuto immediato per la spesa, incontranoservizi trasversali e integrati quali ad esempio gli sportelli di orientamento lavorativo, di assistenza sanitaria e psicologica, di supporto per il superamento di controversie economiche e legali, attività formative ed educative quali corsi di italiano per stranieri, di alfabetizzazione digitale, di economia domestica e di cucina di recupero, non dimenticando però nemmeno le iniziative di aggregazione sociale, fondamentali per riattivare le reti sociali e di solidarietà per le persone che versano in condizioni di isolamento e povertà relazionale. In questo modo, le azioni di contrasto alla povertà contribuiscono alla rigenerazione del tessuto sociale e all’innovazione del sistema di welfare generativo di comunità nonchè al supermento della mera logica assistenzialistica.

Le attività svolte dagli Empori della Solidarietà si allineano a diversi obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. In primo luogo, contribuiscono a sconfiggere la povertà (Goal 1) e a sconfiggere la fame (Goal 2) attraverso la distribuzione di aiuti alimentari a chi si trova in uno stato di necessità, anche temporaneo. Parallelamente, favoriscono salute e benessere (Goal 3) promuovendo l’educazione ad uno stile di vita sano, utile a prevenire le malattie croniche legate a una cattiva alimentazione.

Sul piano sociale, l'operato degli Empori punta a ridurre le disuguaglianze (Goal 10) tramite percorsi personalizzati di accompagnamento, empowerment e valorizzazione delle risorse individuali, facilitando l'uscita da contesti di disagio. Sul fronte ambientale ed economico, promuovono consumo e produzione responsabili (Goal 12) recuperando generi alimentari non più commercializzabili ma ancora idonei al consumo, evitando che diventino rifiuti e sensibilizzando la comunità alla sostenibilità. Infine, stimolano la partnership per gli obiettivi (Goal 17) creando reti di cooperazione concrete e trasversali tra soggetti pubblici e privati.

La valenza e l’importanza di questa misura di contrasto alla povertà, che rappresenta un punto di riferimento nella programmazione regionale e nel sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali a livello locale, è tale da essere stata inserita nell’Atto di Programmazione regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026, approvato con DGR n. 1127 del 22 settembre 2025.

La Rete regionale degli Empori della Solidarietà ad oggi è composta da 30 Empori dislocati nel territorio regionale. Gli Empori, grazie alla struttura snella e al sistema di rete, rappresentano uno strumento concreto in grado di rispondere in maniera efficace ed efficiente ai bisogni emergenti, anche attraverso il confronto continuo e reciproco tra gli enti gestori, finalizzato alla condivisione delle buone prassi e delle modalità di intervento.

I dati di monitoraggio intermedio relativi all’annualità in corso, di cui alla DGR n. 750 del 8 luglio 2025, hanno confermato il trend dell’ultimo triennio: nel secondo semestre 2025 infatti, gli Empori della Rete hanno aiutato complessivamente 112.583 persone in stato di necessità e, grazie alla stretta collaborazione tra gli enti gestori e le aziende alimentari, la Grande Distribuzione Organizzata e le organizzazioni di produzione ortofrutticole del territorio, è stato possibile recuperare più di 29.364 quintali di eccedenze alimentari, contribuendo in maniera concreta alla lotta allo spreco e alla riduzione dell’impatto ambientale.

I criteri per la presentazione e la valutazione delle progettualità per l'annualità 2026-2027sono riportati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Si precisa che le progettualità di cui al presente provvedimento, così come specificato al paragrafo 5 dell'Allegato A, avranno decorrenza, senza soluzione di continuità, dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027.

Per quanto sopra esposto, con il presente atto si determina in complessivi euro 1.010.672,83 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa,per l’annualità 2026-2027 alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei capitoli di spesa:

  • n. 103383 denominato "Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, co. 17, L. 23/12/2000, n. 388)" per euro 1.000.000,00 del Bilancio regionale di previsione 2026-2028, esercizio 2026;
  • n 100016, denominato “Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali i (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11), per euro 10.672,83, esercizio 2026.

Con il medesimo provvedimento verranno definiti i contributi da assegnare a ciascun Emporio della Solidarietà, tenendo conto di quanto previsto nell'Allegato A, e le modalità di monitoraggio intermedio e di rendicontazione finale.

A tal proposito si richiama la DGR approvata in data odiernail cuiAllegato A contenentela "Programmazione regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025",al punto n. 15 individua l'intervento e le risorse assegnate.

La Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, a cui sono stati assegnati i capitoli di cui sopra, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza e che l’ammontare di euro 1.000.000,00 trova copertura da trasferimenti statali del Fondo Nazionale per le politiche sociali, con copertura dell'obbligazione assicurata dall'accertamento in entrata n. 3694/2026di complessivi euro 28.558.500,17, disposto con DDR n. 16193del 23 luglio 2026 della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i. a valere sul capitolo di entrata 1623 “Assegnazione del Fondo nazionale per le Politiche sociali – risorse indistinte (art. 20, L. 8.11.2000, n. 328 – art. 80, co. 17, L. 23.12.2000, n. 388)”.

Si propone altresì diincaricare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione sociale dell'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI l’art. 20 dellaL. n. 328/2000 e l’art. 80 della17 dellaL. n. 388/2000;

VISTA la L. n. 166/2016;

VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;

VISTE le L.R. n. 39 del 29/11/2001, n. 11 del 26/05/2011,n. 54 del 31/12/2012,n. 5 del 4/3/2022 e n. 4 del 10/04/2026;

VISTO il Regolamento regionale n. 1/2016;

VISTE le DGR n. 1592/2017,n. 1414/2019,n. 750/2025 e n. 219/2026;

VISTIiDDR n. 11/2017 e n.16193del 23 luglio 2026 della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare continuità alle attività promosse con DGR n. 750 dell'8luglio2025, consolidando l'attuale Rete regionalecomposta da 30 Empori della Solidarietà, con decorrenza, senza soluzione di continuità, dal 1° settembre 2026al 31agosto 2027, ai sensi della L.R. 26 maggio 2011, n. 11;
  3. di approvare i criteri per la presentazione e selezione delle progettualità per l'annualità 2026-2027 della Rete regionale degli Empori della Solidarietà di cui alla L.R. 26 maggio 2011, n. 11, come riportati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in coerenza con quanto previsto nella DGR approvata indata odierna il cuiAllegato A "Programmazione regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025",al punto n. 15 individua l'intervento e le risorse assegnate;
  4. di determinare in complessivi euro 1.010.672,83 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei capitoli:
  • n. 103383 denominato "Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale -trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, co. 17, L. 23/12/2000, n. 388)" per euro 1.000.000,00 del Bilancio regionale di previsione 2026-2028, esercizio 2026;
  • n 100016, denominato “Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali i (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11), per euro 10.672,83, esercizio 2026;
  1. di dare atto che il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, a cui sono stati assegnati i capitoli di cui al precedente punto, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
  2. di dare atto che l’ammontare di euro 1.000.000,00 è finanziato con trasferimenti statali dal Fondo Nazionale per le politiche sociali, con copertura dell'obbligazione assicurata dall'accertamento in entrata n. 3694/2026 di complessivi euro 28.558.500,17, disposto con DDR n. 16193 del 23 luglio 2026della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i. a valere sul capitolo di entrata 1623 “Assegnazione del Fondo nazionale per le Politiche sociali – risorse indistinte (art. 20, L. 8.11.2000, n. 328 – art. 80, co. 17, L. 23.12.2000, n. 388)”;
  3. di incaricare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove Marginalità e Inclusione sociale dell'esecuzione del presente atto;
  4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  5. di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al capo III del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_831_26_AllegatoA_588674.pdf


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