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Bur n. 142 del 20 ottobre 2026


Materia: Cultura e beni culturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1092 del 01 ottobre 2026

Approvazione dello schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Comune di Bergantino (RO) e degli schemi di protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto e Confindustria Veneto e tra Regione del Veneto e l'Associazione Giochi Antichi APS di Verona per la realizzazione di iniziative culturali di interesse regionale, sovraregionale e nazionale. Esercizio finanziario 2026. DGR n. 412/2026 "Piano annuale cultura 2026". L.R. n. 17/2019, artt. 3, 4 e 9.

Note per la trasparenza

Con il provvedimento si approvano lo schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Comune di Bergantino (RO), lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto e Confindustria Veneto e lo schema di protocollo per il rinnovo dell’intesa tra Regione del Veneto e l’Associazione Giochi Antichi APS di Verona per la realizzazione nell’anno 2026, con il sostegno e la partecipazione regionale, di iniziative culturali di interesse regionale, sovraregionale e nazionale, in attuazione della L.R. n. 17/2019.

L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.

La Legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 “Legge per la cultura” individua all’art. 3 le finalità perseguite dalla norma, nonché, all’art. 4 i relativi ambiti di intervento, tra i quali rientrano le azioni e le iniziative culturali realizzate dalla Regione, da enti, da strutture di gestione e fruizione permanente dei beni, istituzioni pubbliche o private di studio e ricerca e da associazioni senza fine di lucro che operano nei settori della cultura e da loro aggregazioni a livello regionale, nonché le attività teatrali, musicali, coreutiche e audiovisive. Inoltre, la citata L.R. n. 17/2019 prevede che la Giunta regionale può operare anche attraverso accordi o intese con lo Stato, gli Enti locali o con altri soggetti pubblici e privati (art. 9).

La L.R. n. 17/2019 stabilisce altresì che la Regione si doti di un programma triennale, strumento per la programmazione degli interventi in materia di cultura, nonché di uno o più piani annuali che individuino interventi, criteri, modalità e strumenti di attuazione di tali interventi.

Il Consiglio regionale con propria Deliberazione amministrativa n. 17 del 22 febbraio 2022, su proposta della Giunta regionale, ha approvato il primo Programma triennale della Cultura per il triennio 2022-2024, tuttora vigente ai sensi dell’art. 7, comma 3 della L.R. n. 17/2019, che prevede che il Programma triennale mantiene efficacia sino all’approvazione del successivo.

Tale Programma ha individuato, tra le priorità di intervento per il triennio, le attività e i progetti integrati tra settori culturali, anche a regia regionale o in collaborazione con i territori, rivolte alla valorizzazione delle azioni realizzate in sinergia tra istituti/luoghi della cultura e soggetti/luoghi dello spettacolo o al supporto di progetti capaci di fare sistema con altre iniziative strategiche regionali e tra settori diversi (Azione 4.1.A).

Il Piano annuale cultura 2026, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 412 del 28 maggio 2026, in attuazione del Programma ha individuato nell’Ambito 1 - Azioni trasversali l’Azione T3 “Accordi”, per la partecipazione a particolari e specifiche iniziative di interesse regionale, sovraregionale, nazionale, da realizzare attraverso accordi di collaborazione e protocolli d’intesa con enti locali, enti, fondazioni, associazioni, imprese sociali, cooperative e soggetti privati senza scopo di lucro.

L’Azione T3, in particolare, si attua con la promozione e il sostegno regionale di programmi, attività, progetti speciali o della conoscenza di memorie, tradizioni, valori che appartengono e costituiscono un patrimonio collettivo e universale, rivolti alla valorizzazione di interventi particolari, realizzati anche in sinergia tra istituti/luoghi della cultura e soggetti/luoghi dello spettacolo o al supporto di progetti e capaci di fare sistema con altre iniziative strategiche regionali o tra settori diversi.

Al riguardo, sono pervenute alla Regione da parte del Comune di Bergantino (RO), di Confindustria Veneto e dell’Associazione Giochi Antichi APS di Verona proposte di iniziative volte a realizzare attività di interesse regionale, sovraregionale e anche nazionale che concorrono proprio ad attuare quell’integrazione e sinergia tra settori culturali diversi o tra settori diversi, come indicato dal Piano annuale cultura 2026, per le quali le Istituzioni richiamate chiedono la sottoscrizione di accordi di collaborazione e di protocolli d’intesa con la Regione del Veneto.

Si tratta di iniziative di notevole rilievo culturale poste all’attenzione della Regione, in linea con la programmazione e la pianificazione regionali sopra indicate e pertanto condivisibili.

In particolare:

1. il Comune di Bergantino (RO), con nota acquisita al protocollo regionale il 22 luglio 2026 con n. 431035, ha presentato l’iniziativa denominata “Accordo per l’iniziativa culturale Promozione della unicità culturale del Museo storico della Giostra e dello Spettacolo popolare”.

Nello specifico, si tratta di un programma di attività volte alla valorizzazione e alla salvaguardia del bene Museo allo scopo di raggiungere gli obiettivi di:

  • promuovere la realtà museale in stretta connessione al territorio;

  • offrire ai visitatori una proposta culturale amplia e diversificata, con il supporto di operatori qualificati;

  • raggiungere il pubblico potenziale attraverso forme di comunicazione mirata;

  • ampliare il numero di visitatori del Museo;

  • creare eventi di socializzazione e di valorizzazione della storia e della cultura locale.

Il Comune di Bergantino (RO) ha chiesto alla Regione del Veneto la sottoscrizione di un accordo di collaborazione e una partecipazione finanziaria per la realizzazione dell’iniziativa presentata.

La proposta possiede una rilevante valenza artistica e culturale, perché riguarda l’unicità culturale rappresentata dal Museo storico della Giostra e dello Spettacolo popolare, inaugurato nell’aprile del 1999 sotto l’egida dell’allora Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e istituito dal Comune di Bergantino, in collaborazione con la Provincia di Rovigo, la quale ha messo a disposizione la parte dell'antico Palazzo Strozzi di sua proprietà, per creare un centro di ricerca e documentazione storica conosciuto come importante centro dello spettacolo viaggiante e all’avanguardia nella progettazione e nella costruzione di attrazioni della più avanzata tecnologia. Per questi motivi la Regione del Veneto intende sostenere tale iniziativa, mediante la sottoscrizione di un accordo di collaborazione con il Comune stesso, ai sensi dell’art. 9 della L.R. n. 17/2019, secondo lo schema di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Il sostegno regionale, quale parziale rimborso delle spese sostenute dal Comune di Bergantino (RO) per la realizzazione delle attività previste, nel totale pari a euro 40.970,00, sarà di euro 20.000,00, corrispondente al 49% del costo complessivo dell'iniziativa, somma da imputare, nell’esercizio 2026, sul capitolo di spesa n. 104439 “Azioni regionali in materia di valorizzazione dei beni culturali e di promozione e organizzazione di attività culturali e di spettacolo - trasferimenti correnti (art. 8, l.r. 16/05/2019, n. 17)” del bilancio di previsione 2026-2028.

Tale spesa sarà impegnata con proprio atto dal Direttore della Direzione Cultura, entro il corrente esercizio.

2. Confindustria Veneto, con nota acquisita al protocollo regionale il 3 settembre 2026 con n. 493201, ha presentato il progetto relativo alla istituzione di un Osservatorio permanente sul mecenatismo culturale delle imprese venete. Si tratta di un’iniziativa che prosegue l’attività di monitoraggio inerente al tema del mecenatismo culturale in Veneto che Confindustria aveva avviato nel 2014 e nei successivi anni 2016, 2022 e 2025. Il lavoro di ricerca ha prodotto un patrimonio di dati che, a 12 anni dall'avvio, non ha equivalenti in Italia per continuità storica su questo specifico tema: nessun altro osservatorio combina questa durata, questo perimetro tematico e questo radicamento nel tessuto produttivo di una singola regione. È emerso in modo forte come il mecenatismo culturale delle imprese venete non sia soltanto espressione di responsabilità sociale o di sensibilità personale dell'imprenditore, ma sia una leva di sviluppo economico misurabile, capace di generare ritorni significativi per il territorio, le filiere produttive e la competitività turistica regionale.

In relazione al tema del ruolo delle imprese venete nel promuovere la cultura, la Regione del Veneto aveva già avviato una proficua collaborazione con Confindustria Veneto a partire dal 2010, sulla base della sottoscrizione di un Protocollo di intesa rinnovato nel 2013 allo scopo di realizzare un censimento delle iniziative di mecenatismo culturale delle imprese venete, la costruzione del sito web dedicato “Industria e/è Cultura”, la costituzione di una community delle aziende venete mecenati, l’organizzazione di momenti di confronto e di divulgazione pubblica del progetto. Il Protocollo è stato ulteriormente rinnovato nel 2024, con DGR n. 537 del 14 maggio 2024, con la finalità di promuovere l’attività di ricerca sull’impatto che la cultura ha nello sviluppo regionale, attraverso la costituzione di un Osservatorio sul Mecenatismo: si tratta di una significativa novità che porterà a istituire un tavolo di ricerca congiunto volto a monitorare scientificamente come gli investimenti culturali stimolino lo sviluppo economico e sociale della comunità, agendo da incubatori di capacità creative e innovazione.

All’interno di questo percorso consolidato si pone, pertanto, la proposta che Confindustria Veneto rivolge alla Regione del Veneto per l’istituzione di un Osservatorio permanente sul mecenatismo culturale delle imprese venete.

Nel dettaglio, la proposta prevede la realizzazione di specifica piattaforma contenente:

  • dati generali riferibili al mecenatismo d’impresa in Veneto e alla cultura d’impresa ed alle sue tante manifestazioni;

  • esiti delle rilevazioni quantitative sul fenomeno del mecenatismo di impresa in Veneto, e pertanto i dati riferibili alle quattro edizioni delle indagini svolte nel periodo 2014-2025;

  • esito della misurazione e relativo modello delle conseguenze dell’attività in parola in termini di valore aggiunto per il territorio Veneto;

  • dati e materiali riferiti ai mecenati veneti ed alle relative imprese.

Confindustria Veneto ha chiesto alla Regione del Veneto la sottoscrizione di un protocollo d’intesa e una partecipazione finanziaria per la realizzazione dell’iniziativa.

Considerata la valenza dell’iniziativa presentata, che non istituisce un semplice centro di monitoraggio, ma un'infrastruttura di conoscenza, una piattaforma consultabile da imprese, istituzioni culturali e decisori pubblici, la Regione del Veneto intende sostenere tali attività, mediante la sottoscrizione di un protocollo di intesa con Confindustria Veneto, ai sensi dell’art. 9 della L.R. n. 17/2019, secondo lo schema di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

La spesa prevista per la Regione, quale ristoro dei costi sostenuti da Confindustria Veneto per la realizzazione delle attività previste, a copertura dell'intero costo dell’iniziativa, sarà di euro 20.000,00, somma da imputare, nell’esercizio 2026, sul capitolo di spesa n. 104439 “Azioni regionali in materia di valorizzazione dei beni culturali e di promozione e organizzazione di attività culturali e di spettacolo - trasferimenti correnti (art. 8, l.r. 16/05/2019, n. 17)” del bilancio di previsione 2026-2028.

Tale spesa sarà impegnata con proprio atto dal Direttore della Direzione Cultura, entro il corrente esercizio.

3. l’Associazione Giochi Antichi APS di Verona, con nota acquisita al protocollo regionale il 22 settembre 2026 con n. 523811, ha formulato richiesta di rinnovo del Protocollo d’Intesa a durata triennale per la realizzazione di attività culturali sottoscritto con la Regione del Veneto, in esecuzione della DGR n. 1212 del 5 ottobre 2023, in data 14 novembre 2023 e repertoriato al n. 42549.

La richiesta di rinnovo del Protocollo è corredata da un programma di attività in linea di prosecuzione del lavoro già svolto finora, con particolare riguardo all’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale immateriale del Veneto, settore nel quale l’Associazione Giochi Antichi APS di Verona opera da tempo, anche come soggetto referente del “Programma Tocatì”, unico al momento in Italia riconosciuto ufficialmente fra le “Buone pratiche di salvaguardia” dei beni immateriali conseguentemente all’adozione della Convenzione Unesco 2003.

La proposta, denominata “La rete delle comunità ludiche: un progetto culturale pilota per la Regione del Veneto” ha l’obiettivo di dare continuità al processo di sinergia, formazione permanente, identificazione partecipativa e messa in rete di comunità praticanti giochi e sport tradizionali, in quanto espressioni del patrimonio immateriale veneto; ciò attraverso il rafforzamento di un processo di condivisione di esperienze e buone pratiche di rigenerazione, rivitalizzazione, sviluppo regionale centrato sulla cultura e sul patrimonio vivente come espressione di identità e creatività, e come garanzia di sostenibilità socio-culturale, ambientale ed economica.

Nel dettaglio, il programma prevede le seguenti attività:

  • identificazione, basata su un sistema di rete fondato nel concetto di “sviluppo policentrico”, di comunità referenti in grado di garantire un lavoro di ricognizione capillare di pratiche culturali rilevanti, associate alle tradizioni ludiche dei loro territori. Il lavoro permetterà di aggiornare la lista/inventario dei giochi e sport tradizionali del Veneto, arricchendola con nuovi elementi;

  • co-design di una geografia culturale, basata sulla diversità degli ambienti naturali e dei paesaggi che caratterizzano la regione, la cui ecologia/caratteri originali le comunità ludiche contribuiscono a salvaguardare, conoscere, rispettare;

  • costruzione di nuovi framework narrativi, attraverso una presa di parola/narrazione dei soggetti/ attori responsabili di attività culturali nei rispettivi territori. Grande attenzione sarà portata alle tradizioni/elementi associati al patrimonio ludico: artigianati, feste e rituali, lingua e tradizioni orali, saperi della natura, dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’alimentazione, nonché agli spazi culturali necessari per la piena espressione delle pratiche e delle tradizioni locali;

  • co-progettazione con i referenti sopra indicati, di una nuova “giornata dell’immateriale – dei patrimoni viventi”, che riunisca voci ed esperienze delle comunità, mettendo le istituzioni in ascolto della straordinaria creatività, fatta di strategie e tattiche di resistenza/invenzione, di cui è portatrice la società civile.

Considerata la rilevanza culturale dell’iniziativa, la Regione del Veneto ritiene opportuno accogliere la richiesta dell’Associazione Giochi Antichi APS di Verona, condividendo il programma presentato, e concorda pertanto di rinnovare nel 2026 il Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2023, approvando contestualmente lo schema di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Il sostegno regionale, a titolo di ristoro delle spese sostenute, a copertura dell'intero costo dell'iniziativa, dall’Associazione Giochi Antichi APS di Verona per la realizzazione delle attività previste, sarà di euro 30.000,00, somma da imputare, nell’esercizio 2026, sul capitolo di spesa n. 104439 “Azioni regionali in materia di valorizzazione dei beni culturali e di promozione e organizzazione di attività culturali e di spettacolo - trasferimenti correnti (art. 8, l.r. 16/05/2019, n. 17)” del bilancio di previsione 2026-2028.

Tale spesa sarà impegnata con proprio atto dal Direttore della Direzione Cultura, entro il corrente esercizio.

Con il presente provvedimento, pertanto, si sottopongono all’approvazione della Giunta regionale gli schemi di accordo di collaborazione e di protocollo d’intesa di cui agli Allegati A, B, C, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, concernenti la realizzazione, con il sostegno regionale, di iniziative culturali di interesse regionale, sovraregionale e nazionale che avranno scadenza il 31 dicembre 2026, proposte dalle sopra citate Istituzioni.

Il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, è incaricato della sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e dei protocolli d’intesa citati.

Il Direttore della Direzione Cultura è autorizzato ad apportare agli schemi di accordo di collaborazione e di protocollo d’intesa sopra indicati eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.

Si propone di incaricare il Direttore della Direzione Cultura dell’esecuzione del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. 16 maggio 2019, n. 17 “Legge per la cultura”;

VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 17 del 22 febbraio 2022;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 412 del 28 maggio 2026;

VISTA la nota del Comune di Bergantino (RO), acquisita al protocollo regionale il 22 luglio 2026 con n. 431035;

VISTA la nota di Confindustria Veneto, acquisita al protocollo regionale il 3 settembre 2026 con n. 493201;

VISTA la nota della Associazione Giochi Antichi APS di Verona, acquisita al protocollo regionale il 22 settembre 2026 con n. 523811;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1212 del 05 ottobre 2023;

VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTO il D. Lgs. n. 118/2011 modificato e integrato dal D. Lgs. n. 126/2014;

VISTE le Leggi regionali 10 aprile 2026, n. 2 “Legge di stabilità regionale 2026”, n. 3 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026” e n. 4 “Bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9 aprile 2026, che approva il Documento Tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028;

VISTO il Decreto del Segretario della Segreteria Generale della Programmazione n. 3 del 15 aprile 2026 di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2026–2028;

VISTA la DGR n. 311 del 30 aprile 2026 che approva le Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2026-2028;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di approvare, in attuazione dell’Azione T3 “Accordi” del Piano annuale cultura 2026 approvato con DGR n. 412 del 28 maggio 2026, lo schema di accordo di collaborazione di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, tra la Regione del Veneto e il Comune di Bergantino (RO), concernente la realizzazione dell’iniziativa “Accordo per l’iniziativa culturale Promozione della unicità culturale del Museo storico della Giostra e dello Spettacolo popolare”, prevedendo un sostegno regionale di euro 20.000,00, corrispondente al 49% del costo complessivo dell'iniziativa pari a euro 40.970,00, quale parziale rimborso delle spese sostenute dal Comune medesimo;
  1. di approvare, in attuazione dell’Azione T3 “Accordi” del Piano annuale cultura 2026 approvato con DGR n. 412 del 28 maggio 2026, lo schema di protocollo d’intesa di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, tra la Regione del Veneto e Confindustria Veneto concernente la realizzazione dell’iniziativa “Istituzione di un Osservatorio permanente sul mecenatismo culturale delle imprese veneto”, prevedendo un sostegno regionale, quale rimborso delle spese sostenute dalla stessa per tale iniziativa, pari ad euro 20.000,00, a copertura dell’intero costo delle attività;
  1. di approvare, in attuazione dell’Azione T3 “Accordi” del Piano annuale cultura 2026 approvato con DGR n. 412 del 28 maggio 2026, il rinnovo del Protocollo d’Intesa a durata triennale per la realizzazione di attività culturali sottoscritto con la Regione del Veneto, in esecuzione della DGR n. 1212 del 5 ottobre 2023, in data 14 novembre 2023 e repertoriato al n. 42549, secondo lo schema di protocollo di intesa di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, tra la Regione del Veneto e l’Associazione Giochi Antichi APS di Verona, concernente la realizzazione dell’iniziativa “La rete delle comunità ludiche: un progetto culturale pilota per la Regione del Veneto”, prevedendo un sostegno regionale, quale ristoro delle spese sostenute, pari ad euro 30.000,00, a copertura dell’intero costo delle attività;
  1. di incaricare il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, della sottoscrizione dell’accordo di collaborazione di cui al punto 2 e dei protocolli d’intesa di cui ai punti 3 e 4;
  1. di autorizzare il Direttore della Direzione Cultura ad apportare allo schema di accordo di collaborazione di cui al punti 2 e ai protocolli d’intesa di cui ai punti 3 e 4 eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale;
  1. di determinare in complessivi euro 70.000,00 volti al rimborso delle spese sostenute e al ristoro dei costi relativi alle iniziative previste dall’accordo di collaborazione di cui al punto 2 e dai protocolli d’intesa di cui ai punti 3 e 4 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Cultura, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 104439 “Azioni regionali in materia di valorizzazione dei beni culturali e di promozione e organizzazione di attività culturali e di spettacolo - trasferimenti correnti (art. 8, l.r. 16/05/2019, n. 17)” del Bilancio di previsione 2026-2028, con imputazione all’esercizio 2026;
  1. di dare atto che la Direzione Cultura, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  1. di incaricare la Direzione Cultura dell’esecuzione del presente provvedimento;
  1. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23, 26 e 27 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1092_26_AllegatoA_593506.pdf
Dgr_1092_26_AllegatoB_593506.pdf
Dgr_1092_26_AllegatoC_593506.pdf


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