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Bur n. 142 del 20 ottobre 2026


Materia: Protezione civile

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1144 del 13 ottobre 2026

Approvazione dell'aggiornamento delle Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile. Legge regionale n. 13/2022, art. 14.

Note per la trasparenza

In ottemperanza a quanto stabilito dalla DGR n. 898 del 5 agosto 2025, la Direzione Protezione Civile ha provveduto all’elaborazione delle Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile. Il documento costituisce aggiornamento delle precedenti Linee guida e il nuovo riferimento unico per la predisposizione dei Piani comunali di protezione civile.

L'Assessore Elisa Venturini riferisce quanto segue.

La pianificazione di protezione civile è un’attività di sistema che deve essere svolta congiuntamente da tutte le amministrazioni dei diversi livelli territoriali, finalizzata alla preparazione e alla gestione delle attività di cui all’art. 2 del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 recante “Codice della protezione civile”, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

È un'attività di prevenzione non strutturale, basata sulle attività di previsione e, in particolare, di identificazione degli scenari di rischio per la definizione delle strategie operative e del modello di intervento per la gestione degli eventi calamitosi previsti o in atto.

A livello comunale, secondo quanto disposto dall’art. 12 del Codice della protezione civile, i Comuni sono tenuti alla predisposizione dei Piani comunali di protezione civile, anche nelle forme associative e di cooperazione previste dalla normativa e, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali, alla cura della loro attuazione.

Le modalità di redazione dei Piani comunali di protezione civile sono state oggetto, nel corso degli anni, di specifiche Linee guida emanate dalla Giunta regionale del Veneto con le DGR n. 573 del 10 marzo 2003, n. 1575 del 17 giugno 2008 e n. 3315 del 21 dicembre 2010.

In particolare, con la DGR n. 1575/2008, poi sostituita dalla DGR n. 3315/2010, è stato definito anche il sistema per lo scambio informatico dei dati presenti nelle pianificazioni comunali al fine di standardizzare gli elementi da censire, le simbologie, le grafie e i tematismi al fine di uniformare i contenuti dei Piani comunali e di garantire uno scambio efficiente ed efficace tra le componenti del Sistema regionale di protezione civile durante le fasi di emergenza.

Dal 2010 ad oggi sono state introdotte numerose novità legislative che hanno modificato il quadro di riferimento per la pianificazione di protezione civile. In particolare, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 18 del D.Lgs. n. 1/2018 è stata emanata la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021, recante "Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali”. Tale Direttiva individua per ogni livello territoriale gli elementi fondamentali dell'attività di pianificazione di protezione civile e affida alle Regioni il compito di emanare o aggiornare gli indirizzi regionali per la pianificazione provinciale/Città metropolitana, di ambito e comunale di protezione civile per i diversi tipi di rischio.

Altro elemento di rilievo normativo è stata l’emanazione, a livello regionale, della Legge regionale n. 13 dell’1 giugno 2022 recante “Disciplina delle attività di protezione civile”.

In particolare, l’art. 14 della L.R. n. 13/2022 specifica che i Comuni, anche in forma associata, redigono ed approvano i Piani di protezione civile comunali o intercomunali nel rispetto della normativa vigente, sulla base di contenuti della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui agli artt. 15 e 18 del Codice di protezione civile e degli indirizzi regionali e li trasmettono al Prefetto, alla Provincia o alla Città Metropolitana di Venezia e alla Regione.

Spetta alla Giunta regionale definire gli indirizzi per la predisposizione dei Piani di protezione civile delle Province, della Città Metropolitana di Venezia, degli Ambiti di protezione civile e dei Comuni, anche in forma associata, sulla base della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui agli artt. 15 e 18 del Codice di protezione civile e definire le modalità di accertamento e verifica di conformità dei piani alla normativa vigente e agli indirizzi regionali.

Altro elemento innovativo è stato il primo aggiornamento del Piano di gestione del rischio di alluvioni del Distretto idrografico delle Alpi orientali di cui all'art. 7 della Direttiva 2007/60/CE e all'art. 7 del D.Lgs. 23 febbraio 2010, n. 49, approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’1 dicembre 2022, che rende necessario adeguare la pianificazione di livello locale agli scenari di rischio idraulico e idrogeologico.

Al fine di adeguare le Linee guida regionali in materia di pianificazione con tali novità normative, in virtù delle esperienze maturate negli anni di applicazione delle medesime e degli sviluppi informatici sopravvenuti, e allo scopo ulteriore di semplificare le modalità di redazione dei Piani da parte dei Comuni, con Deliberazione della Giunta regionale n. 898 del 5 agosto 2025 il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale è stato incaricato di elaborare un documento di aggiornamento delle Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile in vigore da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale entro 6 mesi dall'entrata in vigore del medesimo provvedimento.

La Direzione Protezione Civile, pertanto, ha elaborato la proposta di Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile, come riportata nell’Allegato A e nel relativo Allegato A1, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, che sostituiscono integralmente le Linee guida di cui alla DGR n. 3315 del 21 dicembre 2010.

Tali Linee guida, dopo una breve introduzione sulla materia della pianificazione di protezione civile, analizzano la struttura dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile che devono contenere un inquadramento generale del territorio per poi procedere nell’analisi degli scenari di rischio presenti e nella definizione dell’organizzazione della struttura di protezione civile e del modello di intervento, con l’elaborazione delle conseguenti procedure operative da mettere in atto per la gestione delle emergenze.

Viene poi trattato il tema della comunicazione alla popolazione e della formazione degli operatori e dell’informazione alla popolazione. In tema di informatizzazione dei Piani di protezione civile, sono riportate nell'Allegato A1 le schede dei tematismi dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile.

In particolare, si è provveduto:

  • ad aggiornare alcuni tematismi adeguandoli alla Direttiva Alluvioni, al rischio diga e al rischio maremoto;
  • ad eliminare i tematismi relativi ai mezzi ed attrezzature che vengono sostituiti dall’inserimento dei dati sul portale “supportopcveneto”, ottenendo così una semplificazione della gestione dei dati;
  • a rinnovare la grafica delle icone utilizzate per rappresentare i layer.

Sono inoltre fornite specifiche indicazioni per le aree per il deposito temporaneo di rifiuti e per il rischio incendio boschivo.

Per quanto attiene l’informatizzazione dei Piani di protezione civile la Direzione Protezione Civile sta sviluppando un’apposita piattaforma informatica per la mosaicatura regionale dei Piani comunali di protezione civile che consentirà agli utenti opportunamente profilati di consultare, inserire, modificare ed eliminare i dati dei Piani comunali direttamente dal portale cartografico.

Una volta completata, tale piattaforma sarà resa operativa con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile.

Nelle more della realizzazione della piattaforma informatica, la medesima Direzione Protezione Civile mette a diposizione un progetto cartografico QGis che dovrà obbligatoriamente essere utilizzato per costruire la parte cartografica del Piano.

Le Linee guida prevedono, infine, quale utile strumento di miglioramento continuo degli standard di pianificazione in materia di protezione civile, la diffusione delle cosiddette “buone pratiche” adottate dai diversi Enti in materia di protezione civile, che potranno diventare patrimonio comune degli operatori del settore, pur non diventando standard vincolanti.

Il Piano di protezione civile deve inoltre individuare la sede e l’organizzazione della struttura di coordinamento, che costituiscono nel loro insieme il Centro Operativo Comunale – C.O.C.. Pertanto, si è ritenuto di elaborare una scheda specifica denominata “scheda di rilievo delle sedi C.O.C.”, riportata nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, al fine di supportare le Amministrazioni comunali nell’individuazione di sedi idonee per l’insediamento di tale struttura. Tale scheda è stata predisposta prendendo come riferimento la “Scheda semplificata di rilievo delle sedi C.O.M.” di cui alle “Indicazioni operative per l’individuazione dei Centri operativi di coordinamento e delle Aree di emergenza” del 31 marzo 2015, formulate dal Dipartimento della Protezione civile.

Le Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile (Allegato A), le schede tematismi (Allegato A1) e la scheda C.O.C. (Allegato B) sono state condivise dalla Direzione Protezione Civile con i diversi soggetti interessati, in particolare con gli Uffici di protezione civile delle Province e della Città Metropolitana di Venezia, con ANCI Veneto e con UPI Veneto.

Si propone, pertanto, alla Giunta regionale l’approvazione della proposta delle nuove Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile, come riportate nell’Allegato A, delle relative schede tematismi di cui all’Allegato A1 e della scheda di rilievo delle sedi C.O.C. di cui all’Allegato B di cui al presente provvedimento.

Con riferimento altresì al progetto GIS per la redazione del Piano, si incarica la Direzione Protezione Civile di pubblicare sul sito internet della protezione civile regionale l’adeguamento di tale progetto con le modifiche introdotte dalle presenti Linee guida. Si dà atto, comunque, che l’ufficializzazione dell’operatività della piattaforma informatica, che andrà a sostituire il progetto GIS sopracitato, verrà disposta con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile.

II Piano di protezione civile è un documento in continuo aggiornamento, che deve tener conto dell'evoluzione del territorio e degli scenari di rischio. Altresì anche le esercitazioni di protezione civile contribuiscono all'aggiornamento del Piano perché ne convalidano i contenuti e valutano le capacità operative e gestionali del personale. I Comuni e le loro forme associative devono pertanto provvedere ad un aggiornamento costante e alla revisione periodica dei Piani, al fine di garantire l'efficacia e l'operatività delle misure previste nei medesimi.

Nello specifico, come previsto dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2021, l'aggiornamento dei Piani riguarda i dati di rapida evoluzione quali, ad esempio, la rubrica, i responsabili dell'Amministrazione, le risorse disponibili, i ruoli.

La revisione periodica dei Piani, che deve avvenire con cadenza massima triennale, riguarda invece la variazione degli aspetti più rilevanti del Piano quali, ad esempio, gli scenari di rischio, il modello di intervento, l'assetto politico e amministrativo, l'organizzazione della struttura di protezione civile, le modalità di partecipazione della popolazione allo sviluppo del Piano e di informazione della stessa sui rischi.

Si fa rinvio, pertanto, alla DGR n. 1357 del 25 novembre 2024 con la quale la Giunta regionale ha emanato le specifiche Linee guida per la verifica di conformità dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile alle Direttive nazionali e agli indirizzi regionali, secondo quanto disposto dall’art. 14, comma 8 e dall’art. 4, comma 1, lettera e) della Legge regionale n. 13/2022 "Disciplina delle attività di protezione civile", per gli adempimenti di competenza.

Si incarica infine il Direttore della Direzione Protezione Civile dell’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa la pubblicazione sul sito internet della protezione civile regionale dell’adeguamento del progetto GIS con le modifiche introdotte dalle presenti Linee guida.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della Protezione Civile”;

VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2021 – “Indirizzi di predisposizione dei piani di Protezione Civile”;

VISTA la Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13;

VISTA la DGR n. 3315 del 21 dicembre 2010;

VISTA la DGR n. 1357 del 25 novembre 2024;

VISTA la DGR n. 898 del 5 agosto 2025;

VISTA la Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto che con la DGR n. 898 del 5 agosto 2025 il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale è stato incaricato di elaborare un documento di aggiornamento delle Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile in vigore, da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale entro 6 mesi dall'entrata in vigore del medesimo provvedimento;
  3. di prendere atto della proposta elaborata dal Direttore della Direzione della Protezione Civile che è stata condivisa con i diversi soggetti interessati, in particolare con gli Uffici di protezione civile delle Province e della Città Metropolitana di Venezia, con ANCI Veneto e con UPI Veneto;
  4. di approvare conseguentemente le nuove “Linee guida per la redazione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile”, come riportate nell’Allegato A e le relative schede tematismi di cui all'Allegato A1, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di approvare la scheda di rilievo delle sedi C.O.C. come riportata nell’Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  6. di dare atto che i documenti di cui ai punti 4 e 5 sostituiscono integralmente la DGR n. 3315 del 21 dicembre 2010;
  7. di dare atto che la Direzione Protezione Civile sta sviluppando un’apposita piattaforma informatica per la mosaicatura regionale dei Piani comunali di protezione civile che consentirà agli utenti opportunamente profilati di consultare, inserire, modificare ed eliminare i dati dei Piani comunali direttamente dal portale cartografico;
  8. di incaricare la Direzione Protezione Civile dell’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa la pubblicazione sul sito internet della protezione civile regionale dell’adeguamento del progetto GIS con le modifiche introdotte dalle presenti Linee guida;
  9. di stabilire che la piattaforma informatica di cui al punto 7, che sostituirà il progetto GIS di cui al punto 8, sarà resa operativa con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile;
  10. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione e nel sito Internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_1144_26_AllegatoA_594007.pdf
Dgr_1144_26_AllegatoA1_594007.pdf
Dgr_1144_26_AllegatoB_594007.pdf


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