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Bur n. 116 del 27 agosto 2026


Materia: Lavori pubblici ed edilizia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 880 del 19 agosto 2026

Approvazione dello schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto, il Comune di Belluno e l'A.T.E.R. di Belluno per l'utilizzo di due alloggi di edilizia residenziale pubblica, necessari alla realizzazione del progetto sociale "Un rifugio rosa nelle Dolomiti" ex art. 46 della Legge regionale 3 novembre 2017, n. 39.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva lo schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto, il Comune di Belluno e l’A.T.E.R. di Belluno per l’utilizzo di due alloggi di edilizia residenziale pubblica, necessari alla realizzazione del progetto sociale “Un rifugio rosa nelle Dolomiti” ex art. 46 della Legge regionale 3 novembre 2017, n. 39.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

Con Legge regionale 3 novembre 2017, n. 39 recante “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica”, è stata riformulata la disciplina regionale in materia di edilizia residenziale pubblica.

L’art. 46 della menzionata L.R. n. 39/2017 consente ai Comuni, previa autorizzazione da parte della Giunta regionale, di riservare a favore delle Aziende ULSS o dei Servizi Sociali del Comune per situazioni di fragilità sociale, fino a due alloggi di edilizia residenziale pubblica da assegnare annualmente.

Tali alloggi possono essere attribuiti anche ai diversi soggetti del terzo settore inseriti nella rete territoriale dei soggetti dei servizi sociali e possono essere destinati anche a soggetti non in possesso dei requisiti di cui all'art. 25 della L.R. n. 39/2017 per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica.

Ai fini dell’autorizzazione di cui all’art. 46 della L.R. n. 39/2017 da parte della Giunta regionale, è richiesta la presentazione, da parte del soggetto interessato, di un progetto socio-assistenziale oggetto di un accordo di programma tra la Regione, che vi partecipa anche ai fini della suddetta autorizzazione, il Comune e l'A.T.E.R. competente per territorio.

Con nota pervenuta in data 09 luglio 2026, n. 33017, acquisita al protocollo regionale al n. 410734 di pari data, il Comune di Belluno, in accordo con l’A.T.E.R. di Belluno, ha formalizzato la richiesta di autorizzazione a riservare due alloggi di edilizia residenziale pubblica, di proprietà di quest’ultima, richiamando quanto previsto dall’art. 46 della L.R. n. 39/2017, laddove prevede la possibilità di riservare una quota degli alloggi disponibili anche ai diversi soggetti del terzo settore inseriti nella rete territoriale dei soggetti dei servizi sociali, in un’ottica di collaborazione sia nella programmazione che nella gestione corresponsabile dei servizi. Tale istanza è finalizzata alla sottoscrizione di un Accordo ai sensi dell’art. 46 della L.R. n. 39/2017, con lo scopo di riservare alloggi di edilizia residenziale pubblica, per la realizzazione del progetto sociale “Un rifugio rosa nelle Dolomiti”.

Nel merito, il progetto si articola nei seguenti obiettivi:

  1. aumentare la disponibilità di soluzioni abitative protette per donne vittime di violenza e per i/le loro figli/e, offrendo uno spazio sicuro e temporaneo che permetta di interrompere il ciclo della violenza e di avviare il percorso di uscita dalla situazione di maltrattamento;
  2. favorire l’autonomia abitativa e personale delle donne, fornendo sostegno nella costruzione di un nuovo progetto di vita indipendente, in quanto nella fase di transizione dell’accoglienza, la donna può ricostruire la propria stabilità emotiva, relazionale ed economica;
  3. promuovere il reinserimento sociale e lavorativo, attraverso attività di orientamento ai servizi territoriali, di accompagnamento nella ricerca di un lavoro e supporto nella gestione di pratiche amministrative ed abitative;
  4. sostenere le donne nello sviluppo e nel recupero delle capacità necessarie alla vita quotidiana, con particolare attenzione al benessere dei figli, rafforzandone le competenze personali e relazionali;
  5. promuovere percorsi di empowerment finalizzati al recupero della propria autonomia decisionale, accrescendo la consapevolezza dei propri diritti;
  6. favorire l’integrazione nella comunità, contrastando l’isolamento sociale e promuovendo la costruzione di nuove reti di sostegno, fondamentali nel percorso di uscita dalla violenza.

I destinatari del progetto sono donne, di qualsiasi provenienza, lingua, convinzioni religiose, etiche, culturali nonché condizioni economiche, che versano in situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale e/o economica o che ne sono minacciate, assieme ai propri figli/e sia maggiorenni che minorenni, ove presenti. La durata del progetto è prevista in quattro anni, rinnovabili su consenso delle parti.

Il Comune di Belluno, in collaborazione con l’Associazione Belluno Donna che si occupa delle donne vittime di violenza mediante attività di accoglienza, formazione e prevenzione nel territorio bellunese, pone a fondamento della progettualità presentata, la metodologia dei Centri Antiviolenza, basata quindi su un approccio di genere e sul riconoscimento della libertà e dell’autodeterminazione delle donne, evitando l’assistenzialismo, bensì mirando ad un percorso integrato di accompagnamento. Il rafforzamento dell’autonomia individuale consente di migliorare anche quella familiare, quasi sempre oggetto di ripercussioni notevoli che derivano dalla violenza assistita, di cui sono vittime i figli, sull’impatto emotivo e psicologico degli stessi, ove presenti. Il Comune, grazie all’attivazione di tale iniziativa, vuole collegare questo fenomeno, spesso sommerso, alla possibilità di offrire soluzioni abitative sicure e dignitose, che nella realtà bellunese, a causa della scarsità di offerta abitativa, risulta un’operazione difficoltosa, con l’obiettivo concreto di conferire protezione e sicurezza alle donne in uscita da percorsi di violenza.

La Regione del Veneto concretizza la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere, considerata nella molteplicità di forme con cui si manifesta, offrendo sostegno ed assistenza sul fronte di politiche integrate ed organiche, oltre ad iniziative culturali, volte a salvaguardare la tutela della comunità nel suo complesso. La violenza domestica è ancora un fenomeno diffuso e grave, nei confronti della quale le istituzioni hanno il dovere di spingere verso un cambiamento necessario, riuscire infatti ad intervenire in modo efficace significa contribuire a scardinare gli stereotipi che ancora adesso gravano sulle donne. E’ un fenomeno che, tra l’altro, si sta evolvendo anche tra fasce di età giovani, quindi risulta ancor più indispensabile accompagnare le nuove generazioni ad instaurare dinamiche relazionali corrette, grazie ad interventi educativi che evitino l’accentuarsi del fenomeno.

Con la Deliberazione di Giunta comunale n. 112 del 25 giugno 2026, ad oggetto “Riserva di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai sensi dell'articolo 46 della L.R. 3 novembre 2017, n. 39, così come integrato con la L.R. n. 6/2025, per progetto di housing temporaneo “Un rifugio rosa nelle Dolomiti” dell’Associazione Belluno Donna. Approvazione progetto e schema di accordo”, il Comune di Belluno, su indicazione dell’A.T.E.R. di Belluno, in qualità di proprietaria, ha individuato due alloggi idonei al progetto, dei quali in forza della loro destinazione ed in rispetto del principio di riservatezza, si ritiene opportuno secretare l’indirizzo e gli identificativi catastali.

Il Comune di Belluno, in qualità di ente capofila e promotore dell’iniziativa, ha predisposto un unico schema di Accordo di Programma da sottoscriversi, oltre che dal Comune stesso, anche dalla Regione del Veneto, che partecipa ai fini dell’autorizzazione all’utilizzo degli immobili ERP, e dall’A.T.E.R. di Belluno, in qualità di proprietaria degli alloggi.

La Direzione Edilizia residenziale pubblica, ospedaliera e a finalità collettive, effettuate le necessarie verifiche istruttorie dei presupposti per l’attribuzione degli alloggi per finalità sociali ai sensi dell’art. 46 della L.R. n. 39/2017, propone di approvare lo schema di Accordo di Programma di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, omettendone la pubblicazione per motivi di riservatezza.

Si autorizza il Direttore della Direzione Edilizia residenziale pubblica, ospedaliera e a finalità collettive alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma e ad apportare allo schema dello stesso eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 7 agosto 1990 n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

VISTA la Legge regionale n. 39/2017 e ss.mm.ii.;

VISTA la Legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

VISTA la Deliberazione di Giunta comunale del Comune di n. 112 del 25 giugno 2026, ad oggetto “Riserva di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai sensi dell'articolo 46 della L.R. 3 novembre 2017, n. 39, così come integrato con la L.R. n. 6/2025, per progetto di housing temporaneo “Un rifugio rosa nelle Dolomiti” dell’Associazione Belluno Donna. Approvazione progetto e schema di accordo”;

VISTO il Regolamento regionale n. 4 del 10 agosto 2018 “Regolamento regionale in materia di edilizia residenziale pubblica. Articolo 49, comma 2 Legge regionale 3 novembre 2017 n. 39” e ss.mm.ii.;

VISTA la Legge statutaria 17 aprile 2012, n. 1 come modificata dalla Legge statutaria 12 maggio 2020 n. 1;

VISTO l'art. 2, comma 2, lettera o) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dell'istanza, presentata dal Comune di Belluno, con nota pervenuta in data 09 luglio 2026, n. 33017, acquisita al protocollo regionale al n. 410734 di pari data, circa la possibilità di riservare due alloggi di edilizia residenziale pubblica, di proprietà dell'A.T.E.R. di Belluno, finalizzati alla realizzazione del progetto " Un rifugio rosa nelle Dolomiti";
  3. di ritenere di aderire alla richiesta del Comune di Belluno procedendo all’attribuzione dei citati alloggi per finalità sociali ai sensi dell’art. 46 della L.R. n. 39/2017, con la sottoscrizione di un Accordo di Programma;
  4. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, lo schema di Accordo di Programma tra Regione del Veneto, il Comune di Belluno e l’A.T.E.R. di Belluno per l’utilizzo di due alloggi di edilizia residenziale pubblica, di proprietà di quest’ultima, per la realizzazione del progetto “Un rifugio rosa nelle Dolomiti” di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di incaricare il Direttore della Direzione Edilizia residenziale pubblica, ospedaliera e a finalità collettive della sottoscrizione dell'Accordo di Programma di cui al punto 4;
  6. di autorizzare il Direttore della Direzione Edilizia residenziale pubblica, ospedaliera e a finalità collettive ad apportare allo schema di Accordo di Programma, di cui al punto 4, eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale;
  7. di destinare, con la sottoscrizione dell'Accordo di Programma di cui al punto 4, due alloggi di edilizia residenziale pubblica, di proprietà dell’A.T.E.R. di Belluno, al Comune di Belluno per la realizzazione del progetto di cui al medesimo punto 4;
  8. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  9. di incaricare la Direzione Edilizia residenziale pubblica, ospedaliera e a finalità collettive dell'esecuzione del presente atto;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione, omettendo l’Allegato A.

Allegato (omissis)



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