Approvazione del progetto: "Bactrocera dorsalis Veneto - Sistema integrato di diagnosi precoce, monitoraggio genomico e valutazione del rischio di insediamento" e dello schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie. Legge n. 241/1990, art. 15.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si approva il progetto: “Bactrocera dorsalis Veneto - Sistema integrato di diagnosi precoce, monitoraggio genomico e valutazione del rischio di insediamento” e dello schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie.
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L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.
La Bactrocera dorsalis, conosciuta come la mosca orientale della frutta, è considerata come uno dei più importanti insetti fitofagi in Asia orientale. L’insetto è ritenuto estremamente dannoso per tutti i Paesi del bacino mediterraneo per la capacità di svilupparsi a carico di numerosissimi frutti di piante arboree ed ortive. Per tale motivo, è classificato come organismo nocivo da quarantena prioritario (Reg. (UE) n. 2019/1702).
Negli ultimi anni la sua presenza è stata rinvenuta in Italia nelle Regioni Campania ed Emilia-Romagna e, nel corso del 2025, l’attività di monitoraggio condotta dal Servizio Fitosanitario regionale del Veneto ha ritrovato e identificato alcuni esemplari nel Comune di Venezia, specificatamente nella zona di Favaro Veneto, probabilmente introdotti tramite merce infestata da Paesi Terzi.
Le indagini tramite monitoraggio svolte nel 2025 hanno rilevato delle catture nel periodo compreso tra il 17 luglio e il 18 novembre 2025, frutto, verosimilmente, del susseguirsi di 4 generazioni e con una espansione stimabile in un raggio di circa 10 km.
Vista la potenziale minaccia per i diversi comparti produttivi, per il biennio 2026 e 2027 si intende aumentare l’attività di controllo sul territorio regionale di questo fitofago da quarantena. L'obiettivo è intensificare il monitoraggio nell’area focolaio dove sono stati ritrovati gli esemplari nel 2025 (definendo una potenziale zona infestata con un raggio di 500 m e una conseguente zona cuscinetto di 7 km).
Un ulteriore monitoraggio verrà svolto in modo particolare sulle aree ritenute più a rischio per la possibile introduzione e diffusione dell’organismo nocivo quali porti, aeroporti e centri agroalimentari.
Il ritrovamento di esemplari adulti sarà oggetto di caratterizzazione genetica per determinare l'areale di origine dell'insetto, analizzare i rischi legati alla sua diffusione mediante la commercializzazione e importazione dei prodotti ortofrutticoli e conseguentemente adottare adeguate misure di contrasto.
Per assicurare un solido coordinamento scientifico alla valutazione della presenza ed incidenza della specie sul territorio, si propone l’avvio di un accordo di collaborazione istituzionale tra la Regione del Veneto e l’Università di Verona - Dipartimento di Biotecnologie.
Il Dipartimento di Biotecnologie svolge attività di ricerca applicata dedicate al monitoraggio e alla gestione degli organismi alieni e delle specie invasive di interesse agricolo presenti o potenzialmente presenti in Veneto. Come già dimostrato con altri organismi da Quarantena prioritari quali Popillia japonica e Xylella fastidiosa, il Dipartimento è in grado di:
(i) sviluppare una piattaforma di diagnostica molecolare per confermare rapidamente gli esemplari sospetti catturati nelle trappole in coerenza con le attività di diagnostica degli organismi regolamentati promosse a livello EPPO, che comprendono anche DNA barcoding e High Throughput Sequencing;
(ii) caratterizzare geneticamente le catture per un confronto tra eventuali popolazioni venete e quelle presenti in altre Regioni italiane;
(iii) sviluppare un Sistema di early warning (trappola → identificazione → diagnostica molecolare → GIS → modello di rischio → allerta fitosanitaria) al fine di ridurre il tempo tra la cattura di un individuo e la conferma dell'identificazione, fornendo alla Regione uno strumento decisionale;
(iv) creare modelli di rischio basati sul clima e sullo studio delle piante ospiti al fine di identificare le “hotspot areas” sulle quali concentrare il monitoraggio regionale.
L’accordo, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, persegue finalità di rilevante importanza e di reciproco vantaggio, unendo due prospettive complementari: da un lato, la Regione del Veneto necessita di monitorare l'area di diffusione dell'organismo nocivo attuando le indagini previste per legge (trappolaggio, cattura massale e campionamento) al fine di verificare la presenza, la consistenza e la distribuzione della popolazione dell'insetto; dall'altro, l'Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie, ha un significativo interesse di natura scientifica in quanto i ritrovamenti di Bactrocera dorsalis a latitudini così elevate non trovano riscontro a livello bibliografico.
I dati sul campo derivanti da questo monitoraggio rafforzato potranno quindi essere utilizzati dall'Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie, per costituire una base scientifica da cui partire per formulare nuove proposte di ricerca scientifica in ambito entomologico e fitosanitario.
Rilevato questo comune interesse nell’approfondimento della ricerca e nel controllo territoriale, si prevede che i rapporti tra la Regione del Veneto - Direzione Agroalimentare e servizio fitosanitario e l'Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie, siano regolati da un accordo di collaborazione, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990 che stabilisce che le Amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune.
Si evidenzia che le condizioni previste dall’art. 7, comma 4 del D.Lgs. n. 36/2023 sono state verificate dalle parti coinvolte, per cui l’accordo di cui si propone l’approvazione non rientra nell’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici.
L’importo complessivo del Programma ammonta a 132.000,00 euro, di cui 120.000,00 euro a carico della Regione del Veneto a titolo di mero rimborso spese da riconoscere all'Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie e 12.000,00 euro a carico dell’Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie.
La Regione del Veneto, quindi, contribuisce con un importo massimo onnicomprensivo di 120.000,00 euro, pari ad euro 60.000,00 per le attività dell’esercizio finanziario 2026 ed euro 60.000,00 per le attività dell’esercizio finanziario 2027, che trova copertura nel capitolo di spesa 105567 "azioni regionali per emergenza e profilassi fitosanitaria - risorse regionali - trasferimenti correnti (art. 61, l.r. 12/12/2003, n. 40 - d.lgs. 02/02/2021, n. 19)”.
Tutto ciò premesso, si propone alla Giunta regionale di approvare l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che descrive il progetto “Bactrocera dorsalis Veneto - Sistema integrato di diagnosi precoce, monitoraggio genomico e valutazione del rischio di insediamento” e lo schema di accordo di collaborazione, di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, con l'Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie.
Il Direttore dell'Unità Organizzativa Fitosanitario è autorizzato a sottoscrivere l’Accordo di collaborazione con l'Università di Verona - Dipartimento di Biotecnologie, nonché ad apportarne eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie, nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Si ritiene di delegare il Direttore dell'Unità Organizzativa Fitosanitario la gestione tecnica ed amministrativa dell'Accordo in oggetto.
Si ritiene, altresì, di incaricare il Direttore dell'Unità Organizzativa Fitosanitario dell'esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la nota prot. n. 471992 del 19/08/2026 contenente la proposta di progetto inviata dall'Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie;
VISTO l’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.;
VISTO il Reg. (UE) n. 2019/1702 della Commissione;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di attivare ogni azione utile da parte della Regione del Veneto finalizzata a contenere la diffusione dell’insetto fitofago Bactrocera dorsalis – mosca orientale della frutta;
- di avvalersi dell’Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie per monitorare l'area di diffusione dell'organismo nocivo attuando le indagini previste per legge (trappolaggio, cattura massale e campionamento) al fine di verificare la presenza, la consistenza e la distribuzione della popolazione dell'insetto;
- di avviare la collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Università degli Studi di Verona –Dipartimento di Biotecnologie finalizzata alla realizzazione del progetto "Bactrocera dorsalis Veneto - Sistema integrato di diagnosi precoce, monitoraggio genomico e valutazione del rischio di insediamento" ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990 per lo sviluppo di cui al punto 3;
- di approvare il progetto predisposto di concerto tra la Regione del Veneto e l’Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie e riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di approvare lo schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie, per lo svolgimento delle attività previste dal progetto "Bactrocera dorsalis Veneto - Sistema integrato di diagnosi precoce, monitoraggio genomico e valutazione del rischio di insediamento" di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di dare atto che il costo complessivo del progetto ammonta a euro 132.000,00, di cui euro 120.000,00 a carico della Regione del Veneto a titolo di mero rimborso di spese effettivamente sostenute dall'Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie nell’esecuzione del progetto di cui all’Allegato A e rimanenti euro e 12.000,00 euro a carico dell’Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie;
- di determinare in euro 120.000,00, l'importo massimo delle obbligazioni di spesa per l'attività dell’Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie, di cui euro 60.000,00 per l’esercizio finanziario 2026 ed euro 60.000,00 per l’esercizio finanziario 2027, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore dell'Unita Organizzativa Fitosanitario, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa 105567 "Azioni regionali per emergenza e profilassi fitosanitaria - risorse regionali – trasferimenti correnti (art. 61, l.r. 12/12/2003, n. 40 - d.lgs. 02/02/2021, n. 19)” del Bilancio di previsione 2026 – 2028;
- di dare atto che il Direttore dell’Unità Organizzativa Fitosanitario, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
- di dare atto che l’accordo di cui al punto 6 entra in vigore a decorrere dalla data di stipula e ha durata fino al 31 dicembre 2027, salvo eventuali variazioni concordate dalle parti;
- di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Fitosanitario della sottoscrizione dell’Accordo di cui all’Allegato B, autorizzandolo ad apportare allo stesso eventuali modifiche tecniche non sostanziali che si rendessero necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale;
- di stabilire che spetta alla Unità Organizzativa Servizio Fitosanitario la gestione tecnico – amministrativa del progetto di cui al punto 5, nonché l’adozione degli atti riguardanti l’eventuale rimodulazione nell’ambito del progetto ivi compresa la relativa programmazione tecnico-economica;
- di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Fitosanitario dell’esecuzione del presente atto;
- di dare atto che il presente provvedimento e soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. del 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_951_26_AllegatoA_591376.pdfDgr_951_26_AllegatoB_591376.pdf