Approvazione della disciplina della composizione, delle attribuzioni e del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE). Legge regionale n. 48/2018.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si approva la modifica alla disciplina della composizione, delle attribuzioni e del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) ai sensi dell'art. 16, comma 5 della Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 che sostituisce integralmente la disciplina approvata con la DGR n. 1953 del 23 dicembre 2019.
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L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
La Deliberazione della Giunta regionale n. 1455 del 6 giugno 2008 "Riavvio dell'attività di valutazione degli investimenti nel settore socio sanitario. Costituzione della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) e approvazione dei Criteri per la definizione di un piano allocativo delle attrezzature di imaging clinico nella Regione del Veneto" ha definito un nuovo modello di valutazione delle richieste di autorizzazione all'acquisto di grandi attrezzature, costituendo la Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) che ha assorbito le funzioni del precedente Gruppo Tecnico di Valutazione degli Investimenti nel settore Socio Sanitario.
La Deliberazione della Giunta regionale n. 2353 del 29 dicembre 2011, anche in conseguenza dell'entrata in vigore del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 ad oggetto “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” ha modificato la composizione della CRITE con l'obiettivo di offrire alle Aziende ed alla Regione un più adeguato supporto alle attività di programmazione, assicurare agli investimenti previsti ambiti di applicazione comuni e coerenti con la programmazione regionale e garantire un miglior sostegno alle finalità comuni di controllo e contenimento della spesa.
Le competenze della CRITE sono state individuate negli investimenti in ambito ospedaliero, territoriale e di prevenzione, nei progetti di investimento in attrezzature, grandi apparecchiature, informatica, di entità economica superiore alla soglia comunitaria, negli investimenti per service sanitari, negli investimenti previsti nell'ambito di contratti di finanza di progetto, concessioni, etc. La Commissione è stata, altresì, chiamata ad esaminare le richieste di autorizzazione alla contrazione di mutui e ad analizzare il Piano degli Investimenti triennale delle Aziende sanitarie.
La Commissione ha visto, negli anni, ampliarsi i suoi ambiti di competenza a seguito di successive Leggi regionali, di provvedimenti della Giunta regionale o per esigenze di coordinamento di attività che hanno necessitato di diverse competenze e professionalità.
Con Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19 è stato istituito l'Ente di governance della sanità veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della regione del veneto - Azienda Zero" e con successivi provvedimenti attuativi regionali e aziendali è stata definita l'organizzazione e il funzionamento del predetto Ente.
Con Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 avente ad oggetto "Piano Socio Sanitario 2019-2023" sono state normativamente previste le funzioni della CRITE evidenziando il suo ruolo di supporto alla Giunta regionale nella definizione e realizzazione degli obiettivi di governo e amministrazione sulla base dei principi e indirizzi generali della programmazione regionale generale di competenza del Consiglio regionale.
In continuità con i provvedimenti che si sono succeduti fin dalla sua costituzione, il Piano Socio Sanitario 2019-2023 approvato con la predetta L.R. n. 48/2018 sottolinea come alla CRITE sia affidato il compito di supportare la Giunta regionale nella verifica della coerenza con la programmazione regionale e della sostenibilità economico finanziaria dei progetti di investimento, di tecnologia e di edilizia in ambito sanitario e socio sanitario, supportando l'organo di governo regionale nella scelta dei progetti di importo superiore alla soglia comunitaria.
Il vigente Piano Socio Sanitario evidenzia, inoltre, come le nuove funzioni attribuite alla CRITE hanno tenuto conto del mutato contesto economico-finanziario che ha posto in primo piano la necessità di realizzare un'attenta politica degli investimenti nel settore sanitario e socio sanitario e, conseguentemente, di potenziare le funzioni di coordinamento, razionalizzazione e controllo della Giunta regionale in tale ambito.
Oltre al tradizionale ambito degli investimenti, il vigente Piano Socio Sanitario prende atto della notevole attività contrattuale posta in essere dalle Aziende sanitarie e attribuisce alla Commissione il compito di esaminare gli appalti che prevedono la forniture di attrezzature in comodato d'uso gratuito, indipendentemente dal loro valore economico, formulando, inoltre, pareri in merito alla economicità delle gare di appalto (compresi i rinnovi) per l'acquisizione di beni e servizi di valore economico superiore alla soglia comunitaria, assicurando in tal modo un risparmio a livello aziendale e quindi regionale, atteso anche il parere della Commissione sui costi e i prezzi posti a base d'asta anche in relazione all'Osservatorio Prezzi Regione del Veneto (OPRVE) come previsto dalla L.R. n. 48/2018.
Il medesimo Piano Socio Sanitario stabilisce, altresì, che possano essere sottoposti alla disamina/analisi della CRITE i piani triennali di assunzione del personale presentati dalle Aziende e dagli enti del SSSR, al fine di garantire la coerenza con le innovazioni introdotte da fonti normative ed amministrative nazionali e regionali, con i dettami della programmazione sanitaria regionale, con i vincoli di sostenibilità economico - finanziaria imposti dal Legislatore nazionale, nonché per verificare periodicamente il progressivo raggiungimento dei valori minimi di riferimento adottati con provvedimento di Giunta regionale per alcuni profili del personale dipendente.
Il Piano Socio Sanitario, inoltre, sottopone alla valutazione della Commissione i Percorsi Diagnostico Terapeutici (PDTA), quali approcci volti a garantire al paziente la continuità dell'assistenza e il collegamento funzionale tra i nodi della rete dei luoghi di cura, ma soprattutto il miglior esito delle cure a livello locale.
Il Piano Socio Sanitario 2019/2023 evidenzia, infine, come il ruolo di supporto della CRITE possa esplicarsi in tutti quegli ambiti in cui ci sarà l'esigenza di verificare la sostenibilità economica di azioni attuative della programmazione regionale, anche in relazione a eventuali limiti di spesa o di risorse assegnate.
Inoltre, con la Legge regionale 27 maggio 2022, n. 12 ad oggetto “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2022 in materia di politiche sanitarie e di politiche sociali” sono state approvate alcune misure di semplificazione in taluni ambiti di competenza della CRITE come di seguito specificato:
- in tema di donazioni - disciplinate dalla Legge regionale 16 luglio 2019, n. 26 ad oggetto “Interventi regionali in materia di donazioni in sanità” - l’art. 5 della predetta Legge regionale n. 22/2022 ha modificato l’art. 4 della L.R. n. 26/2019 prevedendo, quale valore di riferimento delle donazioni per la disamina da parte della CRITE, la soglia comunitaria e prevedendo la disamina di donazioni a prescindere dall’importo se esse comportano utilizzo di materiale di consumo o che rappresentano una innovazione nella pratica clinica; inoltre, si prevede che il parere della CRITE sia preceduto da una documentata istruttoria in cui l’ente destinatario della donazione ne attesti la coerenza con gli obiettivi clinici relativi all'efficacia, alla sicurezza, alla fattibilità e sostenibilità economica e organizzativa relativa ad installazione, uso e manutenzione;
- in tema di Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA), l’art. 13 della L.R. n. 12/2022 ha modificato l’Allegato alla Legge regionale n. 48/2018 “Piano Socio Sanitario regionale 2019-2023” non prevedendo più la preventiva valutazione e approvazione da parte della CRITE.
Il comma 5 dell'art. 16 della L.R. n. 48/2018 ha demandato ad un provvedimento della Giunta regionale la definizione della composizione della CRITE e del suo ruolo di supporto nei vari ambiti di competenza.
Con la DGR n. 1953 del 23 dicembre 2019 è stata pertanto approvata la disciplina relativa alla composizione, alle attribuzioni e al funzionamento della CRITE ai sensi della Legge regionale n. 48/2018, riconducendo questi aspetti nell’Allegato A al predetto atto giuntale.
Successivamente all’approvazione della disciplina del funzionamento della CRITE ai sensi dell'art. 16 della Legge regionale n. 48/2018, sono intervenute alcune misure di assestamento organizzativo nell’ambito dell’Area Sanità e Sociale approvate con:
- DGR n. 111 del 10 febbraio 2022 che ha, tra l'altro, ricollocato l'Unità Organizzativa Controlli e Governo - CRITE dalla Direzione Risorse Strumentali SSR nell’ambito della Direzione Programmazione e Controllo SSR;
- DGR n. 210 del 8 marzo 2022 con cui sono adottate ulteriori misure di assestamento organizzativo tra cui la ridenominazione della Unità Organizzativa Controlli e Governo - CRITE afferente alla Direzione Programmazione e Controllo SSR, in Unità Organizzativa Programmazione Risorse strumentali SSR con conseguente modifica della declaratoria delle competenze;
- DGR n. 562 del 16 giugno 2026 che ha stabilito che le predette competenze della Unità Organizzativa Programmazione Risorse strumentali SSR siano ricondotte direttamente alla Direzione Programmazione e Controllo SSR.
Alla luce delle modifiche sopra esposte e a quelle successivamente intervenute si ritiene opportuno modificare l’attuale disciplina del funzionamento della CRITE, di cui alla predetta DGR n. 1953/2019, in riferimento alla composizione della Commissione (a seguito delle nuove denominazioni delle strutture regionali recentemente approvate) e agli ambiti di competenza della stessa.
Si ritiene, inoltre, necessario modificare la disciplina del funzionamento della CRITE a seguito dell’entrata in vigore del Nuovo Codice degli appalti di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 al fine di dare attuazione alle ultime disposizioni normative. In particolare, si deve tener conto dei criteri per calcolare il valore stimato degli appalti e delle soglie comunitarie indicate all’art. 14 del D.Lgs. n. 36/2023 incrementate a seguito del Regolamento Europeo delegato (UE) n. 2495/2023 che ha modificato la Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio in riferimento alle soglie degli appalti pubblici di forniture, servizi e lavori.
La modifica della disciplina del funzionamento della CRITE risulta altresì finalizzata a snellire l’attività della Commissione e consentire una accelerazione alla conclusione dei procedimenti e un miglior risultato dell’azione amministrativa con la conseguente ridefinizione dei tempi standard di conclusione dei procedimenti, anche in ottemperanza ai principi di cui all’art 1, comma 1 della Legge n. 241/1990.
Infine, si ritiene indispensabile addivenire gradualmente a una completa digitalizzazione dell’intero processo di funzionamento della Commissione utilizzando nuovi strumenti informatici e telematici - quali la piattaforma del “Flusso CRITE” - per ottimizzare i tempi di organizzazione dei lavori della Commissione, gli esiti procedurali ad essa collegati e, non da ultimo, per ottenere maggiore efficienza nell’attività amministrativa.
Considerato quanto sopra esposto, con il presente provvedimento si propone di approvare, ai sensi dell’art. 16, comma 5 della Legge regionale n. 48/2018, la nuova disciplina del funzionamento della Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) di cui all’Allegato A al presente provvedimento.
Si dispone, inoltre, che la nuova disciplina del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) riguardante la composizione, i procedimenti autorizzativi e i nuovi ambiti di valutazione sarà applicata ai procedimenti amministrativi già avviati all'entrata in vigore del presente provvedimento.
Si stabilisce, altresì, che l'attuale componente esperto della Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) nominato con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 11780 del 10 marzo 2026 per la durata di anni 2 (due), permanga in carica fino alla scadenza prevista.
Si propone di incaricare la Direzione Programmazione e controllo SSR dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la DGR n. 1455 del 06/06/2008;
VISTA la DGR n. 2353 del 29/12/2011;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la DGR n. 1940 del 27/11/2017;
VISTA la Legge regionale n. 48/2018 “Piano Socio Sanitario 2019-2023”;
VISTA la DGR n. 1953 del 23/12/2019;
VISTA la DGR n. 111 del 10/02/2022;
VISTA la DGR n. 210 del 08/03/2022;
VISTA la Legge regionale n. 12 del 27/05/2022;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di dare atto che con la DGR n. 1953 del 23 dicembre 2019 è stata approvata la disciplina della composizione, delle attribuzioni e del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) ai sensi della Legge regionale n. 48/2018;
- di prendere atto che nel frattempo sono intervenute modifiche organizzative nell'ambito dell'Area Sanità e Sociale e novità normative introdotte dal D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 tali da dover aggiornare l'attuale disciplina della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE);
- di ritenere necessario aggiornare le procedure di esame da parte della CRITE nei diversi ambiti di valutazione;
- di prendere atto della proposta di modifica della disciplina del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) come predisposta dalla Direzione Programmazione e controllo SSR;
- di modificare, pertanto, la "Disciplina della composizione, delle attribuzioni e del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE)" approvata con la DGR n. 1953 del 23 dicembre 2019 ai sensi dell'art. 16, comma 5 della L.R. n. 48/2018, approvando l’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente la "Disciplina del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE)";
- di stabilire che la nuova disciplina del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) riguardante la composizione, i procedimenti autorizzativi e i nuovi ambiti di valutazione sarà applicata ai procedimenti amministrativi già avviati all'entrata in vigore del presente provvedimento;
- di stabilire che l'attuale componente esperto della Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) nominato con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 11780 del 10 marzo 2026 per la durata di anni 2 (due), permanga in carica fino alla scadenza prevista;
- di stabilire che la presente deliberazione con il relativo Allegato A sostituisce integralmente la disciplina del funzionamento della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) approvata con la DGR n. 1953 del 23 dicembre 2019;
- di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
- di incaricare la Direzione Programmazione e controllo SSR dell’esecuzione del presente atto;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_1009_26_AllegatoA_592480.pdf