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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 150 del 30 ottobre 2026


Materia: Designazioni, elezioni e nomine

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1191 del 20 ottobre 2026

Ridefinizione della composizione della Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni, opposizioni e concorrenze, istituita per l'espressione di pareri da formulare secondo i criteri previsti dall'art. 9 del R.D. n. 1775/1933.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento ridefinisce la composizione della Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni, opposizioni e concorrenze, istituita per l'espressione di pareri da formulare secondo i criteri previsti dall'art. 9 del R.D.1775/1933.

Il Presidente Alberto Stefani riferisce quanto segue.

Il Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 recante "Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici" dispone norme sulle derivazioni e sulle utilizzazioni d’acqua pubblica.

Nel caso in cui sussistano più domande di derivazione tra di loro concorrenti l'art. 9 del R.D. n. 1775/1933 stabilisce i criteri di scelta da adottare, una volta completata l'istruttoria delle domande secondo quanto previsto dagli artt. 7 e 8.

Nell'ambito della disciplina delle procedure per il rilascio delle concessioni di derivazione d’acqua pubblica, la Giunta regionale con DGR n. 1609 del 09 giugno 2009 ha previsto che, in caso di domande concorrenti ovvero di opposizioni o di osservazioni scritte relativamente a impianti idroelettrici, la documentazione sia trasmessa a un'apposita Commissione tecnica per la resa di un parere da formulare secondo i criteri di scelta di cui all'art. 9 del R.D. n. 1775/1933.

La Commissione è composta da rappresentanti delle strutture regionali individuate nella medesima DGR n. 1609/2009 e la Direzione Difesa del Suolo svolge attività di supporto (convocazioni, verbalizzazione delle sedute) ai lavori della Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni.

Successivamente, la DGR n. 2834 del 29 settembre 2009 ha previsto che, per tutte le istanze di concessione di derivazione di competenza regionale, anche ad uso non idroelettrico, in caso di domande concorrenti ovvero di opposizioni o di osservazioni, l'Unità competente del Genio Civile trasmette la documentazione alla Commissione Tecnica di cui alla DGR n. 1609/2009, per il parere di competenza.

Alla luce della necessità di garantire uniformità di posizione nello svolgimento dei relativi procedimenti amministrativi, la DGR n. 1664 del 22 giugno 2010 ha, infine, approvato disposizioni comuni riguardanti le procedure da utilizzare per tutte le domande di derivazione d'acqua per qualunque uso, prevedendo che, nel caso di domande concorrenti, l'Unità competente del Genio Civile invia copia dei progetti allegati alle domande in concorrenza alla Segreteria della Commissione istituita ai sensi della DGR n. 1609/2009 e della DGR n. 2834/2009. La Deliberazione dispone, inoltre, che le medesime procedure, rivolte prioritariamente alle strutture regionali competenti in materia di acque pubbliche ai sensi del R.D. n. 1775/1933, possono essere utilizzate anche dalla Provincia di Belluno per l'esercizio delle funzioni ad essa trasferite ai sensi dell'art. 3 della Legge regionale 3 febbraio 2006, n. 2.

La modalità di funzionamento della Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni, opposizioni e concorrenze è stata integrata con le successive DGR n. 357 del 25 marzo 2014 e DGR n. 1993 del 06 dicembre 2017.

In particolare, la DGR n. 357/2014 ha disposto che alle sedute della Commissione Tecnica partecipa il Direttore delle strutture individuate o un suo delegato, che la Commissione è validamente costituita se risulta presente la maggioranza dei suoi componenti e che le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

La DGR n. 1993/2017 ha confermato le modalità di funzionamento disposte dalla DGR n. 357/2014 precisando che, in caso di parità dei voti espressi, prevale il voto del Presidente.

Va inoltre richiamato che la disciplina della funzione di gestione del demanio idrico da parte della Provincia di Belluno e il rapporto tra competenze regionali e provinciali, anche con riferimento alle procedure di concessione di derivazione d’acqua pubblica, è stata dettata, in aggiunta alle suddette Deliberazioni, anche con le DGR n. 411/2009, n. 465/2010, n. 420/2011, n. 1684/2013 e, infine, la DGR n. 338/2016.

Ulteriori Deliberazioni della Giunta regionale hanno disciplinato aspetti procedurali specifici relativi alle concessioni di derivazione d’acqua pubblica, anche in relazione alle diverse tipologie di utilizzo, confermando il coinvolgimento della Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni, opposizioni e concorrenze nei casi previsti dalla normativa vigente.

Per quanto riguarda la sua composizione, va precisato che la Commissione Tecnica è stata più volte modificata a seguito delle diverse riorganizzazioni delle Strutture regionali che si sono succedute nel tempo. Da ultimo, con DGR n. 1307 del 28 settembre 2021, è stata così ridefinita:

  • Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, con le funzioni di Presidente;
  • Direttore della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico;
  • Direttore dell'Unità Organizzativa Genio Civile/Forestale competente per territorio;
  • Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica;
  • Direttore della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso;
  • Direttore del Dipartimento ARPAV Regionale per la Sicurezza del Territorio;
  • Direttore dell'Unità Organizzativa ARPAV Acque Interne.

In seguito alla nuova articolazione delle strutture della Giunta regionale prevista dalle DGR n. 312 del 30 aprile 2026 e n. 562 del 16 giugno 2026 e, al fine di garantire una maggiore efficienza dei lavori della Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni, opposizioni e concorrenze, è necessario rivedere la composizione della Commissione, che viene aggiornata come di seguito riportato:

  • Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, con le funzioni di Presidente;
  • Direttore dell'Unità Organizzativa Demanio idrico;
  • Direttore dell'Unità Organizzativa Genio Civile o Direttore della Direzione Foreste, Programmazione e Gestione Faunistico-Venatoria, sulla base della competenza per territorio;
  • Direttore della Direzione Acque, Rifiuti e Bonifiche;
  • Direttore della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso;
  • Direttore della Direzione Energia;
  • Direttore del Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV).

Si ritiene, inoltre, di delegare il Segretario Generale della Programmazione ad adottare gli atti conseguenti per dar corso ai successivi aggiornamenti della composizione che si dovessero rendere necessari.

Si propone, infine, di incaricare la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Regio Decreto 11 dicembre 1933 n. 1775;

VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 Statuto del Veneto";

VISTE le Deliberazioni della Giunta regionale n. 1609/2009, n. 2834/2009, n. 465/2010, n. 420/2011, n. 3493/2010, n. 694/2013, n. 1684/2013, n. 2611/2013, n. 357/2014, n. 1628/2015, n. 338/2016, n. 1993/2017, n. 389/2020 e n. 1307/2021;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto che l’art. 9 del R.D. n. 1775/1933 stabilisce i criteri di scelta da adottare nel caso in cui sussistano più domande di derivazione d’acqua pubblica tra di loro concorrenti, oppure opposizioni e concorrenze rispetto alle domande presentate all’autorità competente per il rilascio del titolo autorizzatorio;
  3. di prendere atto che, da ultimo con la DGR n. 1307/2021, è stata ridefinita la composizione della Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni, opposizioni e concorrenze da formulare secondo i criteri di cui all'art. 9 del R.D. n. 1775/1933;
  4. di aggiornare la composizione della Commissione Tecnica, di cui al punto 3, in considerazione della nuova articolazione delle strutture della Giunta regionale prevista dalle DGR n. 312 del 30 aprile 2026 e n. 562 del 16 giugno 2026 e al fine di garantire una maggiore efficienza dei lavori;
  5. di prevedere che la Commissione Tecnica per il Parere sulle osservazioni, opposizioni e concorrenze da formulare secondo i criteri di cui all'art. 9 del R.D. n. 1775/1933 risulta, pertanto, composta da:
  • Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, con le funzioni di Presidente;
  • Direttore dell'Unità Organizzativa Demanio idrico;
  • Direttore dell'Unità Organizzativa Genio Civile o Direttore della Direzione Foreste, Programmazione e Gestione Faunistico-Venatoria, sulla base della competenza per territorio;
  • Direttore della Direzione Acque, Rifiuti e Bonifiche;
  • Direttore della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso;
  • Direttore della Direzione Energia;
  • Direttore del Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV);
  1. di confermare l’assegnazione alla Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell'attività di supporto (convocazioni, verbalizzazione delle sedute) ai lavori della Commissione Tecnica;
  2. di confermare le ulteriori competenze e modalità di funzionamento della Commissione Tecnica disposte con le DGR n. 357/2014 e n. 1993/2017;
  3. di delegare il Segretario Generale della Programmazione ad adottare gli atti conseguenti per dar corso ai successivi aggiornamenti della composizione che si dovessero rendere necessari;
  4. di incaricare la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici dell’esecuzione del presente atto, inclusa la trasmissione del presente provvedimento ai componenti della Commissione Tecnica così come ridefinita al punto 5;
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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