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Bur n. 141 del 16 ottobre 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1146 del 13 ottobre 2026

Fondo per l'implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati ai sensi dell'art. 31 del Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, per l'anno 2025. Destinazione delle risorse e approvazione delle "Linee guida operative per l'utilizzo delle risorse del Fondo per l'implementazione dei Progetti di Vita".

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, la Giunta regionale, ai sensi dell'art. 1, comma 2 del Decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali pubblicato l'8 maggio 2026 e registrato dalla Corte dei Conti con n. 737 del 18 marzo 2026, destina le risorse del Fondo per l’implementazione dei Progetti di Vita e approva le Linee guida operative per l’utilizzo delle stesse.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

Nel corso degli ultimi anni il sistema delle politiche rivolte alle persone con disabilità ha conosciuto una profonda evoluzione, passando da un modello prevalentemente fondato sulla risposta ai bisogni assistenziali ad un approccio centrato sulla persona, sui suoi diritti, sulle sue aspirazioni e sulla piena partecipazione ai diversi contesti di vita.

La riforma del sistema di tutela delle persone con disabilità trova fondamento nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata con la Legge 3 marzo 2009, n. 18, e nella successiva Legge 22 dicembre 2021, n. 227, recante delega al Governo in materia di disabilità. In attuazione della già menzionata legge è stato emanato il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 che ha introdotto un nuovo modello di valutazione di base e di presa in carico fondato sulla valutazione multidimensionale per l’elaborazione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato quale strumento unitario di programmazione dei sostegni necessari alla persona.

Il Progetto di Vita, disciplinato dagli articoli 18 e seguenti del citato Decreto Legislativo, è diretto a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità, migliorandone le condizioni personali, di salute e di partecipazione nei diversi contesti di vita, mediante l'individuazione coordinata degli strumenti, delle risorse, degli interventi, dei benefici, delle prestazioni, dei servizi e degli accomodamenti ragionevoli necessari a garantire la partecipazione e l’inclusione della persona.

La riforma attribuisce particolare rilievo al budget di progetto, disciplinato dall'art. 28 del D.Lgs. n. 62/2024, quale strumento di integrazione e ricomposizione delle risorse pubbliche, private, professionali, familiari e comunitarie destinate alla realizzazione del Progetto di Vita, superando una logica fondata sulla mera sommatoria delle prestazioni disponibili ed orientando gli interventi verso il raggiungimento degli obiettivi di vita della persona.

Nell'ambito di tale sistema, l'art. 31 del D.Lgs n. 62/2024 ha istituito il “Fondo per l'implementazione dei progetti di vita”, destinato al finanziamento di interventi ulteriori rispetto alle risorse già ricomprese nel budget di progetto, demandando ad uno specifico decreto ministeriale la definizione delle modalità di riparto, delle priorità di intervento, delle modalità di erogazione delle risorse nonché delle modalità di monitoraggio e controllo.

La Regione del Veneto, nel corso degli anni, ha sviluppato un modello organizzativo fortemente integrato tra l'area sociale, sociosanitaria e sanitaria, fondato sulla valutazione multidimensionale della persona e sulla progettazione personalizzata degli interventi.

Tale sistema trova fondamento nella Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19, nella Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 e, da ultimo, nella Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 che ha riorganizzato il sistema regionale dei servizi sociali attribuendo agli Ambiti Territoriali Sociali un ruolo centrale nella programmazione e gestione degli interventi sociali territoriali.

In tale quadro la Giunta regionale con Deliberazione n. 670 del 17 giugno 2025 ha approvato le prime Linee di indirizzo per l'attuazione della riforma della disabilità e le indicazioni operative rivolte ai soggetti coinvolti nella sperimentazione prevista dal D.Lgs. n. 62/2024, successivamente estesa ai territori delle province di Treviso, Venezia e Verona con Deliberazione n. 105 del 25 febbraio 2026.

Le citate Deliberazioni hanno definito il modello organizzativo regionale riguardante la valutazione multidimensionale, l'elaborazione del Progetto di Vita, il ruolo degli Ambiti Territoriali Sociali, delle Aziende ULSS e dell'Unità di Valutazione Multidimensionale "potenziata", ponendo le basi organizzative per l'attuazione progressiva della riforma sull'intero territorio regionale.

In data 18 dicembre 2025 è stata sancita, in sede di Conferenza Unificata, l’intesa sullo schema di Decreto del Ministro per le Disabilità, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro della Salute e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, recante "Riparto, tra le Regioni, del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati ai sensi dell’articolo 31 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, per l’anno 2025". Il Decreto, successivamente adottato, è stato registrato dalla Corte dei Conti al n. 737 del 18 marzo 2026 e pubblicato in data 8 maggio 2026. Il provvedimento dispone il riparto delle risorse del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita, per uno stanziamento complessivo pari a Euro 25.000.000,00, assegnando alla Regione del Veneto un finanziamento pari a Euro 2.096.807,00.

Il Decreto Ministeriale stabilisce che le risorse assegnate alle Regioni sono successivamente trasferite agli Ambiti Territoriali Sociali, o ad altro ente individuato ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. n. 62/2024, affinché siano destinate all'attuazione:

  • dei Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati disciplinati dal Capo III del D.Lgs. n. 62/2024 nei territori interessati dalla sperimentazione della riforma;
  • dei Progetti individuali previsti dall'art. 14 della Legge 8 novembre 2000, n. 328, nei restanti territori regionali.

Il medesimo Decreto chiarisce inoltre che le risorse del Fondo assumono carattere integrativo e aggiuntivo rispetto alle risorse già destinate ai servizi e alle prestazioni previste dalla legislazione vigente e che confluiscono nel budget di progetto.

In particolare, l'art. 1 del Decreto Ministeriale dispone che le risorse del Fondo siano destinate esclusivamente al finanziamento delle cosiddette prestazioni atipiche, individuate quali prestazioni, servizi ed interventi che risultino contemporaneamente:

  • non riconducibili ai livelli essenziali delle prestazioni ovvero alle prestazioni previste dalla programmazione regionale;
  • non già ricompresi nell'offerta ordinaria dei servizi territoriali;
  • integrativi o aggiuntivi rispetto alle risorse già attivabili attraverso il budget di progetto previsto dall'art. 28 del D.Lgs. n. 62/2024.

Ne consegue che il ricorso al Fondo rappresenta uno strumento integrativo e complementare rispetto alla ricomposizione delle risorse ordinarie già disponibili, dovendo essere prioritariamente valorizzate tutte le risorse sociali, sanitarie, sociosanitarie, educative, lavorative e comunitarie che concorrono alla costruzione del Progetto di Vita.

L'applicazione uniforme di tali principi richiede tuttavia l'adozione di criteri metodologici condivisi che supportino l'attività delle Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD – DGR n. 4588/2007) e delle Unità di Valutazione Multidimensionale "potenziate" (DGR n. 670/2025), nei territori di sperimentazione, nell'individuazione delle prestazioni atipiche e nel corretto utilizzo delle risorse del Fondo.

In osservanza all'art. 2 del citato Decreto di riparto del Fondo, le risorse sono prioritariamente destinate al finanziamento di prestazioni, servizi e interventi atipici che favoriscano:

  • percorsi personalizzati di inclusione sociale e relazionale;
  • accompagnamento nei contesti culturali, sportivi, associativi e del tempo libero;
  • accompagnamento personalizzato all’inserimento e al mantenimento lavorativo;
  • trasporto connesso alla partecipazione lavorativa;
  • interventi accessori alla vita indipendente;
  • trasporto per percorsi di cura e trattamenti specialistici;
  • mediazione comunicativa e supporto alla comprensione nei percorsi sanitari.

A tal fine con il presente provvedimento, si propone di approvare l'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, recante "Linee guida operative per l’utilizzo delle risorse del Fondo per l’implementazione dei Progetti di Vita", che costituisce uno strumento di indirizzo operativo rivolto agli operatori delle UVMD e delle UVM "potenziate".

L'Allegato A definisce, in particolare:

  • i principi guida nella definizione delle prestazioni atipiche;
  • le condizioni che consentono l'attivazione delle prestazioni atipiche;
  • i criteri orientativi per la loro individuazione;
  • il rapporto tra prestazioni atipiche e budget di progetto;
  • il rapporto tra budget di progetto e Fondo per l'implementazione dei progetti di vita;
  • le modalità di gestione e monitoraggio delle prestazioni atipiche finanziate.

Al fine di assicurare un'applicazione uniforme dei criteri per l'individuazione delle prestazioni atipiche sull'intero territorio regionale e nel rispetto dell'assetto organizzativo definito dalla Legge regionale n. 9/2024 e secondo il modello definito dalla DGR n. 670/2025, si ritiene di individuare gli Ambiti Territoriali Sociali quali soggetti destinatari delle risorse assegnate alla Regione del Veneto, affinché provvedano, nell'ambito dei procedimenti di elaborazione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato di cui al D.Lgs. n. 62/2024 nei territori interessati dalla sperimentazione ovvero del Progetto individuale di cui all'art. 14 della Legge 8 novembre 2000, n. 328 nei restanti territori regionali, al finanziamento delle prestazioni atipiche individuate secondo le linee guida operative, di cui all’Allegato A al presente provvedimento.

Considerato inoltre che la gestione del Progetto di Vita e il monitoraggio della sua attuazione richiedono l'utilizzo di un'infrastruttura informatica sicura e adeguata, si prevede l'utilizzo del Sistema Atl@nte, già operativo in Regione del Veneto e già utilizzato dagli Ambiti Territoriali Sociali coinvolti nella sperimentazione ai sensi delle DGR n. 670/2025 e n. 105/2026, per le attività inerenti alla gestione e al monitoraggio del Progetto di Vita mediante il coordinamento dell’Osservatorio regionale politiche sociali e sociosanitarie (DGR n. 980/2026). Tale utilizzo è esteso, con il presente provvedimento, anche agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali dei territori non coinvolti nella sperimentazione, in considerazione della progressiva estensione della riforma e della sua entrata a regime a decorrere dal 1° gennaio 2027. A tale scopo si demanda al Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto di procedere con propri atti all’adozione dello schema di convenzione con gli ATS e la successiva stipula.

Le risorse relative all'annualità 2025 del “Fondo per l’implementazione dei progetti di Vita” sono destinate agli Enti Capofila degli Ambiti Territoriali Sociali (attualmente n. 24) e saranno ripartite assumendo il criterio della popolazione residente al 1° gennaio 2025 fascia di popolazione 0-70 anni, secondo quanto riportato nell’Allegato B alla presente deliberazione.

Per quanto sopra esposto, in relazione alle risorse assegnate alla Regione del Veneto con Decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali pubblicato l'8 maggio 2026 e registrato dalla Corte dei Conti con n. 737 del 18 marzo 2026, si determina in Euro 2.096.807,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura a carico dei fondi stanziati sul capitolo 105754 denominato “Azioni finalizzate all’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati - Trasferimenti correnti (art. 31, D.Lgs. 03/05/2024, n. 62”, esercizio 2026 del Bilancio di previsione 2026-2028.

Il Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto a cui è stato assegnato il capitolo sopra evidenziato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza e trova copertura nei trasferimenti statali, di cui al Decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali pubblicato in data 8 maggio 2026 “Riparto, tra le Regioni, del Fondo per l'implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati ai sensi dell'articolo 31 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, per l'anno 2025.

Il Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto è incaricato dell'esecuzione del presente atto compresi gli atti contabili.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali";

VISTA la Legge 3 marzo 2009, n. 18 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.";

VISTA la Legge 22 dicembre 2021, n. 227, "Delega al Governo in materia di disabilità";

VISTO il D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 "Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”;

VISTA la Legge 21 febbraio 2025, n. 15 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi";

VISTO il Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19 "Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione";

VISTO il Decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali pubblicato l'8 maggio 2026 e registrato dalla Corte dei Conti con n. 737 del 18 marzo 2026 "Riparto, tra le Regioni, del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati ai sensi dell’articolo 31 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, per l’anno 2025";

VISTA la Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19 "Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS";

VISTA la Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 "Piano socio sanitario regionale 2019-2023";

VISTA la Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 "Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali";

VISTE le DGR n. 4588/2007, n. 2960/2012, n. 2961/2012, n. 1804/2014, DGR n. 262/2018, DGR n. 670/2025 e n. DGR n. 105/2026;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto che, con il Decreto del Ministro per le Disabilità, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro della Salute e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, registrato dalla Corte dei conti al n. 737 del 18 marzo 2026 e pubblicato in data 8 maggio 2026, sono state ripartite tra le Regioni le risorse del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati ai sensi dell’articolo 31 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, per l’anno 2025, da destinare, per il tramite degli Ambiti Territoriali Sociali, al finanziamento delle prestazioni atipiche nell’ambito dei Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati;
  3. di prendere atto che, in attuazione del Decreto di cui al precedente punto 2, alla Regione del Veneto è stata assegnata una quota di risorse pari a Euro 2.096.807,00;
  4. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, recante “Linee guida operative per l’utilizzo delle risorse del Fondo per l’implementazione dei Progetti di Vita”, quale strumento di indirizzo operativo per l’individuazione e il finanziamento delle prestazioni atipiche nell’ambito dei Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati di cui al Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 e dei Progetti individuali di cui all’art. 14 della Legge 8 novembre 2000, n. 328, da finanziare con le risorse di cui al precedente punto 3;
  5. di destinare le risorse assegnate alla Regione del Veneto a valere sul “Fondo per l’implementazione dei Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati” di cui all’art. 31 del Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, per l’annualità 2025, pari complessivamente ad euro 2.096.807,00, al finanziamento delle prestazioni atipiche individuate secondo i criteri e le modalità definite nell’Allegato A;
  6. di individuare gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) quali soggetti destinatari delle risorse di cui al punto 5, da trasferire agli Enti Capofila degli ATS, affinché provvedano, nell’ambito dei procedimenti di elaborazione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato nei territori interessati dalla sperimentazione della riforma di cui al D.Lgs. n. 62/2024, ovvero del Progetto individuale di cui all’art. 14 della Legge n. 328/2000 nei restanti territori regionali, al finanziamento delle prestazioni atipiche, nel rispetto delle indicazioni contenute nell’Allegato A;
  7. di stabilire che il riparto delle risorse tra gli Enti Capofila degli Ambiti Territoriali Sociali è effettuato secondo il criterio della popolazione residente al 1° gennaio 2025 nella fascia di età 0-70 anni, come riportato nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  8. di stabilire che le risorse sono destinate a interventi aventi carattere integrativo e aggiuntivo rispetto alle risorse già disponibili e attivabili nell’ambito del budget di progetto, secondo quanto previsto dall’art. 31 del D.Lgs. n. 62/2024 e dal Decreto Ministeriale di cui al punto 2, e sono utilizzate esclusivamente per il finanziamento delle prestazioni atipiche individuate secondo i criteri di cui all’Allegato A;
  9. di stabilire che l’utilizzo delle risorse è oggetto di monitoraggio secondo le modalità previste dal Decreto Ministeriale di riparto e dalle Linee guida operative di cui all’Allegato A, anche al fine di acquisire elementi utili alla verifica dell’attuazione degli interventi finanziati e all’eventuale aggiornamento degli indirizzi regionali;
  10. di stabilire che il Sistema Atl@nte, già operativo in Regione del Veneto e già utilizzato dagli Enti capofila di Ambito Territoriale Sociale, dalle Amministrazioni comunali e dalle Aziende ULSS per lo svolgimento delle attività inerenti la sperimentazione della riforma della disabilità, ai sensi della DGR n. 105/2026, sia utilizzato per la gestione del Progetto di Vita e per il monitoraggio della sua attuazione, mediante il coordinamento dell’Osservatorio regionale politiche sociali e sociosanitarie (DGR n. 839/2026 e n. 980/2026), estendendone l'utilizzo anche agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali dei territori non coinvolti nella sperimentazione, in considerazione della progressiva estensione della riforma e della sua entrata a regime a decorrere dal 1° gennaio 2027;
  11. di determinare in euro 2.096.807,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 105754, denominato “Azioni finalizzate all’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati - Trasferimenti correnti (art. 31, D.Lgs. 03/05/2024, n. 62)”, esercizio 2026 del Bilancio di previsione 2026-2028;
  12. di dare atto che il presente provvedimento non comporta ulteriori spese a carico del bilancio regionale rispetto a quelle indicate al punto 11;
  13. di demandare al Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto l’adozione degli atti necessari all’attuazione del presente provvedimento, ivi compresi gli atti di impegno e liquidazione delle risorse a favore degli Enti Capofila degli Ambiti Territoriali Sociali, l’adozione dello schema di convenzione per l’utilizzo della piattaforma Atl@nte da parte degli ATS e la successiva stipula della relativa convenzione, nonché la definizione delle eventuali modalità operative necessarie all’attuazione delle Linee guida e al monitoraggio dell’utilizzo delle risorse;
  14. di trasmettere il presente provvedimento agli Enti capofila di Ambito Territoriale Sociale e alle Aziende ULSS del Veneto;
  15. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.lgs 14 marzo 2013, n. 33;
  16. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1146_26_AllegatoA_594215.pdf
Dgr_1146_26_AllegatoB_594215.pdf


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