Interventi a favore delle famiglie fragili, ai sensi degli artt. 10, 11 e 13 della L.R. 28 maggio 2020, n. 20 "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità". DGR n. 828 del 28 luglio 2026. Ulteriori risorse regionali per l'annualità 2026. Adozione delle Linee di indirizzo per l'attuazione.
L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto - nell'osservanza dei principi sanciti dagli articoli 2, 29, 30 e 31 della Costituzione, dall'art. 6, comma 1, lett. n) dello Statuto e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata ai sensi della Legge 27 maggio 1991, n. 176 - promuove e persegue una politica organica ed integrata volta a riconoscere e a sostenere la famiglia nel libero svolgimento delle sue funzioni sociali e ha approvato, a tal fine, la Legge regionale 28 maggio 2020, n. 20 recante “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”.
La medesima L.R. n. 20/2020 prevede, fra l'altro, che talune categorie sociali possano accedere ad alcuni interventi differenziati per finalità, come di seguito riportato:
- le famiglie con figli minori di età rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori (art. 10), attraverso un fondo a favore dei Comuni per la riduzione delle tariffe dei servizi comunali a pagamento;
- le famiglie monoparentali e i genitori separati o divorziati in situazioni di difficoltà economica (art. 11), mediante il ricorso ad un fondo per l'accesso al credito finalizzato ai bisogni primari, alle spese di locazione e all'erogazione di servizi educativi e scolastici;
- le famiglie con parti trigemellari e le famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro (art. 13), attraverso un fondo per la riduzione delle tariffe dei servizi comunali a pagamento.
Con la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 111 del 26 luglio 2022 la Regione ha approvato il “Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia”, il quale prevede l'attivazione di un fondo a favore dei Comuni o delle loro aggregazioni che attivano progetti verso le ‘famiglie fragili’ (art. 10, comma 1, art. 11, commi 1 e 2, art. 13 della L.R. n. 20/2020); tale programma conserva la sua validità sino all'approvazione del programma successivo, ai sensi dell'art. 4 della L.R. n. 20/2020.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 828 del 28 luglio 2026 ad oggetto “Fondo Nazionale per le Politiche Sociali - annualità 2025. Programmazione regionale degli interventi e dei servizi sociali e relativo riparto delle risorse, in attuazione del Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026, adottato con Decreto Interministeriale 2 aprile 2025”, la Giunta regionale ha approvato la programmazione delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali - annualità 2025, individuando per ciascun intervento i beneficiari, il soggetto attuatore, le risorse e le modalità di assegnazione. Tra gli interventi programmati figurano, ai punti 7, 8 e 9 dell'Allegato A della medesima Deliberazione, i seguenti interventi a favore delle famiglie fragili di cui al Capo IV della L.R. n. 20/2020:
- “L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie con minori orfani”, per euro 680.000,00 nel capitolo di spesa 104211;
- “L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie monoparentali”, per euro 51.346,95 nel capitolo di spesa 103422;
- “L.R. 20/2020 Famiglia. Famiglie fragili (Capo IV). Famiglie numerose”, per euro 1.900.000,00 nel capitolo 104209.
Le risorse complessivamente destinate ai suddetti interventi ammontano a euro 2.631.346,95 e sono destinate agli Ambiti Territoriali Sociali a titolo di contributo, con assegnazione mediante decreto dirigenziale.
La DGR n. 828/2026 ha demandato a successivi atti la definizione, per ciascun intervento, dei criteri di riparto, dei soggetti beneficiari, delle modalità di assegnazione, dei termini di realizzazione e rendicontazione e degli obblighi informativi, indicando tra i criteri oggettivi di riparto la popolazione di riferimento. Tale impostazione ha riguardato le sole risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali - annualità 2025.
Per l'anno 2026 concorrono agli interventi a favore delle famiglie fragili ulteriori risorse, non comprese nella programmazione di cui alla DGR n. 828/2026 e di seguito riportate:
- euro 3.767,12 nel capitolo di spesa 102039 “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia”, derivanti dalla riassegnazione disposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, accertati nell’esercizio 2025 (accertamento n. 5930/2025) nel capitolo di entrata n. 1623 e reiscritti, nel Bilancio regionale 2026-2028, esercizio 2026, nel medesimo capitolo di spesa con DGR n. 895 del 25 agosto 2026 avente per oggetto “Variazione al Bilancio di previsione 2026-2028 e al Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2026-2028 per l’utilizzo della quota vincolata e accantonata del risultato di amministrazione ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 118/2011 e dell’art. 22, comma 3, L.R. 39/2001.”;
- euro 600.000,00 nel capitolo di spesa 104210 “Azioni regionali a favore delle famiglie con figli minori di età rimasti orfani” finanziato con risorse regionali;
- euro 800.000,00 nel capitolo di spesa 104213 “Azioni regionali a favore delle famiglie monoparentali e per i genitori separati o divorziati in situazioni di difficoltà” finanziato con risorse regionali,
per un importo complessivo di euro 1.403.767,12.
Si rende pertanto necessaria una programmazione unitaria degli interventi a favore delle famiglie fragili per l'anno 2026 che ricomprenda sia le risorse statali di cui alla DGR n. 828/2026, delle quali si prende atto senza modificarne importi, capitoli e finalità, sia le ulteriori risorse sopra indicate, per una disponibilità complessiva pari ad euro 4.035.114,07.
Al fine di assicurare un quadro programmatorio unitario degli interventi per l’anno 2026, con il presente provvedimento si definiscono i criteri di riparto delle risorse complessivamente disponibili e le Linee di indirizzo per l’attuazione degli interventi, superando, per le risorse statali programmate con la DGR n. 828/2026, la previsione relativa alla successiva assegnazione mediante decreto dirigenziale.
Le famiglie con figli minori rimasti orfani, le famiglie monoparentali o di genitori separati o divorziati e le famiglie numerose sono destinatarie di interventi che la L.R. n. 20/2020 riunisce nel Capo IV, dedicato alle famiglie fragili, e ai quali l’art. 16 della medesima legge applica gli stessi criteri di priorità, fondati sul quoziente familiare. Le tre condizioni, inoltre, possono ricorrere nello stesso nucleo familiare: una famiglia con figli minori rimasti orfani di un genitore può essere, al contempo, monoparentale e numerosa. Un riparto distinto per ciascuna tipologia di famiglia indurrebbe gli Ambiti Territoriali Sociali ad avviare procedimenti separati, con avvisi, graduatorie e rendicontazioni diverse, anche nei confronti dei medesimi nuclei familiari.
Si prevede pertanto un procedimento unitario mediante un'unica linea di finanziamento a favore degli Ambiti Territoriali Sociali, alimentata da risorse statali e regionali e destinata alle famiglie fragili di cui agli articoli 10, 11 e 13 della L.R. n. 20/2020. Tale impostazione consente a ciascun Ambito di attuare gli interventi in maniera sistematica e di considerare in modo complessivo la situazione dei nuclei familiari nei quali coesistono più condizioni di fragilità nell'ambito delle risorse assegnate.
Le risorse assegnate non sono vincolate alle singole tipologie di beneficiari previsti dai citati articoli 10, 11 e 13 della L.R. n. 20/2020, in quanto ciascun Ambito è tenuto a rispettare esclusivamente il limite del finanziamento complessivo attribuito, con possibilità di destinare le risorse in funzione delle effettive necessità, considerando in modo integrato la situazione delle famiglie fragili.
A tal fine, con il presente provvedimento si propone l’approvazione delle “Linee di indirizzo per l’attuazione degli interventi, per l'anno 2026, a favore delle famiglie fragili ai sensi degli articoli 10, 11 e 13 della L.R. 28 maggio 2020, n. 20 "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità"”, come riportate nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Le Linee di indirizzo sono adottate in attuazione del “Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia” di cui alla Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 111 del 26 luglio 2022, che conserva validità ai sensi dell'art. 4 della L.R. n. 20/2020, e nell'esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento attribuite alla Regione dall'art. 4 della L.R. n. 9/2024.
Le presenti Linee di indirizzo sono finalizzate a:
- assicurare che i nuclei familiari accedano agli interventi a parità di condizioni, indipendentemente dall'Ambito Territoriale Sociale di residenza, mediante criteri di accesso e di priorità uniformi, correlati al quoziente familiare di cui all'art. 16 della L.R. n. 20/2020;
- rendere omogenee nel territorio regionale le modalità di attuazione degli interventi, ferma restando l'autonomia organizzativa degli Ambiti Territoriali Sociali nella programmazione zonale;
- applicare le medesime regole alle risorse statali e alle risorse regionali che alimentano la linea di finanziamento;
- orientare gli interventi alla capacitazione del nucleo familiare e alla sua autonomia;
- garantire una rendicontazione omogenea e confrontabile, quale fonte di conoscenza per i riparti futuri e per la relazione al Consiglio regionale di cui all'art. 24 della L.R. n. 20/2020.
Le Linee di indirizzo tengono conto dell'esperienza maturata nelle precedenti annualità e del ruolo che la L.R. n. 9/2024 attribuisce agli Ambiti Territoriali Sociali quale perimetro di riferimento della programmazione zonale.
Le Linee di indirizzo per l'attuazione degli interventi per l'anno 2026 confermano i tre ambiti di intervento rivolti alle famiglie fragili (famiglie con figli minori rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori; famiglie monoparentali o di genitori separati o divorziati; famiglie con parto trigemellare o con numero di figli pari o superiore a quattro) e ne declinano le modalità organizzative di attuazione da parte degli Ambiti Territoriali Sociali, secondo un approccio di empowerment e di capacitazione del nucleo familiare volto a favorirne l'autonomia e la partecipazione attiva, anche mediante interventi quali il supporto scolastico ed educativo, la mediazione familiare e culturale, gli sportelli di ascolto psicopedagogico, percorsi di mentoring e gruppi di auto-mutuo-aiuto.
Inoltre, le Linee di indirizzo di cui all'Allegato A individuano i vincoli per l'eventuale erogazione di contributi economici alle famiglie - subordinata alla verifica dell'assenza di situazioni di morosità e a un'adeguata valutazione sociale del nucleo familiare - nonché i criteri di accesso e di priorità, correlati al quoziente familiare (parametro che rapporta la situazione economica del nucleo familiare alla sua composizione) di cui all'art. 16 della L.R. n. 20/2020.
Tali criteri sono definiti in coerenza con le priorità stabilite con la DGR n. 1309 dell'8 settembre 2020, adottata tenuto conto del parere favorevole espresso dalla Commissione consiliare competente nella seduta del 1° settembre 2020 sulla Deliberazione n. 101/CR dell'11 agosto 2020, ai sensi dell'art. 16, comma 2 della L.R. n. 20/2020.
Le risorse assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali sono ripartite, per l'anno 2026, sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2025 dei Comuni afferenti a ciascun ATS. Il riparto, di cui all'Allegato B, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, assegna a ciascun Ambito Territoriale Sociale una quota proporzionale al peso percentuale della rispettiva popolazione sul totale regionale, per un importo complessivo pari ad euro 4.035.114,07, in analogia con il criterio di riparto di cui alla DGR n. 828/2026. L'Allegato B riporta, per ciascun Ambito Territoriale Sociale, anche l'articolazione della quota assegnata per fattispecie, determinata in proporzione alle risorse destinate a ciascuna di esse.
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 4.035.114,07 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa a favore degli Ambiti Territoriali Sociali per gli interventi citati, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel Bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026, nei capitoli di spesa seguenti:
- 102039 “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000, n. 388)” per euro 3.767,12;
- 103422 “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per le famiglie - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000, n. 388)” per euro 51.346,95;
- 104209 “Fondo nazionale per le politiche sociali - azioni regionali a favore delle famiglie numerose - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000, n. 388 - art. 13, L.R. 28/05/20, n. 20)” per euro 1.900.000,00;
- 104211 “Fondo nazionale per le politiche sociali - azioni regionali a favore delle famiglie con figli minori di età rimasti orfani - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000, n. 388 - art. 10, L.R. 28/05/2020, n. 20)” per euro 680.000,00;
- 104210 “Azioni regionali a favore delle famiglie con figli minori di età rimasti orfani - trasferimenti correnti (art. 10, L.R. 28/05/2020, n. 20)” per euro 600.000,00, finanziato con risorse regionali;
- 104213 “Azioni regionali a favore delle famiglie monoparentali e per i genitori separati o divorziati in situazioni di difficoltà - trasferimenti correnti (art. 11, L.R. 28/05/2020, n. 20)” per euro 800.000,00, finanziato con risorse regionali.
La Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport, a cui sono stati assegnati i capitoli citati, attesta che i medesimi presentano sufficiente capienza.
Il Direttore della Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport è incaricato dell'esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e il successivo Decreto-Legislativo 10 agosto 2014, n. 126;
VISTO il Decreto Interministeriale del 2 aprile 2025 (registrato alla Corte dei Conti il 5 maggio 2025 - n. 500) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze;
VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTA la L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 ‘Statuto del Veneto’”, in particolare l'art. 2, co. 2, lettera o);
VISTA la L.R. 28 maggio 2020, n. 20 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”, in particolare gli articoli 10, 11, 13 e 16;
VISTA la DGR n. 1309 dell'8 settembre 2020, che ha definito le priorità per l'applicazione del quoziente familiare agli aventi titolo individuati agli articoli 10, 11, 13 e 14 della L.R. n. 20/2020 (art. 16);
VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 111 del 26 luglio 2022, che ha approvato il Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia, ai sensi della L.R. 28 maggio 2020, n. 20 (art. 4, co. 1);
VISTA la Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 “Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali”;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 2 “Legge di stabilità regionale 2026”;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 4, recante il Bilancio di previsione 2026-2028;
VISTO il Decreto del Segretario generale della programmazione n. 3 del 15 aprile 2026, di approvazione del bilancio finanziario gestionale (DSPG n. 3/2026);
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9 aprile 2026 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028. Art. 9, comma 1, L.R. n. 39/2001”;
VISTA la Legge regionale 31 luglio 2026, n. 15 “Assestamento del bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTA la DGR n. 828 del 28 luglio 2026, avente ad oggetto “Fondo Nazionale per le Politiche Sociali - annualità 2025. Programmazione regionale degli interventi e dei servizi sociali e relativo riparto delle risorse, in attuazione del Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026, adottato con Decreto Interministeriale 2 aprile 2025”;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Bilancio e ragioneria n. 15462 del 3 luglio 2026 “Aggiornamento dell’Allegato A “Bilancio finanziario gestionale 2026-2028”, approvato con Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 del Segretario Generale della Programmazione e ss.mm.ii., a seguito della ridefinizione dell’assetto organizzativo regionale. (Art. 9 comma 2, legge regionale 29 novembre 2001 n. 39).”;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport n. 16193 del 23 luglio 2026;