Reclutamento, inserimento e formazione di personale infermieristico proveniente dall'estero. Approvazione dei criteri sperimentali per l'elaborazione di un progetto pilota presso l'Azienda ULSS 1 Dolomiti. Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3, art. 8.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento sono approvati i criteri sperimentali per l'elaborazione di un progetto pilota finalizzato al reclutamento, all'inserimento, all'integrazione e alla formazione di personale infermieristico proveniente dall'estero. Inoltre, si individua l'Azienda ULSS 1 Dolomiti quale sede della prima sperimentazione e quale soggetto chiamato a concorrere, con la Regione del Veneto, alla definizione del progetto.
Il Direttore della Direzione Risorse Umane del Servizio sanitario regionale è incaricato di svolgere le attività istruttorie, di coordinamento e di progettazione necessarie alla predisposizione del progetto operativo, che sarà sottoposto alla successiva approvazione della Giunta regionale.
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L'Assessore Gino Gerosa, di concerto con l'Assessore Dario Bond, riferisce quanto segue.
I sistemi sanitari stanno affrontando una criticità ormai strutturale connessa alla carenza di personale sanitario e socio-sanitario, determinata dal concorso di molteplici fattori, tra i quali l’invecchiamento della popolazione e della forza lavoro, la progressiva riduzione della platea giovanile, la minore attrattività di alcuni percorsi formativi, l’elevato numero di dimissioni inattese e la crescente competizione tra territori per l’attrazione dei professionisti.
Tale criticità interessa in modo particolare il personale infermieristico, la cui disponibilità costituisce una condizione essenziale per assicurare la continuità, la qualità e la sicurezza dell’assistenza.
La Giunta regionale, con Deliberazione n. 960 del 13 agosto 2024, ha approvato il Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del Servizio socio-sanitario regionale del Veneto, che individua un insieme coordinato di interventi volti a rafforzare l’attrattività delle professioni, favorire la permanenza del personale già in servizio, migliorare le condizioni organizzative e sviluppare ulteriori strumenti di reclutamento.
Nell’ambito del predetto Piano, il reclutamento di personale sanitario e socio-sanitario proveniente dall’estero è configurato quale misura integrativa rispetto ai canali ordinari di formazione, selezione e assunzione e non sostitutiva delle politiche regionali rivolte alla valorizzazione e alla permanenza del personale già operante nel Servizio sanitario regionale.
Il quadro regionale conferma una particolare tensione sulla professione infermieristica. Nel 2024 il saldo tra cessazioni e assunzioni di infermieri è risultato negativo per 467 unità e nel 2025 per 503 unità, con tassi di compensazione pari rispettivamente al 73 per cento e al 72 per cento. Le dimissioni inattese hanno rappresentato il 46,1 per cento delle cessazioni nel 2024 e il 46,6 per cento nel 2025. Parallelamente, il tasso medio regionale di copertura dei posti al primo anno dei corsi di laurea in Infermieristica è sceso dall’88 per cento dell’anno accademico 2024/2025 al 79 per cento nell’anno accademico 2025/2026, mentre al 1° maggio 2026 il tasso medio di effettiva occupazione dei posti risultava pari al 72 per cento.
In tale contesto si inserisce l’articolo 8 della Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3, rubricato “Interventi per favorire l’inserimento di professionisti sanitari provenienti dall’estero”, che autorizza la Giunta regionale a promuovere interventi volti all’inserimento e all’integrazione di professionisti sanitari provenienti dall’estero nel Servizio sanitario regionale.
La medesima disposizione autorizza la Giunta regionale, anche per il tramite dei propri enti e società regionali, a curare e finanziare studi, iniziative e attività promozionali finalizzate ad agevolare il reclutamento e l’inserimento dei professionisti, nonché a sostenere attività formative e di orientamento, anche propedeutiche al riconoscimento delle qualifiche e all’adeguamento delle competenze ai fabbisogni del Servizio sanitario regionale.
La norma autorizza altresì la stipula di accordi, intese e protocolli con soggetti pubblici e privati, istituzioni formative e organismi competenti, anche esteri, nel rispetto della normativa nazionale vigente.
Alla luce di tale cornice programmatoria e normativa, si ritiene opportuno definire preliminarmente i criteri sperimentali necessari all’avvio di un progetto pilota riferito in via prioritaria al personale infermieristico, fondato sui principi di qualità, trasparenza, sostenibilità organizzativa, tutela dei candidati, reclutamento etico e integrazione con le politiche regionali di retention e valorizzazione del personale.
Il progetto non è finalizzato a perseguire una risposta meramente quantitativa o emergenziale alla carenza di infermieri, ma a verificare la possibilità di costruire un modello graduale e istituzionalmente presidiato, capace di integrare il reclutamento con la verifica dei titoli e delle competenze, la formazione linguistica, l’affiancamento professionale, il tutoraggio, l’accoglienza abitativa e l’integrazione sociale e territoriale.
Si propone di individuare l’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti quale sede per la prima sperimentazione, in considerazione della particolare fragilità demografica e territoriale del Bellunese, delle difficoltà di attrazione del personale nei contesti montani e dell’esposizione dei servizi sanitari e socio-sanitari alla carenza di infermieri.
La scelta tiene conto, al tempo stesso, della presenza nel territorio di una rete istituzionale, formativa e associativa particolarmente favorevole allo sviluppo della sperimentazione, del legame storico con le comunità dell’emigrazione veneta e bellunese all’estero, della presenza della sede di Feltre del corso di laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Padova e delle progettualità territoriali già attive in materia di residenzialità e accoglienza.
Il progetto potrà essere sviluppato attraverso due canali funzionali tra loro complementari.
Il primo canale è rivolto a infermieri già formati e interessati a un inserimento lavorativo nel Servizio sanitario regionale, nel rispetto della disciplina nazionale vigente in materia di esercizio temporaneo delle professioni sanitarie sulla base di titoli conseguiti all’estero e delle successive procedure di riconoscimento.
Il secondo canale è di natura universitario-formativa ed è finalizzato a verificare, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova ed eventuali Atenei esteri, la praticabilità di percorsi integrati di prosecuzione, completamento o integrazione degli studi per studenti di Infermieristica provenienti dall’estero.
I contesti geografici di possibile interesse saranno individuati sulla base dell’affidabilità delle reti istituzionali, universitarie, professionali e associative disponibili, dell’effettiva presenza di potenziali candidati, della compatibilità dei percorsi formativi, della sostenibilità amministrativa e documentale e del rispetto dei principi di reclutamento etico.
In questa prima fase, gli approfondimenti potranno riguardare in particolare il Brasile meridionale e l’Argentina, anche in considerazione della presenza di comunità venete e bellunesi e di reti associative e istituzionali potenzialmente utili allo sviluppo dell’iniziativa, senza che tale indicazione determini una scelta esclusiva o definitiva.
Per la buona riuscita del progetto sarà necessario il coinvolgimento coordinato dei soggetti istituzionali, territoriali, formativi, professionali e associativi interessati, con particolare riferimento alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Belluno, all’Azienda ULSS 1 Dolomiti, all’Università degli Studi di Padova, agli enti locali, all’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Belluno e alle reti associative presenti sul territorio.
Il progetto è stato inoltre illustrato ai Presidenti degli Ordini delle Professioni Infermieristiche del Veneto, che hanno espresso una valutazione favorevole rispetto all’impostazione generale e l’interesse a valorizzarne gli esiti anche quale possibile modello di riferimento a livello nazionale.
Il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Belluno sarà coinvolto fin dalla fase iniziale nella governance del progetto, nel rispetto delle competenze ordinistiche e con particolare attenzione ai profili professionali, deontologici, linguistici e di sicurezza dell’inserimento.
Si definiscono pertanto nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, i criteri sperimentali per l'elaborazione del progetto pilota, individuandone le finalità, i principi, il perimetro operativo e gli elementi metodologici cui dovrà conformarsi la successiva predisposizione del progetto operativo da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale.
La predisposizione del progetto è affidata alla Direzione Risorse Umane del Servizio sanitario regionale, in raccordo con l’Azienda ULSS 1 Dolomiti e con gli altri soggetti istituzionali e territoriali interessati.
Il progetto operativo dovrà definire in modo puntuale i fabbisogni professionali, la dimensione della prima sperimentazione, le procedure di selezione e verifica dei titoli, i requisiti linguistici e professionali, le modalità di inserimento, tutoraggio e formazione, le misure di accoglienza e sostegno abitativo, i ruoli dei diversi soggetti coinvolti, il cronoprogramma, il quadro finanziario e gli indicatori di monitoraggio e valutazione.
Una volta perfezionato, il progetto operativo dovrà essere sottoposto alla successiva approvazione della Giunta regionale ai sensi dell’art. 8 della Legge regionale n. 3/2026.
Il presente provvedimento non autorizza pertanto l’avvio di procedure di reclutamento, non individua beneficiari, non attribuisce vantaggi economici e non determina l’assunzione di obbligazioni verso terzi.
Per la successiva attuazione del progetto potranno essere utilizzate, previa approvazione da parte della Giunta regionale e adozione dei conseguenti atti, le risorse disponibili sul capitolo n. 105678 del bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026, nei limiti dello stanziamento autorizzato dall’art. 8 della Legge regionale n. 3/2026.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art. 2, comma 2, della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, recante “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 ‘Statuto del Veneto’”;
VISTO l’art. 8 della Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3, rubricato “Interventi per favorire l’inserimento di professionisti sanitari provenienti dall’estero”;
VISTE le disposizioni nazionali vigenti in materia di ingresso e soggiorno dei lavoratori stranieri, di esercizio temporaneo delle professioni sanitarie sulla base di titoli conseguiti all’estero e di riconoscimento delle qualifiche professionali;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 960 del 13 agosto 2024, recante “Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del Servizio socio-sanitario regionale”;
VISTA la Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19 “Istituzione dell’ente di governance della sanità regionale veneta denominato Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto – Azienda Zero”;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9 aprile 2026, di approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 3 del 15 aprile 2026, di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2026-2028;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 311 del 30 aprile 2026, recante le direttive per la gestione del bilancio di previsione 2026-2028;
delibera
- di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di promuovere, ai sensi dell'art. 8 della Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3, l'avvio di una sperimentazione per il reclutamento, l'inserimento, l'integrazione e la formazione di personale infermieristico proveniente dall'estero;
- di approvare i "Criteri sperimentali per l'elaborazione del progetto pilota per il reclutamento, l'inserimento, l'integrazione e la formazione di personale infermieristico proveniente dall'estero", di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di individuare l’Azienda ULSS 1 Dolomiti quale sede della prima sperimentazione e quale soggetto chiamato a concorrere, con la Regione del Veneto, all’elaborazione del progetto pilota, alla definizione dei fabbisogni professionali e delle condizioni organizzative necessarie alla sua successiva attuazione;
- di incaricare il Direttore della Direzione Risorse Umane del Servizio sanitario regionale di svolgere, in raccordo con l’Azienda ULSS 1 Dolomiti e con gli altri soggetti istituzionali, territoriali, formativi, professionali e associativi interessati, le attività istruttorie, di coordinamento e di progettazione necessarie allo sviluppo e alla redazione del progetto pilota, secondo i criteri sperimentali di cui al punto 3;
- di incaricare il medesimo Direttore di predisporre la proposta di progetto operativo, comprensiva del quadro organizzativo, procedurale, temporale e finanziario, nonché degli indicatori di monitoraggio e valutazione, e gli eventuali schemi di accordo, intesa o protocollo necessari allo sviluppo dell’iniziativa;
- di stabilire che il progetto operativo, una volta perfezionato, dovrà essere sottoposto alla successiva approvazione della Giunta regionale ai sensi dell’art. 8 della Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3;
- di dare atto che il presente provvedimento non autorizza l’avvio di procedure di reclutamento, non comporta l’individuazione di beneficiari, non attribuisce vantaggi economici e non determina l’assunzione di obbligazioni verso terzi;
- di dare atto che alla successiva attuazione del progetto potrà farsi fronte, previa approvazione da parte della Giunta regionale e adozione dei conseguenti atti, nei limiti delle risorse disponibili sul capitolo n. 105678 del bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026;
- di incaricare dell’esecuzione del presente atto il Direttore della Direzione Risorse Umane del Servizio sanitario regionale;
- di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_810_26_AllegatoA_588631.pdf