Atto di adesione alle condizioni di servizio per il riaffidamento ad Agenzia delle entrate-Riscossione, delle somme discaricate e della riscossione coattiva ad esse relativa, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. n. 110/2024.
| Note per la trasparenza |
Il presente provvedimento autorizza l’adesione alle condizioni di servizio per il riaffidamento ad Agenzia delle entrate-Riscossione, ai sensi dell’art. 5 del Decreto Legislativo n. 110/2024, delle somme discaricate e della riscossione coattiva ad esse relativa.
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L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.
La riscossione coattiva dei crediti regionali può avvenire con diverse modalità, tra le quali vi è la possibilità di agire attraverso l’Agenzia delle entrate-Riscossione in conformità alle disposizioni di cui al Titolo I, Capo II, e al Titolo II del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Nel corso degli anni, il sistema nazionale della riscossione coattiva è stato riformato dall'art.3 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni dalla Legge2 dicembre 2005, n. 248, con il superamento dell'affidamento del servizio di riscossione mediante ruolo a concessionari privati, individuati per circoscrizioni territoriali, e l'attribuzione del servizio all'Agenzia delle entrate mediante la società Riscossione S.p.A., operante dal 1° ottobre 2006 e denominata Equitalia S.p.A..
Fino al 30 giugno 2017 le procedure di riscossione coattiva mediante ruolo per conto della Regione del Veneto, sono state curate dalla Società Equitalia Servizi di Riscossione S.p.A., avendo assunto la qualifica di agente della riscossione a livello nazionale con i poteri e secondo le disposizioni di cui al predetto D.P.R. n. 602/1973.
L'art.1 del Decreto-Legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225 recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili" ha stabilito che, a decorrere dal 1° luglio 2017, le Società del Gruppo Equitalia che si occupavano delle attività di riscossionevenissero sciolte e che, dalla medesima data, l'esercizio delle funzioni della riscossione nazionale fossero attribuite all'Agenzia delle Entrate, per l’esercizio delle funzioni attraverso un suo Ente strumentale denominato Agenzia delle entrate-Riscossione (Ade-R).
Successivamente, l’art. 76 del Decreto-Legge25.05.2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla Legge23 luglio 2021, n. 106, ha stabilito che, a seguito dello scioglimento della Società Riscossione Sicilia S.p.A., a partire dal 1° ottobre 2021, l’Agenzia delle entrate-Riscossione subentrasse ex lege in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della Società disciolta.
Tale Ente può svolgere le attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali delle Amministrazioni locali individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ai sensi dell'art. 1, comma 3della Legge 31 dicembre 2009, n. 196, con esclusione delle Società di riscossione e, fermo restando quanto previsto dall'art. 17, commi 3-bis e 3-terdel Decreto Legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, delle Società da esse partecipate.
L'art.2, comma 2del Decreto-Legge n. 193 del 22 ottobre 2016, convertito con modificazioni dalla Legge1° dicembre 2016, n. 225, e da ultimo modificato dall'art. 35 del Decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla Legge21 giugno 2017, n. 96, ha previsto che a decorrere dal l° luglio 2017, le Regioni possono affidare al soggetto preposto alla riscossione nazionale, le attività di riscossione coattiva delle entrate tributarie o patrimoniali proprie e, fermo restando quanto previsto dall'art. 17, commi 3-bis e 3-terdel Decreto Legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, delle Società da esse partecipate.
Conseguentemente l’attuale Direzione Politiche Fiscali e Tributi nel corso dell'anno 2017, in assenza di disposizioni generali valide per l’intero Ente, ha così avviato l’iter di predisposizione del provvedimento di affidamento ad Ade-R che le avrebbe consentito di assicurare, quantomeno, la riscossione coattiva delle entrate tributarie di propria competenza, ed in particolare della tassa automobilistica, dell’addizionale regionale all'accisa sul gas naturale (Arisgan) e delle tasse di concessione delle farmacie.
Alla luce di tale iniziativa, il Segretario Generale della Programmazione, con nota prot. n. 391393 del 19 settembre 2017, ha chiesto di estendere la proposta di DGR in itinere anche a tutte le altre tipologie di crediti regionali di competenza dell’Ente, al fine di assicurare tale modalità di recupero coattivo dei crediti regionalia tutte le Strutture regionali potenzialmente interessate che ancora non avessero assunto alcuna iniziativa al riguardo.
È stata quindi approvata la Deliberazione della Giunta regionale n. 1605 del 12 ottobre 2017 per l’“Affidamento della riscossione coattiva delle entrate regionali, tributarie e patrimoniali, all’Agenzia delle entrate – Riscossione ai sensi dell’art. 2, comma 2, D.L. 193/2016.”, nella quale è stato specificato che lo stesso atto di affidamento poteva essere utilizzato da tutte le strutture regionali responsabili della formazione dei propri ruoli, per il recupero coattivo delle entrate di rispettiva competenza.
Dal punto di vista contabile, inoltre, si ricorda che fino all’anno 2015 l’iscrizione a ruolo di crediti regionali, non necessitava di un preventivo accertamento contabile da parte delle Strutture regionali, in quanto le somme interessate erano comunque da ritenersi di difficile esazione e, conseguentemente, venivano accertate solo per cassa all’atto dell’effettivo riversamento degli importi da parte dell’Agente della riscossione.
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118, ad ogni Struttura regionale di budget è stata affidata anche la gestione e la responsabilità della riscossione coattiva dei crediti di competenza, così come la responsabilità dell’accertamento della relativa entrata, nonché la responsabilità della valutazione della quota da accantonare al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) regionale.
Per effetto di ciò, tutte le Strutture regionali che nel corso degli anni successivi al 2015 hanno avuto la necessità di avviare una procedura di riscossione coattiva a mezzo ruolo, hanno potuto utilizzare lo strumento della DGR n. 1605 del 12 ottobre 2017, richiedendo semplicemente ad Ade-R l’attivazione della propria Area/Direzione/Unità Organizzativa, al portale web dedicato allo scopo per operare.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 916 del 31 luglio 2023 è stata autorizzata la sottoscrizione dell’"Atto di adesione per l’utilizzo dei servizi on-line per gli enti dell’Agenzia delle entrate-Riscossione", incaricando il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Localialla sottoscrizione del relativo Accordo e degli ulteriori adempimenti necessari allo scopo.
Con la predetta Deliberazione, i vari Direttori delle Strutture regionali che operavano autonomamente con Ade-R per la riscossione coattiva dei crediti regionali di propria competenza e coloro che successivamente hanno chiesto ulteriori abilitazioni, sono stati individuati quali “Referenti delle Abilitazioni” demandando loro la gestione dei propri collaboratori e la responsabilità della riscossione coattiva dei crediti riferiti alla propria struttura.
Con Decreto Legislativo 29 luglio 2024, n. 110 sono state approvate delle ulteriori disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione, tra le quali il discarico automatico (art. 3) delle quote affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento.
L’art. 5 del medesimo Decreto stabilisce che fino alla prescrizione del diritto di credito, gli enti possono riaffidare per due anni all’Agenzia delle entrate-Riscossione la riscossione coattiva delle somme discaricate anche in presenza di nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali del debitore. Il riaffidamento può essere effettuato a seguito di adesione dell’ente creditore, entro dodici mesi dalla pubblicazione, alle condizioni di servizio rese disponibili sul sito istituzionale dell’Agenzia.
In data 8 agosto 2025 sono state pubblicate nella sezione Enti Creditori le predette condizioni, riportate nel testo Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per le quali è necessario procedere alla relativa adesione.
Ad oggi risulta pertantoopportuno che la Regione del Veneto addivenga alla sottoscrizione delle condizioni sopra indicate, consentendo, quanto menoalla Direzione Politiche Fiscali e Tributi che continua ad avernenecessità, di tutelare anche a mezzo riscossione coattiva i crediti tributari e non tributaridi propria competenza a mezzo Ade-R.
Per quanto sopra esposto, si propone di aderire alle condizioni di cui all’Allegato A, incaricandocontestualmente il Direttoredell’Area Bilancio, Risorse finanziarie, ICT, Affari Generali e Semplificazione della sottoscrizione dello schema di "Comunicazione di adesione alle condizioni di servizio per il riaffidamento, ad Agenzia delle entrate-Riscossione, ai sensi dell art. 5 del decreto legislativo n. 110/2024, delle somme discaricate e della riscossione coattiva ad esse relativa" riportato nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento ed incaricandolo della relativa trasmissione all'Agenzia delle entrate-Riscossione (Ade-R).
Infine si incarica ilDirettore dell’Area Bilancio, Risorse finanziarie, ICT, Affari Generali e Semplificazione dell'esecuzione del presente atto e diprovvederead informare tutte le strutture regionali delle condizioni che disciplinano il riaffidamento dei carichi all’Agenzia delle entrate-Riscossione per la riscossione coattiva delle somme discaricate riguardanti carichi ad essa affidati a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il R.D. 14 aprile 1910, n. 639 “Approvazione del testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato.”;
VISTO il D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 “Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito.”;
VISTO il D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 “Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell’articolo 1 della legge 28 settembre 1998, n. 337”;
VISTO il D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112 “Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337”;
VISTO l’art. 3 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203 “Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.”;
VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.” e s.m.i.;
VISTO il D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.”;
VISTA la Legge 27 dicembre 2019, n. 160 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.”;
VISTO l’art. 76 del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali.”;
VISTO il D.Lgs. 14.03.2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
VISTA la L.R. 10 gennaio 1997, n. 1 “Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione”;
VISTA la L.R. 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;
VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 Statuto del Veneto”;
VISTA la L.R. 17 maggio 2016, n. 14 “Modifiche alla legge regionale 31.12.2012, n. 54 L.R. per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della L.R. statutaria 17.04.2012, n. 1 Statuto del Veneto”;
delibera
- di approvare le premesse quali parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di prendere atto che l'art. 5del Decreto Legislativo 29 luglio 2024, n. 110 ha approvatonuove disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione, tra le quali il discarico automaticodelle quote affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento;
- di prendere atto della facoltà di aderire al servizio per il riaffidamento dei carichi ad Agenzia delle entrate-Riscossione, come introdotto dal D.Lgs. n. 110/2024, al fine diriaffidare, fino alla prescrizione del diritto di credito, per due anni all’Agenzia delle entrate-Riscossione la riscossione coattiva delle somme discaricate anche in presenza di nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali del debitore;
- di prendere atto che il riaffidamento dei carichi ad Agenzia delle entrate-Riscossione può essere effettuato a seguito di adesione dell’ente creditore alle condizioni di servizio rese disponibili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, entro dodici mesi dalla loro pubblicazioneavvenuta l'8 agosto 2025;
- di aderire alle "Condizioni di servizio per il riaffidamento dei carichi ad Agenzia delle entrate-Riscossione" pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione e riportate nell’Allegato A, parteintegrante e sostanziale delpresente provvedimento, in prosecuzione dell’affidamento della riscossione coattiva delle entrate regionali, tributarie e patrimoniali, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 1605 del 12 ottobre 2017;
- di incaricare in rappresentanza dellaRegione del Veneto, il Direttore dell’Area Bilancio, Risorse finanziarie, ICT, Affari Generali e Semplificazione, della sottoscrizione ed invio della comunicazione di adesione, secondo il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate-Riscossione, riportato nell'Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, nonché di provvedere a tutti gli eventuali conseguenti adempimenti necessari allo scopo;
- di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesaa carico del bilancio regionale;
- di incaricare il Direttore dell’Area Bilancio, Risorse finanziarie, ICT, Affari Generali e Semplificazione all'esecuzione del presente atto e di informare tutte le Strutture regionali delle condizioni che disciplinano il riaffidamento dei carichi all’Agenzia delle entrate-Riscossione per la riscossione coattiva delle somme discaricate riguardanti carichi ad essa affidati a decorrere dal 1° gennaio 2025;
- di dare atto che il presente provvedimento è soggetto apubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
- di pubblicare ilpresente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_776_26_AllegatoA_588552.pdfDgr_776_26_AllegatoB_588552.pdf