Strutture sanitarie di cure intermedie - Hospice per adulti: aggiornamento della tariffa giornaliera di degenza in regime residenziale.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento viene aggiornata la tariffa giornaliera di degenza in regime residenziale erogata dalle strutture sanitarie di cure intermedie Hospice per adulti del territorio della Regione del Veneto, lasciando invariata l'assenza di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico dell'assistito per tale setting assistenziale.
|
L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto ha strutturato nel tempo un modello organizzativo e programmatorio per lo sviluppo delle cure palliative al fine di assicurare ai pazienti in fase terminale o affetti da patologie croniche evolutive ed inguaribili e ai loro familiari la migliore qualità di vita possibile, tutelandone la dignità.
In tale contesto, con Deliberazione della Giunta regionale n. 2989 del 22 settembre 2000 la Regione del Veneto ha definito le prime linee di indirizzo organizzativo e i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per gli Hospice regionali, integrati successivamente dalle disposizioni sull'accreditamento istituzionale di cui alla L.R. n. 22/2002.
Con la DGR n. 208 del 28 febbraio 2017 è stato individuato l'attuale modello assistenziale di rete di cure palliative, integrato dal "Percorso integrato di cura a supporto dello sviluppo della rete di cure palliative in età adulta" approvato successivamente con DGR n. 553 del 30 aprile 2018.
Il regime economico-tariffario per giornata di degenza in Hospice per adulti in Regione del Veneto risulta disciplinato dalla DGR n. 2621 del 18 dicembre 2012 (Allegato D), che ha stabilito una tariffa giornaliera omnicomprensiva pari a euro 210,00, con espressa previsione dell'assenza di qualsiasi quota di compartecipazione a carico dell'assistito.
Tuttavia, tale livello di remunerazione, non aggiornato dal 2012, risulta oggi strutturalmente disallineato rispetto ai costi effettivi di produzione profondamente mutati a causa dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) del personale, dell'evoluzione degli standard assistenziali, dell'incremento dei costi energetici e dei beni di consumo verificatisi nell'ultimo decennio, compromettendo la sostenibilità economico-finanziaria delle strutture erogatrici.
A tal riguardo, la necessità di procedere ad una complessiva rivalutazione delle tariffe vigenti per garantire la sostenibilità della rete delle cure palliative regionali si colloca all'interno della programmazione definita dal nuovo Piano di Potenziamento della rete regionale di cure palliative per l'anno 2026, approvato con DGR n. 26 del 27 gennaio 2026, in adempimento a quanto disposto dall'art. 1, comma 83 della Legge n. 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio anno 2023).
Si aggiunge l’attuazione della programmazione regionale prevista dalla DGR n. 695 del 24 giugno 2025 che ha approvato le schede di dotazione territoriale delle strutture sanitarie di cure intermedie in attuazione al Decreto Ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022 (recepito con DGR n. 721 del 22 giugno 2023) che ha introdotto un nuovo standard programmatorio di 8/10 posti letto di Hospice ogni 100.000 abitanti, comportando per il territorio Veneto un futuro incremento della dotazione ad un valore target compreso tra 390 e 488 posti letto.
Un simile sforzo programmatorio ed espansivo non può prescindere dal garantire la sostenibilità economica delle strutture erogatrici.
In tale contesto, la Direzione Programmazione sanitaria ha incaricato Azienda Zero di svolgere un’analisi approfondita sui costi di produzione dei servizi residenziali in Hospice. Con nota prot. n. 32477 del 21 dicembre 2023 ("Analisi dei costi delle cure palliative domiciliari e residenziali in Regione del Veneto"), Azienda Zero ha trasmesso alla medesima Direzione i risultati di un'istruttoria effettuata su un campione rappresentativo di strutture erogatrici, basata sui costi consuntivi del 2022. Tali esiti sono stati successivamente integrati con la nota prot. n. 472317 del 19 agosto 2026 per valutare l'impatto economico derivante dal rinnovo contrattuale 2024 del CCNL per le cooperative del comparto socio-sanitario e assistenziale.
L'analisi ha evidenziato una sofferenza gestionale delle strutture territoriali a causa dell'inadeguatezza della tariffa storica di cui alla succitata DGR n. 2621/2012. In particolare sono emersi elementi di criticità economica quali marginalità negativa strutturale e costi effettivi di produzione e costo medio standard superiori alla tariffa vigente portando a frequenti difficoltà nel perseguimento del rispetto degli standard assistenziali previsti da tale setting erogativo.
In attesa dell’approvazione del decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, recante la definizione delle tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di cure palliative in ambito domiciliare e residenziale e in hospice, si ritiene necessario, comunque, l'aggiornamento della tariffa giornaliera di degenza.
La Direzione Programmazione sanitaria ha provveduto a verificare quanto elaborato anche nel rispetto della nuova quantificazione e, sulla base di tale valutazione, propone pertanto di modificare, con decorrenza 1 settembre 2026, la tariffa giornaliera di degenza in regime residenziale Hospice a 260,00 euro.
In conformità al quadro normativo statale e regionale, a parziale modifica di quanto stabilito nell'Allegato D della DGR n. 2621/2012, si conferma che per tutte le prestazioni erogate nelle strutture Hospice non è prevista alcuna quota di compartecipazione alla spesa (ticket o quota sociale) a carico dell'assistito, rimanendo l'intero onere assistenziale a carico del SSR.
Si dà atto che, sotto il profilo economico, gli oneri derivanti dalle modifiche delle tariffe, quantificati in euro 3.600.000,00, trovano copertura sui bilanci delle Aziende ULSS, a valere sulle risorse indistinte del Fondo Sanitario Regionale (FSR).
Si incarica la Direzione Programmazione sanitaria dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 502 del 30 dicembre 1992 e s.m.i.;
VISTO il Decreto del Ministro della Salute n. 77 del 23 maggio 2022;
VISTA la L.R. n. 56 del 14 settembre 1994 e s.m.i.;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTA la L.R. n. 19 del 25 ottobre 2016;
VISTO il Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023, approvato con L.R. 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTA la DGR n. 2989 del 22 settembre 2000;
VISTA la DGR n. 695 del 24 giugno 2025;
VISTA la DGR n. 2621 del 18 dicembre 2012;
VISTA la DGR n. 721 del 22 giugno 2023;
VISTA la DGR n. 695 del 24 giugno 2025;
delibera
-
di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
-
di prendere atto del lavoro di approfondimento sui costi di produzione dei servizi residenziali in Hospice affidato dalla Direzione Programmazione sanitaria ad Azienda Zero, la quale ha prodotto una "Analisi dei costi delle cure palliative domiciliari e residenziali in Regione del Veneto" sulla base di un'istruttoria effettuata su un campione rappresentativo di strutture erogatrici, basata sui costi consuntivi dell'anno 2022;
-
di prendere atto della valutazione effettuata dalla Direzione Programmazione sanitaria che ha evidenziato una sofferenza gestionale delle strutture Hospice a causa dell'inadeguatezza della tariffa storica di cui alla DGR n. 2621/2012;
-
di prendere atto in particolare che, a seguito delle valutazioni di cui ai punti 2 e 3, sono emersi elementi di criticità economica, quali marginalità negativa strutturale e costi effettivi di produzione e costo medio standard superiori alla tariffa vigente che portano a frequenti difficoltà nel perseguimento del rispetto degli standard assistenziali previsti;
-
di ritenere di aggiornare la tariffa giornaliera di degenza in regime residenziale Hospice, sulla base dell’approfondimento sui costi di produzione dei servizi residenziali effettuate da Azienda Zero e della valutazioni effettuate dalla Direzione Programmazione sanitaria;
-
di ridefinire, a parziale modifica di quanto disposto dalla DGR n. 2621 del 18 dicembre 2012, la tariffa giornaliera di degenza in regime residenziale Hospice a 260,00 euro, con decorrenza 1 settembre 2026;
-
di confermare che per tutte le prestazioni erogate nelle strutture Hospice non è prevista alcuna quota di compartecipazione alla spesa (ticket o quota sociale) a carico dell'assistito, rimanendo l'intero onere assistenziale a carico del Servizio Sanitario Regionale;
- di dare atto che gli oneri derivanti dalle modifiche della tariffa giornaliera, quantificati in euro 3.600.000,00, trovano copertura sui bilanci delle Aziende ULSS, a valere sulle risorse indistinte del Fondo Sanitario Regionale (FSR);
-
di dare atto che quanto disposto con il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
-
di incaricare la Direzione Programmazione sanitaria dell’esecuzione del presente atto;
-
di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
-
di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.