Determinazioni in ordine all'elaborazione del Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) e di integrazione scolastica per i Disturbi neuropsichici e neuropsichiatrici dell'infanzia, inclusa la fascia 0-3 anni, e dell'adolescenza in armonia con le Linee di indirizzo approvate dalla Conferenza Unificata del 25 luglio 2019, Rep. Atti n. 70/CU e con il Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030 approvato dalla Conferenza Unificata il 29 dicembre 2025, Rep. Atti 177/CU.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si incarica la Direzione Programmazione Sanitaria di elaborare un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) e di integrazione scolastica per i Disturbi neuropsichici e neuropsichiatrici dell’infanzia, inclusa la fascia 0-3 anni, e dell’adolescenza e di costituire, a tal fine, uno specifico Gruppo di lavoro multidisciplinare. Altresì, si incarica la Direzione Programmazione Sanitaria di attivare quanto necessario per sviluppare un flusso informativo regionale finalizzato a consentire una adeguata raccolta di informazioni in tale ambito, nelle more dell’attivazione del flusso nazionale.
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L'Assessore Gino Gerosa, di concerto con l'Assessore Paola Roma, riferisce quanto segue.
I Disturbi neuropsichici e neuropsichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza rappresentano un ambito di particolare rilevanza per la salute pubblica e richiedono interventi diagnostici, terapeutici e riabilitativi tempestivi e appropriati per modificarne il decorso. Tali interventi devono includere competenze specialistiche mirate e in linea con evidenze scientifiche in continuo cambiamento.
Nell’età evolutiva una diagnosi precoce ed un altrettanto precoce e tempestivo intervento può cambiare, in molti casi, la storia naturale della malattia e prevenire le numerose sequele, evitando un decorso ingravescente ed invalidante, diminuendo così in modo rilevante i costi emotivi, sociali ed economici sull’individuo, sulla famiglia e sulla società.
Negli ultimi anni, a livello nazionale, si è evidenziato un rilevante incremento delle richieste di diagnosi e di intervento per disturbi neuropsichici e neuropsichiatrici dell’età evolutiva ed un rapido cambiamento nella tipologia di utenti e famiglie e dei loro bisogni.
La psicopatologia tra i minorenni risulta in crescita anche nel territorio della Regione del Veneto e differente per complessità clinica, diagnostica e terapeutica per cui necessita di competenze multidisciplinari, oltre che di un’organizzazione ben definita con specifici livelli di competenze e percorsi assistenziali fruibili in maniera eguale in tutto il territorio.
La complessità e pervasività di molti disturbi neuropsichici e neuropsichiatrici dell’età evolutiva presuppone una molteplicità di risposte assistenziali e quindi la necessità di una forte integrazione tra servizi e professionalità distinte per garantire interventi basati su evidenze scientifiche consolidate e orientati a sostenere non solo la persona ma anche i suoi contesti di vita più significativi (famiglia, scuola, ambiti di socializzazione, lavoro, ecc.).
Ciò si evince chiaramente dalle “Linee di indirizzo sui disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici dell’infanzia e della adolescenza” elaborate dal Tavolo di lavoro sui disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza istituito presso il Ministero della Salute con Decreto del Ministro della Salute 23 novembre 2016 e approvate con Intesa in sede di Conferenza Unificata tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali del 25 luglio 2019, Rep Atti n. 70.
Sul piano scientifico e culturale, il documento inquadra chiaramente l'ampio gruppo di disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza ed include:
- i disturbi neurologici (conseguenti a malattie acquisite o genetiche del sistema nervoso, con sequele spesso gravemente invalidanti);
- i disturbi neuropsichici che determinano disabilità complesse (disturbi neuromotori-neurosensoriali, disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico, ecc.);
- i disturbi specifici (linguaggio, apprendimento e coordinazione motoria);
- i disturbi psichiatrici (psicosi, disturbi affettivi, disturbi della condotta, disturbi del comportamento alimentare e molti altri), per la maggior parte determinati da un complesso intreccio tra predisposizione genetica, vulnerabilità neurobiologica e variabili ambientali.
Il documento considera la gestione di questi disturbi in modo unitario e approfondisce l'importanza di tenere conto della frequente compresenza di più disturbi nello stesso soggetto. Sottolinea, inoltre, quali debbano essere gli elementi qualificanti dei percorsi di cura, ovvero tempestività, appropriatezza e specificità per età e per disturbo, condivisione e personalizzazione, globalità e integrazione, multiprofessionalità e multidimensionalità, continuità longitudinale e trasversale, centralità della persona e della famiglia.
Fondamentale per la continuità dei percorsi di cura e per evitare la frammentazione degli interventi, oltre alla partecipazione attiva delle famiglie e degli utenti, è una ancora maggiore integrazione tra i diversi livelli assistenziali che compongono il sistema dei servizi in tale ambito.
L’architettura assistenziale definita dalle Linee di indirizzo per i disturbi neuropsichici dell'età evolutiva si struttura su tre pilastri di intervento: il setting territoriale, quello ospedaliero e quello residenziale o semi-residenziale:
setting territoriale: è la base della rete assistenziale, il primo punto di contatto e il garante della continuità delle cure nel tempo. Nella Regione del Veneto è rappresentato dalla U.O.C. Infanzia, Adolescenza, Famiglia e Consultori, presente in tutte le Aziende Ulss. Ad ogni Unità Operativa Complessa afferiscono: l’Unità Operativa Semplice per l’Età Evolutiva, l’Unità Operativa Semplice di Neuropsichiatria Infantile e il Consultorio Familiare;
setting ospedaliero: risponde ai bisogni di diagnosi e cura delle patologie neurologiche e psichiatriche acute e di elevata complessità e ai bisogni di riabilitazione specialistica. Particolare attenzione merita il ricovero delle urgenze psichiatriche in età evolutiva: la programmazione ospedaliera regionale vigente, approvata con DGR n. 614 del 14 maggio 2019, prevede un totale di 34 posti letto. Nell’ambito dei ricoveri riabilitativi, l’Ospedale Classificato” Villa Santa Giuliana” si connota come Centro di riferimento regionale, rappresentando un nodo significativo in rete con gli altri servizi;
setting semi-residenziale e residenziale: sono finalizzati a garantire interventi complessi e coordinati, non erogabili ambulatorialmente. Rispetto alla residenzialità, le unità di offerta deputate in ambito regionale sono: Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta - CTRP e Comunità Educativa Riabilitativa - CER. Per quanto riguarda le unità d'offerta semiresidenziali, vanno ricompresi i Centri Diurni e le Comunità Educative Diurne.
In tale contesto, a livello nazionale, con l’Accordo della Conferenza Unificata tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali del 29 dicembre 2025 (Rep. Atti n. 177/CU) è stato recentemente approvato il Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030 che riserva una sezione specifica alla Salute Mentale in Età Evolutiva e Transizione.
La complessità derivante dalla gestione dei disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici impone di armonizzare gli interventi già presenti a livello regionale assicurando azioni sinergiche e integrate in considerazione dei diversi setting assistenziali e dei molteplici servizi coinvolti.
A livello regionale con DGR n. 239 del 12 marzo 2025 è stato approvato il modello di Percorso Preventivo-Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PPDTA), volto a definire le fasi, gli ambiti di intervento, i ruoli, le responsabilità e le modalità di valutazione per ogni specifico bisogno di salute e patologia individuati come oggetto di redazione di PPDTA.
Con la medesima DGR n. 239/2025 è stata altresì approvata la Guida operativa per lo Sviluppo dei PPDTA regionali, prevedendo che spetta al Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria:
- l’individuazione dei temi di salute oggetto di sviluppo di PPDTA, individuati sulla base delle necessità assistenziali e in linea con quanto previsto dal Piano Socio-Sanitario Regionale;
- la valutazione ed eventuale approvazione del piano annuale o biennale redatto dai Coordinamenti di Rete, contenente i temi per cui il Coordinamento intende redigere un PPDTA;
- la costituzione, laddove necessaria, di un Gruppo di Lavoro per lo Sviluppo dello specifico PPDTA, per i temi di salute individuati;
- la costituzione del Gruppo di Lavoro per l’aggiornamento di uno specifico PPDTA esistente ma meritevole di aggiornamento;
- la costituzione del Gruppo di Lavoro per la Verifica del PPDTA redatto dal Coordinamento di Rete o dal Gruppo di Lavoro per lo Sviluppo dello specifico PPDTA;
- l’approvazione, previa valutazione, del Percorso Preventivo-Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PPDTA) redatto dal Gruppo di Lavoro per lo Sviluppo o l’aggiornamento del PPDTA e verificato dal Gruppo di Lavoro per la Verifica del PPDTA;
- l’adozione degli atti necessari per consentire l’attuazione dei PPDTA da parte delle Aziende ed Enti del SSR.
Anche alla luce del nuovo Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030, si rende necessario procedere alla definizione di un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) nell’ambito della salute dei minori in armonia con le "Linee di indirizzo sui disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici dell’infanzia e della adolescenza" (Rep Atti n. 70/CU del 25 luglio 2019), per utilizzare in modo omogeneo tutte le risorse disponibili in un’ottica di progetti socio sanitari, di cura, integrati che devono prevedere, ove possibile, anche l’accompagnamento dei genitori o del nucleo familiare e, qualora si evidenzino elementi patologici franchi, il supporto psichiatrico e psicologico si devono estendere a tutto l’ambito familiare. Il supporto si attiva anche nell'area dell'integrazione scolastica, con particolare riferimento alla fascia 0-3 anni.
A tal fine, si incarica il Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria di procedere, secondo le disposizioni di cui alla DGR n. 239 del 12 marzo 2025, alla costituzione di un Gruppo di Lavoro multidisciplinare che opererà per la definizione di uno specifico PPDTA nell’ambito della salute dei minori.
Altresì, si incarica la Direzione Programmazione Sanitaria di attivare quanto necessario per sviluppare un flusso informativo regionale finalizzato a consentire una adeguata raccolta di informazioni, indispensabili sia a livello epidemiologico e conoscitivo che a livello programmatorio, nelle more della definizione di uno specifico flusso nazionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA l’Intesa della Conferenza Unificata tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Linee di indirizzo sui disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici dell’infanzia e della adolescenza” del 25 luglio 2019, Rep. Atti n. 70;
VISTO l’Accordo della Conferenza Unificata tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030” del 29 dicembre 2025, Rep. Atti n. 177;
VISTA la DGR n. 239 del 12 marzo 2025;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di prendere atto che con l’Accordo della Conferenza Unificata tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali del 29 dicembre 2025 (Rep. Atti n. 177/CU) è stato recentemente approvato il Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030 che riserva una sezione specifica alla Salute Mentale in Età Evolutiva e Transizione;
- di dare atto che con DGR n. 239 del 12 marzo 2025 è stato approvato il modello regionale di Percorso Preventivo-Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PPDTA), volto a definire le fasi, gli ambiti di intervento, i ruoli, le responsabilità e le modalità di valutazione per ogni specifico bisogno di salute e patologia individuati come oggetto di redazione di PPDTA;
- di procedere alla definizione di un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) nell’ambito della salute dei minori in armonia con le "Linee di indirizzo sui disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici dell’infanzia e della adolescenza" approvate con Intesa in sede di Conferenza Unificata tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali del 25 luglio 2019, Rep Atti n. 70;
- di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria di procedere, secondo le disposizioni di cui alla DGR n. 239 del 12 marzo 2025, alla costituzione di un Gruppo di Lavoro multidisciplinare che opererà per la definizione di uno specifico PPDTA nell’ambito della salute dei minori;
- di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria di attivare quanto necessario per sviluppare un flusso informativo regionale finalizzato a consentire una adeguata raccolta di informazioni, indispensabili sia a livello epidemiologico e conoscitivo che a livello programmatorio, nelle more della definizione di uno specifico flusso nazionale;
- di dare atto che la presente proposta di deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
- di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria – U.O. Integrazione socio sanitaria Ospedale-Territorio dell’esecuzione del presente atto;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.