Approvazione del Programma "Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: approfondimenti su aspetti legati alla tutela della salute, dell'ambiente e alle criticità emergenti" e dei relativi schemi di accordo tra Regione del Veneto, il Centro Internazionale per gli antiparassitari e la Prevenzione Sanitaria (ICPS), l'Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR e l'Istituto per la Bioeconomia del CNR.
L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.
L’attuale quadro legislativo europeo con gli ambiziosi obiettivi da raggiungere al 2030, inseriti nel “Green Deal”, nella strategia "Biodiversità per il 2030" e da ultimo nel Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura, obbligano gli Stati Membri ad attivare politiche in grado di accelerare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente.
La Direttiva 2009/128/CE sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari mira a ridurre i rischi e gli impatti, sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità, derivanti dall’impiego dei prodotti fitosanitari, mantenendo nel contempo la produttività delle colture e migliorando i controlli relativi al loro uso e distribuzione. In Italia la Direttiva è stata recepita dal Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150, che definisce a livello nazionale le misure da mettere in atto per ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari su salute, ambiente e biodiversità, che sono applicati secondo quanto definito dal Piano d'Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, approvato con Decreto Interministeriale 22 gennaio 2014 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il Ministro della Salute (di seguito PAN).
Ai fini dell’attuazione del PAN, sono attribuiti alle Amministrazioni regionali, nel rispetto delle proprie competenze, numerosi adempimenti che coinvolgono strutture regionali diverse. In Veneto la DGR n. 380 del 28 marzo 2017 ha disposto per ciascuna azione e misura del PAN e del D.Lgs. n. 150/2012 le attribuzioni di spettanza alle diverse strutture regionali responsabili, assegnando il coordinamento regionale alla Direzione Agroambiente, Caccia e Pesca (ora Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente).
Il primo aggiornamento del PAN sta giungendo alla conclusione del suo iter autorizzativo nazionale e tiene conto della programmazione Politica Agricola Comune (PAC), degli orientamenti tracciati dalla Commissione europea con il Green Deal e delle conseguenti strategie e rafforza al contempo le sinergie con gli interventi di tutela previsti da altri strumenti di politica agro-ambientale sul territorio (Direttiva Quadro Acque, Direttiva Habitat, Direttiva Uccelli), in coerenza con il Regolamento (CE) 1107/2009. Anche in questa occasione, Regioni e Province autonome sono chiamate ad esercitare un ruolo attivo nel predisporre azioni, linee guida e misure adeguate alla realtà del proprio territorio e a diffondere tali indicazioni agli operatori coinvolti.
Partendo da tali premesse, per la realizzazione e la messa a regime delle attività da porre in essere a seguito dell’aggiornamento del PAN, sono necessarie risorse, competenze specialistiche e multidisciplinari che devono coinvolgere le strutture regionali competenti, con la collaborazione tecnica anche di Enti di ricerca.
In via complementare con quanto affrontato dal Programma recentemente approvato con DGR n. 1065 del 1 ottobre 2026 che si concentra sul tema della mitigazione dell’impatto dei prodotti fitosanitari nell’ambiente, è necessario allargare l’attenzione agli aspetti della tutela della salute e a quelli legati al corretto utilizzo in campo dei prodotti fitosanitari.
A tal fine, la Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente ha predisposto il Programma “Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: approfondimenti su aspetti legati alla tutela della salute, dell’ambiente e alle criticità emergenti” (di seguito “Programma”), finalizzato a fornire supporto tecnico-scientifico all’Amministrazione regionale per orientarla in modo rigoroso nelle scelte per l'attuazione di adempimenti legati all’introduzione di nuovi obblighi ed impegni, e anche per proporre soluzioni pratiche ai consulenti e gli operatori agricoli, a favore della sostenibilità delle colture e della gestione di criticità emergenti in ambito agricolo ed extra agricolo.
Affinché tali obiettivi siano accessibili è fondamentale che il Programma si completi con attività di informazione e divulgazione, per aumentare il grado di conoscenza e consapevolezza da parte degli utilizzatori di prodotti fitosanitari sulle conseguenze che l’impiego non corretto dei principi attivi può determinare sulla salute umana e animale e sulle diverse matrici ambientali.
Tutto ciò premesso, ai fini di una fattiva collaborazione per la realizzazione del Programma, sono stati individuati quali idonei soggetti istituzionali il Centro Internazionale per gli antiparassitari e la Prevenzione Sanitaria dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano (ICPS), l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IPSP) di Legnaro (PD) e l’Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE) di San Michele all’Adige (TN), che hanno condiviso il Programma e sono impegnati con ricerche, sperimentazioni e divulgazioni sulle tematiche dell’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, posseggono competenze tecniche e scientifiche di elevata qualificazione e dispongono di strumenti idonei ad affrontare e realizzare le attività previste dal Programma.
Gli accordi tra pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990 sono lo strumento per disciplinare lo svolgimento, in collaborazione, di attività di interesse comune, con reale condivisione di compiti e responsabilità. Sulla base degli elementi rappresentati e dell’interesse pubblico condiviso si rileva che sussistono i presupposti tecnici ed amministrativi per proporre le collaborazioni, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, tra la Regione del Veneto e il Centro Internazionale per gli antiparassitari e la Prevenzione Sanitaria dell’ASST Fatebenefratelli Sacco (ICPS), l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR (CNR-IPSP) e l’Istituto per la Bioeconomia del CNR (CNR-IBE), per le attività definite nel Programma. Detti soggetti si sono resi disponibili a collaborare con la Regione del Veneto concordando i contenuti del Programma.
Le collaborazioni permetteranno di intraprendere un’attività di pubblico interesse nel settore agroambientale che rientra nelle tematiche finalizzate ad incrementare la sostenibilità del comparto agricolo regionale, come previsto nella pertinente Missione 16 del DEFR 2026-2028 approvato con DACR n. 20 del 27 marzo 2026.
Le attività previste dal Programma verranno svolte in stretta collaborazione tra l’U.O. Agroambiente della Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente, struttura regionale con competenza sulla programmazione e il coordinamento delle misure di mitigazione nel comparto agricolo, e ciascuno degli Enti su richiamati.
Le attività che costituiscono il Programma sono descritte puntualmente nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e si articolano come segue:
1. mitigazione del rischio per salute e per l’ambiente connesso all’esposizione ai prodotti fitosanitari e approfondimenti sui fattori di rischio per la salute e per l’ambiente e valutazione di criteri di mitigazione.
L’Ente di ricerca proposto per lo svolgimento delle attività è il Centro Internazionale per gli antiparassitari e la Prevenzione Sanitaria dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano (ICPS), incaricato mediante apposito schema di Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Per la realizzazione delle attività è prevista una spesa di euro 90.000,00 (novantamila/00), di cui euro 60.000,00 (sessantamila/00) a carico della Regione ed euro 30.000,00 (trentamila/00) a carico dell’ICPS;
2. corretta applicazione delle prescrizioni di etichetta; approfondimenti e aggiornamenti, in continuità con precedenti collaborazioni, riguardante la corretta applicazione di prescrizioni e fasce di rispetto.
L’Ente di ricerca proposto per lo svolgimento delle attività è l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR di Legnaro (PD), incaricato mediante apposito schema di Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Per la realizzazione delle attività è prevista una spesa di euro 10.000,00 (diecimila/00), di cui euro 8.000,00 (ottomila/00) a carico della Regione ed euro 2.000,00 (duemila/00) a carico di CNR-IPSP;
3. gestione delle infestanti emergenti; approfondimenti sulla biologia, l’impatto e le modalità di contenimento integrato nei confronti di specie erbacee ed arboree di difficile contenimento su area vasta.
L’Ente di ricerca proposto per lo svolgimento delle attività è l’Istituto per la Bioeconomia del CNR di San Michele all’Adige (TN), incaricato mediante apposito schema di Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, di cui all’Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Per la realizzazione delle attività è prevista una spesa di euro 32.000,00 (trentaduemila/00), di cui euro 25.000,00 (venticinquemila/00) a carico della Regione ed euro 7.000,00 (settemila/00) a carico di CNR-IBE.
Tali finalità si concretizzano anche attraverso la realizzazione di documenti, schede divulgative e attività di informazione e formazione nel territorio, rivolte a tecnici, ai consulenti e altri portatori di interesse. Tutti gli Enti coinvolti garantiscono il sostegno tecnico-scientifico e il supporto alla Regione in tema di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, anche attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro e interlocuzione, anche in sede nazionale, istituiti allo scopo di migliorare l’attuazione sul territorio regionale delle politiche di settore e delle azioni previste dal PAN.
Il Programma delle Attività (Allegato A) avrà un costo onnicomprensivo pari ad euro 132.000,00 di cui 93.000,00 (novantatremila/00) a carico della Regione, che trovano copertura nel Capitolo n. 12600 – “Interventi regionali per favorire la ricerca e sperimentazione nel settore primario– trasferimenti correnti (Art. 4, L.R. 09/08/1999, n.32)” del Bilancio regionale di previsione 2026-2028, esercizio 2026, che presenta sufficiente disponibilità.
La restante quota, pari ad euro 39.000,00 (trentanovemila/00) è così suddivisa:
euro 30.000,00 (trentamila/00) a carico dell’ICPS;
euro 2.000,00 (duemila/00) a carico di CNR-IPSP;
euro 7.000,00 (settemila/00) a carico di CNR-IBE.;
Gli accordi entreranno in vigore a decorrere dalla data di sottoscrizione e si concluderanno al 31/12/2026. Proroghe potranno essere concesse dal Direttore della Direzione sviluppo rurale e Agroambiente con proprio atto, in accordo tra le Parti, previa richiesta scritta e motivata da inviarsi prima della scadenza del Programma.
Alla sottoscrizione degli accordi tra la Regione del Veneto e ICPS (Allegato B), tra la Regione del Veneto e CNR-IPSP (Allegato C) e tra la Regione del Veneto e CNR-IBE (Allegato D) è incaricato il Direttore della Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente.
Alla Direzione è demandata la gestione tecnico-amministrativa degli atti necessari alla completa attuazione di quanto previsto dalla presente deliberazione, degli accordi sottoscritti tra le parti e del Programma delle Attività (Allegato A) proposto per l’approvazione.
Il Direttore della Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente è altresì autorizzato ad apportare agli schemi di accordo, di cui agli Allegati B, C e D, eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
Il Direttore della Direzione Sviluppo rurale e Agroambiente è autorizzato dell’esecuzione del presente provvedimento, compresa la gestione tecnico-amministrativa del Programma;
Si individua quale responsabile tecnico del Programma il Direttore della U.O. Agroambiente.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Direttiva 2009/128/CE del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi;
VISTO il Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150 - “Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”;
VISTO il Decreto Interministeriale 22 gennaio 2014 “Adozione del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 14 agosto 2012, n. 150”;
VISTA la DGR n. 380 del 28 marzo 2017 “Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN) e D.Lgs n. 150/2012. Programmazione unitaria e monitoraggio coordinati della realizzazione delle azioni, di competenza dell’Amministrazione Regionale, necessarie all’implementazione complessiva del PAN”;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 15 “Accordi tra pubbliche amministrazioni”;
VISTA la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 "Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione", per quanto applicabile;
VISTA la Legge regionale n. 2 del 10 aprile 2026 “Legge di stabilità regionale 2026”;
VISTA la Legge regionale n. 3 del 10 aprile 2026 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”;
VISTA la Legge regionale n. 4 del 10 aprile 2026 “Bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTA la DGR n. 219 del 9 aprile 2026 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTO il Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2026 - 2028;
VISTA la DGR n. 311 del 30 aprile 2026 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTA la DGR n. 312 del 30 aprile 2026 sull’articolazione apicale delle strutture della Giunta regionale;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii;