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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 135 del 02 ottobre 2026


Materia: Caccia e pesca

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1031 del 23 settembre 2026

Regimi di prelievo venatorio alla specie Cinghiale (Sus scrofa) in provincia di Verona per la stagione venatoria 2026/2027. Autorizzazione (art. 16 L.R. n. 50/1993).

Note per la trasparenza

In applicazione degli indirizzi regionali per la gestione del Cinghiale emanati con DGR n. 2088 del 03 agosto 2010, si provvede ad autorizzare l’attuazione, per la stagione venatoria 2026/2027, del regime venatorio nel territorio della provincia di Verona.

L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.

Con Deliberazione n. 346 del 13 maggio 2026 la Giunta regionale ha approvato il calendario regionale per l’esercizio venatorio per la stagione 2026/2027 che stabilisce, tra l’altro, le specie cacciabili e i relativi periodi.

Al punto 3 del suddetto provvedimento, si dispone “…La gestione, anche a fini venatori, della specie Cinghiale (Sus scrofa) è disciplinata dalla DGR n. 2088 del 03.08.2010…”.

Con la DGR n. 2088 del 3 agosto 2010 sono stati, infatti, approvati i primi indirizzi per la gestione del cinghiale nel Veneto, che stabiliscono gli “assunti base” nonché i criteri generali per una pianificazione a livello territoriale di detta gestione secondo “Unità gestionali” e per la regolamentazione dell’attività venatoria (ove prevista), unitamente ad indirizzi temporali concernenti la prevista fase sperimentale ed il conseguimento di un assetto pianificatorio definitivo.

All’emanazione della suddetta DGR n. 2088/2010 hanno fatto seguito incontri con gli allora competenti Uffici provinciali al fine di confrontarsi sugli aspetti tecnici contemplati da detto provvedimento regionale e sulle istanze provenienti dal territorio, in un contesto innovativo caratterizzato dall’adozione, da parte della Giunta regionale, di un approccio alla materia che non escluda a priori ogni forma di attività venatoria che abbia per oggetto la specie cinghiale.

È stata quindi a suo tempo formalizzata da parte dell’allora Provincia di Verona una proposta (acquisita agli atti dell’Unità di Progetto Caccia e Pesca con prot. n. 529168 dell’8 ottobre 2010) di prima individuazione “provvisoria” di Unità gestionali per la specie cinghiale, coerente con gli indirizzi della più volte citata DGR n. 2088/2010, comprensiva di una proposta di regime venatorio sperimentale articolata sulle stagioni venatorie 2010/2011 e 2011/2012 nell’ambito di specifica Unità gestionale.

Detta proposta è stata istruita dalla competente Struttura regionale e sottoposta al parere dell’Istituto Nazionale di riferimento (ISPRA), che ha dato riscontro favorevole (con richiesta di limitate modifiche/integrazioni, puntualmente recepite) con nota prot. n. 37154 del 05 novembre 2010.

Si è quindi provveduto, con riferimento alle passate stagioni venatorie 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026 alla formale approvazione, rispettivamente con DGR n. 2763 del 16 novembre 2010, DGR n. 1690 del 18 ottobre 2011, DGR n. 2154 del 23 ottobre 2012, DGR n. 1878 del 15 ottobre 2013, DGR n. 1905 del 14 ottobre 2014, DGR n. 1027 del 4 agosto 2015, DGR n. 1243 del 1° agosto 2016, DGR n. 1081 del 13 luglio 2017, DGR n. 921 del 26 giugno 2018, DGR. n. 1032 del 12 luglio 2019, DGR n. 793 del 23 giugno 2020, DGR n. 676 del 25 maggio 2021, DGR n. 1286 del 18 ottobre 2022, DGR n. 1209 del 05 ottobre 2023, DGR n. 1018 del 03 settembre 2024 e DGR n. 988 del 26 agosto 2025, dell’autorizzazione alla realizzazione del regime venatorio sperimentale proposto.

La Giunta provinciale di Verona ha provveduto, con Deliberazione n. 266 del 25 novembre 2010 e successive modifiche ed integrazioni, ad emanare, come disposto dalle richiamate DGR n. 2763 del 16 novembre 2010 e n. 1690 del 18 ottobre 2011, specifiche direttive concernenti i diversi aspetti organizzativi ed autorizzativi cui è subordinata l’effettuazione dei prelievi, quali la suddivisione dei piani di prelievo tra le diverse Unità amministrative, l’assegnazione dei capi, le modalità di riconoscimento delle abilitazioni, ecc., nonché gli aspetti attinenti alla tecnica venatoria della “girata” e del prelievo all’aspetto da appostamento, con particolare riguardo ai profili concernenti la pertinente abilitazione e la sicurezza.

Il nuovo Piano faunistico-venatorio regionale 2022-2027, riapprovato con Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 85 del 01 agosto 2023 e aggiornato con DGR n. 401 del 09 aprile 2024, nell’Allegato C (Relazione al PFVR - capitolo 6.), ha confermato il quadro procedurale complessivo normato dalla sopraccitata DGR n. 2088/2010, in applicazione alla quale erano state individuate, nel territorio della provincia di Verona, le aree definite “unità gestionali” sottoposte al prelievo venatorio del Cinghiale in selezione da appostamento e in girata. Lo stesso PFVR 2022-2027 ha altresì assegnato alla Giunta regionale il compito della “decisione se procedere o meno alla reiterazione del regime del prelievo per le prossime stagioni venatorie, fatta salva la possibilità di un preliminare ascolto del territorio interessato”.

Con il Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) nei suini d’allevamento e nei cinghiali a vita libera, approvato con DGR n. 712 del 14 giugno 2022, all’Allegato C, capitolo 4. “Coordinamento con la gestione venatoria”, è stata ribadita la possibilità di attivare Distretti venatori al Cinghiale, secondo quanto definito nelle Linee Guida per la gestione del cinghiale in Veneto, approvate con DGR n. 2088/2010, ad integrazione di quanto già previsto in provincia di Verona, dapprima con il Distretto venatorio (Unità gestionale) “Lessinia” e successivamente, con il Distretto venatorio (Unità gestionale) “Monte Baldo”.

Con successiva DGR n. 251 del 13 marzo 2024 è stato approvato l’adeguamento del PRIU con i contenuti del Piano straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali approvato con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 13 giugno 2023.

Si evidenzia inoltre che con Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63 convertito in Legge 12 luglio 2024 n. 101 recante disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale, all’art. 10, comma 1-bis, nel modificare l’art. 18, comma 1, lettera d) della Legge n. 157/1992 è stata prevista l’estensione della cacciabilità del cinghiale dal 1° ottobre al 31 gennaio, al fine di potenziare l’azione di contrasto alla diffusione della peste suina africana (PSA).

Si richiama infine l’art. 11 - quaterdecies, comma 5 della Legge 2 dicembre 2005, n. 248 “Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-Legge 30 settembre 2005, n. 203 recante misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” (Legge finanziaria 2006), che aveva già stabilito che “le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito il parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica o, se istituiti, degli istituti regionali, possono, sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, distinti per sesso e classe d’età, regolamentare il prelievo di selezione degli Ungulati (tra cui anche il Cinghiale), appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui alla legge n. 157/92”.

Con DGR n. 312 del 30 aprile 2026, a seguito dell'avvio della XII Legislatura, la Regione del Veneto ha ridefinito l'articolazione apicale delle strutture amministrative regionali per macro-materie omogenee (c.d. Aree). Nell'ambito di tale riorganizzazione, le competenze in materia faunistico-venatoria, già attribuite alla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria (ora non più esistente), sono state ricondotte alla Direzione Foreste, Programmazione e Gestione faunistico-venatoria, istituita con il medesimo provvedimento.

Da ultimo, con DGR n. 562 del 16 giugno 2026 è stata completata l'articolazione organizzativa delle strutture regionali prevista dalla citata DGR n. 312/2026, mediante l'istituzione delle Unità Organizzative e il contestuale incardinamento degli incarichi di Elevata Qualificazione. In particolare, nell'ambito della Direzione Foreste, Programmazione e Gestione faunistico-venatoria, sono state istituite, in materia faunistico-venatoria, le seguenti Unità Organizzative:

  • U.O. Pianificazione e Gestione faunistico-venatoria;
  • U.O. Coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria.

La Struttura regionale competente per il territorio della provincia di Verona, incardinata all’interno dell’Unità Organizzativa Coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria, come per le precedenti annualità, ha pertanto formulato all’ISPRA la relativa proposta di piano di abbattimento in selezione da appostamento del Cinghiale per il territorio della provincia di Verona, ottenendo parere favorevole con alcune prescrizioni, reso con nota prot. n. 41677/2026 del 22 luglio 2026. Al parere dell’ISPRA hanno fatto seguito l’attivazione dei relativi piani di abbattimento del Cinghiale in selezione per la stagione venatoria 2026/2027 in esecuzione della DGR n. 93 del 25 febbraio 2026 con la quale sono state emanate specifiche disposizioni in ordine alla caccia di selezione degli Ungulati, Cinghiale incluso.

Ciò detto con la DGR n. 346 del 13 maggio 2026, che ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2026-2027, viene stabilito che l’eventuale gestione a fini venatori della specie Cinghiale (Sus scrofa) sarà realizzata e regolamentata, anche per la stagione venatoria 2026-2027, dalla Sede territoriale di Verona dell’Unità Organizzativa Coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria, secondo gli indirizzi sperimentali approvati con DGR n. 2088 del 3 agosto 2010 e successive modifiche e integrazioni.

Tutto ciò premesso, l’Unità Organizzativa Pianificazione e gestione faunistico-venatoria in collaborazione con l’Unità Organizzativa Coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria hanno predisposto, anche per la stagione venatoria 2026/2027, le proposte di gestione del cinghiale in regime venatorio, con particolare riferimento al prelievo in forma collettiva (c.d. “girata”), rispettivamente per l’Unità gestionale “Lessinia” e per l’Unità gestionale “Monte Baldo”, facenti parte integrante del presente provvedimento quali Allegati A e B.

Si propone infine di incaricare la Direzione Foreste, Programmazine e Gestione faunistico-venatoria dell'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 18 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157;

VISTO l’art. 16 della Legge regionale 50/1993, commi 1 e 4;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 2088 del 3 agosto 2010;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 2763 del 16 novembre 2010;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1690 del 18 ottobre 2011;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 2154 del 23 ottobre 2012;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1878 del 15 ottobre 2013;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1905 del 14 ottobre 2014;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1027 del 4 agosto 2015;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1243 del 1 agosto 2016;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1081 del 13 luglio 2017;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 921 del 26 giugno 2018;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1032 del 12 luglio 2019;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 793 del 23 giugno 2020;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 676 del 25 maggio 2021;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1286 del 18 ottobre 2022

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1209 del 5 ottobre 2023;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1018 del 3 settembre 2024;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 988 del 26 agosto 2025;

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 85 del 1 agosto 2023 di approvazione del PFVR 2022-2027;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 712 del 14 giugno 2022;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 251 del 13 marzo 2024;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 192 del 27 febbraio 2024;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 401 del 9 aprile 2024;

VISTA la DGR n. 312 del 30 aprile 2026;

VISTA la DGR n. 346 del 13 maggio 2026;

VISTA la DGR n. 562 del 16 giugno 2026;

VISTE le proposte di gestione venatoria del cinghiale per la stagione 2026/2027, relative alle due Unità gestionali “Lessinia” e “Monte Baldo” della provincia di Verona, predisposte dall’Unità Organizzativa Pianificazione e gestione faunistico-venatoria con l’Unità Organizzativa Coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria;

VISTO il parere favorevole dell’ISPRA reso con nota prot. n. 41677/2026 del 22 luglio 2026, relativamente al prelievo in selezione da appostamento del Cinghiale in provincia di Verona per la stagione venatoria 2026/2027;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

VISTO il Decreto-Legge 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla Legge 2 dicembre 2005, n. 248 ed in particolare l’art. 11-quaterdecies, comma 5;

VISTO il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 13 giugno 2023 “Adozione del piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica”;

VISTO il Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63, coordinato con la Legge di conversione 12 luglio 2024, n. 101;

VISTA la Deliberazione di Giunta regionale n. 1079 del 30 luglio 2019;

VISTA la Legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19 “Disposizioni per il riordino delle funzioni provinciali.”;

VISTA la Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto che con la DGR n. 346 del 13 maggio 2026, che ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2026-2027, viene stabilito che l’eventuale gestione a fini venatori della specie Cinghiale (Sus scrofa) sarà realizzata e regolamentata, anche per la stagione venatoria 2026-2027, dalla Sede territoriale di Verona dell’Unità Organizzativa Coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria, secondo gli indirizzi sperimentali approvati con DGR n. 2088 del 3 agosto 2010 e successive modifiche e integrazioni;

  3. di autorizzare, per la stagione venatoria 2026/2027, in applicazione della DGR n. 2088/2010 e del PFVR 2022-2027 approvato con Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 85 del 01 agosto 2023 in esecuzione della Sentenza della Corte costituzionale n. 148/2023, il prelievo venatorio alla specie Cinghiale (Sus scrofa) nelle Unità gestionali “Lessinia” e “Monte Baldo” in provincia di Verona, nei limiti e secondo le disposizioni di cui agli allegati piani di gestione venatoria predisposti dall’Unità Organizzativa Pianificazione e gestione faunistico-venatoria, in collaborazione con l’Unità Organizzativa Coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria, facenti parte integrante del presente provvedimento quali Allegati A e B;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5. di incaricare la Direzione Foreste, Programmazione e Gestione faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente atto;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1031_26_AllegatoA_592535.pdf
Dgr_1031_26_AllegatoB_592535.pdf


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