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Bur n. 138 del 13 ottobre 2026


Materia: Protezione civile

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1089 del 01 ottobre 2026

Contributi regionali per il ristoro dei danni subiti dai privati ai beni mobili registrati danneggiati a seguito degli eventi meteorologici di rilevanza regionale riconosciuti con dichiarazioni di "Stato di emergenza regionale" negli anni 2024 e 2025. Approvazione dei criteri e delle modalità procedurali per il riparto dei contributi ai Comuni che hanno segnalato danni ai privati negli anni 2024 e 2025 nell'ambito del censimento effettuato nell'anno 2026.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si definiscono i criteri e le modalità per l’assegnazione dei contributi regionali finalizzati al ristoro dei danni subiti dai privati ai beni mobili registrati danneggiati a seguito degli eventi meteorologici di rilevanza regionale riconosciuti con dichiarazioni di “Stato di emergenza regionale” negli anni 2024 e 2025 a seguito del censimento effettuato nel corso dell’anno 2026.

L'Assessore Elisa Venturini riferisce quanto segue.

Come noto, negli anni 2024 e 2025, il territorio della Regione del Veneto è stato colpito da eccezionali eventi meteorologici che hanno causato ingenti danni alle infrastrutture, alle proprietà pubbliche e private, alle attività economiche e produttive e all’ambiente.

Per tali eventi, è stata assunta la “Dichiarazione dello Stato di emergenza regionale” da parte del Presidente della Regione, con propri Decreti, ai sensi di quanto disposto dall’art. 15 della Legge regionale 1° giugno 2022, n. 13, definendone durata ed estensione territoriale.

Con Legge regionale 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di Previsione 2026-2028 e successive variazioni”, è stato disposto un contributo alla copertura dei danni subiti ai beni mobili registrati a causa degli eventi calamitosi, a valere sulla Missione 11 “Soccorso civile” Programma 1102 “Interventi a seguito di calamità naturali”, capitolo 104555 “Interventi regionali per la popolazione e le attività produttive danneggiate dagli eventi calamitosi, a ristoro dei danni subiti dai beni mobili registrati di proprietà – contributi agli investimenti (art. 25, c. 3, L.R. 01/06/2022, n. 13)”, stanziando la somma di Euro 900.000,00.

Con il precitato stanziamento l’Amministrazione regionale intende ampliare il sostegno ai cittadini colpiti dalle calamità, ammettendoli a contributo anche per i danni patiti ai beni mobili registrati, destinando loro le risorse disponibili, poiché gli stanziamenti statali, in caso di riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale, non prevedono ristori a favore dei veicoli privati.

In data 13 maggio 2025 la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha avviato, presso ciascun Comune coinvolto dagli eventi calamitosi occorsi nel 2024, un censimento dei danni subiti dai beni mobili registrati privati. Tale censimento ha avuto lo scopo di acquisire i dati necessari per la quantificazione del fabbisogno relativo agli eventi calamitosi che nel 2024 hanno danneggiato i beni mobili registrati, di proprietà privata e non aziendale, non indennizzati con fondi statali stanziati per le emergenze nazionali.

Con le succitate comunicazioni si è provveduto, in particolare, ad incaricare i Comuni interessati di dare la massima pubblicità all’iniziativa in questione, a fissare la data del 25 luglio 2025 per l’invio degli esiti del censimento e a fornire l’apposita modulistica e le relative indicazioni per la presentazione della segnalazione da parte dei cittadini.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 1045 dell’8 settembre 2025 sono stati approvati i criteri e le modalità procedurali per il riparto dei contributi ai Comuni che hanno segnalato danni ai privati nell’anno 2024 durante il censimento effettuato nel 2025.

Con tale provvedimento è stato inoltre previsto che per i futuri censimenti siano altresì presi in considerazione anche i danni subiti da altri beni mobili registrati durante gli eventi calamitosi dell’anno 2024, in quanto sono pervenute agli uffici regionali ulteriori segnalazioni di danni oltre al termine perentorio prefissato al 25 luglio 2025.

Tale rinvio è stato previsto per i censimenti relativi ai Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 58 del 25 giugno 2024, n. 59 del 28 giugno 2024, n. 77 del 19 agosto 2024, n. 85 dell'11 settembre 2024, n. 92 del 24 settembre 2024 e n. 110 del 28 novembre 2024 le cui note di avvio, riportando un parziale refuso nell’oggetto, potrebbero non essere state interpretate correttamente dai Comuni destinatari creando, ai cittadini interessati, un mancato accesso ai contributi oggetto del provvedimento.

In data 7 maggio 2026, pertanto, con note prot. reg. n. 259048, n. 259067, n. 259088, n. 259118, n. 259152, la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha avviato, presso i Comuni interessati dagli eventi calamitosi verificatisi tra giugno e novembre 2024, un nuovo censimento dei danni subiti dai beni mobili registrati privati.

In data 11 maggio 2026, con note prot. reg. n. 263384, n. 263420, n. 263432, n. 263448, n. 263455, n. 263491 la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha altresì avviato un censimento dei danni subiti dai beni mobili registrati privati appartenenti ai residenti nella Regione Veneto presenti nei territori coinvolti dagli eventi calamitosi occorsi durante il 2025 e riconosciuti con dichiarazione di “Stato di emergenza regionale” con i Decreti del Presidente di Giunta regionale n. 19 del 18 aprile 2025, n. 29 del 16 giugno 2025, n. 33 del 1° luglio 2025, n. 38 del 23 luglio 2025, n. 45 del 1° agosto 2025, n. 47 del 21 agosto 2025, n. 53 del 10 settembre 2025 e n. 57 del 24 settembre 2025.

A differenza del censimento riferito agli eventi calamitosi del 2024, riservato esclusivamente ai cittadini residenti nei Comuni direttamente coinvolti, in coerenza con i criteri già stabiliti dalla citata D.G.R. n. 1045/2025 e al fine di preservare il principio di parità di trattamento, per il censimento dei danni relativi agli eventi del 2025 si è ritenuto opportuno estendere la partecipazione a tutti i residenti nella Regione del Veneto che risultassero presenti nei territori colpiti al momento del verificarsi dell’evento.

Tale determinazione, pur introducendo un elemento di difformità rispetto ai criteri applicati negli esercizi precedenti, trova fondamento in un’attenta valutazione delle specificità che hanno caratterizzato le emergenze del 2025, le quali si sono concentrate in particolare nel periodo estivo e in aree a spiccata vocazione turistica, rendendo necessaria una tutela estesa a tutti i soggetti temporaneamente presenti nei luoghi colpiti dalle avversità meteorologiche.

Entrambi i censimenti svolti nel corso dell’anno 2026 hanno avuto lo scopo di acquisire i dati necessari per la quantificazione del fabbisogno relativo ai danni subiti dai beni mobili registrati nel corso degli eventi calamitosi del 2024, da giugno a novembre, e degli eventi del 2025.

Con le succitate comunicazioni del 7 maggio e dell’11 maggio 2026 si è provveduto, in particolare, a fornire l’apposita modulistica e le relative indicazioni per la presentazione delle segnalazioni da parte dei cittadini, ad incaricare i Comuni di dare la massima pubblicità all’iniziativa in questione, soprattutto alla luce del criterio di ammissibilità esteso ai residenti dell’intera Regione del Veneto per quanto riguarda l’anno 2025 e a fissare le date, rispettivamente del 17 luglio 2026 e del 30 luglio 2026, per l’invio degli esiti del censimento alla Direzione Protezione Civile.

In data 30 aprile 2026 con D.G.R. n. 312 la Giunta regionale ha approvato, nell’ambito degli adempimenti connessi all’avvio della XII Legislatura, la denominazione delle nuove Aree e delle nuove Direzioni di cui agli artt. 11 e 12 della L.R. n. 54/2012 e ss.mm.ii, tra le quali la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale che, con decorrenza dal 1° luglio 2026, è ora Direzione Protezione Civile.

A seguito della ricezione delle segnalazioni da parte dei propri cittadini, i Comuni hanno trasmesso alla Direzione Protezione Civile la quantificazione dei dati in modo aggregato ai fini della determinazione del fabbisogno complessivo necessario.

Alla luce di quanto segnalato dai Comuni che hanno risposto positivamente al censimento danni sia per il 2024 che per il 2025, il fabbisogno segnalato è risultato essere inferiore alla cifra stanziata dal Bilancio di Previsione 2026-2028, pari a Euro 900.000,00, allocata sul capitolo U/104555 “Interventi regionali per la popolazione e le attività produttive danneggiate dagli eventi calamitosi, a ristoro dei danni subiti dai beni mobili registrati di proprietà - contributi agli investimenti (art. 25, c. 3, L.R. 01/06/2022, n.13)”, e, di conseguenza, il capitolo in questione presenta sufficiente capienza al fine di adottare un’ulteriore misura a ristoro dei danni patiti dai cittadini nel corso delle citate avversità.

Con il presente provvedimento, quindi, a seguito delle risultanze dei due censimenti svolti tra maggio e luglio 2026, si individuano i criteri per l’assegnazione dei contributi regionali e le modalità procedurali, per quanto riguarda i beni mobili registrati, riportati nell’Allegato A “Modalità procedurali per la concessione di contributo ai Beni Mobili Registrati.” parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, specificando nel dettaglio le condizioni di ammissibilità, le modalità di svolgimento dell’istruttoria e della determinazione del contributo ammissibile, le procedure di liquidazione e le relative tempistiche.

Le modalità procedurali di cui al citato Allegato A non differiscono, in ogni caso, dalle modalità storicamente definite per iniziative analoghe approvate con D.G.R. n. 663 del 25 maggio 2021, n. 1631 del 19 dicembre 2022, n. 1334 del 07 novembre 2023 e n. 1045 del 8 settembre 2025 con l’unica eccezione, per quanto riguarda gli eventi del 2025, dell’estensione dell’ammissibilità a contributo a tutti i residenti nella Regione del Veneto presenti nei territori colpiti.

I contributi per i beni mobili registrati danneggiati dagli eventi calamitosi in oggetto sono concessi esclusivamente a coloro che hanno partecipato al censimento svolto nel 2026 e sono diretti a coprire parzialmente i costi effettivamente sostenuti per il ripristino dei danni occorsi o, in caso di rottamazione, il valore del veicolo cessato.

È ammessa la cumulabilità con eventuali ulteriori contributi pubblici o privati o indennizzi assicurativi erogati per la copertura dei medesimi danni. L’importo complessivo erogato non può superare il 100% della spesa sostenuta. In caso di superamento di tale importo, verrà conseguentemente ridotto il contributo regionale per la quota eccedente.

Infine, con l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo delle risorse regionali messe a disposizione nel Bilancio di Previsione 2026-2028 per favorire il superamento delle emergenze e il ritorno alle normali condizioni di vita nelle zone colpite dagli eventi meteo avversi, si ritiene opportuno che le risorse residuali allocate al capitolo U/104555 risultate non necessarie a seguito delle ricognizioni effettuate nel corso del 2026 vengano ridestinate al capitolo U/104550 dedicato agli interventi di ripristino delle strutture pubbliche o di interesse pubblico sempre a preminente beneficio dei territori e delle popolazioni danneggiati.

Si incarica il Direttore della Direzione Protezione Civile dell'esecuzione del presente atto e dell’adozione dei conseguenti provvedimenti di liquidazione dei contributi alle Amministrazioni Comunali interessate.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di Previsione 2026-2028”;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1;

VISTA la L.R. 1° giugno 2022, n. 13 “Disciplina delle attività di Protezione Civile”;

VISTA la D.G.R. n. 1045 dell’8 settembre 2025;

VISTA la D.G.R. n. 312 del 30 aprile 2026.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto che la DGR n. 1045 dell’8 settembre 2025 ha disposto il recupero delle segnalazioni pervenute oltre il termine perentorio prefissato al 25 luglio 2025 di danni subiti dai beni mobili registrati privati durante gli eventi calamitosi dell’anno 2024 e riconosciuti con i Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 58 del 25 giugno 2024, n. 59 del 28 giugno 2024, n. 77 del 19 agosto 2024, n. 85 dell'11 settembre 2024, n. 92 del 24 settembre 2024 e n. 110 del 28 novembre 2024;
  3. di dare atto che con Legge regionale 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di Previsione 2026-2028” è stato disposto un contributo alla copertura dei danni subiti ai beni mobili registrati a causa degli eventi calamitosi, stanziando la somma di Euro 900.000,00;
  4. di prendere atto che in data 7 maggio 2026 e in data 11 maggio 2026 la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha avviato rispettivamente il censimento dei danni subiti dai beni mobili registrati privati:
  • presso i Comuni interessati dagli eventi calamitosi verificatisi tra giugno e novembre 2024 e riconosciuti con dichiarazione di “Stato di emergenza regionale” con i Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 58 del 25 giugno 2024, n. 59 del 28 giugno 2024, n. 77 del 19 agosto 2024, n. 85 dell'11 settembre 2024, n. 92 del 24 settembre 2024 e n. 110 del 28 novembre 2024;
  • nei territori coinvolti dagli eventi calamitosi occorsi durante il 2025 e riconosciuti con dichiarazione di “Stato di emergenza regionale” con i Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 19 del 18 aprile 2025, n. 29 del 16 giugno 2025, n. 33 del 1° luglio 2025, n. 38 del 23 luglio 2025, n. 45 del 1° agosto 2025, n. 47 del 21 agosto 2025, n. 53 del 10 settembre 2025 e n. 57 del 24 settembre 2025;
  1. di prendere atto delle risultanze del censimento svolto dalla Direzione Protezione Civile nel corso dell'anno 2026, relative ai danni occorsi ai beni mobili registrati privati riferiti agli anni 2024 e 2025;
  2. di approvare i criteri e le modalità procedurali per la concessione di contributi regionali relativi ai danni occorsi ai beni mobili registrati privati a seguito delle dichiarazioni di “Stato di emergenza regionale” dell’anno 2024 e dell’anno 2025, come dettagliati nell’ Allegato A “Modalità procedurali per la concessione di contributo ai Beni Mobili Registrati.” che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di stabilire che, per quanto riguarda gli eventi riferiti all’anno 2025, l’ammissibilità a contributo è estesa a tutti i residenti nella Regione del Veneto presenti nei territori colpiti;
  4. di disporre che la copertura finanziaria per il ristoro dei danni subiti dai beni mobili registrati di proprietà risulta a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 104555 del Bilancio di Previsione 2026 - 2028 “Interventi regionali per la popolazione e le attività produttive danneggiate dagli eventi calamitosi, a ristoro dei danni subiti dai beni mobili registrati di proprietà – contributi agli investimenti” la cui dotazione ammonta ad Euro 900.000,00;
  5. di dare atto che il Direttore della Direzione Protezione Civile, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  6. di stabilire che il Direttore della Direzione Protezione Civile provvederà all’assunzione delle obbligazioni di spesa con propri atti ed entro il corrente esercizio finanziario 2026;
  7. di ridestinare al capitolo U/104550, dedicato agli interventi di ripristino delle strutture pubbliche o di interesse pubblico, a beneficio dei territori e delle popolazioni danneggiati, la somma residuale a valere sul capitolo U/104555 risultata non necessaria a seguito delle ricognizioni effettuate nel corso del 2026, ai fini di massimizzare l’utilizzo delle risorse regionali messe a disposizione nel Bilancio di Previsione 2026-2028 per favorire il superamento delle emergenze e il ritorno alle normali condizioni di vita nelle zone colpite dagli eventi meteo avversi;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Protezione Civile dell'esecuzione del presente atto, ivi compresa la liquidazione dei contributi spettanti ai beneficiari per il tramite dei Comuni interessati;
  9. di trasmettere il presente provvedimento ai Comuni che hanno risposto positivamente al censimento danni;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1089_26_AllegatoA_593138.pdf


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