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Bur n. 128 del 22 settembre 2026


Materia: Viabilità e trasporti

Deliberazione della Giunta Regionale n. 994 del 15 settembre 2026

Riparto delle risorse destinate alla Regione del Veneto con Decreto n. 266 del 22 luglio 2026 del Direttore Generale della Direzione Programmi e incentivi finanziari del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Rinnovo delle flotte autobus dedicate ai servizi di trasporto pubblico locale nel territorio della Città Metropolitana di Venezia.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si ripartiscono, tra gli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale su gomma, le risorse di cui al Decreto n. 266/2026 del Direttore Generale della Direzione Programmi e incentivi finanziari del MASE, pari ad euro 5.171.574,10, destinate al rinnovo delle flotte di autobus dedicate ai servizi di trasporto pubblico locale, e si stabiliscono le condizioni che dovranno essere rispettate per il riconoscimento dei contributi (scadenze, tipologie di spese ammissibili, vincoli).

L'Assessore Diego Ruzza, di concerto con l'Assessore Elisa Venturini, riferisce quanto segue.

Con Decreto-Legge 16 settembre 2024, n. 131 convertito con modificazioni dalla Legge 14 novembre 2024, n. 166 è stata istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, una Cabina di regia con il compito di elaborare un Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell'Aria (PNQA), al fine di individuare misure e iniziative finalizzate ad assicurare l’esecuzione delle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea relative alle procedure di infrazione in merito ai superamenti, in zone e agglomerati del territorio italiano, dei valori limite di materiale particolato PM10, nonché dei valori limite di biossido di azoto NO2.

Il suddetto PNQA, predisposto ai sensi dell’art. 14, comma 4 del citato D.L. n. 131/2024 ed approvato con Deliberazione del 20 giugno 2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentita la Conferenza Unificata il 19 giugno 2025 (Rep. atti n. 74/CU), ai sensi dell'art. 14, comma 6 del medesimo D.L. n. 131/2024, prevede cinque ambiti di intervento, di cui uno trasversale, tre tematici (agricoltura, mobilità e riscaldamento domestico a biomassa legnosa) ed uno complementare, e individua specifiche azioni operative su tutti i settori emissivi, inquadrate in una strategia unica e complessiva, che sia direttamente sia indirettamente possano assicurare un’aria più salubre per i cittadini, riducendo le emissioni atmosferiche inquinanti.

In particolare, l’Azione 6 del PNQA individua quale referente il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e quali Soggetti Attuatori il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e le Regioni, e prevede l’adozione di un decreto istitutivo di un Programma di incentivazione, nelle aree metropolitane delle Regioni sottoposte a procedura di infrazione sulla qualità dell'aria, volto alla sostituzione di autobus inquinanti con veicoli a basse o nulle emissioni (elettrici, idrogeno, ibridi, metano), della durata di due anni, a valere sulle risorse provenienti dai proventi delle aste ETS anno 2023, assegnate sul capitolo 8405/PG-04 dello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Con Decreto n. 266 del 22 luglio 2026 del Direttore Generale della Direzione Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), registrato dalla Corte dei Conti il 18 agosto 2026, e pubblicato sul sito istituzionale del MASE in data 25 agosto 2026, è stato avviato un “Programma di rinnovo e potenziamento della flotta veicoli destinati al TPL”.

Il suddetto Programma è volto alla sostituzione di autobus inquinanti con veicoli a basse o nulle emissioni (elettrici, idrogeno, ibridi, metano), da destinare alle aree metropolitane ricadenti nei territori delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, Puglia, aventi zone interessate da una o da entrambe le procedure d’infrazione avviate in ambito UE in relazione al superamento dei valori limite di PM10 (procedura n. 2014/2147) e NO2 (procedura n. 2015/2143), con una dotazione finanziaria pari ad Euro 100 milioni.

Il Programma finanzia potenzialmente le seguenti Linee d’intervento:

  1. acquisto di veicoli di nuova immatricolazione di categoria M2 o M3 elettrici o alimentati ad idrogeno destinati al potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale urbano, suburbano ed extraurbano;
  2. acquisto di veicoli di nuova immatricolazione di categoria M2 o M3 elettrici, ad idrogeno, ibridi o a metano di classe di omologazione Euro 6E, con contestuale rottamazione di un eguale numero di veicoli di categoria M2 o M3, aventi classe di omologazione Euro V od inferiore, destinati al servizio di trasporto pubblico locale urbano, suburbano ed extraurbano;
  3. acquisto di veicoli elettrici di nuova immatricolazione destinati al potenziamento del servizio di trasporto pubblico lagunare;
  4. acquisto di veicoli ibridi di nuova immatricolazione destinati al servizio di trasporto pubblico lagunare con contestuale rottamazione di un eguale numero di veicoli della stessa tipologia e maggiormente inquinanti.

A mezzo del precitato Decreto Direttoriale n. 266/2026 sono state assegnate alla Regione del Veneto risorse pari ad Euro 5.171.574,10, da destinare alla sostituzione di autobus inquinanti con veicoli a basse o nulle emissioni nell’area della Città Metropolitana di Venezia.

L’art. 3 del Decreto Direttoriale n. 266/2026 dispone che le Regioni presentino al MASE un Progetto con il relativo CUP, specificando:

  1. l’indicazione e la descrizione degli interventi da realizzare;
  2. la descrizione dei costi stimati da sostenere per gli interventi da realizzare, con la relativa ripartizione annuale;
  3. un cronoprogramma recante le tempistiche di realizzazione degli interventi.

Al fine di predisporre il Progetto di competenza della Regione del Veneto da presentare al MASE, risulta necessario acquisire la manifestazione di interesse da parte degli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) esercitati nel territorio della Città Metropolitana di Venezia, individuati quali assegnatari dei finanziamenti statali.

La Direzione Infrastrutture e Trasporti ha pertanto elaborato la proposta di riparto delle risorse disponibili, pari ad Euro 5.171.574,10, tra gli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) svolti nel territorio della Città Metropolitana di Venezia, in base ai seguenti criteri:

  1. determinazione di un riparto teorico calcolato per ciascun servizio minimo proporzionalmente alle percorrenze assegnate per l'anno 2026 ai servizi di trasporto pubblico locale, come rinvenibili nella Deliberazione di Giunta regionale n. 437 del 28 maggio 2026;
  2. applicazione di una soglia minima per l'assegnazione del contributo pari ad Euro 120.000,00, in quanto un importo inferiore a tale soglia è ritenuto insufficiente alla sostituzione di almeno un autobus;
  3. determinazione di un'economia, pari alla somma di tutti gli importi teorici inferiori alla soglia di cui alla precedente lettera b), e ripartizione della medesima, secondo le modalità di cui alla precedente lettera a), tra i soli servizi minimi il cui riparto teorico risulti superiore ad Euro 120.000,00.

Sulla base dei criteri di cui sopra, si propone alla Giunta regionale l’approvazione del riparto delle risorse disponibili, pari ad Euro 5.171.574,10, tra gli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) svolti nel territorio della Città Metropolitana di Venezia, come riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Gli Enti affidanti individuati nel riparto di cui all’Allegato A saranno invitati dagli uffici della competente Direzione Infrastrutture e Trasporti a manifestare interesse per l’assegnazione delle risorse disponibili, e dovranno presentare, entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito, la propria manifestazione di interesse, a cui dovrà essere allegato un Progetto di investimento.

Sulla base delle valutazioni della Direzione Infrastrutture e Trasporti i Progetti di investimento dovranno riguardare l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 destinati ai servizi di TPL, caratterizzati da emissioni di gas di scarico conformi alla più recente classe ambientale, ovvero da assenza di emissioni, come meglio precisato nel seguente elenco:

  • autobus a metano (liquido o gassoso), di classe ambientale Euro 6E;
  • autobus ibridi metano-elettrici, di classe ambientale Euro 6E;
  • autobus ad alimentazione elettrica;
  • autobus ad idrogeno;
  • autobus ibridi gasolio-elettrici, di classe ambientale Euro 6E, alimentati preferibilmente con olio vegetale idrotrattato (HVO) in conformità alla norma EN 15940.

L’intensità del contributo è determinata in relazione alla tipologia di spesa, secondo la seguente tabella:

Tipologia

Intensità contributo

autobus a metano Euro 6E

80%

autobus ibridi metano-elettrici Euro 6E

85%

autobus ad alimentazione elettrica

90%

autobus ad idrogeno

90%

autobus ibridi gasolio-elettrici Euro 6E alimentati preferibilmente con HVO

65%

Qualora, a seguito della presentazione delle manifestazioni di interesse da parte degli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) svolti nel territorio della Città Metropolitana di Venezia individuati nell’Allegato A, dovessero risultare delle economie rispetto all’assegnazione di cui al Decreto Direttoriale n. 266/2026, il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti è autorizzato ad approvare eventuali successivi atti di riparto sulla base dei medesimi criteri di cui al presente provvedimento, al fine del completo utilizzo delle risorse assegnate.

Subordinatamente alla positiva valutazione da parte della Direzione Infrastrutture e Trasporti delle manifestazioni di interesse e dei relativi Progetti di investimento, si provvederà, in attuazione dell'art. 3 del Decreto Direttoriale n. 266/2026, alla trasmissione al MASE del Progetto regionale comprensivo dei singoli Progetti di investimento ammessi a finanziamento.

A seguito dell'approvazione del Progetto regionale da parte della competente Direzione del MASE, il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti provvederà con propri atti ad assegnare le risorse agli Enti affidanti i servizi minimi di TPL, con vincolo di destinazione alle aziende affidatarie dei servizi stessi. In caso di eventuali specifiche deleghe da parte degli Enti affidanti, l'assegnazione potrà essere trasferita all'Ente affidante delegato, fermo restando il vincolo di destinazione all'azienda affidataria.

La Regione del Veneto stipulerà appositi Accordi di programma con gli Enti affidanti, o con gli eventuali Enti locali da questi delegati alla gestione del finanziamento, allo scopo di disciplinare tempi e modalità di attuazione degli interventi e di erogazione delle risorse, in applicazione di quanto previsto dagli artt. 17 e 18 della Legge regionale 30 ottobre 1998, n. 25, e s.m.i. e di quanto stabilito dal citato Decreto Direttoriale n. 266/2026.

A tal fine sarà utilizzato lo schema di Accordo di programma di cui all'Allegato B parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che si propone all’approvazione della Giunta regionale.

Nello specifico lo schema di Accordo contenuto nell’Allegato B definisce le condizioni e le tempistiche da rispettare per il riconoscimento dei contributi, stabilite in coerenza con il termine di conclusione degli investimenti, fissato dal Decreto Direttoriale n. 266/2026 in 22 mesi dall'approvazione del Programma regionale da parte del MASE.

Si incarica il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti della sottoscrizione degli Accordi con gli Enti assegnatari dei contributi, autorizzandolo ad apportare, con propri atti, eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie prima delle sottoscrizioni nell’interesse dell’Amministrazione regionale.

In Allegato C al presente provvedimento, quale sua parte integrante e sostanziale, è riportato il Disciplinare che definisce modalità e requisiti da rispettare da parte degli Enti affidanti e delle aziende beneficiarie dei finanziamenti, nell'esecuzione degli interventi, quali, in particolare, le modalità di presentazione delle manifestazioni di interesse, le caratteristiche degli autobus, il cronoprogramma, le condizioni per l'ammissibilità delle spese, nonché le modalità di rendicontazione della spesa, ai fini dell’ottenimento dei contributi.

In data 8 settembre 2026 il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti ha inoltrato, per il tramite del nuovo applicativo regionale “IRIDE”, alla competente Direzione Bilancio e ragioneria la richiesta dematerializzata n. 105 di iscrizione nel vigente bilancio di previsione 2026-2028 di nuove risorse erariali vincolate pari a complessivi Euro 5.171.574,10, al fine dell’assunzione degli atti gestionali di accertamento dell’entrata e di impegno delle correlate spese.

Il Programma di investimenti che si avvia con il presente atto dà attuazione all'Azione T.2.a "Acquisto nuovi mezzi su gomma" in Appendice I al Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera della Regione approvato con Deliberazione di Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025.

Si rappresenta che il Programma in argomento contribuisce anche al raggiungimento dell'obiettivo 10.02.01 del vigente Documento di economia e di finanza regionale (DEFR 2026-2028), rubricato "Ammodernare il parco mezzi impiegato nei servizi di trasporto pubblico locale anche a valere sui fondi PNRR", assegnato alla Direzione Infrastrutture e Trasporti con Decreto del Segretario Generale della Programmazione 7 gennaio 2025, n. 1.

Infine, si ritiene di incaricare la Direzione Infrastrutture e Trasporti dell'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. n. 25/1998;

VISTO il Decreto-Legge 16 settembre 2024 n. 131, convertito con modificazioni dalla Legge 14 novembre 2024, n. 166;

VISTO il Decreto n. 266 del 22 luglio 2026 del Direttore Generale della Direzione Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. a) della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di prendere atto che con Decreto n. 266 del 22 luglio 2026 del Direttore Generale della Direzione Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono state assegnate alla Regione del Veneto risorse pari ad Euro 5.171.574,10, da destinare alla sostituzione di autobus inquinanti, con veicoli a basse o nulle emissioni nell’area della Città Metropolitana di Venezia, nell’ambito del Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell'Aria (PNQA) approvato con Deliberazione del 20 giugno 2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentita la Conferenza Unificata il 19 giugno 2025 (Rep. atti n. 74/CU);
  1. di stabilire, al fine di predisporre il Progetto di competenza della Regione del Veneto da presentare al MASE per l’utilizzo delle risorse di cui al punto 2, di ripartire le risorse disponibili, pari ad Euro 5.171.574,10, tra gli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) esercitati nel territorio della Città Metropolitana di Venezia, in base ai seguenti criteri:
  1. determinazione di un riparto teorico calcolato per ciascun servizio minimo in proporzione alle percorrenze assegnate per l'anno 2026 ai servizi di trasporto pubblico locale, come rinvenibili nella Deliberazione di Giunta regionale n. 437 del 28 maggio 2026;
  2. applicazione di una soglia minima per l'assegnazione del contributo pari ad Euro 120.000,00, in quanto un importo inferiore a tale soglia è ritenuto insufficiente alla sostituzione di almeno un autobus;
  3. determinazione di un'economia, pari alla somma di tutti gli importi teorici inferiori alla soglia di cui alla precedente lettera b), e ripartizione della medesima, secondo le modalità di cui alla precedente lettera a), tra i soli servizi minimi il cui riparto teorico risulti superiore ad euro 120.000,00;
  1. di approvare, sulla base dei criteri riportati al punto 3, il riparto a favore degli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) esercitati nel territorio della Città Metropolitana di Venezia delle risorse assegnate dal Decreto Direttoriale n. 266/2026 e destinate al rinnovo delle flotte di autobus dedicate ai servizi di TPL, riportato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di stabilire che gli Enti affidanti individuati nel riparto di cui all’Allegato A saranno invitati dagli uffici della competente Direzione Infrastrutture e Trasporti a manifestare interesse per l’assegnazione delle risorse disponibili, e dovranno presentare, entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito, la propria manifestazione di interesse, a cui dovrà essere allegato un Progetto di investimento;
  1. di stabilire che i Progetti di investimento dovranno riguardare l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 destinati ai servizi di TPL, caratterizzati da emissioni di gas di scarico conformi alla più recente classe ambientale, ovvero da assenza di emissioni, come meglio precisato nel seguente elenco:
  • autobus a metano (liquido o gassoso), di classe ambientale Euro 6E;
  • autobus ibridi metano-elettrici, di classe ambientale Euro 6E;
  • autobus ad alimentazione elettrica;
  • autobus ad idrogeno;
  • autobus ibridi gasolio-elettrici, di classe ambientale Euro 6E, alimentati preferibilmente con olio vegetale idrotrattato (HVO) in conformità alla norma EN 15940;
  1. di autorizzare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti ad approvare eventuali successivi atti di riparto al fine del completo utilizzo delle risorse assegnate sulla base dei criteri di cui al punto 3, qualora, a seguito della presentazione delle manifestazioni di interesse da parte degli Enti affidanti i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) svolti nel territorio della Città Metropolitana di Venezia individuati nell’Allegato A, dovessero risultare delle economie rispetto all’assegnazione di cui al Decreto Direttoriale n. 266/2026;
  1. di incaricare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti di assegnare le risorse agli Enti affidanti i servizi minimi di TPL, subordinatamente all’approvazione del Progetto regionale da parte della competente Direzione del MASE, con vincolo di destinazione alle aziende affidatarie dei servizi stessi e, in caso di eventuali specifiche deleghe da parte degli Enti affidanti, di disporre il trasferimento dell'assegnazione all'Ente affidante delegato, fermo restando il vincolo di destinazione all'azienda affidataria;
  1. di approvare lo schema di Accordo di programma per il trasferimento delle risorse e l’attuazione dei Progetti di investimento, da sottoscrivere tra la Regione del Veneto e gli Enti affidanti assegnatari dei finanziamenti, come riportato in Allegato B al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale;
  1. di approvare il disciplinare contenente le modalità e i requisiti da rispettare, da parte di Enti affidanti ed aziende beneficiarie dei finanziamenti, ai fini dell’ottenimento dei contributi, come riportato in Allegato C al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale;
  1. di incaricare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti della sottoscrizione degli Accordi di programma, Allegato B, con gli Enti assegnatari dei contributi, autorizzandolo ad apportare eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie prima delle sottoscrizioni, nell’interesse dell’Amministrazione regionale;
  1. di dare atto che la Direzione Infrastrutture e Trasporti, alla quale sono assegnati i capitoli di entrata e di uscita, attesta che la capienza degli stessi è condizionata all’approvazione del provvedimento di Giunta regionale di variazione del bilancio di previsione 2026-2028, che ne dispone le necessarie variazioni, come da richiesta dematerializzata n. 105 inoltrata, in data 8 settembre 2026, per il tramite del nuovo applicativo regionale “IRIDE”, alla competente Direzione Bilancio e ragioneria;
  1. di incaricare la Direzione Infrastrutture e Trasporti dell'esecuzione del presente atto;
  1. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  1. di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al capo III del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_994_26_AllegatoA_592034.pdf
Dgr_994_26_AllegatoB_592034.pdf
Dgr_994_26_AllegatoC_592034.pdf


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