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Bur n. 109 del 12 agosto 2025


Materia: Ambiente

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA n. 251 del 28 luglio 2025

Ditta EDISON SpA - Centrale Termoelettrica di Porto Viro - con sede legale in Foro Buonaparte, 31 a Milano ed ubicazione impianto in Cà Contarini 4/a a Porto Viro (RO). Presa d'atto della conclusione dei lavori previsti dal piano di dismissione.

Note per la trasparenza

Con il presente decreto si procede alla revoca dell'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n.22 del 07.02.2023, relativa alla Centrale Termoelettrica in Cà Contarini 4/a a Porto Viro (RO), a seguito della conclusione dei lavori di dismissione di cui al Piano approvato con Decreto della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n.188 del 28.09.2023.

Il Direttore

VISTO il Decreto Legislativo n. 152 del 03.04.2006 “Norme in materia ambientale”

VISTO il Decreto della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica (DDATE) n.22 del 07.02.2023, relativo al riesame dell’AIA per l’esercizio dell’attività di cui al punto 1.1 dell’Allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006, svolta dalla Ditta EDISON SpA con sede legale in Foro Buonaparte, 31 a Milano presso la Centrale Termoelettrica in Cà Contarini 4/a a Porto Viro (RO);

VISTE in particolare le seguenti prescrizioni:

 2 “La presente autorizzazione autorizza l'esercizio della centrale fino al 31.12.2023. Il presente atto mantiene la propria efficacia fino all'effettuazione delle attività previste per la cessazione delle attività di cui alle prescrizioni 5.45 e 5.46”

 5.45 “ Ai sensi dell'art. 6 comma 16 lettera f) del D. Lgs. n.152/2006 deve essere evitato qualsiasi rischio di inquinamento al momento della cessazione definitiva delle attività.”

5.46 “La dismissione dell’impianto deve avvenire nelle condizioni di massima sicurezza. Il ripristino finale ed il recupero ambientale dell’area ove insiste l’impianto devono essere effettuati secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia, in accordo con le previsioni contenute nello strumento urbanistico al momento vigente. A tal fine il Gestore invierà a Regione, Provincia, ARPAV, Comune e Consorzio di Bonifica Delta Po Adige, per atto di assenso, un piano di cessazione definitiva delle attività, comprensivo di:

 - un cronoprogramma che dettagli la durata delle fasi di fermata definitiva, pulizia, protezione passiva e messa in sicurezza degli impianti di produzione, delle relative apparecchiature ausiliarie e degli stoccaggi associati,

 - un piano di indagini atte a caratterizzare la qualità dei suoli e delle acque sotterranee,

 - una descrizione degli eventuali interventi necessari al ripristino e riqualificazione ambientale delle aree liberate.”;

VISTO il Decreto della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica (DDATE) n.188 del 28.09.2023 con cui è stato approvato il Piano di cessazione definitiva delle attività presentato dalla Ditta Edison in ottemperanza alle prescrizioni 5.45 e 5.46 sopra citate;

VISTE le note acquisite al prot. reg. n. 70186 del 09.02.2024 (comunicazione avvio attività di dismissione) e n. 251594 del 24.05.2024, 475960 del 16.09.2025, 586837 del 18.11.2024, 75901 del 12.02.2025 (aggiornamento trimestrale dell’attività) comunicate dalla Ditta ai sensi della prescrizione 7 del DDATE n.188/2023;

VISTA la nota acquisita al prot. reg. n. 260298 del 26.05.2025 con cui la Ditta Edison ha comunicato, ai sensi dell’art.8 del decreto n. 188 del 28.09.2023, di aver completato le attività previste dal Piano di dismissione approvato con il decreto medesimo;

RICHIAMATA la nota prot. reg. n. 302939 del 20.06.2025 con cui la Regione Veneto ha chiesto, in conformità alla prescrizione 8 del DDATE n.188 del 28.09.2025, il parere di competenza in merito alla conclusione delle attività previste per la dismissione, al Consorzio di Bonifica Delta del Po, alla Provincia di Rovigo, ad Arpav e al Comune di Porto Viro;

VISTO il parere favorevole espresso dalla Provincia di Rovigo con nota n.15280 del 30.06.2025, acquisita al prot.reg. n.320988 del 30.06.2025;

VISTO il parere favorevole espresso dal Comune di Porto Viro con nota n.13988 del 08.07.2025, acquisita al prot.reg. n.336196 del 08.07.2025;

VISTE le valutazioni favorevoli in merito espresse da Arpav con nota n. 61504 del 10.07.2025, acquisita con prot.reg. 340706 del 10.07.2025, relative in particolare ai controlli previsti dal PMC, al Piano di investigazione delle acque sotterranee e all’aggiornamento periodico dei rifiuti prodotti;

VISTO il parere favorevole espresso dal Consorzio di Bonifica Delta del Po con nota n.4642 del 14.07.2025, acquisita al prot.reg. n. 346037 del 14.07.2025;

VISTA la prescrizione 5 del DDATE n.188/2023 che prevede che “Fino al termine delle attività di dismissione lo scarico delle acque meteoriche si intende autorizzato ai sensi del Decreto AIA n.22/2023, conformemente alle prescrizioni ivi contenute, con la specifica che dovranno essere mantenuti per le acque meteoriche i controlli previsti dal PMC per lo stato di conservazione”;

RITENUTO esaminati i contenuti di quanto presentato dalla Ditta ai sensi della prescrizione 8 del DDATE n. 188 del 2809.2023, e visti i pareri degli Enti interessati, di prendere atto della conclusione dei lavori previsti dal piano di cessazione definitiva, e di poter pertanto revocare il DDATE n.22 del 07.02.2023;

VISTI la DGRV n. 421/2019 “Competenze delle strutture regionali in merito ai procedimenti per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Modifica della D.G.R. n.21del11.01.2018”

VISTA la L.R. n. 54/2012, e le relative deliberazioni riguardanti l’assetto organizzativo per lo svolgimento dell’attività amministrativa delle Strutture regionali;

VISTO il Regolamento Regionale n. 1/2016, “Disciplina delle funzioni dirigenziali della Giunta regionale e delle modalità di conferimento degli incarichi”;

VISTA la DGRV n. 473/2022 “Adozione del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2022-2024 della Giunta Regionale del Veneto, in attuazione della Legge n. 190 del 2012, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;

VISTA la DGRV n. 232/2020 “Linee guida in materia di conflitto di interessi e obbligo di astensione dei dipendenti della Giunta Regionale e in materia di attuazione delle previsioni di cui all’art.35-bis del D.Lgs.n.165/2001”;

VISTA la DGRV n. 831/2021 “Adempimenti connessi all’avvio della XI legislatura e preordinati alla definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta regionale: “Conferimento dell’incarico di Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica incardinata nell’ambito dell' Area Tutela e Sicurezza del Territorio ai sensi dell’art. 12 della Legge regionale n. 54/2012 e s.m.i”;

VISTA la DGR 579/2024 “Organizzazione della Giunta regionale. Disposizioni in merito agli incarichi dirigenziali”,

decreta

  1. Si prende atto della conclusione dei lavori di dismissione della Centrale Termoelettrica in Cà Contarini 4/a a Porto Viro (RO) previsti dal piano di cessazione definitiva dell’attività approvato con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 188 del 28.09.2023 presentato dalla ditta Edison Spa in attuazione della prescrizione 5.46 del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n.22 del 07.02.2023.
     
  2. E’ revocata l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n.22 del 07.02.2023 alla Ditta Edison Spa relativa alla Centrale Termoelettrica in Cà Contarini 4/a a Porto Viro (RO).
     
  3. Il presente provvedimento è trasmesso alla Ditta Edison SpA, al Comune di Porto Viro, alla Provincia di Rovigo, ad A.R.P.A. Veneto - Dipartimento Provinciale di Rovigo e Dipartimento Regionale Coordinamento Controlli e Bonifiche- e al Consorzio di Bonifica Delta del Po.
     
  4. Il presente provvedimento è pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione.
     
  5. Avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal D.Lgs.104/2010.

Paolo Giandon



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