Aggiornamento del documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto". Determinazioni metodologiche.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si approva il percorso che porterà all'aggiornamento del documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto".
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L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.
L'Agenda Digitale è la strategia che unisce Europa, Italia e Regioni al fine di creare un'Europa più moderna e tecnologica, migliorando la rete, rendendo i siti web pubblici facili e sicuri per tutti, favorendo innovazione, crescita economica e competitività.
L'Agenda Digitale è stata promossa dalla Commissione Europea a maggio 2010 come una delle sette iniziative faro della Strategia EU2020, con l'obiettivo di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).
L'Italia, come ogni altro Paese membro, ha sviluppato una propria strategia di recepimento, individuando priorità e modalità di intervento a livello nazionale.
A livello regionale sono stati realizzati progetti volti a digitalizzare i territori ed a promuovere l'adozione di tecnologie digitali da parte di cittadini ed imprese al fine di raggiungere gli obiettivi di copertura e interoperabilità fissati a livello nazionale ed europeo.
In Veneto, l'Agenda Digitale si è sviluppata attraverso le seguenti fasi:
- con DGR n. 1650 del 7 agosto 2012 è stata autorizzata la realizzazione dell'Agenda Digitale del Veneto, un documento programmatico avente il compito di delineare gli sviluppi della Società dell'Informazione in ambito regionale, in continuità coi processi pianificatori già intrapresi e in armonia con le prescrizioni della Legge regionale n. 19 del 14 novembre 2008. Con l’Agenda Digitale l’Amministrazione regionale ha inteso perseguire una strategia di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile del Veneto attraverso le tecnologie digitali (a livello sociale, culturale e economico) in linea con il contesto di riferimento europeo/nazionale (Digital Agenda 2010 e Decreto Crescita 2.0);
- con DGR n. 1299 del 16 agosto 2016 è stato approvato il percorso per l'aggiornamento (sino al 2020) del succitato documento programmatico, mentre con DGR n. 102 del 31 gennaio 2017 è stato approvato il Piano degli interventi sul territorio per la definizione degli obiettivi necessari a tale attività di revisione/aggiornamento. Il nuovo documento strategico sul "digitale" della Regione del Veneto è stato infine approvato con la DGR n. 978 del 27 giugno 2017;
- successivamente, con DGR n. 880 del 30 giugno 2021 Regione del Veneto - in linea con gli orientamenti strategici comunitari e nazionali sopraindicati - ha avviato il percorso per l'aggiornamento del documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto" per il periodo fino al 2025 e con DGR n. 156 del 22 febbraio 2022 ha approvato il documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto – ADVeneto 2025".
Va evidenziato che, nel corso degli ultimi anni, l’Unione Europea ha consolidato una posizione di crescente centralità nella programmazione delle politiche inerenti all’innovazione digitale, facendosi promotrice di una visione integrata volta a coniugare il progresso tecnologico e la competitività economica con la salvaguardia dei diritti fondamentali. Tale indirizzo strategico persegue la finalità di edificare un ecosistema digitale europeo caratterizzato da autonomia, sicurezza e inclusività, in grado di fronteggiare le sfide poste dallo scenario globale e di valorizzare i capisaldi democratici che costituiscono l’essenza dell’Unione.
In siffatto contesto, emergono quali pilastri di riferimento fondamentali i seguenti strumenti di carattere strategico e normativo: il Programma strategico per il Decennio Digitale 2030, l’Artificial Intelligence Act (AI Act), il Data Governance Act (DGA) ed il “Tech Sovereignty Package”.
Il Programma strategico per il Decennio Digitale 2030, basato sulla comunicazione della Commissione Europea “2030 Digital Compass: the European Way for the Digital Decade”, costituisce la vera e propria bussola della trasformazione digitale europea. Introdotto nel 2021, il Programma individua quattro “punti cardinali”, ciascuno corredato da obiettivi chiari e misurabili da raggiungere entro il 2030:
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cittadini con adeguate competenze digitali e professionisti ICT altamente qualificati. Per consentire a tutti gli europei di beneficiare appieno del benessere offerto da una società digitale inclusiva, l'accesso all'istruzione, che consenta l'acquisizione di competenze digitali di base, dovrebbe essere un diritto di tutti i cittadini dell'UE e l'apprendimento permanente dovrebbe diventare una realtà. Competenze digitali avanzate richiedono di avere una base di scienze informatiche. La formazione e l'istruzione digitale dovrebbero sostenere una forza lavoro in cui le persone possano acquisire competenze digitali specializzate per ottenere lavori di qualità e carriere gratificanti;
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infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili. Entro il 2030, tutte le famiglie dell'UE dovrebbero disporre di connettività in dimensioni di gigabit e tutte le aree popolate dovrebbero essere coperte dal 5G; la produzione di semiconduttori all'avanguardia e sostenibili in Europa dovrebbe essere il 20% della produzione mondiale; 10.000 nodi perimetrali altamente sicuri dal punto di vista climatico dovrebbero essere distribuiti nell'UE; e l'Europa dovrebbe avere il suo primo computer quantistico;
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trasformazione digitale delle imprese. Le PMI hanno un ruolo centrale in questa transizione, non solo perché rappresentano la maggior parte delle aziende dell'UE, ma anche perché sono una fonte fondamentale di innovazione. Con il sostegno di oltre 200 poli dell'innovazione digitale e cluster industriali, entro il 2030 le PMI dovrebbero avere l'opportunità di accedere alle tecnologie o ai dati digitali in modo semplice e corretto, garantito da una regolamentazione adeguata, e beneficiare di un sostegno adeguato alla digitalizzazione.
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digitalizzazione dei servizi pubblici. Entro il 2030, tutti i principali servizi pubblici dovrebbero essere disponibili online.
Il Programma istituisce inoltre un modello di governance coordinata tra la Commissione e gli Stati membri, articolato su roadmap nazionali e sul monitoraggio sistematico dei progressi tramite il Digital Economy and Society Index (DESI).
Tale quadro strategico trova il proprio completamento con la Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali la quale impegna l'UE e gli Stati membri a promuovere un'innovazione digitale antropocentrica, sicura e sostenibile, nel rispetto dei valori e dei diritti fondamentali dell'Unione Europea che risulta articolata in sei principi guida:
- mettere le persone e i loro diritti al centro:
- sostenere la solidarietà e l’inclusione;
- garantire la libertà di scelta online;
- promuovere la partecipazione allo spazio pubblico digitale;
- aumentare la sicurezza e l'empowerment delle persone;
- promuovere la sostenibilità del futuro digitale.
In aggiunta al profilo strategico, l'Unione Europea ha predisposto un quadro normativo innovativo per governare rischi e opportunità legati alle tecnologie emergenti. Si distingue, in particolare, l'Artificial Intelligence Act (Regolamento UE 1689/2024), entrato in vigore il 1° agosto 2024, il quale costituisce il primo intervento legislativo organico a livello globale per regolare lo sviluppo e l'utilizzo dell'IA. Ai sensi dell'art. 1 il Regolamento persegue l'obiettivo di "migliorare il funzionamento del mercato interno e promuovere la diffusione di un'Intelligenza Artificiale (IA) antropocentrica e affidabile, garantendo nel contempo un livello elevato di protezione della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali". Attraverso una classificazione basata sul rischio, il provvedimento stabilisce obblighi puntuali per fornitori e utilizzatori, bilanciando l'innovazione tecnologica con la tutela dei valori dell'Unione.
A completamento della strategia dell'Unione Europea in materia di IA, vanno inoltre richiamate le Comunicazioni della Commissione Europea denominate AI Continent Action Plan e Apply AI Strategy, le quali rappresentano ulteriori fondamentali direttrici strategico-operative per la diffusione dell’Intelligenza Artificiale. L’AI Continent Action Plan definisce un complesso di interventi volti all'implementazione di infrastrutture di calcolo e gestione dati su vasta scala (AI Factories e AI Gigafactories), all’incremento della disponibilità di set di dati di elevata qualità, all’incentivazione dell’adozione dell’IA nei comparti strategici e al potenziamento delle competenze e del capitale umano. Contestualmente, l'Apply AI Strategy, istituita nell'ottobre 2025, agisce in sinergia con il suddetto piano d'azione con l'obiettivo di capitalizzare il potenziale evolutivo di tali tecnologie, favorendone l'integrazione nei principali settori produttivi e nella Pubblica Amministrazione, con un focus specifico sulle piccole e medie imprese, al fine di sostenere l’innovazione, la competitività e la sovranità tecnologica europea.
Un altro elemento del quadro normativo, coerente con le finalità della Direttiva Open Data n. 2019/1024, è costituito dal Data Governance Act (Regolamento UE 2022/868), entrato in vigore nel 2022 e divenuto pienamente efficace a decorrere dal 2023. Il DGA si inserisce nella più vasta strategia europea sui dati, che annovera altresì il Digital Services Act, il Digital Markets Act e il Data Act, prefiggendosi di disciplinare il mercato europeo dei dati secondo criteri di democrazia, equità e sicurezza. Il provvedimento introduce norme volte ad agevolare la condivisione dei dati tra attori pubblici e privati in un contesto di reciproca fiducia, ponendo le premesse per uno sviluppo ecosostenibile dell’economia dei dati in ambito unionale.
Nello specifico, il DGA:
- regolamenta le modalità di riutilizzo dei dati in possesso del settore pubblico qualora siano oggetto di diritti spettanti a terzi (quali, a titolo esemplificativo, i dati sanitari o industriali);
- istituisce la figura dei provider di “servizi di intermediazione dei dati”, soggetti terzi, neutrali e certificati incaricati di agevolare lo scambio di dati tra imprese e cittadini, garantendo elevati standard di trasparenza e di tutela della riservatezza;
- promuove la costituzione di spazi comuni europei di dati (European Data Spaces) in ambiti di rilievo strategico, quali salute, energia, mobilità, agricoltura, finanza, industria e Pubblica Amministrazione;
- incentiva le “data altruism organizations”, entità che, conformemente al principio dell’altruismo dei dati, consentono a cittadini e imprese di conferire volontariamente i propri dati per il perseguimento di finalità di interesse generale, incluse la ricerca scientifica e l’innovazione sociale.
Da ultimo il Tech Sovereignty Package, adottato in data 3 giugno 2026 dalla Commissione Europea, è un insieme di misure finalizzate a rafforzare l'autonomia digitale dell'UE. Il pacchetto garantisce all'Europa la capacità di sviluppare e controllare le tecnologie chiave salvaguardando i propri interessi economici e di sicurezza; ambendo altresì a trasformare l'Europa in un "continente dell'IA", leader globale nella ricerca, nello sviluppo e nell'adozione dell'Intelligenza Artificiale. Il pacchetto si articola in un insieme coordinato di quattro misure principali, che includono due proposte legislative e due documenti di indirizzo strategico:
Queste misure operano in sinergia con altre iniziative europee preesistenti (come il primo AI Act e la Strategia di Sicurezza Economica) per garantire mercati equi, proteggere l'indipendenza digitale e tutelare i diritti dei cittadini.
In sintesi, il Programma per il Decennio Digitale 2030, l’AI Act, il DGA ed il Tech Sovereignty Package rappresentano i pilastri portanti della strategia europea per l’innovazione: tali strumenti definiscono obiettivi tangibili, regolamentano i settori tecnologici a maggior impatto e promuovono la creazione di un ecosistema digitale basato sulla fiducia sistemica, sull’inclusività sociale e sulla competitività internazionale.
A partire dal 28 giugno 2025 trova applicazione la Direttiva (UE) 2019/882, nota come European Accessibility Act (EAA) e recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 821 del 27 maggio 2022. L'obiettivo della normativa è garantire che i prodotti e i servizi digitali siano accessibili a tutti, in modo autonomo, equo e non discriminatorio, con particolare attenzione all'inclusione delle persone con disabilità. Il nuovo quadro normativo, fondato sui principi internazionali di accessibilità POUR (Percepibile, Utilizzabile, Comprensibile e Robusto), mira ad abbattere le barriere digitali imponendo stringenti obblighi di conformità e prevedendo specifiche sanzioni per i trasgressori. Tali prescrizioni si applicano in maniera trasversale a tutti gli operatori economici privati, inclusi quelli extra-europei operanti nel mercato dell'Unione, siano essi produttori, importatori, distributori o prestatori di servizi. L'ambito di applicazione è vasto e comprende, sul fronte dei prodotti, dispositivi hardware, smartphone, terminali self-service interattivi, apparati di telecomunicazione, console e smart TV; sul fronte dei servizi digitali, la Direttiva regolamenta settori cruciali quali il commercio elettronico (siti e app per acquisto, vendita o prenotazioni), i servizi bancari e finanziari destinati ai consumatori, le telecomunicazioni, i trasporti passeggeri (biglietteria online, informazioni di viaggio), l'editoria digitale (e-book e software per la lettura) e l'accesso ai contenuti audiovisivi (streaming, TV on demand).
In considerazione della sopravvenuta scadenza del documento programmatico denominato "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto 2025", adottato con DGR n. 880 del 30 giugno 2021, si ravvisa pertanto la necessità di avviare formalmente l'iter procedurale finalizzato all'aggiornamento della strategia regionale per il quinquennio 2026-2030.
Il nuovo documento strategico sul digitale della Regione del Veneto verrà realizzato attraverso un percorso partecipativo e di ascolto verso il territorio in grado di raccogliere indicazioni, suggerimenti e proposte per le nuove linee guida regionali.
Prendendo le mosse dalle priorità strategiche delineate nel programma di governo del Presidente della Regione del Veneto, per la XII legislatura (2025–2030), denominato "Veneto una comunità", sono stati individuati 5 grandi ambiti tematici riguardo ai quali organizzare altrettanti eventi territoriali:
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Veneto delle Persone e delle Comunità;
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Veneto della Salute e della Qualità della Vita;
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Veneto della Competitività e del Lavoro;
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Veneto dei Territori Attrattivi e Connessi;
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Veneto Sostenibile e Capace di Governare il Futuro.
Si procederà pertanto all'organizzazione dei predetti eventi, che si terranno a partire dal mese di settembre 2026, e che si articoleranno in due sessioni distinte:
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la prima, a carattere plenario, sarà contraddistinta dalla presenza delle componenti strategiche e politiche,
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la seconda, di natura tecnico-operativa, si articolerà in tre Tavoli di lavoro paralleli, volti a favorire il coinvolgimento degli stakeholder di riferimento e a raccogliere i contributi fondamentali per la definizione delle linee guida dell'Agenda Digitale del Veneto.
Ogni tappa di questo percorso verrà intervallata con momenti di confronto e presentazione degli obiettivi dell'Agenda Digitale con la cittadinanza, con le pubbliche amministrazioni, con gli operatori del settore, con le imprese, con i lavoratori e gli studenti in contesti aperti come ad esempio le piazze, le scuole, le Università, gli incubatori.
In tali attività verranno coinvolte figure professionali e intellettuali di elevato spessore culturale, dotate di particolare conoscenza e capacità di osservazione/analisi dei fenomeni legati allo sviluppo e alla diffusione delle nuove tecnologie, in un'ottica poliedrica e con taglio non meramente tecnico-specialistico.
Detti specialisti si confronteranno nell'ambito di "focus group" destinati a supportare, attraverso i propri contributi, il processo redazionale dell'aggiornamento dell'Agenda Digitale del Veneto, individuando (in una serie di "schede programmatiche" aperte al contributo partecipativo dei cittadini e degli stakeholder) gli scenari evolutivi dello sviluppo digitale regionale e gli obiettivi da raggiungere con le conseguenti azioni strategiche da attivare, destinate a tradursi in proposte concrete d'intervento. Individuati gli obiettivi strategici, si procederà alla redazione del documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto 2030", che sarà sottoposto alla Giunta regionale per la sua approvazione.
Tale percorso sarà coordinato e supervisionato dalla Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT.
Alla luce di quanto sopra, col presente provvedimento si propone di autorizzare l'avvio del percorso di aggiornamento del documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto", dando mandato alla Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT dello svolgimento di tutte le attività a ciò necessario.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Comunicazione della Commissione europea del 9 marzo 2021 "2030 Digital Compass: the European Way for the Digital Decade";
VISTI i Regolamenti UE 1689/2024 e 2022/868;
VISTA la Direttiva (UE) 2019/882, recepita in Italia con il D.Lgs n. 821 del 27 maggio 2022;
VISTE le DGR n. 880 del 30 giugno 2021 e n. 156 del 22 febbraio 2022;
VISTO l'art. 2 comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
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di dare atto che a partire dal 28 giugno 2025 trova applicazione la Direttiva (UE) 2019/882, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 821 del 27 maggio 2022, che persegue l'obiettivo di garantire che i prodotti e i servizi digitali siano accessibili a tutti, in modo autonomo, equo e non discriminatorio, con particolare attenzione all'inclusione delle persone con disabilità e che comporta la necessaria innovazione delle politiche regionali inerenti all’innovazione digitale;
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di prendere atto che la DGR n. 156 del 22 febbraio 2022 ha approvato il documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto – ADVeneto 2025" e che quindi è necessario avviare formalmente l'iter procedurale finalizzato all'aggiornamento del documento programmatico;
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di avviare il percorso per l'aggiornamento del documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto", attraverso una serie di incontri tematici finalizzati ad individuare gli obiettivi strategici regionali in materia di Agenda Digitale e l'attivazione di tre Tavoli di lavoro paralleli, volti a favorire il coinvolgimento degli stakeholder di riferimento;
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di incaricare la Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT dell'esecuzione del presente atto, ivi compresa la redazione del documento programmatico "Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto 2030", che sarà sottoposto alla Giunta regionale per la sua approvazione;
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di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
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di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.