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Bur n. 153 del 03 novembre 2026


Materia: Formazione professionale e istruzione

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1240 del 27 ottobre 2026

Approvazione dello schema di Protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto, l'Università Ca' Foscari Venezia, l'Università degli Studi di Padova, l'Università degli Studi di Verona e l'Università Iuav di Venezia per una strategia regionale integrata per l'attrattività, l'innovazione e lo sviluppo del sistema della conoscenza e dei talenti e per l'istituzione del Tavolo permanente di coordinamento. Presa d'atto della prima ricognizione dei servizi offerti dagli Atenei e dalle Aziende regionali per il diritto allo studio universitario (ESU).

Note per la trasparenza

Si approva lo schema di Protocollo d’intesa da sottoscrivere con le quattro Università venete, di cui è parte integrante un Documento programmatico congiunto volto a definire una strategia comune per l’attrattività del Veneto nei confronti di studenti, ricercatori e giovani laureati. Il Documento definisce quattro temi di interesse comune (Orientamento in entrata e in uscita; Innovazione; Rete regionale delle infrastrutture di ricerca; Attrazione di talenti, anche dall’estero) e alcune prime linee di azione sperimentali in materia di progetto di vita dei giovani laureati, innovazione e abitare. Il Protocollo istituisce inoltre un Tavolo permanente di coordinamento tra Regione e Università quale sede stabile per l’attuazione e lo sviluppo del percorso. Si prende atto, infine, della prima ricognizione dei servizi offerti dagli Atenei, base della mappatura regionale dei servizi prevista dal Documento, nonché del documento relativo ai servizi residenziali e di ristorazione offerti dalle Aziende regionali per il diritto allo studio universitario (ESU).

Il Presidente Alberto Stefani, di concerto con l'Assessore Valeria Mantovan, riferisce quanto segue.

Le trasformazioni demografiche, tecnologiche e produttive in atto stanno modificando i fattori su cui si fonda la competitività dei territori. Per il Veneto, in particolare, la contrazione della popolazione in età scolare, universitaria e lavorativa e la quota di laureati che trova occupazione al di fuori della regione rendono prioritario rafforzare la capacità del territorio di attrarre, trattenere e far rientrare persone qualificate, valorizzando il patrimonio di conoscenze e competenze espresso dal sistema universitario regionale.

Su tali temi convergono diversi ambiti delle politiche regionali – ricerca e innovazione, diritto allo studio universitario, istruzione e formazione, politiche del lavoro, programmazione comunitaria – e le funzioni proprie delle Università, nel rispetto della loro autonomia costituzionalmente garantita. Ne deriva l’esigenza di una sede di raccordo stabile, capace di collegare le politiche regionali con la programmazione degli Atenei e con le opportunità offerte dal sistema produttivo e dal territorio.

A tal fine, su iniziativa del Presidente della Regione, è stato avviato nel gennaio 2026 un percorso di confronto istituzionale con l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi di Verona e l’Università Iuav di Venezia. Il primo incontro istituzionale del 13 gennaio 2026 presso Palazzo Balbi ha rappresentato l’avvio del percorso tra la Presidenza della Regione, i Rettori e le Rettrici degli Atenei veneti. A tale incontro è seguito un articolato confronto istituzionale e tecnico, che ha progressivamente trasformato il dialogo in un lavoro programmatico.

Il percorso ha condotto alla predisposizione del Documento programmatico congiunto “Verso una strategia regionale integrata per l’attrattività, l’innovazione e lo sviluppo del sistema della conoscenza e dei talenti”, che le Parti intendono sottoscrivere nella forma del Protocollo d’intesa di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Obiettivo del Documento è definire una strategia comune per migliorare l’attrattività del Veneto, favorire l’innovazione e promuovere politiche di attrazione, permanenza e rientro dei talenti. A tal fine è assunta una nozione ampia di attrattività territoriale, nella quale formazione, ricerca, lavoro qualificato, innovazione, servizi e qualità della vita concorrono a determinare la scelta delle persone di studiare, lavorare, fare ricerca e costruire il proprio progetto di vita in Veneto. Esso colloca tale strategia nel quadro delle politiche europee per la ricerca e l’innovazione e della politica di coesione, evidenziando che la Regione del Veneto può fin d’ora attivare azioni mirate per rafforzare la competitività del proprio sistema della ricerca e dell’innovazione in vista del prossimo Programma Quadro europeo 2028-2034, valorizzando la buona performance già registrata nella partecipazione ai programmi europei. Viene sottolineata inoltre l’esigenza di valorizzare, al termine della fase straordinaria del PNRR, le infrastrutture e le competenze sviluppate.

Su tali premesse, il Documento individua quattro ambiti di interesse comune:

  • l’orientamento in entrata e in uscita, fondato innanzitutto sulla costruzione di una base informativa condivisa sugli esiti occupazionali dei laureati;
  • l’innovazione, attraverso la mappatura e la presentazione periodica al sistema economico territoriale dei brevetti e degli altri risultati trasferibili della ricerca;
  • la rete regionale delle infrastrutture di ricerca aperta anche alle imprese;
  • l’attrazione e la permanenza dei talenti, anche dall’estero.

Il Documento delinea infine una prima roadmap, articolata in tre linee di azione sperimentali – “Progetto di vita”, “Innovazione” e “Abitare” – eventualmente integrabili con iniziative di welfare, educazione finanziaria e previdenza complementare.

Come prima linea di lavoro, il Documento indica la costruzione di una mappatura regionale dei servizi e delle opportunità disponibili presso gli Atenei e le Aziende regionali per il diritto allo studio universitario (ESU): un’attività già avviata nel corso del confronto con le Università, i cui primi esiti – riportati negli Allegati B e C al presente provvedimento – sono illustrati nel prosieguo.

Il Documento evidenzia che il Veneto dispone già di un sistema significativo di servizi, cui si affiancano le misure promosse dalla Regione e dagli ESU. I servizi saranno ampliati e, al tempo stesso, messi in rete e resi più leggibili e accessibili, evitando sovrapposizioni e valorizzando le esperienze consolidate.

Ne costituisce un primo esempio concreto il tema dell’assistenza sanitaria agli studenti internazionali, per i quali il Documento evidenzia l’esigenza di favorire l’accesso ai servizi sanitari essenziali, in particolare al medico di medicina generale, a condizioni economicamente sostenibili. Le esperienze avviate dalle Università di Padova e di Venezia con le Aziende ULSS di riferimento potranno essere progressivamente estese al territorio regionale, anche attraverso accordi volti a facilitare l’accesso degli studenti provenienti da Paesi terzi ai servizi sanitari territoriali e valorizzando le Case di Comunità, compatibilmente con il quadro normativo nazionale e regionale vigente.

Gli ambiti di interesse comune e le linee di azione sperimentali delineati nel Documento sono stati presentati alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali a livello regionale; alcune delle osservazioni da queste formulate nel corso del 2026 sono state recepite nella stesura finale.

Si propone pertanto di approvare lo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto e le quattro Università venete, di cui all’Allegato A al presente provvedimento, che contiene il Documento programmatico congiunto “Verso una strategia regionale integrata per l’attrattività, l’innovazione e lo sviluppo del sistema della conoscenza e dei talenti”. Il Protocollo sarà sottoscritto dal Presidente della Giunta regionale e dai Rettori e dalle Rettrici delle Università, o loro delegati.

Le linee di azione delineate nel Documento, ivi comprese quelle che prefigurano misure di sostegno economico, saranno attuate mediante successivi e specifici provvedimenti, previa verifica della compatibilità con la normativa di settore e individuazione delle relative risorse finanziarie e, ove necessario, mediante accordi o convenzioni attuative.

Con riferimento alla mappatura regionale dei servizi, un primo esito del confronto tra la Regione e le Università è la ricognizione “Servizi e opportunità a supporto dell’attrattività del sistema universitario veneto a favore di studenti, dottorandi, borsisti di ricerca, ricercatori e personale accademico”, di cui all’Allegato B al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale. Redatta congiuntamente dalla Regione del Veneto e dalle Università sulla base delle informazioni trasmesse dai singoli Atenei, la ricognizione descrive i servizi e le opportunità da essi offerti e avvia la mappatura regionale prevista dal Documento.

A tale mappatura contribuisce anche la relazione “I servizi residenziali e di ristorazione offerti dagli ESU-Aziende regionali per il diritto allo studio universitario nel territorio della Regione del Veneto”, redatta dalla Regione del Veneto e dagli ESU, di cui all’Allegato C, anch’essa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. La relazione dà conto dei servizi abitativi e di ristorazione garantiti dagli ESU di Padova, di Venezia e di Verona, dell’evoluzione dei posti letto disponibili e degli interventi per il loro incremento, finanziati con risorse statali, del PNRR, regionali e del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, nonché delle misure regionali a sostegno della locazione privata per studenti universitari.

La Regione ha inoltre avviato un confronto con le Fondazioni di origine bancaria del Veneto, con l’obiettivo di costruire progettualità condivise e di concorrere all’individuazione delle risorse necessarie a sostenere le iniziative che potranno svilupparsi nell’ambito del percorso. Gli esiti di tale confronto saranno oggetto di successivo provvedimento.

Il confronto con le Università ha evidenziato, infine, l’opportunità di assicurare continuità al lavoro avviato. Il Protocollo d’intesa prevede infatti l’istituzione del Tavolo permanente di coordinamento tra la Regione del Veneto e le Università venete, che dà forma stabile alla sede di confronto già operante, nella fase istruttoria, come “Tavolo di coordinamento” richiamato nel Documento.

Il Tavolo ha il compito di:

  • accompagnare l’attuazione e l’aggiornamento delle linee individuate nel Documento; favorire la messa a sistema delle esperienze esistenti;
  • individuare ulteriori ambiti di collaborazione;
  • proporre le iniziative da sviluppare, ferma restando la competenza di ciascuna Parte all’adozione dei relativi atti.

Il Tavolo è composto dal Presidente della Regione del Veneto, o suo delegato, che lo presiede, dall’Assessore all’Istruzione, Formazione, Competenze e Cultura, dall’Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione e Attrazione investimenti e dai Rettori e dalle Rettrici delle quattro Università venete, o loro delegati.

Il coordinamento tecnico del Tavolo è affidato al Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Cultura e Turismo, che assicura il supporto istruttorio e organizzativo.

La partecipazione al Tavolo avviene a titolo gratuito.

Il presente provvedimento non comporta pertanto spesa a carico del bilancio regionale.

Infine, si propone di incaricare il Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Cultura e Turismo dell’esecuzione del presente atto, autorizzandolo ad apportare allo schema di Protocollo d’intesa di cui all’Allegato A eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI gli artt. 33, sesto comma e 117, terzo comma della Costituzione;

VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTA la Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;

VISTA la Legge regionale 7 aprile 1998, n. 8 “Norme per l’attuazione del diritto allo studio universitario”;

VISTA la Legge regionale 18 maggio 2007, n. 9 “Norme per la promozione ed il coordinamento della ricerca scientifica, dello sviluppo economico e dell’innovazione nel sistema produttivo regionale”;

VISTA la Legge regionale 31 marzo 2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”;

VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, e, in particolare, l’art. 23;

VISTA la DGR n. 312 del 30 aprile 2026 di definizione della nuova articolazione delle Aree;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. a) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di definire formalmente la collaborazione tra la Regione del Veneto e le Università del Veneto per la definizione e lo sviluppo di una strategia regionale integrata volta a migliorare l’attrattività del Veneto, favorire l’innovazione e promuovere politiche di attrazione, permanenza e rientro dei talenti;
  3. di prevedere una modalità stabile di confronto mediante l’istituzione di un Tavolo permanente di Coordinamento tra la Regione del Veneto e le Università del Veneto;
  4. di approvare lo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto e l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi di Verona e l’Università Iuav di Venezia, comprensivo, quale parte integrante, del Documento programmatico congiunto “Verso una strategia regionale integrata per l’attrattività, l’innovazione e lo sviluppo del sistema della conoscenza e dei talenti”, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, a conclusione del percorso di confronto istituzionale promosso nella XII^ Legislatura dal Presidente della Giunta regionale;
  5. di prendere atto della ricognizione “Servizi e opportunità a supporto dell’attrattività del sistema universitario veneto a favore di studenti, dottorandi, borsisti di ricerca, ricercatori e personale accademico”, redatta congiuntamente dalla Regione del Veneto e dalle Università, di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, quale primo esito del confronto con le Università nella direzione della mappatura regionale dei servizi e delle opportunità prevista dal Documento programmatico congiunto di cui al punto 4;
  6. di prendere atto della relazione “I servizi residenziali e di ristorazione offerti dagli ESU-Aziende regionali per il diritto allo studio universitario nel territorio della Regione del Veneto”, redatta dalla Regione del Veneto e dagli ESU, di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, quale ulteriore esito delle attività di mappatura dei servizi e delle opportunità previste dal Documento programmatico congiunto di cui al punto 4;
  7. di incaricare il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, della sottoscrizione del Protocollo d’intesa di cui al punto 4;
  8. di autorizzare il Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Cultura e Turismo ad apportare allo schema di Protocollo d’intesa di cui al punto 4 eventuali modifiche non sostanziali che dovessero rendersi necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale;
  9. di dare atto che il Protocollo d’intesa prevede l’istituzione del Tavolo permanente di coordinamento tra la Regione del Veneto e le Università venete, composto dal Presidente della Regione del Veneto, o suo delegato, che lo presiede, dall’Assessore all’Istruzione, Formazione, Competenze e Cultura, dall’Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione e Attrazione investimenti e dai Rettori e dalle Rettrici delle Università firmatarie, o loro delegati, e le funzioni indicate in premessa e all’art. 5 del Protocollo medesimo;
  10. di dare atto che la partecipazione al Tavolo avviene a titolo gratuito e non dà luogo a compensi;
  11. di incaricare il Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Cultura e Turismo del coordinamento del Tavolo di cui al punto 9;
  12. di incaricare l’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Cultura e Turismo dell’esecuzione del presente atto;
  13. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  14. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  15. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1240_26_AllegatoA_595532.pdf
Dgr_1240_26_AllegatoB_595532.pdf
Dgr_1240_26_AllegatoC_595532.pdf


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