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Bur n. 119 del 04 settembre 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 918 del 31 agosto 2026

Avviso per l'acquisizione di manifestazioni di interesse finalizzate alla partecipazione al procedimento di co-progettazione, ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. n. 117 del 03/07/2017, per lo sviluppo di un progetto regionale di prevenzione e promozione della salute sul territorio, in collaborazione con gli Enti del Terzo settore.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si intende approvare l’avvio di un procedimento di co-progettazione, ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. n. 117 del 03/07/2017, finalizzato alla realizzazione di un progetto regionale, di durata biennale, di prevenzione e promozione della salute sul territorio, in collaborazione con gli Enti del Terzo settore.

L'Assessore Gino Gerosa, di concerto con l'Assessore Paola Roma, riferisce quanto segue.

La salute costituisce una risorsa essenziale per lo sviluppo della persona e della collettività e la riduzione delle disuguaglianze di salute rappresenta uno degli obiettivi prioritari delle politiche pubbliche, quale condizione indispensabile per garantire equità, coesione sociale e sostenibilità del sistema sanitario.

Tra le principali sfide di sanità pubblica assume particolare rilievo il contrasto alle malattie croniche non trasmissibili, responsabili della maggior parte del carico di malattia e strettamente correlate a fattori di rischio modificabili, quali l’alimentazione non equilibrata, il consumo di tabacco, la sedentarietà e, più in generale, l’adozione di stili di vita non salutari.

Ne deriva la necessità di rafforzare gli interventi di prevenzione e promozione della salute, favorendo l’individuazione precoce dei soggetti a rischio e la diffusione di comportamenti salutari lungo tutto l’arco della vita.

Per rispondere efficacemente a tale sfida, il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025 e la sua declinazione a livello regionale attraverso il Piano Regionale della Prevenzione (PRP), recentemente prorogato con la DGR n. 648 del 30/06/2026 nelle more dell’approvazione del nuovo Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2026-2031, individuano nella promozione della salute e nella partecipazione delle comunità locali elementi strategici per il raggiungimento degli obiettivi di prevenzione.

In particolare, il PRP 2020-2025 riconosce la necessità di sviluppare alleanze intersettoriali e di consolidare modelli di collaborazione strutturata con gli attori del territorio, valorizzando il contributo degli Enti del Terzo Settore, quali partner nella progettazione e realizzazione degli interventi di prevenzione.

Tale indirizzo trova ulteriore fondamento nella DGR n. 1227 del 10/10/2023, con la quale la Regione del Veneto, con il supporto di Azienda Zero, ha promosso il modello della “sanità partecipata”, volto a rafforzare il coinvolgimento delle organizzazioni dei cittadini e dei pazienti nella programmazione, realizzazione e valutazione delle politiche sanitarie regionali.

Alla luce di tali presupposti, emerge l’esigenza di attivare un percorso di co-progettazione con un Ente del Terzo Settore, ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. n. 117 del 03/07/2017 (Codice del Terzo Settore), finalizzata a diffondere una cultura della prevenzione e promuovere gli interventi regionali per l’adozione di corretti stili di vita, mettendo a sistema competenze, esperienze e reti territoriali già esistenti, per ampliare la capacità di raggiungere la popolazione, in particolare i gruppi più vulnerabili o difficilmente intercettabili dai servizi sanitari tradizionali.

La co-progettazione risponde pertanto al bisogno della Regione di rafforzare la capillarità degli interventi di prevenzione, consolidare le buone pratiche sviluppate nell'ambito del Piano Regionale della Prevenzione e promuovere un modello stabile di collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore, capace di generare valore pubblico, favorire la partecipazione attiva delle comunità e incrementare l’efficacia delle azioni di promozione della salute.

In tale quadro, la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria intende promuovere, con il coinvolgimento di un Ente del Terzo settore, lo sviluppo di un progetto regionale, di durata biennale, finalizzato alla realizzazione di azioni riguardanti una o più delle tematiche afferenti alle seguenti macro-aree di intervento:

  • prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e promozione di stili di vita salutari;
  • informazione e sensibilizzazione sanitaria in materia di vaccinazioni e di screening cardiovascolare e di programmi di screening oncologici;

  • promozione della salute materno-infantile;

  • educazione alla salute in ambito scolastico.

Allo scopo di individuare l’Ente del Terzo settore partner della suddetta progettualità, in conformità a quanto previsto dalle “Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore negli articoli 55-57 del Decreto Legislativo n. 117 del 2017”, di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31/03/2021, si propone di avviare una procedura ad evidenza pubblica per l’acquisizione di manifestazioni di interesse finalizzate alla co-progettazione degli interventi di prevenzione e promozione della salute sul territorio regionale per favorire l’accesso alla prevenzione e a stili di vita sani, nei termini di cui all’Avviso contenuto nell’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Il suddetto Avviso non costituisce impegno finanziario di nessun genere verso i soggetti che presenteranno le loro manifestazioni di interesse.

Le manifestazioni di interesse e le proposte progettuali possono essere presentate dagli Enti del Terzo Settore (ETS), aventi sede legale e operativa all’interno del territorio della Regione del Veneto in data antecedente alla pubblicazione del presente Avviso e iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), ai sensi del citato D.Lgs. n. 117/2017.

La domanda di manifestazione di interesse deve essere inoltrata, con le modalità previste dall’Avviso pubblico, entro e non oltre il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto e redatta utilizzando esclusivamente il modello di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

L’esame e la valutazione delle proposte progettuali saranno effettuati da un’apposita Commissione tecnica, nominata dal Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria, con proprio Decreto, e composta da tre componenti:

  • il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria, cui spetta la presidenza della Commissione;

  • il Direttore della U.O. Sicurezza Alimentare, o suo delegato;

  • un funzionario regionale in servizio presso la medesima Direzione.

L’attività di co-progettazione non comporta il riconoscimento di alcun compenso o corrispettivo a favore dei soggetti partecipanti.

Con successivo Decreto del Direttore della Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria verrà approvata la graduatoria con l’indicazione dell’Ente del Terzo Settore individuato.

Si demanda a successiva deliberazione regionale l’approvazione del progetto definitivo e il relativo schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e l’ETS, individuato all’esito delle valutazioni della Commissione tecnica, il quale dovrà prevedere esplicitamente anche il rispetto della normativa vigente in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e l’obbligo di stipula di adeguate coperture assicurative, ai sensi dell’art. 18 del citato D.Lgs. n. 117/2017. La Convenzione dovrà, altresì, prevedere la facoltà di prorogare le attività progettuali per un ulteriore anno, previo accordo tra le Parti, compatibilmente con la disponibilità delle rispettive risorse finanziarie destinate al sostegno delle attività progettuali.

Sotto il profilo economico, si ritiene di prevedere un budget massimo pari ad euro 160.000,00, onnicomprensivo, da assegnare con Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all’Ente del Terzo Settore individuato, a titolo di contributo concesso ai sensi dell’art. 12 della Legge n. 241 del 07/08/1990, quale quota di cofinanziamento a parziale copertura delle spese per la realizzazione delle attività progettuali, a fronte di una compartecipazione obbligatoria dell’ETS. Con il medesimo Decreto verranno anche definite le modalità di relazione e rendicontazione delle attività, che influiranno sulla gestione finanziaria del progetto.

La partecipazione dell’Ente del Terzo Settore alla realizzazione del progetto potrà infatti concretizzarsi attraverso una pluralità di apporti e risorse, anche di natura non finanziaria, coerentemente con il principio di sussidiarietà orizzontale sotteso all’art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017. In particolare, potranno costituire elementi di compartecipazione dell’ETS le conoscenze e competenze maturate nell’ambito di riferimento, le professionalità e le capacità organizzative, gestionali della rete territoriale, nonché la messa a disposizione di beni, mezzi, attrezzature, strumenti, locali e spazi, propri o nella disponibilità dell’Ente, funzionali alla realizzazione delle attività progettuali.

Gli apporti messi a disposizione dall’Ente del Terzo Settore, siano essi finanziari, strumentali, organizzativi o professionali, dovranno essere esplicitati nella proposta progettuale e saranno oggetto di specifica definizione nell’ambito del procedimento di co-progettazione, anche ai fini della verifica della complessiva sostenibilità economica e organizzativa del progetto.

Il suddetto importo di complessivi euro 160.000,00 troverà copertura:

  • per euro 80.000,00 a carico delle risorse per finanziamenti della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) riferite al 2026, afferenti al capitolo di spesa n. 103285 del bilancio regionale 2026-2028, competenza 2026;
  • per euro 80.000,00 a carico delle risorse per finanziamenti della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) riferite al 2027, afferenti al capitolo di spesa n. 103285 del bilancio regionale 2027-2029, competenza 2027.

Ai sensi degli artt. 5 e 6 della Legge n. 241 del 07/08/1990, si individua il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria quale Responsabile del procedimento.

Si dà atto che il Codice Unico di Progetto (CUP) assegnato alla procedura è H19I26000920002.

Si incarica la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all’esecuzione del presente atto e di ogni altro atto conseguente alla realizzazione degli interventi.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge n. 241 del 07/08/1990;

VISTO il D.Lgs. n. 117 del 03/07/2017;

VISTO il D.M. n. 72 del 31/03/2021;

VISTE la DGR n. 1227 del 10/10/2023, la DGR n. 648 del 30/06/2026;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare l’avvio di un procedimento di co-progettazione con partner del Terzo settore, ai sensi dell’art. 55 D.Lgs. n. 117 del 03/07/2017, per sviluppare un progetto regionale, di durata biennale, di prevenzione e promozione della salute sul territorio regionale, in collaborazione con gli Enti del Terzo settore, finalizzato alla realizzazione di azioni riguardanti una o più delle tematiche afferenti alle seguenti macro-aree di intervento:

  • prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e promozione di stili di vita salutari;

  • informazione e sensibilizzazione sanitaria in materia di vaccinazioni e di screening cardiovascolare e di programmi di screening oncologici;

  • promozione della salute materno-infantile;

  • educazione alla salute in ambito scolastico;

3. di approvare l’Allegato A (Avviso pubblico di manifestazione di interesse) e l’Allegato B (Modello di Domanda) per l’acquisizione di manifestazioni di interesse finalizzate alla co-progettazione di cui al precedente punto, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

4. di dare atto che l’attività di co-progettazione non comporta il riconoscimento di alcun compenso o corrispettivo a favore dei soggetti partecipanti e che l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse, di cui al punto 3, non costituisce impegno finanziario di nessun genere verso i soggetti che presenteranno le loro manifestazioni di interesse;

5. di demandare a successivo Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria la nomina della Commissione tecnica incaricata dell’esame e della valutazione delle proposte progettuali, composta come di seguito indicato:

  • dal Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria, con funzioni di Presidente;

  • dal Direttore della U.O. Sicurezza Alimentare, o da un suo delegato;

  • da un funzionario regionale in servizio presso la medesima Direzione;

6. di stabilire che con Decreto del Direttore della Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria verrà approvata la graduatoria con l’indicazione dell’Ente del Terzo Settore individuato;

7. di demandare a successiva deliberazione regionale l’approvazione del progetto definitivo e il relativo schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e l’ETS, individuato all’esito delle valutazioni della Commissione tecnica, il quale dovrà prevedere esplicitamente anche il rispetto della normativa vigente in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e l’obbligo di stipula di adeguate coperture assicurative, ai sensi dell’art. 18 del citato D.Lgs. n. 117 del 03/07/2017;

8. di stabilire che la Convenzione, di cui al punto 7, dovrà altresì prevedere la facoltà di prorogare le attività progettuali per un ulteriore anno, previo accordo tra le Parti, compatibilmente con la disponibilità delle rispettive risorse finanziarie destinate al sostegno delle attività progettuali;

9. di determinare in euro 160.000,00, onnicomprensivo, l’importo massimo da assegnare con Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all’Ente del Terzo Settore individuato, a titolo di contributo concesso ai sensi dell’art. 12 della Legge n. 241 del 07/08/1990, quale quota di cofinanziamento a parziale copertura delle spese per la realizzazione delle attività progettuali, a fronte di una compartecipazione obbligatoria dell’ETS;

10. di stabilire che con il Decreto, di cui al punto 9, verranno anche definite le modalità di relazione e rendicontazione delle attività, che influiranno sulla gestione finanziaria del progetto;

11. di stabilire che l’importo di complessivi euro 160.000,00, di cui al punto 9, troverà copertura:

  • per euro 80.000,00 a carico delle risorse per finanziamenti della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) riferite al 2026, afferenti al capitolo di spesa n. 103285 del bilancio regionale 2026-2028, competenza 2026;

  • per euro 80.000,00 a carico delle risorse per finanziamenti della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) riferite al 2027, afferenti al capitolo di spesa n. 103285 del bilancio regionale 2027-2029, competenza 2027;

12. di dare atto che il Codice Unico di Progetto (CUP) assegnato alla procedura è H19I26000920002;

13. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all’esecuzione del presente provvedimento e di ogni altro atto conseguente alla realizzazione degli interventi;

14. di individuare, ai sensi degli artt. 5 e 6 della Legge n. 241 del 07/08/1990, il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria quale Responsabile del procedimento;

15. di informare che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa ricorso straordinario di cui al capo III del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1199/1971;

16. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23 e 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, nonché agli obblighi di pubblicità legale nelle forme previste dall’art. 32 della Legge n. 69 del 18/06/2009;

17. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_918_26_AllegatoA_590770.pdf
Dgr_918_26_AllegatoB_590770.pdf


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