Scioglimento dell'Unione montana della Valle del Boite. Proroga incarico Commissario liquidatore. L.R. n. 40/2012, art. 6 quinquies.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si dispone la proroga dell’incarico del Commissario liquidatore dell’Unione montana della Valle del Boite, nominato giusta DGR n. 453 del 2 maggio 2024. Si definiscono inoltre i termini per approvare il relativo Piano di successione e liquidazione e fare, conseguentemente, cessare le attività dell'Unione montana della Valle del Boite.
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L'Assessore Marco Zecchinato riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 28 settembre 2012, n. 40 "Norme in materia di Unioni montane" e successive modificazioni, la Regione ha disciplinato lo svolgimento dell'esercizio associato di funzioni nei Comuni montani, e ciò al fine di realizzare la trasformazione delle Comunità montane in Unioni di Comuni, individuando l'attuale delimitazione territoriale delle Comunità montane quale ambito territoriale adeguato per l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi dei comuni montani e parzialmente montani, ivi compreso l'esercizio associato obbligatorio delle funzioni fondamentali ai sensi delle normative statali.
Ai sensi della succitata normativa e del Piano di Riordino territoriale previsto dall’art. 8 della L.R. n. 18/2012 ed approvato da ultimo, con Deliberazione della Giunta regionale n. 17 del 16 gennaio 2024, è stata istituita per successione rispetto alla precedente Comunità montana, l’Unione montana Valle del Boite costituita dai Comuni di Borca di Cadore (BL), Cibiana di Cadore (BL), San Vito di Cadore (BL), Valle di Cadore (BL) e Vodo di Cadore (BL).
L’Unione montana è dotata di proprio Statuto approvato dal Consiglio dell’Unione, da ultimo in data 14 settembre 2020.
Il Comune di Cortina d’Ampezzo (BL) ha esercitato il diritto di recesso dall’allora Comunità montana della Valle del Boite, come previsto dall’art. 7, comma 2 della L.R. n. 40/2012, per il quale “i Comuni montani o parzialmente montani con popolazione superiore a 5.000 abitanti, che al momento dell’entrata in vigore della presente legge fanno parte di una delle comunità montane previste dall’articolo 2, comma 2, della Legge regionale 3 luglio 1992, n. 19 e successive modificazioni, entro il termine di un anno dalla entrata in vigore della presente legge possono recedere dalla medesima", ma, con proprio successivo provvedimento di Consiglio comunale n. 51 del 20 ottobre 2022 ha manifestato la volontà di riaggregarsi all’Unione montana della Valle del Boite.
La Giunta regionale con Deliberazione n. 848 dell’11 luglio 2023 ha riconosciuto provvisoriamente, quindi, il nuovo ambito territoriale dell’Unione, comprensivo del Comune di Cortina d’Ampezzo, sino alla approvazione del Piano di Riordino territoriale. Successivamente con l’approvazione in data 16 gennaio 2024 del suddetto Piano, l’ambito territoriale così provvisoriamente riconosciuto è divenuto definitivo a tutti gli effetti, mancando tuttavia il necessario recepimento statutario da parte dell’Unione.
Nel frattempo in data 31 ottobre 2023 sono state notificate all’Amministrazione regionale le dimissioni dalle rispettive cariche e da quelle di consigliere dell’Unione, del Presidente e dei 4 Assessori, di cui uno con carica di Vicepresidente, costituenti la Giunta dell’Unione stessa.
Per l’effetto di tali dimissioni si è creata una situazione di grave difficoltà nel compimento degli atti aventi rilevanza esterna da parte dell’Unione, atteso che la contemporanea assenza dei soggetti indicati dall’art. 14, comma 9 quali idonei a sostituire il Presidente sino alla nomina del successore, ha reso di difficile individuazione financo la figura del rappresentante legale dell’Ente.
Verificato che nel termine previsto dallo Statuto il Consiglio dell’Unione montana della Valle del Boite non è stato convocato per la nomina del nuovo Presidente, la Direzione Enti locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi, struttura regionale competente in materia di forme associative, ha sollecitato con due distinte note in data 10 gennaio 2024 e 6 febbraio 2024 l’Unione a procedere alla ricostituzione degli organi per la ripresa dell’attività dell’Ente.
A tali richieste non è pervenuto alcun riscontro, mentre nel frattempo sono stati notificati per conoscenza anche all’Amministrazione regionale vari atti di diffida al compimento di attività inoltrati all’Unione da vari soggetti e relativi all’esercizio di funzioni istituzionali della stessa.
L’Amministrazione regionale ha successivamente proceduto a verificare, ai sensi dell’art. 6 quinquies, comma 3 della L.R. n. 40/2012 l’avvenuto svolgimento dell’esercizio da parte dell’Unione in forma associata delle funzioni fondamentali in considerazione del fatto che, laddove nessuna di queste funzioni sia stata esercitata, sussisterebbe il presupposto previsto dal succitato articolo per procedere, a seguito di diffida, allo scioglimento dell’Unione.
I Comuni facenti parte dell’Unione, ad esclusione del Comune di San Vito di Cadore, hanno confermato l’esercizio in forma associata di 2 funzioni fondamentali.
Da ultimo, è giunta alla Prefettura di Belluno ed all’Amministrazione regionale una dettagliata nota del Revisore Unico dei conti dell’Unione il quale, a seguito delle proprie dimissioni, ha evidenziato una situazione di sostanziale paralisi amministrativa dell’Ente, derivante anche dalla mancata approvazione del rendiconto consuntivo 2022.
L’Amministrazione regionale, nel frattempo, ha avviato contatti informali anche con la Prefettura di Belluno, articolazione territoriale del Ministero dell’Interno a cui spetta in via generale la vigilanza sulle Unioni montane quali Enti locali ai sensi dell’art. 132 del T.U.E.L. Il Prefetto di Belluno, da ultimo con nota del 15 marzo 2024, ha chiesto all’Amministrazione regionale di valutare se sussistano i presupposti speciali per procedere alla nomina di un Commissario regionale ai sensi della L.R. n. 40/2012.
Nelle more delle valutazioni e degli approfondimenti istruttori è pervenuta in data 21 marzo 2024 la nota congiunta dei Sindaci dei Comuni di Borca di Cadore, Cibiana di Cadore, Valle di Cadore e Vodo di Cadore di richiesta all’Amministrazione regionale dell’avvio delle procedure per il Commissariamento dell’Ente.
A fondamento di tale richiesta hanno posto l’impossibilità di convocare il Consiglio dell’Unione, organo deputato ex art. 6 quinquies, comma 1 della L.R. n. 40/2012 a richiedere lo scioglimento dell’Unione.
Nella nota gli stessi, richiamando le proprie precedenti dimissioni da componenti della Giunta, l’impossibilità di individuare un rappresentante legale e le diffide sinora pervenute, hanno attestato espressamente l’impossibilità per l’Ente di produrre qualsiasi tipo di atto, incarico o mandato, o di effettuare qualsiasi operazione finanziaria non avendo un segretario o un responsabile d’ufficio incaricato.
A tale richiesta è seguita la nota prot. n. 2396 in data 25 marzo 2024 del Commissario straordinario del Comune di San Vito di Cadore di adesione alla proposta di nomina di un Commissario regionale.
Tutto ciò premesso, preso atto della situazione di reale impossibilità di funzionamento dell’Unione, determinata dalla presentazione delle dimissioni da parte dei medesimi quali componenti della Giunta dell’Unione, a cui non ha fatto riscontro la tempestiva ricostituzione degli organi, la Giunta regionale con Deliberazione n. 453 del 2 maggio 2024 ha disposto la messa in liquidazione dell’Unione montana e la nomina del Commissario liquidatore della stessa nella persona del dott. Fabrizio Veronesi per una durata di 12 mesi, decorrenti dalla data di accettazione dell'incarico, eventualmente rinnovabile con successiva deliberazione di Giunta regionale.
La succitata deliberazione di Giunta regionale ha, inoltre, dettagliatamente individuato i compiti ed i poteri del Commissario liquidatore, i contenuti e la procedura per la predisposizione del Piano di successione dell’Unione montana, da approvarsi da parte dell’Amministrazione regionale.
Al Commissario liquidatore sono stati, infine, attribuiti i poteri di Commissario ad acta comprensivi della possibilità di impegnare l’Ente verso l’esterno anche con atti di straordinaria amministrazione, ogni qualvolta ciò si rendesse necessario per impedire che l’inadempimento o l’omissione di atti da parte dei precedenti organi della Comunità possa comportare la chiamata in giudizio dell’Ente o il verificarsi di decadenze e/o il mancato rispetto dell’osservanza di termini perentori posti in capo all’Ente stesso.
Nel corso dell’incarico il Commissario liquidatore ha svolto una complessa attività di ricostruzione della regolarità documentale degli atti dell’Ente, di definizione di svariate problematiche inerenti, in particolare, la gestione della discarica di Pies de Ra Mognes, ubicata in Comune di Cortina e di proprietà dell’Unione montana, con l’adozione di proprie determine a tutela degli interessi dell’Ente, in ordine alle quali si è instaurato un contenzioso con la ditta affidataria del servizio.
Ha inoltre provveduto alla redazione dei primi stralci del Piano di successione ed alla ricostruzione del patrimonio immobiliare e mobiliare dell’Ente al fine di ripartire lo stesso tra i Comuni facenti parte dell’Unione: il tutto reso estremamente difficile dalla situazione di totale assenza di personale economico finanziario in ruolo presso l’Unione montana, Unione che attualmente annovera tra i propri dipendenti unicamente una professionalità di tipo C amministrativo.
In data 1 aprile 2025 il Commissario liquidatore ha trasmesso alla Direzione Enti Locali, Procedimenti elettorali e Grandi eventi, struttura regionale competente per materia, una prima specifica relazione in merito alla attività svolta, richiedendo, altresì, una proroga dell’incarico al fine di poter completare la predisposizione del Piano di successione.
Con successive Deliberazioni di Giunta regionale n. 368 del 15 aprile 2025 e n. 295 del 28 aprile 2026 la Giunta regionale ha prorogato sino al 2 novembre 2026 l’incarico del Commissario liquidatore.
Il Commissario liquidatore nel suddetto periodo di proroga ha provveduto a completare la ripartizione dei beni mobili di proprietà della Unione montana tra i Comuni facenti parte dell’Unione montana stessa, nonché a predisporre, nel rispetto dei criteri previsti dalla DGR n. 453/2024, la ripartizione dei beni immobili tra gli stessi soggetti, ripartizione in ordine alla quale alcuna osservazione è stata formulata.
Ha provveduto, inoltre, a gestire la complessa situazione della discarica di Pies de ra Mognes di cui l’Unione montana è titolare della relativa autorizzazione integrata ambientale (AIA), all’esito favorevole del contenzioso instaurato dal gestore della medesima ed iniziando il processo di avvio della fase di post mortem della discarica stessa.
In tal senso, successivamente alla chiusura dei conferimenti presso la discarica, il Commissario liquidatore assieme alle Strutture regionali competenti per materia sta procedendo alla definizione di un protocollo di intesa con Veneto Acque S.p.A., società in house regionale, per la volturazione dell’AIA della discarica a quest’ultima e l’affidamento alla società medesima della gestione pro tempore finalizzata alla realizzazione della copertura finale e relativo collaudo fino all’avvio della gestione post - operativa della discarica e alla individuazione da parte del Consiglio di Bacino Dolomiti del soggetto incaricato della gestione post – mortem della discarica stessa.
In data 8 ottobre 2026 il Commissario ha trasmesso alla Direzione Enti Locali, Polizia locale e Procedimenti elettorali, struttura competente per materia, la relazione della propria attività, unitamente ai vari stralci del Piano di successione adottati, evidenziando il raggiungimento della quasi totalità degli obiettivi raggiunti e le residue attività da completare.
Si tratta, in particolare, di attribuire ai Comuni facenti parte dell’Unione montana la piccola quota di partecipazione dalla stessa detenuta nella società Bellunum holding srl, che gestisce il sistema di raccolta rifiuti nel territorio, di procedere al formale trasferimento di una dipendente attualmente in ruolo all’Unione montana, ma distaccata presso un Comune della stessa e di approvare l’ultimo rendiconto a consuntivo dell’Ente.
A livello di contesto più generale va osservato come, in attuazione del Piano di riordino territoriale, l’Amministrazione regionale abbia avviato un processo di razionalizzazione e riperimetrazione delle Unioni montane del Veneto, al fine di renderle compatibili con l’ambito ottimale di governance, individuato nell’Ambito territoriale sociale ed ottenere, tramite la creazione di Unioni montane più ampie, una loro maggiore efficienza ed efficacia nel perseguire le proprie funzioni ed offrire servizi adeguati sul territorio.
Tale proposta prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2027 nel territorio della Provincia di Belluno nasca una nuova Unione montana Cadore Dolomiti in sostituzione dell’Unione montana Centro Cadore, dell’Unione montana Comelico e dell’Unione montana Valle del Boite in liquidazione, Unione montana, alla quale i Comuni facenti parte dell’Unione montana Valle del Boite hanno già deliberato di volerne far parte.
In considerazione di quanto sopra rappresentato, sia con riferimento al contesto generale che alla specifica situazione dell’Unione montana della Valle del Boite alla luce dell’ultima relazione trasmessa dal Commissario liquidatore, il Direttore della Direzione Enti Locali, Polizia locale e Procedimenti elettorali ritiene sia opportuno prorogare sino al 20 dicembre 2026 l’attuale incarico del Commissario liquidatore, mantenendo fermi poteri e compiti allo stesso attribuiti con la DGR n. 453/2024.
Entro il suddetto termine il Commissario liquidatore presenterà la relazione finale del Piano di successione e liquidazione, che verrà successivamente approvato dalla Giunta regionale - da adottare entro il 31 dicembre 2026 - con conseguente definitiva estinzione e cessazione delle attività dell’Unione montana Valle del Boite.
Si incarica infine il Direttore della Direzione Enti Locali, Polizia locale e Procedimenti elettorali di tutte le attività ritenute necessarie per l'esecuzione della presente deliberazione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L.R. 28 settembre 2012, n. 40 "Norme in materia di Unioni montane";
VISTA la L.R. 24 gennaio 2020, n. 2 “Disposizioni in materia di enti locali”;
VISTA la L.R. 26 giugno 2018, n. 23 “Norme per la riorganizzazione e la razionalizzazione dei parchi regionali”;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTO l’art. 5, comma 9 del D.L. 6 luglio 2012 n. 95;
VISTE le Deliberazioni della Giunta regionale n. 453 del 2 maggio 2024, n. 368 del 15 aprile 2025 e n. 295 del 28 aprile 2026;
VISTA la nota acquisita al prot. reg. n. 554196 dell’8 ottobre 2026 a firma del Commissario liquidatore dell’Unione montana della Valle del Boite;
delibera
1. di approvare le premesse quali parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prendere atto della nota con cui l’8 ottobre 2026 il Commissario liquidatore ha trasmesso alla Direzione Enti Locali, Polizia locale e Procedimenti elettorali, struttura competente per materia, la relazione della propria attività, unitamente ai vari stralci del Piano di successione adottati, evidenziando il raggiungimento della quasi totalità degli obiettivi raggiunti e le residue attività da completare, come meglio individuate in premessa;
3. di richiamare la valutazione del Direttore della Direzione Enti Locali, Polizia locale e Procedimenti elettorali che ritiene sia opportuno prorogare sino al 20 dicembre 2026 l’attuale incarico del Commissario liquidatore, mantenendo fermi poteri e compiti allo stesso attribuiti con la DGR n. 453/2024;
4. di dare atto che a decorrere dal 1° gennaio 2027 nel territorio della Provincia di Belluno verrà costituita una nuova Unione montana Cadore Dolomiti in sostituzione dell’Unione montana Centro Cadore, dell’Unione montana Comelico e dell’Unione montana Valle del Boite in liquidazione, Unione montana, alla quale i Comuni facenti parte dell’Unione montana Valle del Boite hanno già deliberato di volerne far parte;
5. di prorogare, pertanto, sino al 20 dicembre 2026, l’incarico di Commissario liquidatore della disciolta Unione montana della Valle del Boite al dott. Fabrizio Veronesi, conferito giusta DGR n. 453/2024;
6. di confermare in capo allo stesso tutti i poteri e i compiti come previsti dalla DGR n. 453/2024 alla quale si fa integrale riferimento sul punto, anche con riguardo alla determinazione dell’indennità di funzione allo stesso spettante;
7. di dare atto che l’efficacia della suddetta conferma è condizionata alla presentazione, da parte dell’interessato della dichiarazione di insussistenza delle cause di inconferibilità ed incompatibilità previste dal D.Lgs. n. 39 dell’8 aprile 2013;
8. di rinviare a successivo provvedimento della Giunta regionale, da adottare entro il 31 dicembre 2026, l’approvazione del Piano di successione e liquidazione dell’Unione montana della Valle del Boite predisposto dal Commissario liquidatore, a cui seguirà la definitiva cessazione delle attività dell'Unione montana stessa;
9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
10. di incaricare il Direttore della Direzione Enti Locali, Polizia locale e Procedimenti elettorali di tutte le attività ritenute necessarie per l'esecuzione della presente deliberazione;
11. di notificare il presente provvedimento a tutti i Comuni che facevano parte della Unione montana della Valle del Boite, alla Provincia di Belluno ed alla Prefettura di Belluno;
12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.