Piano triennale 2026-2028 di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile. Art. 3, comma 1, L.R. 21 giugno 2018, n. 21. Deliberazione/CR n. 82 del 31 agosto 2026.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento, acquisito il parere favorevole della Prima Commissione consiliare reso ai sensi dell’art. 3, comma 1 della L.R. 21 giugno 2018, n. 21, si approva il Piano triennale 2026-2028 di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile.
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L'Assessore Marco Zecchinato, di concerto con l'Assessore Gino Gerosa e l'Assessore Paola Roma, riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 21 giugno 2018, n. 21 "Interventi regionali per la promozione e la diffusione dei diritti umani nonché la cooperazione allo sviluppo sostenibile" la Regione del Veneto, coerentemente con i principi costituzionali, del diritto europeo e del diritto internazionale, riconosce la pace e lo sviluppo quali diritti fondamentali della persona e dei popoli, ed opera all'interno del territorio regionale per rendere effettivi i diritti umani, le libertà fondamentali dell'uomo, la cultura di pace e la cooperazione allo sviluppo.
Per il perseguimento di tali finalità, all'art. 2 la norma in parola prevede che la Regione promuova e sostenga sul territorio regionale:
- le iniziative culturali, di informazione, di sensibilizzazione, di ricerca, di formazione e educazione in materia di diritti umani, di libertà fondamentali dell'uomo e di cooperazione allo sviluppo sostenibile, anche in ambito scolastico;
- la raccolta, sistematizzazione e diffusione di studi, ricerche, pubblicazioni, audiovisivi e documenti prodotti in sede regionale, nazionale e internazionale, anche in collegamento con altre banche dati, riguardanti i settori della promozione e protezione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile;
- la banca dati degli organismi operanti in Veneto in materia di diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile;
- la partecipazione dei soggetti individuati dall'art. 23 della Legge 11 agosto 2014, n. 125 "Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo", aventi sede nel territorio regionale, a progetti in materia di cooperazione allo sviluppo, negli ambiti di applicazione della cooperazione pubblica allo sviluppo (CPS) di cui all'art. 4 della Legge n. 125/2014, ivi inclusa la partecipazione ai programmi di cooperazione dell'Unione europea;
- la partecipazione a progetti di cooperazione internazionale attuati in collaborazione con enti territoriali di Stati esteri, organizzazioni internazionali, organizzazioni intergovernative e relative agenzie.
L'art. 3 della L.R. n. 21/2018, modificato dalla L.R. 8 aprile 2022, n.11, individua quale strumento operativo il "Piano triennale di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile", che la Giunta regionale approva acquisito il parere del Tavolo regionale sui diritti umani e la cooperazione allo sviluppo sostenibile di cui all'art. 5, e della competente Commissione consiliare.
Il Tavolo regionale sui diritti umani e la cooperazione allo sviluppo sostenibile, riunitosi in data 12 agosto 2026, ha espresso parere favorevole formulando alcune modifiche/integrazioni alla proposta di Piano per il triennio 2026-2028. Tutte le integrazioni proposte sono state integrate nel documento definitivo riportato come Allegato A al presente provvedimento.
Il Piano triennale di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile 2026-2028 si basa sulle esperienze in materia di cooperazione allo sviluppo che il Veneto ha implementato con diversi progetti nel corso degli anni, valutando sia i casi di successo che le criticità emerse in ordine agli effetti di duraturo ed auspicato cambiamento nel territorio, obiettivo centrale della cooperazione. Il Piano enfatizza la possibilità di connettere le iniziative di cooperazione allo sviluppo con l’esperienza del profit solidale, il cui ruolo per una Regione produttiva come il Veneto può divenire fonte di innovazione.
Sotto il profilo della sfera d’azione, il Continente africano continuerà ad avere un ruolo centrale nelle iniziative di cooperazione del Veneto, per motivi diversi ma tra loro connessi, tra cui la presenza oramai storica di alcune organizzazioni di volontariato venete in diversi Paesi del continente (in particolare in Angola e Mozambico) e il lavoro delle Organizzazioni della Società civile nello sviluppo di progetti su sanità, agricoltura sostenibile ed istruzione.
Tra le iniziative che questo Piano propone e rilancia, ci sono inoltre esperienze per creare in Veneto un sistema che renda più forte il nesso tra le relazioni istituzionali e l’iniziativa pubblica e privata, la componente migratoria, l’individuazione di soggetti locali disponibili ad esperienze in grado di “guidare” e non solo sostenere passivamente i progetti, con caratteri di dinamicità e innovatività che possono davvero lasciare un segno del cambiamento stabile e duraturo.
La Regione è attiva, oltre che con interventi di cooperazione e solidarietà internazionale, anche con una programmazione di sostenibilità delle filiere, come ha dimostrato l’assegnazione al Veneto del titolo di “Territorio Equo Solidale”. I progetti inerenti al commercio equo e solidale, anche attraverso una maggiore connessione con il modello di cooperazione legato alla commercializzazione dei prodotti frutto di scelte etico-solidali, potranno essere estesi verso l’ulteriore declinazione costituita dall’identificazione di un paniere di prodotti veneti in coerenza con la normativa europea e italiana di settore.
Il Piano intende integrare i processi di gestione dei progetti di cooperazione internazionale, promozione del commercio equo e solidale, tutela e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, con le policy dei flussi migratori, al fine di identificare una strategia in grado di definire risultati di breve, medio e lungo periodo, ed orientandone conseguentemente le azioni.
Di seguito si fornisce un sintetico elenco delle azioni contenute nel Piano 2026-2028:
- INTERVENTI DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO INTERNAZIONALE
- attrezzature sanitarie dismesse;
- strumenti di solidarietà internazionale;
- progetti di cooperazione internazionale a finanziamento esterno;
- ruolo della componente profit nella cooperazione allo sviluppo sostenibile;
- la risorsa idrica nella cooperazione allo sviluppo sostenibile;
- un modello di circolarità legale del mercato del lavoro;
- il processo di valutazione delle progettualità;
- realizzazione di un evento per la presentazione delle esperienze di cooperazione;
- INTERVENTI DI SOSTEGNO DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
- azioni prioritarie di programmazione nel triennio 2026-2028;
- paniere di prodotti “Equosolidali veneti”;
- promuovere l’utilizzo dei beni del commercio equo e solidale nella P.A.;
- INTERVENTI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI E CULTURA DELLA PACE
- promozione dei diritti umani e della cultura della pace.
Come previsto dall’art. 3, comma 1 della Legge regionale n. 21/2018 con Deliberazione/CR n. 82 del 31 agosto 2026 la Giunta regionale ha provveduto ad approvare la proposta di Piano triennale 2026-2028 di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile.
La Segreteria di Giunta regionale è stata incaricata della trasmissione del provvedimento al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere della competente Commissione consiliare.
La Prima Commissione consiliare ha esaminato nella seduta n. 33 del 08 settembre 2026 la proposta di Deliberazione della Giunta regionale succitata ed ha espresso parere favorevole all'unanimità (Pagr. n. 60).
Con il presente provvedimento si propone quindi di approvare definitivamente il Piano triennale di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile 2026-2028, riportato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si propone di incaricare il Direttore dell'Unità Organizzativa Cooperazione internazionale dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art. 3, comma 1 della L.R. 21 giugno 2018, n. 21;
VISTA la L.R. 8 aprile 2022, n. 11;
VISTE la L.R. 19 dicembre 2003, n. 41, art. 7 e la L.R. 16 febbraio 2010, n. 11, art. 53;
VISTA la L.R. 22 gennaio 2010, n. 6;
VISTO il parere favorevole espresso dal Tavolo regionale sui diritti umani e la cooperazione allo sviluppo sostenibile in data 12 agosto 2026;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39 e ss.mm. e ii.;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm. e ii.;
VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm. e ii;
VISTA la propria Deliberazione/CR n. 82 del 31 agosto 2026;
VISTO il parere della Prima Commissione consiliare rilasciato in data 08 settembre 2026.
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di prendere atto del parere favorevole del Tavolo regionale sui diritti umani e la cooperazione allo sviluppo sostenibile espresso in data 12 agosto 2026 alla proposta di Piano per il triennio 2026-2028, con alcune modifiche/integrazioni già integrate nel documento definitivo;
- di prendere atto del parere favorevole della Prima Commissione consiliare espresso in data 08 settembre 2026 sulla Deliberazione/CR n. 82 del 31 agosto 2026 contenente la proposta di Piano triennale di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile 2026-2028;
- di approvare, ai sensi dell'art. 3 della Legge regionale 21 giugno 2018, n. 21, il Piano triennale di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile 2026-2028 come riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
- di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Cooperazione internazionale dell’esecuzione del presente atto;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_1000_26_AllegatoA_592120.pdf