Interventi regionali in ambito di servizio civile regionale volontario. Approvazione dell'Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti di servizio civile regionale, annualità 2026. Legge regionale 18 novembre 2005, n. 18.
| Note per la trasparenza |
Con il presente atto si approva l'Avviso pubblico per il finanziamento degli interventi in materia di servizio civile regionale volontario, annualità 2026 e si individuano criteri e requisiti per la presentazione di progetti da parte degli Enti iscritti all’Albo del servizio civile universale che operano in Veneto, ai sensi della Legge regionale 18 novembre 2005, n. 18.
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L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
La Legge regionale 18 novembre 2005, n. 18 “Istituzione del servizio civile regionale volontario” delinea il servizio civile quale esperienza di cittadinanza attiva per la formazione di uomini e donne più consapevoli, partecipi, responsabili, solidali e non violenti e quale investimento della comunità veneta sulle giovani generazioni.
La programmazione regionale valorizza e sostiene progetti finalizzati alla crescita civica e professionale dei volontari, attraverso percorsi di formazione teorica e pratica, al fine di favorirne l'inserimento sociale e lavorativo.
Le ultime due annualità di servizio civile, avviate con le Deliberazioni di Giunta regionale n. 513 del 3 maggio 2022 e n. 393 del 13 agosto 2024, hanno visto un totale di 37 progetti, la successiva selezione tra 287 candidature pervenute e l'avvio ai percorsi di servizio civile regionale volontario di 191 giovani operatori, gli ultimi 58 dei quali hanno completato la loro esperienza a dicembre 2025.
Con il presente provvedimento si propone di procedere all'apertura dei termini per la presentazione di progetti di servizio civile regionale volontario, per l'annualità 2026, sulla base dei criteri, delle modalità e delle tempistiche individuati nell'Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti di servizio civile regionale di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Potranno presentare progetti, in veste di organismi promotori, gli Enti - singolarmente o in forma associata - iscritti all'Albo del servizio civile universale (sia come Enti capofila sia come Enti di accoglienza) che operano nel territorio regionale.
Nell'ottica di supportare e valorizzare la rete territoriale già costituita e attiva, nonché di apportare un valore aggiunto all'intervento in termini di acquisizione di competenze, valorizzazione della partecipazione attiva dei ragazzi, sviluppo e promozione del servizio civile è prevista la possibilità che altri soggetti, pubblici e privati, diano il loro apporto in qualità di enti in cooperazione.
Le progettualità proposte, da svolgersi nel territorio regionale, dovranno esplicarsi in una delle aree individuate dalla citata L.R. n. 18/2005:
- assistenza e servizio sociale;
- valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale;
- promozione di attività educative e culturali;
- economia solidale;
- protezione civile.
Al fine di fornire ai giovani operatori volontari la possibilità di recuperare una dimensione sociale e comunitaria e permettere loro di divenire cittadini più consapevoli e attenti rafforzando il loro impegno civile e sociale, i settori considerati prioritari sono quelli relativi a:
- assistenza e servizio sociale;
- promozione delle attività educative e culturali.
Trasversalmente agli ambiti di intervento sopra riportati, l'Avviso pubblico di cui all'Allegato A intende promuovere quelle progettualità capaci di offrire ai giovani operatori volontari occasioni di sperimentare percorsi di impegno civile, di rigenerazione sociale, urbana o culturale che abbiano carattere di innovazione e che siano contestualizzati alle specifiche realtà territoriali.
Potranno candidarsi alle selezioni avviate dagli Enti promotori dei progetti di servizio civile regionale tutti i giovani che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo (28 anni e 364 giorni) anno di età alla data di presentazione della domanda, residenti o domiciliati in Veneto, compresi i giovani non comunitari regolarmente soggiornanti.
I progetti di servizio civile regionale volontario dovranno avere una durata complessiva di 12 mesi potendo prevedere il coinvolgimento dei giovani operatori volontari per un periodo minimo di 6 fino a un massimo di 12 mesi, a seconda delle modalità di impiego individuate dall’Ente stesso.
Al fine di utilizzare al meglio le risorse si prevede che, a fronte di possibili rinunce da parte dei volontari, l’Ente promotore del progetto possa scorrere la graduatoria. Questo permetterà ai giovani risultati idonei ma non selezionati di accedere al servizio civile regionale volontario, fermo restando un periodo minimo di attività di almeno quattro mesi.
La selezione dei candidati sarà effettuata dall’Ente promotore o dall'Ente capofila del progetto, in caso di intervento presentato in forma associata, al quale compete, altresì, la sottoscrizione dei contratti e la stipula della polizza assicurativa a favore dei giovani operatori volontari avviati.
Con successivi Decreti del Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport verrà pubblicata la modulistica per la presentazione delle progettualità e si predisporrà una graduatoria di merito dei progetti pervenuti sulla base dell'attribuzione dei punteggi come chiaramente individuati nell'Avviso pubblico di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si stabilisce inoltre che i progetti di servizio civile regionale volontario dovranno essere inviati alla Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport entro il termine del 9 novembre 2026, secondo le modalità riportate nel suddetto Avviso.
Le risorse saranno assegnate agli Enti collocati in graduatoria fino a esaurimento delle stesse. Per ciascun progetto presentato si prevede di assegnare un contributo massimo di euro 30.000,00 sulla base di un prospetto economico presentato e risultato ammissibile rispetto ai costi previsti nell’Avviso pubblico suddetto.
Laddove il numero dei progetti presentati non esaurisse lo stanziamento a disposizione si provvederà, in funzione delle risorse disponibili, alla ripartizione delle stesse tra i progetti risultati ammissibili e finanziabili al fine di garantire l’opportunità a un numero maggiore di ragazzi di partecipare all’esperienza di servizio civile.
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 600.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, a favore degli Enti promotori dei progetti di servizio civile regionale, singolarmente o in forma associata, alla cui assunzione provvederà il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel capitolo di spesa 100808 denominato “Trasferimenti per favorire il servizio civile regionale volontario (l.r. 18/11/2005, n.18)” del Bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026.
La Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.
Con il presente provvedimento si propone, inoltre, di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport della gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti derivanti dall’adozione della presente deliberazione e autorizzandolo ad apportare tutte le modifiche e/o integrazioni non sostanziali che si dovessero rendere necessarie in via istruttoria ed in fase attuativa per la migliore riuscita delle iniziative nell’interesse della Regione.
Con il presente provvedimento, infine, si incarica il Direttore della citata Direzione dell’esecuzione del presente atto
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. n. 241 del L.7 agosto 1990, sulle norme del procedimento amministrativo;
VISTO il D. Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D. Lgs. n. 118/2011;
VISTA la L. 6 giugno 2016 n. 106 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”;
VISTO il D. Lgs. 6 marzo 2017 n. 40 “Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n, 106”;
VISTA la Circolare del 21 giugno 2021 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale “Norme e requisiti per l’iscrizione all’Albo degli enti di Servizio Civile Universale”;
VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;
VISTA la L.R. n. 18 del 18 novembre 2005 “Istituzione del servizio civile regionale volontario”;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012 n. 54;
VISTE la L.R. n. 2/2026, la L.R. n. 3/2026 e la L.R. n. 4/2026;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di approvare l'Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti di servizio civile regionale - anno 2026, come contenuto nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, da parte degli Enti e delle Associazioni di servizio civile universale che operano in Veneto, ai sensi della L.R. 18 novembre 2005, n. 18;
- di stabilire che i progetti di servizio civile regionale volontario dovranno pervenire alla Giunta regionale del Veneto - Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport entro il termine del 9 novembre 2026, esclusivamente con le modalità indicate nell'Avviso pubblico, di cui al precedente punto 2;
- di prevedere che potranno partecipare all’Avviso in veste di organismi promotori delle progettualità, singolarmente o in forma associata, gli Enti che risultano iscritti all’Albo del servizio civile universale, siano essi Enti capofila o Enti di accoglienza, che operano nel territorio regionale;
- di stabilire che i progetti di servizio civile regionale volontario dovranno avere una durata complessiva di 12 mesi potendo prevedere il coinvolgimento dei giovani operatori volontari per un periodo minimo di 6 fino a un massimo di 12 mesi, a seconda delle modalità di impiego individuate dall’Ente stesso;
- di stabilire che
- con successivi decreti del Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, sarà approvata e pubblicata la modulistica per la presentazione dei progetti e, a seguito dell’istruttoria sui progetti presentati, sarà elaborata una graduatoria di merito sulla base dei punteggi e dei criteri individuati nell’Avviso pubblico di cui al punto 2;
- per ciascun progetto presentato un contributo massimo di euro 30.000,00 sulla base di un prospetto economico presentato e risultato ammissibile rispetto ai costi previsti nel suddetto Avviso pubblico;
- a fronte di possibili rinunce di volontari, l’Ente promotore del progetto possa scorrere la graduatoria permettendo ai giovani risultati idonei, ma non selezionati, di accedere al servizio civile regionale volontario stabilendo comunque un periodo minimo di attività del volontario di almeno quattro mesi;
- di stabilire che, qualora il numero dei progetti presentati e ammessi a finanziamento non comporti l’esaurimento dello stanziamento disponibile, si provvederà, in funzione delle risorse residue, alla ripartizione delle stesse tra i progetti risultati ammissibili e finanziabili, al fine di favorire la partecipazione di un numero maggiore di giovani all’esperienza del servizio civile regionale volontario;
- di determinare in Euro 600.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, a favore degli Enti promotori dei progetti di servizio civile regionale, singolarmente o in forma associata, alla cui assunzione provvederà il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel capitolo di spesa 100808 denominato “Trasferimenti per favorire il servizio civile regionale volontario (l.r. 18/11/2005, n.18)” del Bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026;
- di dare atto che la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport alla quale è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
- di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell’esecuzione del presente atto riservando al medesimo la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti derivanti dall’adozione della presente deliberazione e autorizzandolo ad apportare tutte le modifiche e/o integrazioni non sostanziali che si dovessero rendere necessarie in via istruttoria ed in fase attuativa per la migliore riuscita delle iniziative nell’interesse della Regione;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al capo III del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_1147_26_AllegatoA_594009.pdf