Attivazione, per la stagione epidemica 2026-2027, della campagna di prevenzione regionale delle infezioni causate dal virus respiratorio sinciziale (VRS) nei nuovi nati e nei bambini fino ai 24 mesi di età, che rimangono vulnerabili alle forme severe di malattia.
L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
A livello globale, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il virus respiratorio sinciziale (VRS – Respiratory Syncytial Virus) rappresenta una delle principali cause di infezioni respiratorie gravi nei bambini al di sotto dei due anni di età, con conseguenze potenzialmente fatali per i neonati e i nati prematuri. La trasmissione avviene prevalentemente per via aerea, registrando un picco di incidenza generalmente compreso tra i mesi di ottobre e aprile.
Numerose sono state le attività di ricerca e le misure, in ambito comunitario e nazionale, finalizzate a contenere la diffusione del virus. In particolare, in linea con le raccomandazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), il Ministero della Salute con la Circolare n. 9486 del 27/03/2024 ha fornito indicazioni sulle “Misure di prevenzione e immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS)”.
In sinergia con le strategie nazionali, la Regione del Veneto ha progressivamente consolidato un sistema di prevenzione e contrasto alla diffusione del VRS nel neonato e nel lattante avviando, con la DGR n. 625 del 04/06/2024, una campagna regionale di immunizzazione passiva specifica. Il target della campagna è stato identificato nei bambini nati durante la stagione epidemica e in quelli che avrebbero affrontato per la prima volta la stagione di circolazione del virus a partire da ottobre 2024. Tale offerta è stata possibile dopo aver approfondito il rischio epidemiologico regionale correlato al VRS, grazie ai dati raccolti con il rafforzamento, di cui alla DGR n. 1626 del 22/12/2023, del protocollo di sorveglianza integrata RespiVirNet per il monitoraggio sistematico dei virus respiratori e alle elaborazioni del Servizio Epidemiologico Regionale e Registri (SERR).
La Regione del Veneto ha impostato la campagna regionale sull’offerta di immunizzazione passiva mediante anticorpi monoclonali - in analogia con l’immunizzazione attiva mediante vaccini - come strumento di sanità pubblica finalizzato al conseguimento degli obiettivi delineati dal DPCM del 12/01/2017, volti al rafforzamento delle difese immunitarie della popolazione, alla prevenzione e al controllo delle malattie infettive e alla riduzione del relativo carico assistenziale attraverso interventi mirati di profilassi nei soggetti a maggiore rischio.
La programmazione regionale è stata successivamente integrata a seguito del recepimento, con la DGR n. 1554 del 30/12/2024, dell’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 188/CSR del 17/10/2024, che ha definito il quadro operativo e finanziario nazionale per l’accesso all’immunizzazione passiva contro il VRS, ampliando e ridefinendo i target di popolazione destinatari dell’offerta e prevedendo specifici strumenti di coordinamento per l’attuazione della campagna.
In continuità con l’esperienza maturata e considerati i risultati positivi conseguiti con la precedente campagna, la Regione del Veneto con la DGR n. 966 del 26/08/2025 ha attivato una nuova campagna regionale di immunizzazione per la stagione epidemica 2025-2026 contro le infezioni da VRS, confermando la governance in capo ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) delle Aziende ULSS, aggiornando i target di popolazione in relazione alla nuova stagione epidemica e definendo le relative modalità operative dell’offerta. Con successiva DGR n. 1326 del 28/10/2025 è stato recepito il Protocollo d’Intesa regionale, con il quale sono state definite le modalità di partecipazione dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) alla campagna e il relativo trattamento economico.
Sul piano programmatorio, la Regione del Veneto con la DGR n. 185 del 24/03/2026 ha recepito l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 243/CSR del 18/12/2025, con la quale, nelle more della definizione del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2027-2031 e del relativo Calendario vaccinale e di immunizzazione, è stata disposta la proroga fino al 31/12/2026 del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025.
Con l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026 è stato approvato il documento recante “Attività per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)”, recepito dalla Regione del Veneto con la DGR n. 209 del 31/03/2026. I target di popolazione già individuati a livello regionale per la stagione epidemica 2025-2026 hanno così trovato sostanziale conferma nel quadro successivamente definito a livello nazionale, che ha altresì disciplinato il modello operativo, il monitoraggio della campagna e gli adempimenti connessi al relativo finanziamento statale per la specifica stagione.
Con nota prot. n. 216728 del 13/04/2026, la Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) ha trasmesso alla Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria il parere favorevole, espresso nella seduta del 16/03/2026, in merito all’approvvigionamento, per il tramite di Azienda Zero, dei vaccini antinfluenzali per la campagna 2026-2027 e del principio attivo nirsevimab, mediante adesione alla procedura di gara centralizzata indetta da ARIA S.p.A.
Con Determinazione ARIA n. 644 del 03/07/2026 è stata quindi disposta, a favore di Sanofi S.r.l., l’aggiudicazione del Lotto 17, relativo alla fornitura di n. 25.375 dosi di nirsevimab destinate alle Aziende sanitarie della Regione del Veneto.
Come rilevato anche dalla Commissione Salute nell'ambito della Conferenza delle Regioni e Province autonome nella nota del 03/08/2026, allo stato attuale non risulta ancora definito a livello nazionale il quadro programmatorio, operativo e finanziario per la stagione epidemica 2026-2027, né approvato il nuovo calendario nazionale vaccinale e di immunizzazione. Tenuto conto, tuttavia, della necessità di assicurare continuità alle strategie di prevenzione con particolare riferimento alla prevenzione delle infezioni da VRS nella popolazione pediatrica, si ritiene di riattivare, per la stagione epidemica 2026-2027, la specifica campagna regionale di immunizzazione passiva.
Quanto all’assetto organizzativo della campagna per la stagione epidemica 2026-2027, si conferma la governance in capo ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) delle Aziende ULSS territorialmente competenti. La campagna prevede la somministrazione dell’anticorpo monoclonale contro il VRS a:
nati durante la stagione epidemica (nati da ottobre 2026 a marzo 2027), ai quali l'anticorpo monoclonale è offerto appena a partire dal mese di ottobre 2026 in ospedale in occasione della nascita;
nati nei mesi fuori stagione (nati tra aprile 2026 e settembre 2026), a partire dal mese di ottobre 2026 e comunque compatibilmente con le tempistiche di approvvigionamento del farmaco, con il coinvolgimento attivo dei Pediatri di Libera Scelta (PLS); i genitori o tutori dei predetti neonati sono informati dell’iniziativa mediante apposita comunicazione trasmessa dai SISP delle Aziende ULSS territorialmente competenti;
bambini fino a 24 mesi di età, che rimangono vulnerabili alla malattia severa da VRS anche durante la loro seconda stagione di maggiore circolazione del virus.
Al fine di garantire un’offerta uniforme ed equa su tutto il territorio regionale, in linea con la strategia di offerta adottata nella precedente campagna di immunizzazione, i punti nascita delle Aziende sanitarie provvederanno alla registrazione delle somministrazioni. Con riferimento ai punti nascita privati accreditati, le Aziende ULSS forniranno agli stessi le dosi di anticorpo monoclonale, dando anche indicazioni sulle modalità di registrazione delle somministrazioni.
L’adesione alla campagna è su base volontaria e ogni Azienda sanitaria dovrà definire le modalità organizzative interne per fornire adeguata informazione ai genitori/tutori sull'offerta di prevenzione al fine di raccogliere il consenso informato alla somministrazione.
Inoltre, in continuità con quanto previsto per le precedenti campagne di immunizzazione in materia di monitoraggio e raccolta dei dati, Azienda Zero provvederà a verificare e adeguare i sistemi informativi già predisposti, con particolare riferimento ai flussi a supporto della campagna di immunizzazione passiva contro il VRS.
Resta, infine, confermata la sorveglianza attiva di eventuali reazioni avverse derivanti dalla somministrazione di anticorpi monoclonali nell'ambito di campagne di immunizzazione di popolazione, di cui alla DGR n. 1260 del 17/10/2023, che rientra tra le attività del Programma Regionale di consulenza prevaccinale e sorveglianza degli eventi avversi a vaccinazione “Canale Verde”, in collaborazione con il Centro Regionale di Farmacovigilanza.
Con riferimento al coinvolgimento dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) alla campagna di immunizzazione contro il VRS per la stagione epidemica 2026-2027, in data 24/09/2026 la Regione del Veneto e le Organizzazioni Sindacali rappresentative dei Pediatri di Libera Scelta hanno sottoscritto l’Accordo Integrativo Regionale per la partecipazione dei Pediatri di Libera Scelta alle campagne regionali di vaccinazione e di immunizzazione, di cui alla DGR n. 1101 del 07/10/2026. L’Accordo disciplina le modalità di partecipazione dei PLS alle attività di immunizzazione e vaccinazione e il relativo sistema incentivante.
Sotto il profilo economico, con comunicazione del 17/10/2024 (prot. DAR n. 16398), il Ministero della Salute ha previsto, per l’anno 2024, uno stanziamento di 50 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) destinate alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano Sanitario Nazionale (PSN), ai sensi dell’art. 1, comma 34 della Legge n. 662 del 23/12/1996; successivamente, la sopra citata Intesa n. 3/CSR del 15/01/2026, recepita con la DGR n. 209/2026, ha previsto, per l’attuazione delle attività di immunizzazione passiva contro il VRS riferite alla stagione 2025-2026, uno stanziamento di ulteriori 65 milioni di euro a valere sulle risorse del FSN di cui all’art. 1, comma 34 della Legge n. 662/1996, per l’anno 2025.
La ripartizione dei suddetti finanziamenti statali è stata demandata a successive Intese, sulla base delle spese effettuate dalle Regioni per il solo acquisto dei prodotti, ferma restando l'attivazione del monitoraggio della spesa funzionale ad assicurare le successive valutazioni politiche del Governo in ordine alla congruità delle risorse a disposizione.
A seguito dell’adozione dei provvedimenti statali di ripartizione e assegnazione delle risorse destinate all’immunizzazione contro il VRS, la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria provvederà ad adottare ogni atto necessario per l’accertamento, l’impegno e la liquidazione, a favore degli Enti del SSR, dei fondi che verranno riconosciuti alla Regione del Veneto per la realizzazione delle azioni necessarie per l'immunizzazione della popolazione pediatrica contro questo virus.
In attesa della definizione dei provvedimenti ministeriali di assegnazione delle risorse nazionali si ritiene di ribadire quanto già precisato con le citate DGR n. 625/2024 e DGR n. 1009/2024, nonché DGR n. 966/2025 e DGR n. 1326/2025, stabilendo che, per la copertura degli oneri derivanti dalla realizzazione della campagna di immunizzazione contro il VRS, le Aziende ULSS dovranno attingere dai propri bilanci aziendali, a valere sulle risorse indistinte del Fondo Sanitario Regionale (FSR).
Si incarica la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria e la Direzione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente atto, ciascuna per quanto di competenza.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il DPCM del 12/01/2017;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 188/CSR del 17/10/2024,
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 243/CSR del 18/12/2025;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026;
VISTE la DGR n. 1626 del 22/12/2023, la DGR n. 625 del 04/06/2024, la DGR n. 1009 del 03/09/2024, la DGR n. 1554 del 30/12/2024, la DGR n. 966 del 26/08/2025, la DGR. n. 1326 del 28/10/2025, la DGR n. 185 del 24/03/2026 e la DGR n. 209 del 31/03/2026;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012;