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Bur n. 109 del 11 agosto 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 830 del 28 luglio 2026

Prosecuzione sperimentazione 'Fattore Famiglia' per l'erogazione di voucher per la frequenza dei servizi alla prima infanzia - anno educativo 1 settembre 2026 / 31 agosto 2027. Autorizzazione a contrarre ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, per l'affidamento del servizio di elaborazione delle graduatorie. Programmazione regionale degli interventi e servizi sociali - Fondo Nazionale per le Politiche Sociali annualità 2025.

Note per la trasparenza

Il provvedimento dispone la prosecuzione della sperimentazione del “Fattore Famiglia” per l'erogazione di voucher per la frequenza dei servizi educativi alla prima infanzia (0–3 anni), per l'anno educativo 1 settembre 2026 – 31 agosto 2027, a sostegno delle famiglie residenti nel territorio regionale e della conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto - nell'osservanza dei principi sanciti dagli artt. 2, 29, 30 e 31 della Costituzione, dall'art. 6, comma 1, lett. n) dello Statuto e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata ai sensi della L. 27 maggio 1991, n. 176 - promuove e persegue una politica organica e integrata volta a riconoscere e a sostenere la famiglia nel libero svolgimento delle sue funzioni sociali e ha approvato, a tal fine, la L.R. 28 maggio 2020, n. 20 recante “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”.

In particolare, l'art. 7 “Interventi a sostegno della natalità” della L.R. n. 20/2020 prevede, fra l'altro, il sostegno della natalità pure tramite le spese connesse alla retta di frequenza dei servizi socio-educativi destinati alla prima infanzia.

Con la Deliberazione n. 111 del 26 luglio 2022 del Consiglio regionale, la Regione - in aderenza all'art. 4, comma 1 della L.R. n. 20/2020, ha approvato il “Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia”, provvedendo anche all'attivazione di progetti per la riduzione della retta di frequenza dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (art. 7, comma 1, lett. c). Ai sensi dell'art. 4, il “Programma 2022-2024” conserva la sua validità sino all'approvazione del programma successivo.

In relazione agli interventi da attivare, l'art. 3 della succitata L.R. n. 20/2020 stabilisce che il “Fattore Famiglia” rappresenta uno strumento integrativo per definire le condizioni economiche e sociali della famiglia che accede alle prestazioni sociali e ai servizi a domanda individuale e che il suo uso, da parte dei Comuni, è facoltativo.

Rispetto all'“Indicatore Socio-Economico Equivalente” (ISEE, di cui al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente – ISEE”, come modificato, da ultimo, dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 gennaio 2025, n. 13), il “Fattore Famiglia” presenta scale di equivalenza più articolate, in grado di cogliere con maggior precisione le molteplici dimensioni del bisogno.

Con la DGR n. 1609 del 19 novembre 2021 è stata avviata l'applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” alle rette di frequenza dei servizi 0-3 anni, destinando, a tal fine, la somma di euro 4.700.000,00 a favore degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Con la DGR n. 1277 del 18 ottobre 2022 è stata disposta la prosecuzione dell'applicazione sperimentale, mediante uno stanziamento di euro 4.900.000,00. Le successive DGR n. 1406 del 20 novembre 2023 e n. 1312 del 14 novembre 2024 ne hanno confermato la prosecuzione, con un ulteriore finanziamento di euro 4.900.000,00 nel 2023 ed euro 4.766.483,31 nel 2024. Da ultimo, con la DGR n. 1054 dell'8 settembre 2025 è stata disposta un'ulteriore prosecuzione, con uno stanziamento pari a euro 4.900.000,00.

Attualmente, la prosecuzione sperimentale del “Fattore Famiglia” è in fase di conclusione da parte degli ATS, con la liquidazione degli importi alle persone ammesse e la successiva rendicontazione delle attività. Tale azione progettuale ha permesso di intervenire, finora, a sostegno di 20.181 minori.

Alla luce dell'esperienza maturata e da un’analisi dei dati raccolti dalle precedenti annualità, si rileva la necessità di uniformare nel territorio regionale l’applicazione del Fattore Famiglia al fine di garantire delle condizioni di equità nella fruizione del contributo.

Nell'ambito di questo modello operativo si propone di proseguire nell'applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” nel calcolare l'importo del voucher da erogare per la frequenza dei servizi alla prima infanzia, relativamente all'anno educativo 1 settembre 2026 – 31 agosto 2027.

Tale contributo è finalizzato al sostegno delle famiglie residenti nel territorio regionale attraverso la riduzione dei costi di accesso ai servizi educativi per l'infanzia, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e la partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Per quanto sopra esposto, si propone di demandare al Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport la definizione delle modalità operative del procedimento.

Si incarica altresì il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport di procedere all’affidamento, ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. 36/2023, a un operatore economico specializzato, delle attività di natura tecnico-strumentale connesse all’applicazione del “Fattore Famiglia” e, in particolare, finalizzate a:

  • mettere a disposizione una piattaforma informatica dedicata alla raccolta, gestione e trattamento delle domande presentate dai cittadini;
  • assicurare supporto tecnico alla gestione delle procedure di presentazione delle domande, mediante l’utilizzo della piattaforma informatica;
  • applicare le scale di equivalenza del “Fattore Famiglia” sulla base dei dati dichiarati e della documentazione acquisita, secondo le modalità e i parametri definiti dalla Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport;
  • elaborare gli esiti e la predisposizione delle relative graduatorie, distinte per Ambito Territoriale Sociale, di cui alla Legge regionale 4 aprile 2024, n. 9 "Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali".

Una volta acquisiti gli esiti delle attività svolte dall’operatore economico, si demanda al Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport l’approvazione delle graduatorie delle domande ammissibili, con determinazione dell’entità del contributo spettante, nonché la liquidazione agli Ambiti Territoriali Sociali delle risorse che i medesimi Ambiti provvederanno a erogare agli aventi diritto.

Il procedimento così determinato risulta pienamente coerente con il riparto delle funzioni tra i diversi livelli di governo: alla Regione, quale ente di indirizzo, di governance e di gestione amministrativa del procedimento, competono le funzioni di programmazione e di liquidazione delle risorse; agli Ambiti Territoriali Sociali, quali soggetti prossimi ai beneficiari nel sistema integrato dei servizi sociali secondo il ruolo loro delineato dalla L.R. 9/2024, compete l'erogazione materiale del contributo agli aventi diritto, evitando che la Regione operi quale erogatore diretto verso i singoli beneficiari, in coerenza con il proprio ruolo istituzionale di ente di programmazione e di secondo livello.

La sperimentazione del “Fattore Famiglia” rientra nella programmazione regionale degli interventi e dei servizi sociali, in coerenza con le aree di intervento e le macroattività individuate dal Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026. Il Piano, adottato con Decreto Interministeriale 2 aprile 2025, definisce gli interventi finanziabili e dispone il riparto delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali per il triennio 2024 - 2026.

A tal proposito si richiama la DGR approvata in data odierna il cui Allegato A contenente la “Programmazione regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – annualità 2025”, al punto n. 6 individua l’intervento in parola e le risorse assegnate.


Per quanto sopra esposto, si determina in euro 4.638.622,07 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, per l'annualità 2026 della sperimentazione "Fattore Famiglia", alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei seguenti capitoli di spesa:

  • n. 105672 "Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, L. 8/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000)", per euro 4.288.894,22, del Bilancio di previsione 2026 - 2028, esercizio 2026;
  • n. 100016 denominato "Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione e altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/4/2001, n. 11, L.R. 39/2020)", per euro 349.727,85, del Bilancio di previsione 2026 - 2028, esercizio 2026.

Il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, a cui sono stati assegnati i capitoli di cui sopra, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza e che l’ammontare di euro 4.288.894,22 trova copertura da trasferimenti statali del Fondo Nazionale Politiche Sociali, con copertura dell'obbligazione assicurata dall’accertamento in entrata n. 3694/2026 di complessivi euro 28.558.500,17, disposto con DDR n. 16193 del 23 luglio 2026 dalla Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs n. 118/2011 e s.m.i. a valere sul capitolo d’entrata 1623 “Assegnazione del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali – risorse indistinte (art. 20, L. 8.11.2000, n. 328 – art. 80, co. 17, L. 23.12.2000, n. 388)”.

Si propone di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport per l'esecuzione del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. n. 118/2011;

VISTA la L.R. n. 20/2020, in particolare l'art. 3 - Prestazioni sociali dei Comuni;

VISTA la L.R. 4 aprile 2024, n. 9, in particolare l'art. 9 - Ambiti Territoriali Sociali;

VISTO il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, in particolare l'art. 50 - Procedure per l'affidamento;

VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze del 2 aprile 2025 “Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026”;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di proseguire nell'applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” per l'erogazione di un voucher per la frequenza dei servizi alla prima infanzia, relativo all'anno educativo 1 settembre 2026 – 31 agosto 2027, secondo il modello operativo descritto in premessa, così come previsto nella Deliberazione di Giunta regionale, approvata in data odierna, che ha definito la programmazione degli interventi e dei servizi sociali - Fondo Nazionale per le Politiche Sociali annualità 2025;
  3. di dare atto che il voucher per la frequenza dei servizi alla prima infanzia è finalizzato al sostegno delle famiglie residenti nel territorio regionale attraverso la riduzione dei costi di accesso ai servizi educativi per l'infanzia, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e la partecipazione femminile al mercato del lavoro;
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport di procedere all’affidamento, ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. 36/2023, a un operatore economico specializzato, delle attività di natura tecnico-strumentale connesse all’applicazione del “Fattore Famiglia”;
  5. di demandare al Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport l’approvazione delle graduatorie delle domande ammissibili, con determinazione dell’entità del contributo spettante, nonché la liquidazione agli Ambiti Territoriali Sociali delle risorse che i medesimi Ambiti provvederanno a erogare agli aventi diritto;
  6. di determinare in euro 4.638.622,07 l'importo massimo complessivo delle obbligazioni di spesa relative alla presente misura, comprensivo del corrispettivo per il servizio di cui al punto 4 e delle somme da liquidare agli Ambiti Territoriali Sociali;
  7. di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport di assumere, con proprio atto, entro il corrente esercizio, l'impegno di spesa di cui al punto 6, disponendo la copertura finanziaria a valere sui fondi stanziati nei seguenti capitoli:
    • n. 105672 "Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, L. 8/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000)", per un importo di euro 4.288.894,22, a valere sul Bilancio di previsione 2026-2028;
    • n. 100016 "Fondo regionale per le politiche sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione e altre iniziative di interesse regionale nelle aree dei servizi sociali (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/4/2001, n. 11, L.R. 39/2020)", per un importo di euro 349.727,85 a valere sul Bilancio di previsione 2026-2028;
  8. di dare atto che il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport, a cui sono assegnati i capitoli di cui al punto precedente, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
  9. di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell'esecuzione del presente atto;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23 e 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  11. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario di cui al capo III del D.P.R. n. 1199/1971 entro 120 giorni;
  12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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