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Bur n. 119 del 04 settembre 2026


Materia: Lavori pubblici ed edilizia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 924 del 31 agosto 2026

Indirizzi operativi per la nomina e il funzionamento del Collegio consultivo tecnico (CCT). Artt. 215-219 e Allegato V.2 del D.Lgs. n. 36/2023 e successive modificazioni.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento, in considerazione delle rilevanti modifiche normative intervenute sulla disciplina relativa alla costituzione e al funzionamento del Collegio consultivo tecnico di cui agli artt. 215 e seguenti del D.Lgs. n. 36/2023, dispone l’approvazione degli indirizzi aggiornati in sostituzione dell’Allegato A della DGR n. 261/2024, come modificato dalla DGR n. 711/2024.

L'Assessore Diego Ruzza riferisce quanto segue.

L'art. 6 del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76 (c.d. “Decreto Semplificazioni”) convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120 ha introdotto l'obbligo di istituire il Collegio consultivo tecnico per la risoluzione delle dispute tecniche che possono insorgere nella fase di esecuzione dei lavori di importo pari o superiore alla soglia di rilevanza europea. Tale disciplina è rimasta in vigore fino al 30 giugno 2023 a seguito della proroga disposta dall'art. 51 del Decreto Legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla Legge 29 luglio 2021, n. 108.

Limitatamente agli interventi finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR e dal PNC, in forza della disposizione di cui all’art. 14, comma 4 del Decreto Legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito dalla Legge 21 aprile 2023, n. 41, come modificata dal Decreto Legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito dalla Legge 23 febbraio 2024, n. 18, la suddetta disciplina dettata dall’art. 6 del D.L. 76/2020 ha trovato applicazione fino al 30 giugno 2024.

L’art. 6 del D.L. n. 76/2020 è stato integrato dall’art. 51 del D.L. n. 77/2021 con il nuovo comma 8-bis che aveva demandato ad un provvedimento del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, l’approvazione di apposite linee guida volte a definire i requisiti professionali e i casi di incompatibilità dei membri e del presidente del Collegio consultivo tecnico, i criteri preferenziali per la loro scelta, i parametri per la determinazione dei compensi rapportati al valore e alla complessità dell'opera, nonché all'entità e alla durata dell'impegno richiesto ed al numero e alla qualità delle determinazioni assunte, le modalità di costituzione e funzionamento del collegio e il coordinamento con gli altri istituti consultivi, deflattivi e contenziosi esistenti.

In attuazione della summenzionata disposizione, con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili 17 gennaio 2022, n. 12, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2022, sono state adottate le “Linee guida per l'omogenea applicazione da parte delle stazioni appaltanti delle funzioni del collegio consultivo tecnico di cui agli articoli 5 e 6 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 e all'art. 51 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108”.

Il Codice dei contratti pubblici di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, divenuto efficace il 1° luglio 2023, oltre ad aver consolidato l’istituto in questione negli artt. 215 e ss. del medesimo Decreto Legislativo e nell’Allegato V.2, ne aveva esteso l’obbligatorietà anche ai contratti di forniture e servizi di importo pari o superiore a un milione di euro.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 261 del 21 marzo 2024, sono stati approvati gli “Indirizzi operativi per la nomina e il funzionamento del collegio consultivo tecnico (CCT) per appalti di lavori di importo pari o superiore alla soglia di rilevanza europea e di servizi e forniture di importo pari o superiore ad un milione di euro. Artt. 215-219 e Allegato V.2 D.Lgs. 36/2023”, con l’obiettivo di fornire alle Strutture regionali indicazioni generali applicative per la nomina, la gestione e il funzionamento del Collegio consultivo tecnico per i contratti di competenza regionale, nonché indicazioni specifiche per i contratti di servizi e forniture.

Con DGR n. 711 del 26 giugno 2024 "Modifiche alla DGR n. 261 del 21 marzo 2024 "Indirizzi operativi per la nomina e il funzionamento del collegio consultivo tecnico (CCT) per appalti di lavori di importo pari o superiore alla soglia di rilevanza europea e di servizi e forniture di importo pari o superiore ad un milione di euro. Artt. 215-219 e Allegato V.2 D.Lgs. 36/2023"" sono state apportate modifiche alla richiamata DGR n. 261/2024 al fine di adeguare gli indirizzi operativi, di cui all’Allegato A della DGR medesima, al testo aggiornato delle disposizioni statali relative ai criteri di quantificazione del compenso da corrispondere ai componenti del Collegio consultivo tecnico.

Successivamente all’approvazione degli indirizzi regionali, il Codice dei contratti del 2023 è stato interessato da numerose e incisive modifiche che sono intervenute anche sulla disciplina del Collegio consultivo tecnico, apportate dapprima dal Decreto Legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 “Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici, di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36” e, più di recente, dall’art. 2 del Decreto Legge 21 maggio 2025, n. 73 “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l'ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l'attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all'Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”, convertito, con modificazioni, dalla Legge 18 luglio 2025, n. 105.

Tra le novità di maggior rilievo, si evidenzia, in particolare, la previsione dell’art. 62 del D.Lgs. 209/2024, che ha circoscritto l’ambito di operatività dell’istituto, abolendo l’obbligo di istituzione del CCT per i contratti di servizi e forniture di importo pari o superiore ad un milione di euro, rendendola facoltativa.

In considerazione della rinnovata disciplina sulla costituzione e sul funzionamento del Collegio consultivo tecnico, interessata da una importate e sostanziale revisione in relazione a molteplici aspetti dell’istituto, al fine di adeguare le indicazioni applicative regionali alle novità normative sopravvenute, la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed edilizia ritiene necessario approvare gli indirizzi aggiornati come riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, recante “Indirizzi operativi per la nomina e il funzionamento del collegio consultivo tecnico (CCT) - artt. 215-219 e Allegato V.2 D.Lgs. n. 36/2023”, in sostituzione dell’Allegato A della DGR n. 261/2024, come modificato dalla DGR n. 711/2024.

In relazione invece alla definizione dei parametri per la determinazione dei compensi e delle spese non aventi valore remunerativo, da corrispondere ai componenti e al presidente del Collegio consultivo tecnico, nonché del compenso da corrispondere alla segreteria amministrativa, l’art. 1, comma 6 dell’Allegato V.2, come sostituito dal D.Lgs. 209/2024, dispone un rinvio a specifiche Linee guida da adottare con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, previo parere conforme del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Nelle more dell’adozione delle suddette Linee guida, in base alla previsione di cui al citato art. 1, comma 6, continuano ad applicarsi in via transitoria le Linee guida approvate con D.M. MIMS n. 12/2022.

Negli indirizzi aggiornati, pertanto, le indicazioni relative alla determinazione degli oneri di funzionamento del Collegio consultivo tecnico continuano a riferirsi in via transitoria alle Linee guida ministeriali del 2022, con la specificazione che, una volta entrate in vigore le Linee guida attuative del richiamato art. 1, comma 6 dell’Allegato V.2 al D.Lgs. n. 36/2023, divengono inapplicabili le predette indicazioni regionali divenute incompatibili con le disposizioni sopravvenute.

Si propone di incaricare la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed edilizia dell'esecuzione del presente atto, ivi compreso il compito di provvedere ai necessari aggiornamenti meramente formali e di modesta rilevanza, ferma restando la competenza della Giunta regionale ad approvare modifiche sostanziali.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI gli artt. da 215 a 219 del D.Lgs. n. 36/2023;

VISTO l'Allegato V.2 del D.Lgs. n. 36/2023;

VISTO il D.Lgs. n. 209/2024;

VISTO il D.L. n. 73/2025 convertito con L. n. 105/2025;

VISTE le Linee guida ministeriali approvate con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili n. 12/2022;

VISTA la DGR n. 261/2024;

VISTA la DGR n. 711/2024;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. n. 54/2012 e s.m.i.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto delle modifiche normative intervenute sulla disciplina relativa alla costituzione e al funzionamento del Collegio consultivo tecnico per la risoluzione delle dispute tecniche che possono insorgere nella fase di esecuzione dei lavori di importo pari o superiore alla soglia di rilevanza europea, di cui agli artt. 215 e seguenti del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
  3. di prendere atto che la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed edilizia ritiene necessario approvare un aggiornamento degli indirizzi operativi per la nomina e il funzionamento del Collegio consultivo tecnico (CCT) al fine di sostituire quelli approvati con la Deliberazione della Giunta regionale n. 261 del 21 marzo 2024, come modificata dalla DGR n. 711 del 26 giugno 2024;
  4. di approvare i nuovi “Indirizzi operativi per la nomina e il funzionamento del Collegio consultivo tecnico (CCT) - Artt. 215-219 e Allegato V.2 D.Lgs. n. 36/2023” come riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di dare atto che con l’entrata in vigore del presente provvedimento cessano di avere efficacia gli indirizzi operativi per la nomina e il funzionamento del Collegio consultivo tecnico (CCT) approvati con precedente DGR n. 261 del 31 marzo 2024, come modificata dalla DGR n. 711 del 26 giugno 2024 e gli eventuali atti attuativi delle predette deliberazioni;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di incaricare la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed edilizia dell'esecuzione del presente atto, ivi compreso il compito di provvedere ai necessari aggiornamenti meramente formali e di modesta rilevanza, ferma restando la competenza della Giunta regionale ad approvare modifiche sostanziali;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_924_26_AllegatoA_590775.pdf


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