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Bur n. 103 del 31 luglio 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 835 del 28 luglio 2026

Integrazione e inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Monitoraggio dei dati e proposta di un nuovo modello di organizzazione regionale. D.Lgs. n. 66/2017.

Note per la trasparenza

il presente provvedimento approva i criteri per l'attivazione del monitoraggio del vigente sistema regionale per l'integrazione scolastica finalizzato a definire un nuovo modello di organizzazione regionale del servizio socio-assistenziale ed educativo a favore degli studenti con disabilità.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

L'articolo 7 della Convenzione delle Nazioni Unite del 2006 sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge n. 18 del 2009) prevede una specifica tutela per i minori con disabilità, garantendo loro di godere di tutti i diritti umani su base di eguaglianza e rafforzando l'obbligo degli Stati membri di garantire un’istruzione inclusiva e di qualità.

Il quadro normativo nazionale e regionale che tutela i diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento al diritto all’istruzione inclusiva, prevede che gli alunni e gli studenti con disabilità abbiano diritto a un’educazione che risponda alle loro specifiche esigenze, con presenza di un adeguato supporto assistenziale ed educativo.

Si richiamano qui di seguito i principali atti normativi.

Con la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 recante “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone disabili” e s.m.i. è garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona con disabilità nelle nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Il quadro normativo specifico è integrato dal D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66 recante “Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità”, il cui art. 3 ripartisce le competenze in materia di assistenza di base, assistenza specialistica e supporto organizzativo tra Stato, Regioni ed Enti Locali.

Il recente D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 nel definire la condizione di disabilità ha introdotto la valutazione multidimensionale e promosso l’elaborazione del "Progetto di vita" individuale e partecipato, richiedendo una forte integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari, sociali e scolastici.

Nell'ordinamento veneto, con la Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 recante "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112", agli artt. 129 e 130 si fa riferimento all'erogazione dei servizi a supporto dell'integrazione scolastica. Le procedure per l’individuazione dell’alunno con disabilità e per l’assegnazione dei servizi di assistenza scolastica integrativa sono state disciplinate con la Deliberazione della Giunta regionale n. 2248 del 17 luglio 2007 contenente le modalità e i criteri per l'individuazione dell'alunno con disabilità ai fini dell'integrazione scolastica e con la Deliberazione della Giunta regionale n. 573 del 9 maggio 2019 di definizione delle linee guida per il servizio di assistenza integrativa scolastica a favore di alunni/studenti con disabilità della vista e dell'udito.

Il sistema dell'integrazione scolastica si articola su due direttrici. La prima è costituita dal sistema di individuazione e certificazione della disabilità, disciplinato dalla Regione del Veneto con le DGR n. 2248 del 17 luglio 2007 e n. 573 del 9 maggio 2019. In considerazione dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 62/2024, la disciplina regionale sarà oggetto di revisione al fine di recepire le nuove modalità di individuazione e certificazione della disabilità, attualmente in sperimentazione in alcuni territori, finalizzate anche alla definizione del fabbisogno di insegnanti di sostegno da parte degli Uffici scolastici territoriali. A questa si aggiunge l'attività in seno alle scuole del GLO, Gruppo di Lavoro Operativo previsto dal D.Lgs. n. 66/2017, che provvede a redigere il PEI (Piano Educativo Individuale) dell'alunno/studente. La seconda direttrice consiste nella gestione delle procedure di richiesta ed assegnazione degli operatori socio-assistenziali o per la comunicazione, quando previsti dai verbali UVMD di certificazione. La richiesta viene effettuata alle Aziende ULSS di riferimento, che gestiscono mediante delega il servizio per conto dei Comuni di residenza degli alunni studenti. Le modalità di erogazione del servizio sono autonomamente regolate dalle Aziende ULSS venete, sentiti i Comitati dei sindaci. Le attività istruttorie sono condotte su una complessità di fattori quali: il monte delle ore richieste dalle scuole per ciascun alunno/studente, la condizione di bisogno rilevata dalla certificazione, la necessità di sostegni rilevata dalla diagnosi funzionale, il costo orario del personale individuato, il budget di risorse complessivamente attribuito dai Comuni, le modalità di ingaggio degli operatori assistenziali o per la comunicazione, ai quali è stata sperimentalmente integrata la presenza dell'Educatore professionale (DGR n. 1792 del 15 dicembre 2021 e DGR n. 778 del 27 giugno 2023, linea c).

L'esito dell'istruttoria effettuata dalle Aziende ULSS consiste, tenuto conto di tutti i fattori sopra illustrati, nella definizione del monte ore settimanale di assistenza erogabile direttamente all'alunno/studente. L'operatore viene di norma assegnato in un rapporto 1:1 direttamente al singolo alunno/studente e, con eccezione dell'operatore per la comunicazione, presta servizio esclusivamente a scuola.

Negli ultimi anni è stato rilevato un incremento dei bisogni educativi, assistenziali e sociosanitari degli alunni con disabilità nelle scuole venete, a fronte del quale si rende non più procrastinabile avviare un’attenta ricognizione e mappatura funzionale a:

  • valutare il grado di omogeneità territoriale nell'erogazione dei servizi;
  • verificare l'efficacia dei modelli organizzativi in essere tra Enti Locali, ATS e Aziende ULSS, con riferimento ai fattori produttivi in campo e alla sostenibilità economica e gestionale del servizio;
  • ottimizzare l'impiego delle risorse umane e strumentali, assicurando la piena rispondenza ai Piani Educativi Individualizzati (PEI) degli alunni/studenti, anche sulla base delle evidenze cliniche emerse in sede di valutazione;
  • avviare un percorso programmatico volto alla progressiva sperimentazione dell'organizzazione del servizio socio-assistenziale per istituto o per plesso scolastico, finalizzato a rafforzare il presidio inerente l'assistenza di base nonché il supporto nelle situazioni di particolare complessità assistenziale (gestione di emergenze specifiche, mobilizzazione complessa) e di gravi disturbi del comportamento.

A tale scopo, si incarica il Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto a predisporre con propri atti lo schema di rilevazione del sistema regionale per l'integrazione scolastica da sottoporre alle Aziende ULSS entro il 31 ottobre 2026, in funzione dell'avvio dell'anno scolastico 2026-2027.

Tale rilevazione dovrà consentire di acquisire i seguenti elementi:

  • il numero totale di alunni/studenti presi in carico con assegnazione di operatore, per ordine e grado scolastico e titolarità della gestione delle scuole (statali, paritarie e paritarie a gestione comunale);
  • il monte delle ore richieste e il monte delle ore assegnate;
  • il monte delle risorse economiche impiegate, per anno solare e per anno scolastico;
  • la tipologia di operatore assegnato (OSS, educatore, addetto alla comunicazione);
  • la classificazione delle patologie come definite nel modello di rilevazione approvato con l'Allegato C della DGR n. 2248 del 17 luglio 2007;
  • la descrizione delle modalità organizzative del servizio, delle titolarità dei rapporti di lavoro del personale assistenziale e degli strumenti informatici eventualmente impiegati, sia per la parte di produzione delle certificazioni, in capo alle UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori presso le Aziende ULSS, sia per le attività istruttorie volte all'assegnazione degli operatori socio-assistenziali.

L'esito della ricognizione verrà monitorato da un apposito Gruppo di lavoro tecnico che verrà nominato con atto del Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport composto da esperti di Aziende ULSS (Direzione Servizi Socio Sanitari, UOC Disabilità e Non Autosufficienza, UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori, UOC Sociale), dell'ATS, dell'Ufficio scolastico regionale, delle Università ed Enti di ricerca nonchè Enti rappresentativi delle famiglie di minori con disabilità.

Compito del Gruppo di lavoro tecnico sarà quello di redigere, a partire dalle evidenze emerse dai territori, entro il 31 maggio 2027, una proposta di modello operativo regionale finalizzata a:

  • omogeneizzare i processi di valutazione, tenendo conto di quanto previsto dal D.Lgs. n. 62/2024;
  • proporre linee guida per la redazione dei PEI - Piani Educativi Individuali da parte dei GLO - Gruppi di Lavoro Operativi finalizzate ad identificare coerenze e appropriatezza tra cluster omogenei di bisogni e monte delle ore assegnato, tenendo anche conto del Progetto di vita dell'alunno studente predisposto dall'UVMD o dall'UVM potenziata (DGR n. 670 del 17 giugno 2025);
  • elaborare un modello operativo per la definizione della figura dell'operatore di Istituto/Plesso scolastico, finalizzata sia alla copertura dell'intero tempo scuola per più alunni studenti presenti nel medesimo edificio, sia alla messa in atto di soluzioni flessibili che favoriscano l'inclusione degli alunni studenti all'interno della scuola, che all'istituzione di una figura che partecipi attivamente e stabilmente alle attività della scuola stessa;
  • definire le modalità di introduzione della figura dell'educatore;
  • definire le modalità di erogazione del servizio di Istituto/plesso all'interno dei plessi geograficamente più isolati, in presenza di alunni con rischi sanitari più elevati;
  • definire un modello di aggregazione di risorse finalizzato alla gestione associata dei fondi per l'autonomia, in vista della futura gestione a livelli di ambito;
  • raccordare la programmazione regionale alla normativa nazionale;
  • definire il tracciato del flusso di raccolta dati anonimizzati da parte dell'Osservatorio Regionale Politiche Sociali e Sociosanitarie, finalizzato al monitoraggio annuale del sistema.

Nelle more di tali azioni, le DirezioniServizi Socio Sanitari delle Aziende ULSS, previa informativa resa ai Comitati dei Sindaci, dovranno occuparsi sin dall'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 del raccordo con gli Istituti scolastici ed i titolari dei contratti di lavoro degli operatori, al fine di garantire un'organizzazione del servizio maggiormente rispondente ai bisogni assistenziali degli alunni negli Istituti o plessi caratterizzati dalla concentrazione di più alunni. Le ore di assistenza degli operatori assegnate ai singoli alunni potranno essere accorpate in un unico monte ore di Istituto o di plesso, consentendo una presenza continuativa e una gestione flessibile degli operatori, ferma restando la copertura del fabbisogno assistenziale di ciascun alunno.

Ad esito dell'attività di monitoraggio di cui è incaricata la U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto incardinata nella Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport e delle conclusioni del Gruppo di lavoro tecnico appositamente costituito per l'attività di elaborazione di un modello operativo regionale condiviso, finalizzato a garantire l'omogeneità dei processi di erogazione dei servizi per l'integrazione scolastica, in coerenza con la richiamata normativa nazionale e regionale il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dovrà sottoporre all'approvazione della Giunta regionale le Linee guida per la redazione dei PEI - Piani Educativi Individuali da parte dei GLO - Gruppi di Lavoro Operativi.

Si propone di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata dall'Italia con la Legge 3 marzo 2009, n. 18;

VISTA la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità";

VISTO il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 "Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità";

VISTO il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 "Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato";

VISTO Il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” artt. n. 129 e 130;

VISTA la Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112";

VISTA la DGR n. 2248 del 17 luglio 2007 “Modalità e criteri per l'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap ai fini dell'integrazione scolastica ( DPCM 23 febbraio 2006 n. 185)”;

VISTA la DGR n. 573 del 9 maggio 2019 “Linee guida per il servizio di assistenza integrativa scolastica a favore di alunni/studenti con disabilità della vista e dell'udito. (DGR n. 819/2018 e n. 1033/2018)”;

VISTA la DGR n. 1792 del 15 dicembre 2021 “Avvio di una sperimentazione biennale di attività assistenziali ed interventi di inclusione scolastica a favore di alunni con diagnosi di autismo e/o sindromi correlate ad alterazioni funzionali associate a gravi disturbi comportamentali e relazionali”;

VISTA la DGR n. 778 del 27 giugno 2023 “Linee attuative della programmazione regionale per la realizzazione di interventi dedicati alle persone con disturbo dello Spettro Autistico, in attuazione della DGR n. 1721/2022”;

VISTA la DGR n. 670 del 17 giugno 2025 “Linee di indirizzo in merito al percorso di attuazione della "Riforma della disabilità" e indicazioni ai soggetti coinvolti nella fase di sperimentazione della provincia di Vicenza. D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 "Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato"”;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di avviare un'attività di monitoraggio dei dati relativi al sistema regionale dell'integrazione scolastica degli alunni e degli studenti con disabilità, in funzione dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, finalizzata all'acquisizione dei seguenti elementi conoscitivi concernenti:
    • il numero totale di alunni/studenti presi in carico con assegnazione di operatore, per ordine e grado scolastico e titolarità della gestione delle scuole (statali, paritarie e paritarie a gestione comunale);
    • il monte delle ore richieste e il monte delle ore assegnate;
    • il monte delle risorse economiche impiegate, per anno solare e per anno scolastico;
    • la tipologia di operatore assegnato (OSS, educatore, addetto alla comunicazione);
    • la classificazione delle patologie come definite nel modello di rilevazione approvato con l'Allegato C della DGR n. 2248/2007;
    • la descrizione delle modalità organizzative del servizio, delle titolarità dei rapporti di lavoro del personale assistenziale, e degli strumenti informatici eventualmente impiegati, sia per la parte di produzione delle certificazioni, in capo alle UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori, sia per le attività istruttorie volte all'assegnazione degli operatori socio-assistenziali;
  3. di incaricare il Direttore della U.O. Persone con disabilità e progettualità a supporto incardinata nella Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport di predisporre lo schema di rilevazione dei dati di cui al punto 2, da trasmettere alle Aziende ULSS entro il 31 ottobre 2026 in funzione dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027;
  4. di avvalersi di un Gruppo di lavoro tecnico regionale composto da esperti delle Aziende ULSS (Direzione Servizi Socio Sanitari, UOC Disabilità e Non Autosufficienza, UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori, UOC Sociale), dell'ATS, dell'Ufficio scolastico regionale, delle Università e degli Enti di ricerca, nonché degli Enti rappresentativi delle famiglie di minori con disabilità, per:
    • omogeneizzare i processi di valutazione, tenendo conto di quanto previsto dal D.Lgs. n. 62/2024;
    • proporre Linee guida per la redazione dei PEI - Piani Educativi Individuali da parte dei GLO - Gruppi di Lavoro Operativi finalizzate ad identificare coerenze e appropriatezza tra cluster omogenei di bisogni e monte delle ore assegnato, tenendo anche conto del Progetto di vita dell'alunno studente predisposto dall'UVMD o dall'UVM potenziata (DGR n. 670 del 17 giugno 2025);
    • elaborare un modello operativo per la definizione della figura dell'operatore di Istituto/Plesso scolastico, finalizzata sia alla copertura dell'intero tempo scuola per più alunni studenti presenti nel medesimo edificio, sia alla messa in atto di soluzioni flessibili che favoriscano l'inclusione degli alunni studenti all'interno della scuola, che all'istituzione di una figura che partecipi attivamente e stabilmente alle attività della scuola stessa;
    • definire le modalità di introduzione della figura dell'educatore;
    • definire le modalità di erogazione del servizio di Istituto/plesso all'interno dei plessi geograficamente più isolati, in presenza di alunni con rischi sanitari più elevati;
    • definire un modello di aggregazione di risorse finalizzato alla gestione associata dei fondi per l'autonomia, in vista della futura gestione a livelli di ambito;
    • raccordare la programmazione regionale alla normativa nazionale;
    • definire il tracciato del flusso di raccolta dati anonimizzati da parte dell'Osservatorio Regionale Politiche Sociali e Sociosanitarie, finalizzato al monitoraggio annuale del sistema;
  5. di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport della costituzione del Gruppo di lavoro tecnico regionale di cui al precedente punto 4, definendone la composizione, le modalità di funzionamento e le attività, stabilendo che lo stesso concluda i propri lavori entro il 31 maggio 2027;
  6. di incaricare il Direttore della Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport di impartire puntuali direttive alle Direzioni dei Servizi Socio Sanitari delle Aziende ULSS affinché, informati i Comitati dei Sindaci, promuovano, già a decorrere dall'anno scolastico 2026/2027, il raccordo con gli Istituti scolastici e con i titolari dei rapporti di lavoro degli operatori, al fine di favorire le esigenze assistenziali complessive presenti nell'Istituto o plesso medesimo;
  7. di stabilire che, ad esito dell'attività di monitoraggio e delle risultanze del Gruppo di lavoro tecnico regionale, la Giunta regionale provvederà all'approvazione delle Linee guida per la redazione dei PEI - Piani Educativi Individuali da parte dei GLO - Gruppi di Lavoro Operativi, al fine di definire un nuovo modello di organizzazione regionale del servizio socio-assistenziale ed educativo a favore degli studenti con disabilità;
  8. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  9. di incaricare la Direzione Servizi sociali, Terzo Settore e Sport dell'esecuzione del presente provvedimento;
  10. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.



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