Approvazione del Bando "Il Veneto Artigiano. Anno 2026". Legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34.
| Note per la trasparenza |
Con il provvedimento in esame si approva il Bando “Il Veneto Artigiano. Anno 2026”, finalizzato all'erogazione di contributi in conto capitale alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane, in attuazione della Legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto”.
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L'Assessore Massimo Bitonci riferisce quanto segue.
La Legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto” disciplina gli interventi regionali a favore del comparto artigiano, riconoscendone il ruolo economico, sociale e culturale e promuovendone lo sviluppo, la competitività e la capacità di innovazione.
In attuazione della citata legge regionale, la Regione del Veneto sostiene il sistema dell’artigianato mediante strumenti finalizzati a favorire gli investimenti delle imprese, l’accesso al credito, la ricerca, l’innovazione tecnologica e organizzativa, la formazione e la valorizzazione delle produzioni artigiane.
In particolare, gli artt. 17 e 18 della L.R. n. 34/2018 attribuiscono alla Giunta regionale il compito di individuare gli ambiti prioritari di intervento, le tipologie di sostegno e le relative modalità attuative, nonché di definire specifiche forme di agevolazione a favore delle imprese artigiane.
La medesima Legge regionale riconosce inoltre il valore della trasmissione delle competenze professionali e della continuità d’impresa attraverso le figure del Maestro Artigiano e della bottega scuola, disciplinate rispettivamente dagli artt. 19 e 20, quali strumenti di valorizzazione del patrimonio di conoscenze ed esperienze che caratterizza il comparto artigiano veneto.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 1458 del 3 novembre 2020 sono stati definiti i criteri e le modalità per il riconoscimento del titolo di Maestro Artigiano, valorizzando le imprese che si distinguono per esperienza professionale, qualità delle lavorazioni e capacità di trasmettere il mestiere alle nuove generazioni.
Il sistema dell’artigianato veneto rappresenta una componente fondamentale dell’economia regionale, caratterizzata da una diffusa presenza territoriale, da elevate competenze professionali e da una forte capacità di adattamento alle trasformazioni dei mercati.
Al primo trimestre 2026, in Veneto risultano registrate 117.419 imprese artigiane, che rappresentano una componente essenziale del tessuto produttivo regionale per diffusione territoriale, capacità occupazionale e contributo alla competitività delle filiere economiche. Le dinamiche demografiche del comparto evidenziano tuttavia alcune criticità strutturali. Nel corso dell’ultimo decennio il numero delle imprese artigiane registrate in Veneto si è ridotto di oltre 13.600 unità, passando da 131.065 imprese nel primo trimestre 2016 a 117.419 nel primo trimestre 2026, con una contrazione pari a circa il 10,4 per cento. La tendenza risulta purtroppo confermata anche nell’ultimo anno, nel corso del quale le imprese artigiane registrate sono diminuite di circa 2.000 unità.
In un contesto economico sempre più orientato all’innovazione, alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla sostenibilità ambientale, tali dinamiche rendono necessario sostenere gli investimenti delle imprese artigiane finalizzati all’ammodernamento delle strutture produttive, all’introduzione di nuove tecnologie e al rafforzamento della loro competitività. In tale prospettiva, assume particolare rilevanza il sostegno agli investimenti in macchinari, impianti, strumenti digitali, sistemi per l’efficienza energetica e soluzioni innovative capaci di migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, favorendo al contempo la crescita dimensionale e organizzativa delle imprese.
Parallelamente, permane strategica l’esigenza di valorizzare il patrimonio di competenze che caratterizza il comparto artigiano veneto, promuovendo il ricambio generazionale e la trasmissione dei saperi professionali. In tale ambito, la figura del Maestro Artigiano assume un ruolo centrale quale custode e promotore delle conoscenze tecniche e delle tradizioni produttive che costituiscono un elemento distintivo del sistema economico regionale.
Per quanto sopra esposto si propone di approvare il Bando “Il Veneto Artigiano. Anno 2026”, come riportato nell’Allegato A al presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante e sostanziale, finalizzato a sostenere gli investimenti delle imprese artigiane venete mediante la concessione di contributi a fondo perduto, con una dotazione finanziaria complessiva pari ad euro 3.000.000,00, di cui euro 1.500.000,00 riservati alle imprese artigiane iscritte nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani.
In particolare, l'Allegato A riporta in modo specifico ed approfondito i requisiti da possedere per poter presentare domanda, la localizzazione degli interventi, le tempistiche per la presentazione delle domande, le modalità di presentazione delle stesse, la documentazione da allegare alla domanda, i criteri per la valutazione delle domande, nonché ogni altro elemento informativo utile e necessario per la presentazione delle istanze da parte dei soggetti interessati alla misura, per la loro valutazione e per la realizzazione ed il finanziamento degli interventi previsti.
Potranno presentare domanda di agevolazione le imprese iscritte, alla data di presentazione della domanda, all'Albo delle imprese artigiane istituito presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, in possesso degli ulteriori requisiti previsti dal Bando. Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 di martedì 8 settembre 2026 alle ore 12.00 di martedì 29 settembre 2026. Potranno essere finanziati i progetti di investimento finalizzati all'introduzione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, all'ammodernamento dei macchinari e degli impianti e al sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, anche in un'ottica di sviluppo sostenibile. I progetti ammessi dovranno essere conclusi e operativi entro il 9 maggio 2028, con presentazione della rendicontazione finale entro le ore 12.00 del 16 maggio 2028.
La graduatoria verrà approvata con Decreto del Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione, il quale provvederà anche all’assunzione dell’obbligazione di spesa, per un importo massimo di euro 3.000.000,00, entro il corrente esercizio, disponendone la copertura a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 104130 “Misure di incentivazione e di sostegno alle imprese artigiane - contributi agli investimenti (l.r. 08/10/2018, n. 34)” del bilancio di previsione 2026-2028, che presenta sufficiente disponibilità.
All'iniziativa potranno essere destinate ulteriori risorse che si rendessero disponibili a tal fine nel bilancio regionale ai fini dello scorrimento della graduatoria.
Si incarica il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione dell’approvazione, mediante proprio decreto, della modulistica, degli schemi dichiarativi e della restante documentazione tecnica necessaria all’attuazione del Bando.
Si incarica, altresì, il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione dell'adozione di ogni ulteriore atto necessario all'attuazione del presente provvedimento, inclusa la modifica delle scadenze sopra indicate previste dal Bando.
Infine, si incarica la Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 “Codice degli incentivi”;
VISTO il Reg. (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023;
VISTA la L.R. 8 ottobre 2018, n. 34;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9 aprile 2026 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028. Art. 9, comma 1, L.R. n. 39/2001”;
VISTO il Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 “Bilancio Finanziario Gestionale 2026-2028” del Segretario Generale della Programmazione;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di sostenere, in attuazione della Legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34, lo sviluppo, la competitività e la capacità di innovazione delle imprese artigiane venete, favorendo gli investimenti produttivi e la valorizzazione del patrimonio di competenze che caratterizza il comparto, anche attraverso il riconoscimento del ruolo dei Maestri Artigiani nella trasmissione dei saperi professionali e nella continuità d’impresa;
- di approvare il Bando “Il Veneto Artigiano. Anno 2026”, come riportato nell’Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
- di determinare in euro 3.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione entro il corrente esercizio, disponendo la copertura a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 104130 “Misure di incentivazione e di sostegno alle imprese artigiane - contributi agli investimenti (l.r. 08/10/2018, n. 34)” del bilancio di previsione 2026-2028;
- di dare atto che la Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
- di stabilire che alla dotazione finanziaria del Bando di cui al punto 3 potranno essere destinate eventuali ulteriori risorse che si rendessero disponibili nel bilancio regionale ai fini dello scorrimento della graduatoria;
- di incaricare il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione dell’approvazione, mediante proprio decreto, della modulistica, degli schemi dichiarativi e della restante documentazione tecnica necessaria all’attuazione del Bando di cui al punto 3;
- di incaricare il Direttore della Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione dell'adozione di ogni ulteriore atto necessario all'attuazione del presente provvedimento, inclusa la modifica delle scadenze sopra indicate previste dal Bando di cui al punto 3;
- di incaricare la Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione dell'esecuzione del presente atto;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_823_26_AllegatoA_588682.pdf