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Bur n. 150 del 30 ottobre 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1224 del 27 ottobre 2026

Istituzione del Tavolo tecnico regionale per la revisione delle Unità di Offerta dell'area Persone Anziane di cui all'Allegato A della deliberazione della Giunta regionale n. 84 del 16 gennaio 2007.

Note per la trasparenza

La presente deliberazione istituisce un Tavolo tecnico regionale finalizzato alla revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane previste dall’Allegato A della Deliberazione della Giunta regionale n. 84 del 16 gennaio 2007, in coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale in materia di autorizzazione, accreditamento, Livelli Essenziali di Assistenza e programmazione sociosanitaria. Nella prima fase il Tavolo coinvolge le Strutture regionali competenti, Azienda Zero, gli Ambiti Territoriali Sociali e le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza; in una seconda fase è previsto il confronto con gli ulteriori soggetti della rete regionale dei servizi.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 disciplina agli articoli 8-ter, 8-quater e 8-quinquies, rispettivamente, l’autorizzazione alla realizzazione e l’autorizzazione all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie, l’accreditamento istituzionale e gli accordi contrattuali con i soggetti erogatori, costituendo il quadro nazionale di riferimento per l’organizzazione e la regolazione dell’offerta sanitaria e sociosanitaria.

La Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22, sulla base delle norme nazionali in materia, disciplina nella Regione del Veneto l’autorizzazione alla realizzazione, l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali, individuando il quadro di riferimento per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi e professionali necessari all’erogazione dei servizi.

Con DGR n. 84 del 16 gennaio 2007 sono stati approvati i requisiti e gli standard, gli indicatori di attività e di risultato, gli oneri per l’accreditamento e la tempistica di applicazione per le strutture sociosanitarie e sociali, includendo, tra le aree oggetto di classificazione, l’area delle Persone Anziane.

Le Unità di Offerta dell’area Persone Anziane individuate nell’ambito dell’Allegato A alla citata Deliberazione comprendono, tra le altre, i centri di servizi per persone anziane non autosufficienti, i centri diurni, le comunità alloggio e le strutture per persone anziane autosufficienti.

Le diverse Unità di Offerta si incardinano oggi in una precisa cornice normativa, il cui pilastro è costituito dall’art. 30 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017, riferito ai Livelli Essenziali di Assistenza relativi all’assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale alle persone non autosufficienti, unitamente all’art. 22 del medesimo DPCM in materia di cure domiciliari. Il quadro nazionale è stato inoltre innovato dalla Legge 23 marzo 2023, n. 33 e dal Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29 in materia di politiche in favore delle persone anziane.

Il sistema regionale dei servizi per le persone anziane si è progressivamente evoluto in relazione alla trasformazione dei bisogni di salute e assistenziali, all’invecchiamento della popolazione, all’integrazione sociosanitaria e alla necessità di valorizzare la domiciliarità e le risorse territoriali, superando modelli residenziali eccessivamente rigidi.

Anche i più recenti atti di programmazione regionale evidenziano la necessità di un sistema integrato, flessibile e aggiornato rispetto all’evoluzione dei bisogni della popolazione anziana. Tra questi si annoverano la DGR n. 996 del 9 agosto 2022, la DGR n. 1720 del 30 dicembre 2022, la DGR n. 256 del 15 marzo 2023 e la DGR n. 465 del 2 maggio 2024.

Nel prendere atto dei cambiamenti normativi e sociali verificatisi in questi anni, risulta perciò opportuno avviare un percorso tecnico di ricognizione, analisi e proposta finalizzato ad aggiornare la classificazione, i requisiti, gli standard e gli indicatori relativi alle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane, al fine di garantirne la coerenza con l’attuale assetto organizzativo dei servizi e con l’evoluzione dei bisogni assistenziali della popolazione, in analogia con il percorso avviato per l’area Dipendenze con DGR n. 729 del 21 luglio 2026.

È pertanto necessario istituire un Tavolo tecnico regionale, con funzioni istruttorie, consultive e propositive, incaricato di collaborare con gli Uffici regionali nella formulazione di adeguate proposte di revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane contenute nell’Allegato A della DGR n. 84/2007.

Il Tavolo dovrà assumere l’obiettivo generale di elaborare una proposta tecnica organica di aggiornamento delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane, idonea a supportare eventuali successivi provvedimenti regionali, migliorando la chiarezza dei requisiti, l’omogeneità applicativa, l’integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali e la capacità del sistema veneto di rispondere in modo appropriato, sostenibile e continuativo ai bisogni delle persone anziane.

Il percorso si articolerà in due fasi, come meglio declinato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, denominato “Atto di indirizzo del Tavolo tecnico regionale per la revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane”:

  • nella prima fase il Tavolo opererà con una composizione ristretta, formata da attori individuati nell’ambito del sistema pubblico, ossia tra le strutture regionali dell’Area Sanità e Sociale competenti in materia di programmazione sociosanitaria, autorizzazione e accreditamento, Azienda Zero, le Aziende Sanitarie, gli Ambiti Territoriali Sociali e le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza;
  • nella seconda fase, la proposta tecnica sarà sottoposta al confronto con gli ulteriori soggetti della rete regionale dei servizi, secondo le modalità definite nell’Allegato A.

Si ritiene, pertanto, di sottoporre all’approvazione da parte della Giunta regionale il documento contenuto nell’Allegato A “Atto di indirizzo del Tavolo tecnico regionale per la revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane”, quale atto di indirizzo del percorso tecnico-amministrativo finalizzato alla revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane, a cui il Tavolo tecnico regionale deve attenersi, stabilendo nello specifico i seguenti compiti:

  1. effettuare una ricognizione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane previste dalla DGR n. 84/2007 e delle relative modalità di applicazione sul territorio regionale;
  2. analizzare l’adeguatezza degli attuali requisiti e standard rispetto all’evoluzione dei bisogni assistenziali della popolazione anziana e dei modelli organizzativi dei servizi;
  3. individuare eventuali criticità interpretative o applicative emerse nei processi di autorizzazione all’esercizio e accreditamento istituzionale;
  4. formulare proposte di aggiornamento della classificazione delle Unità di Offerta nei setting residenziale, semiresidenziale e domiciliare, dei requisiti, degli standard, degli indicatori di attività e di risultato;
  5. promuovere criteri omogenei di integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali, strutture residenziali e semiresidenziali e rete dei servizi domiciliari e territoriali;
  6. predisporre un documento tecnico conclusivo, previo confronto con gli ulteriori soggetti del sistema nella seconda fase dei lavori, da trasmettere alla Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport per le valutazioni e gli eventuali successivi provvedimenti della Giunta regionale.

Si dispone che la partecipazione al Tavolo tecnico regionale sia gratuita e non comporti nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Si rinvia a successivi provvedimenti della Giunta regionale la formalizzazione della revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane previste dall’Allegato A della DGR n. 84/2007, in coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale in materia di autorizzazione, accreditamento, LEA e programmazione sociosanitaria, sulla base degli esiti dei lavori del Tavolo.

Si incarica il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell’esecuzione del presente provvedimento, demandando allo stesso l’individuazione dei componenti del Tavolo, la definizione del calendario dei lavori e l’adozione degli atti conseguenti necessari al suo funzionamento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i.;

VISTO il DPCM 12 gennaio 2017 e in particolare gli articoli 22 e 30;

VISTA la L. 23 marzo 2023, n. 33;

VISTO il D.Lgs. 15 marzo 2024, n. 29;

VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, modificato e integrato dal D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126;

VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;

VISTA la L.R. n. 22 del 16 agosto 2002;

VISTA la L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, come modificata con L.R. n. 14 del 15 maggio 2016;

VISTA la L.R. n. 19 del 25 ottobre 2016;

VISTA la L.R. n. 2 del 10 aprile 2026;

VISTA la L.R. n. 3 del 10 aprile 2026;

VISTA la L.R. n. 4 del 10 aprile 2026;

VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1;

VISTA la DGR n. 84 del 16 gennaio 2007;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15 aprile 2026;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di avviare un percorso tecnico di ricognizione, analisi e proposta finalizzato ad aggiornare la classificazione, i requisiti, gli standard e gli indicatori relativi alle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane, al fine di garantirne la coerenza con l’attuale assetto organizzativo dei servizi e con l’evoluzione dei bisogni assistenziali della popolazione;
  3. di istituire, presso la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, il Tavolo tecnico regionale per la revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane, con funzioni istruttorie, consultive e propositive, incaricato di collaborare con gli Uffici regionali nella formulazione di adeguate proposte di revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane contenute nell’Allegato A della DGR n. 84 del 16 gennaio 2007;
  4. di stabilire che al Tavolo tecnico regionale di cui al precedente punto 3 partecipino, nella prima fase dei lavori, soggetti individuati tra le strutture regionali dell’Area Sanità e Sociale competenti in materia di programmazione sociosanitaria, autorizzazione e accreditamento, Azienda Zero, le Aziende Sanitarie, gli ATS e le IPAB, e che nella seconda fase la proposta tecnica sia sottoposta al confronto con gli ulteriori soggetti della rete regionale dei servizi, secondo le modalità riportate nel punto 6:
  5. di demandare al Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport l’individuazione dei componenti del Tavolo tecnico regionale di cui al precedente punto 3, la definizione del calendario dei lavori e l’adozione degli atti conseguenti necessari al suo funzionamento;
  6. di approvare il documento contenuto nell’Allegato A “Atto di indirizzo del Tavolo tecnico regionale per la revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane”, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, quale atto di indirizzo del percorso tecnico-amministrativo finalizzato alla revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane, a cui il Tavolo tecnico regionale deve attenersi;
  7. di stabilire che, nello specifico, i compiti a cui il Tavolo tecnico regionale è preposto sono i seguenti:
    1. effettuare una ricognizione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane previste dalla DGR n. 84/2007 e delle relative modalità di applicazione sul territorio regionale;
    2. analizzare l’adeguatezza degli attuali requisiti e standard rispetto all’evoluzione dei bisogni assistenziali della popolazione anziana e dei modelli organizzativi dei servizi;
    3. individuare eventuali criticità interpretative o applicative emerse nei processi di autorizzazione all’esercizio e accreditamento istituzionale;
    4. formulare proposte di aggiornamento della classificazione delle Unità di Offerta nei setting residenziale, semiresidenziale e domiciliare, dei requisiti, degli standard, degli indicatori di attività e di risultato;
    5. promuovere criteri omogenei di integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali, strutture residenziali e semiresidenziali e rete dei servizi domiciliari e territoriali;
    6. predisporre un documento tecnico conclusivo, previo confronto con gli ulteriori soggetti del sistema nella seconda fase dei lavori, da trasmettere alla Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport per le valutazioni e gli eventuali successivi provvedimenti della Giunta regionale;
  8. di disporre che la partecipazione al Tavolo tecnico regionale di cui al precedente punto 3 è gratuita e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale;
  9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  10. di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell’esecuzione del presente atto, rinviando a successivi provvedimenti della Giunta regionale la formalizzazione della revisione delle Unità di Offerta dell’area Persone Anziane previste dall’Allegato A della DGR n. 84 del 16 gennaio 2007, in coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale in materia di autorizzazione, accreditamento, LEA e programmazione sociosanitaria, sulla base degli esiti dei lavori del Tavolo tecnico regionale;
  11. di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al capo III del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971;
  12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1224_26_AllegatoA_595262.pdf


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