Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 142 del 20/10/2026
Scarica la versione firmata del BUR n. 142 del 20/10/2026
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 142 del 20 ottobre 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1128 del 13 ottobre 2026

Attivazione dei corsi di studio delle Professioni Sanitarie infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione afferenti alle Università degli Studi di Padova, di Verona e all'Università degli Studi di Ferrara. Definizione obbligazione massima di spesa. Anno Accademico 2026/2027. D.Lgs. n. 502/1992. DGR n. 1300/2020. DGR n. 156/2023 e DGR n. 524/2024.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si prende atto dei corsi di studio delle Professioni Sanitarie afferenti agli Atenei di Padova, di Verona e di Ferrara per l’Anno Accademico 2026/2027 attivati sulla base dei Decreti autorizzativi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si procede altresì definire l’importo annuale massimo delle obbligazioni di spesa derivanti dagli oneri posti a carico della Regione del Veneto dai Protocolli di Intesa stipulati con le Università di cui alla DGR n. 1300/2020, alla DGR n. 156/2023 e alla DGR n. 524/2024. Contestualmente si assegna agli Atenei di Padova e di Verona un finanziamento a valere sulla Gestione Sanitaria Accentrata 2026 (LS GSA 158/2026) e all’Ateneo di Ferrara si assegna un finanziamento a valere sulla Gestione Sanitaria Accentrata 2026 (LS GSA 309/2026), da erogarsi per il tramite dell'Azienda Zero.

L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.

L’art. 6, comma 3 del D.Lgs. n. 502/1992 s.m.i. dispone che la formazione del personale sanitario infermieristico e ostetrico, tecnico, della riabilitazione e della prevenzione avvenga in sede ospedaliera, ovvero presso altre strutture del Servizio sanitario nazionale ed istituzioni private accreditate, e per tale finalità prevede che le Regioni e le Università adottino appositi Protocolli d’Intesa per l’espletamento dei corsi di studio universitari.

A partire dall’Anno Accademico 1994/1995 la Giunta regionale ha avviato con l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Verona il rapporto di collaborazione previsto mettendo a disposizione sia le strutture delle Aziende sanitarie dove svolgere l’attività didattica d’aula e, in tutto od in parte, l’attività di tirocinio previsti dall’ordinamento didattico, sia le risorse necessarie. Tale rapporto di collaborazione è tutt’ora in essere ed è regolato dal Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e le Università degli Studi di Padova e Verona per la formazione delle Professioni Sanitarie di cui alla L. 251/2000, approvato con DGR n. 1300 dell’8 settembre 2020 la cui durata è stabilita al 30 settembre 2030.

Al fine di formare un maggior numero di operatori per sostenere la crescente necessità di personale per il Servizio sanitario regionale, con DGR n. 156 del 24 febbraio 2023 e DGR n. 524 del 14 maggio 2024 sono stati approvati rispettivamente lo schema di Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e l’Università degli Studi di Ferrara nonché lo schema del relativo Addendum.

Con la stipula delle succitate Intese:

  • è stato disegnato il complessivo rapporto tra la Regione e gli Atenei in materia;
  • sono stati definiti gli oneri posti a carico della Regione discendenti dalle funzioni didattiche assicurate dalle Università, qualificando le Aziende Ulss quali sedi di svolgimento dei corsi di studio;
  • è stata demandata ad una Deliberazione della Giunta regionale la definizione dell’importo complessivo annuale massimo delle obbligazioni di spesa assumibile.

Per quanto riguarda le modalità per l’erogazione delle risorse, è previsto che la Regione si impegni a trasferire alle Università entro il 30 novembre di ogni anno il 50% del costo stimato degli incarichi di docenza programmati, così come comunicati dagli Atenei entro il 15 settembre di ogni anno. Ogni Ateneo dovrà presentare apposito rendiconto per il relativo rimborso entro il 30 novembre di ogni anno. Entro 60 giorni dalla presentazione del rendiconto da parte degli Atenei, la Regione trasferisce il saldo compatibilmente con la vigenza del bilancio regionale e l’operatività delle procedure amministrative.

Inoltre, il Protocollo d’Intesa stabilisce che, nel rispetto del ruolo della Regione nel determinare il fabbisogno di personale sanitario per le esigenze del S.S.R. e dell’autonomia universitaria, Regione e Università concordano i corsi di studio da attivare annualmente nell’ambito della Regione del Veneto, definendo la tipologia, la distribuzione dei corsi di studio per sede, nonché il numero di studenti da formare per singolo profilo professionale tenendo conto delle indicazioni regionali.

Premesso tutto ciò, con riferimento all’Anno Accademico 2026/2027, ai sensi dell’art. 6 ter del D.Lgs. n. 502/1992 s.m.i. il Ministero della Salute ha avviato presso gli Ordini professionali, le Regioni e le Province autonome la ricognizione del fabbisogno per il Servizio sanitario nazionale con riferimento ai medici chirurghi, veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici, psicologi, nonché con riferimento al personale sanitario infermieristico, tecnico, della riabilitazione e della prevenzione ai fini della programmazione da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) degli accessi ai relativi corsi di studio.

La Direzione Risorse Umane del SSR ha pertanto elaborato il proprio fabbisogno formativo, articolato per ogni singola Professione Sanitaria, che ha formato oggetto di analisi sia con gli Atenei di riferimento sia con i rappresentanti degli Ordini professionali del Veneto. Il fabbisogno formativo così condiviso ed elaborato è stato trasmesso, come previsto, al Ministero della Salute.

Con Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano il 23 luglio 2026 (Rep. atti n. 109/CSR) è stato definito il fabbisogno formativo nazionale per l’Anno Accademico 2026/2027 dei laureati magistrali a ciclo unico, dei laureati e dei laureati magistrali delle Professioni Sanitarie.

Conclusosi il procedimento a norma del già richiamato art. 6 ter del D.Lgs. n. 502/1992 s.m.i, il MUR con Decreti n. 1014 e n. 1017 del 07 agosto 2026 ha determinato, per ogni singolo Ateneo d’Italia, la ripartizione dei posti rispettivamente per le immatricolazioni ai corsi di laurea e ai corsi di laurea magistrale delle Professioni Sanitarie ex L. n. 251/2000.

Pur richiamando nelle premesse dei suddetti Decreti il fabbisogno formativo delle Regioni e Province autonome di cui al citato Accordo Rep. atti n. 109/CSR del 23 luglio 2026, il MUR, in sede di definizione dei posti, ha accolto integralmente l’offerta formativa come deliberata dalle Università ed ha ripartito i posti come singolarmente espressi da ciascun Ateneo, nella misura della massima capacità formativa comunicata al MUR.

Conformemente ai predetti Decreti, le Università degli Studi di Padova, di Verona e di Ferrara attivano i corsi di laurea e i corsi di laurea magistrale per il primo anno dell’Anno Accademico 2026/2027, i quali sulla base di quanto previsto dai Protocolli d’Intesa Regione-Università citati, trovano svolgimento non solo presso le sedi universitarie ma anche presso le sedi delle Aziende Sanitarie ed Enti privati accreditati, già appositamente autorizzati dalla Regione del Veneto.

Ciò premesso, i corsi di studio distinti per singola Professione Sanitaria, le Aziende Ulss e le Aziende ospedaliere sedi di svolgimento dei corsi e i relativi posti per le immatricolazioni, che rientrano nell’ambito di applicazione dei Protocolli d’Intesa sono riportati nell’Allegato A parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, di cui si propone l’approvazione.

Per quanto concerne il corso di laurea in Osteopatia attivato da entrambi gli Atenei di Padova e di Verona, come già ribadito con DGR n. 1042 del 10 settembre 2024 e DGR n. 1126 del 22 settembre 2025, considerato come allo stato attuale i trattamenti osteopatici non siano riconosciuti quali prestazioni erogabili dal Servizio sanitario regionale e che la Professione Sanitaria dell’Osteopata potrà operare nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche solo allorquando le relative prestazioni saranno inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza, non è stato espresso dalla Regione del Veneto al Ministero della Salute un fabbisogno formativo per tale figura e per tali corsi di studio non trova applicazione il Protocollo di Intesa Regione-Università, e pertanto, gli oneri derivanti non saranno oggetto di finanziamento regionale.

Come previsto dai Protocolli d’Intesa, per i corsi di studio che trovano svolgimento presso le Aziende ULSS la Regione assicura con proprie risorse il pagamento degli incarichi di insegnamento a titolo oneroso attribuiti a docenti e ricercatori universitari, a soggetti esterni (né dipendenti universitari né dipendenti del S.S.N.) ed a soggetti dipendenti del S.S.N. Agli Atenei di Padova e di Verona è destinata una quota forfettaria per i corsi di laurea e lauree magistrali, espressione del fabbisogno regionale, attivati presso le stessi sedi universitarie.

Con la presente Deliberazione si procede dunque a definire per l’Anno Accademico 2026/2027 quale importo complessivo annuale massimo delle obbligazioni di spesa per le funzioni didattiche che saranno assicurate dagli Atenei di Padova e di Verona, la somma di € 2.700.000,00, e quale importo complessivo annuale massimo delle obbligazioni di spesa per le funzioni didattiche che saranno assicurate dall’Ateneo di Ferrara la somma di € 100.000,00.

Alla luce di quanto finora esposto con il presente atto si propone di assegnare;

  • a favore delle dell’Università degli Studi di Padova e dell’Università degli Studi di Verona per l’intervento di spesa in oggetto per l’esercizio corrente l’importo massimo di euro 2.700.000,00, con copertura finanziaria a carico dei Finanziamenti della GSA dell’esercizio 2026, previsti per la linea di spesa n. 158 denominata “Corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (D.Lgs. 502/92)” (progetto Readyfin n. 14788) afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 di cui al Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 13251 del 04 maggio 2026, di esecuzione della DGR n. 1078 del 15 settembre 2025;
  • a favore dell’Università degli Studi di Ferrara per l’intervento di spesa in oggetto per l’esercizio corrente l’importo massimo di euro 100.000,00, con copertura finanziaria a carico dei Finanziamenti della GSA dell’esercizio 2026, previsti per la linea di spesa n. 309 denominata “Accordo con l’Università di Ferrara per i corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (D.Lgs. 502/92) (progetto Readyfin n.14789) afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 di cui al Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 13251 del 04 maggio 2026, di esecuzione della DGR n. 1078 del 15 settembre 2025.

Tale finanziamento verrà erogato ai beneficiari per il tramite di Azienda Zero, responsabile della GSA ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 19/2016, alla quale sono già state trasferite tutte le risorse relative ai finanziamenti della GSA 2026, con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 13699 del 18 maggio 2026.

In particolare, si dispone che Azienda Zero provveda ad erogare gli importi alle Università con le seguenti modalità:

  1. un acconto pari al 50% del costo stimato degli incarichi di docenza previsti, entro 75 giorni dalla comunicazione di tale costo stimato, dagli Atenei alla Regione del Veneto, e su disposizione della Direzione Risorse Umane del SSR;
  2. il saldo al termine dell’anno accademico previa presentazione del rendiconto da parte degli Atenei alla Regione del Veneto e su disposizione della Direzione Risorse Umane del SSR.

Infine, si incarica il Direttore della Direzione Risorse Umane del SSR all'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. n. 502/1992 s.m.i. recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”;

VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;

VISTA la DGR n. 1300/2020 con la quale la Giunta regionale ha adottato lo schema di protocollo di intesa tra la Regione del Veneto, l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Verona, in materia di formazione delle Professioni Sanitarie;

VISTA la DGR n. 156/2023 con la quale la Giunta regionale ha adottato lo schema di protocollo di intesa tra la Regione del Veneto e l’Università degli Studi di Ferrara in materia di formazione delle Professioni Sanitarie;

VISTA la DGR n. 524/2024 con la quale è stato approvato lo schema di Addendum al Protocollo d’Intesa di cui alla DGR n. 156/2023;

VISTA la L.R. n. 19 del 25 ottobre 2016;

VISTO il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013;

VISTO il D.Lgs. n. 118/2011, Titolo II, art. 20 e ss.mm.ii. ed in particolare il D.Lgs. n. 126/2014;

VISTA la L.R. n. 1 del 7 gennaio 2011;

VISTA la L.R. n. 4 del 10 aprile 2026 “Bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15 aprile 2026 “Bilancio Finanziario Gestionale 2026 – 2028”;

VISTA la DGR n. 1078 del 15 settembre 2025;

VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 13251 del 04 maggio 2026;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 13699 del 18 maggio 2026;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto che per l’Anno Accademico 2026/2027 sono attivati dall’Università degli Studi di Padova, dall’Università degli Studi di Verona e dall’Università degli Studi di Ferrara i corsi di laurea e i corsi di laurea magistrale delle Professioni Sanitarie di cui alla L. n. 251/2000, conformemente a quanto previsto dai Decreti del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 1014 e n. 1017 del 07 agosto 2026;
  3. di approvare l’Allegato A che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento in cui sono riportati i corsi di studio, le Aziende Sanitarie sedi di svolgimento autorizzate, e i relativi posti per le immatricolazioni, ai quali verrà applicato quanto previsto dai rispettivi Protocolli di Intesa Regione-Atenei di cui alla DGR n. 1300/2020, alla DGR n. 156/2023 e DGR n. 524/2024;
  4. di stabilire che i corsi di laurea in Osteopatia attivati dagli Atenei di Padova e di Verona non rientrano nell’ambito di applicazione di quanto previsto dal Protocollo d’Intesa tra la Regione del Veneto e le Università degli Studi di Padova e di Verona vigente in materia;
  5. di assegnare a favore delle dell’Università degli Studi di Padova e dell’Università degli Studi di Verona per i corsi di laurea e i corsi di laurea magistrale delle Professioni Sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione, specificati nell’Allegato A, per l’esercizio corrente, l’importo massimo di euro 2.700.000,00, con copertura finanziaria a carico dei Finanziamenti della GSA dell’esercizio 2026, previsti per la linea di spesa n. 158 denominata “Corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (D.Lgs. 502/92)” (progetto Readyfin n.14788) afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 di cui al Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 13251 del 04 maggio 2026, di esecuzione della DGR n. 1078 del 15 settembre 2025;
  6. di assegnare a favore dell’Università degli Studi di Ferrara per il corso di laurea specificato nell’Allegato A, per l’esercizio corrente, l’importo massimo di euro 100.000,00, con copertura finanziaria a carico dei Finanziamenti della GSA dell’esercizio 2026, previsti per la linea di spesa n. 309 denominata “Accordo con l’Università di Ferrara per i corsi di laurea e corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie (D.Lgs. 502/92) (progetto Readyfin n.14789) afferente al capitolo di Bilancio regionale n. 103285 di cui al Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 13251 del 04 maggio 2026, di esecuzione della DGR n. 1078 del 15 settembre 2025;
  7. di disporre che Azienda Zero provveda ad erogare gli importi alle Università con le seguenti modalità:
    1. un acconto pari al 50% del costo stimato degli incarichi di docenza previsti, entro 75 giorni dalla comunicazione di tale costo stimato, dagli Atenei alla Regione del Veneto, e su disposizione della Direzione Risorse Umane del SSR;
    2. il saldo al termine dell’anno accademico previa presentazione del rendiconto da parte degli Atenei alla Regione del Veneto e su disposizione della Direzione Risorse Umane del SSR;
  8. dare atto che la presente Deliberazione non comporta ulteriore spesa a carico del bilancio regionale;
  9. di incaricare il Direttore della Direzione Risorse Umane del SSR dell’esecuzione del presente atto;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1128_26_AllegatoA_594179.pdf


Torna indietro