Recepimento dell'Accordo della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 50/CSR del 30/04/2026, sul documento recante "Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029", sui relativi allegati, sui criteri e le modalità di riparto delle risorse di cui all'articolo 1, comma 308, della Legge 30/12/2024, n. 207, nonchè sul sistema di monitoraggio delle azioni poste in essere.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si intende recepire l’Accordo della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 50/CSR del 30/04/2026, sul documento recante “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029”, sui relativi allegati, i criteri e le modalità di riparto delle risorse di cui all’articolo 1, comma 308, della Legge 30/12/2024, n. 207, nonché sul sistema di monitoraggio delle azioni poste in essere, anche in relazione agli adempimenti da attuarsi.
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L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
Le infezioni a trasmissione respiratoria rappresentano una delle principali minacce per la salute pubblica, in ragione della loro elevata trasmissibilità e della rapidità con cui possono diffondersi tra la popolazione. La complessità degli scenari che ne derivano può essere accentuata sia dalle caratteristiche intrinseche di alcuni agenti patogeni, le cui mutazioni possono influenzare l’evoluzione del contesto epidemiologico, sia dalla ridotta consapevolezza del rischio di infezione da parte della popolazione.
Dal punto di vista clinico, tali infezioni possono, inoltre, presentare manifestazioni eterogenee che, anche in relazione alle condizioni individuali e allo stato di vulnerabilità dei soggetti interessati, possono variare da forme lievi a quadri severi, tali da richiedere il ricovero ospedaliero e, nei casi più gravi, il ricorso a trattamenti intensivi.
Tali evidenze sono emerse anche nelle più recenti esperienze pandemiche a trasmissione respiratoria. Le pandemie sostenute dai virus influenzali H2N2, H3N2 e H1N1 e, da ultimo, dal coronavirus SARS-CoV-2 hanno, infatti, confermato la capacità di agenti patogeni differenti di generare scenari epidemiologici estesi, dinamici e complessi, con rilevanti difficoltà di gestione per i sistemi sanitari.
La rapida diffusione di patogeni respiratori può determinare, sin dalle prime fasi dell’emergenza, un impatto significativo sulla rete dei servizi, incidendo sul regolare funzionamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie. Tale situazione può compromettere l’erogazione delle prestazioni urgenti e dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), comportando un incremento delle liste d’attesa e la sospensione o il rinvio di attività diagnostiche e terapeutiche. Al fine di garantire la continuità delle cure e la tenuta complessiva del sistema, può rendersi necessario il ricorso a misure straordinarie, quali il potenziamento dei posti letto, la rimodulazione della chirurgia elettiva e la temporanea rifunzionalizzazione delle aree cliniche.
La programmazione ordinaria, sia nazionale che regionale, per la tutela della salute dalle malattie infettive si basa su un sistema integrato che comprende interventi di prevenzione generale, strategie vaccinali e azioni di contrasto all’antimicrobico-resistenza.
Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025, approvato con l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 127/CSR del 06/08/2020, cui ha fatto seguito il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 previsto dall’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 69/CSR del 21/05/2026, costituisce il riferimento generale per le strategie di promozione della salute, prevenzione e gestione delle malattie infettive prioritarie. La Regione del Veneto ha recepito il PNP 2020-2025 con la DGR n. 1866 del 29/12/2020, sviluppandone gli indirizzi nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, approvato con la DGR n. 1858 del 29/12/2021 e successive modificazioni e integrazioni.
Nell’ambito delle misure di prevenzione delle malattie infettive, assume inoltre rilievo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025, adottato con l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 193/CSR del 02/08/2023 e prorogato per l’anno 2026 con l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 243/CSR del 18/12/2025, quale strumento volto al consolidamento delle immunità di popolazione. A livello regionale, il Piano è stato recepito con la DGR n. 990 dell’11/08/2023, relativa anche al Calendario nazionale vaccinale, e successivamente prorogato per l’anno 2026 con la DGR n. 185 del 24/03/2026.
Completa tale quadro il Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025, adottato con Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 233/CSR del 30/11/2022, finalizzato al contrasto dell’antimicrobico-resistenza secondo un approccio integrato. La Regione del Veneto ha recepito il Piano con la DGR n. 392 del 07/04/2023 e ha approvato il Piano regionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza 2022-2025 con la DGR n. 1191 del 05/10/2023.
L’efficacia delle predette azioni di prevenzione è supportata da un sistema di sorveglianza delle malattie infettive in grado di assicurare la tempestiva segnalazione dei casi e l’analisi dell’andamento epidemiologico. In tale contesto si colloca il sistema di segnalazione delle malattie infettive PREMAL, disciplinato con il Decreto del Ministero della Salute del 07/03/2022. In ambito regionale, in coerenza con il sistema di segnalazione nazionale, la Regione del Veneto ha individuato con la DGR n. 1427 dell’11/11/2025il Sistema Informativo Regionale Malattie Infettive (SIRMI) quale sistema informativo regionale di riferimento per la segnalazione delle malattie infettive, integrato con i flussi dei laboratori di microbiologia.
Inoltre, recentemente il sopra descritto assetto programmatorio ordinario è stato ulteriormente rafforzato attraverso l'adozione della “Charta di Padova sulla Salute d’Insieme (In Universum Salus)”, approvata con la DGR n. 75 del 25/02/2026, che promuove una visione integrata della salute nelle sue dimensioni umana, ambientale e sociale.
Accanto alla programmazione ordinaria di prevenzione e gestione delle malattie infettive, nel caso di insorgenza di emergenze pandemiche causate da patogeni a trasmissione respiratoria, assume rilievo il Piano pandemico nazionale, quale strumento di riferimento per la definizione e l’attuazione degli interventi di preparazione e risposta in ambito emergenziale.
L’esperienza maturata nel corso dell’emergenza da SARS-CoV-2 e l’evoluzione delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in tema di preparazione delle emergenze pandemiche hanno reso necessario aggiornare il precedente “Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu 2021-2023)”, adottato con l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 11/CSR del 25/01/2021 e recepito nella Regione del Veneto con la DGR n. 640 del 20/05/2021, superando l’approccio incentrato sulla sola pandemia influenzale e adottando una pianificazione riferita ai patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico.
Nelle more dell’approvazione del nuovo Piano pandemico, la Regione del Veneto con la DGR n. 347 del 04/04/2024 ha prorogato la vigenza del Piano pandemico regionale, adottato con la DGR n. 187 del 28/02/2022, estendendo contestualmente il perimetro di applicazione a tutti i patogeni a trasmissione respiratoria. In conseguenza di tale estensione e in vista dell’elaborazione del nuovo Piano, è stato ritenuto opportuno rinominarlo in “Piano pandemico Regionale”, al fine di attribuirgli una portata più generale e coerente con l’ampliamento dell’ambito di applicazione.
In tale prospettiva, in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento Bolzano, con l’Accordo Rep. Atti n. 50/CSR del 30/04/2026 è stato approvato il documento “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029” (di seguito, “Piano Pandemico Nazionale 2025-2029”), unitamente ai relativi allegati, ai criteri e alle modalità di riparto delle risorse di cui all’art. 1 comma 308 della Legge 30/12/2024, n. 207, nonché al sistema di monitoraggio delle azioni poste in essere, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale n. 136 del 15/06/2026, Supplemento ordinario n. 25, che si propone al recepimento della Giunta regionale riportato nell’Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Rispetto alla precedente pianificazione strategica, il nuovo “Piano Pandemico Nazionale 2025-2029” definisce le principali azioni di preparazione e risposta a un’eventuale emergenza pandemica, rafforzando la prevenzione, l’identificazione rapida, la sorveglianza integrata, la cura e il trattamento dei pazienti, nonché le misure di contenimento del rischio di contagio. Il documento mira altresì a supportare il processo decisionale, favorire l’uso razionale delle risorse, promuovere il coordinamento istituzionale e assicurare una corretta comunicazione del rischio.
Al fine di rafforzare la preparazione del sistema a livello nazionale e locale, il nuovo Piano individua cinque Obiettivi strategici:
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Obiettivo 1: ridurre gli effetti di una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria sulla salute della popolazione, riducendone la trasmissione, la morbilità e la mortalità;
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Obiettivo 2: consentire azioni appropriate e tempestive per il coordinamento a livello nazionale e locale delle emergenze, ovvero negli ambiti della sorveglianza integrata, della protezione della comunità, dei servizi sanitari, dell'accesso alle contromisure e del personale sanitario;
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Obiettivo 3: ridurre l’impatto della pandemia sui servizi sanitari e sociali e garantire la continuità dei servizi essenziali;
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Obiettivo 4: tutelare la salute degli operatori sanitari e del personale coinvolto nella gestione dell’emergenza;
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Obiettivo 5: informare, coinvolgere e responsabilizzare la comunità nella risposta ad una pandemia da agenti patogeni respiratori.
Il perseguimento dei suddetti Obiettivi richiede una governance multilivello. In tale quadro, il Ministero della Salute assicura il coordinamento nazionale del Piano, definendo i principi di indirizzo, le azioni fondamentali e il relativo sistema di monitoraggio, mentre alle Regioni compete la declinazione degli indirizzi nazionali nel rispettivo contesto territoriale, mediante l’adozione di un Piano pandemico regionale coerente con la cornice nazionale e adeguato ai bisogni della popolazione, all’organizzazione dei servizi e alle specificità del territorio.
L’Accordo individua una serie di adempimenti a carico delle Regioni, finalizzati a garantire la progressiva attuazione del Piano, di seguito sinteticamente individuati:
- trasmissione, entro 90 giorni dalla stipula dell’Accordo, della deliberazione di recepimento corredata dal cronoprogramma relativo alle azioni regionali prioritarie;
- trasmissione, entro nove mesi dalla stipula dell’Accordo, di una successiva deliberazione contenente il cronoprogramma relativo alle ulteriori azioni regionali, con l’indicazione, per ciascuna azione, dell’eventuale disponibilità di finanziamenti aggiuntivi;
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aggiornamento del cronoprogramma prevedendo l'inserimento di azioni regionali dipendenti dalle corrispondenti azioni nazionali, definite e approvate nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni mediante appositi documenti attuativi; l'aggiornamento dovrà essere effettuato entro 90 giorni dall'approvazione dei suddetti documenti nazionali;
- per le Regioni che accedono alle risorse e abbiano ottenuto la valutazione favorevole del Comitato di coordinamento, trasmissione entro il 28/02/2027 della relazione di attività e finanziaria, comprensiva delle spese sostenute e degli impegni di spesa;
- a decorrere dal 2028 e fino alla scadenza del Piano, trasmissione entro il 28 febbraio di ciascun anno, mediante l’apposita piattaforma web, della relazione di attività e finanziaria relativa all’anno precedente ovvero, nei casi previsti, la relazione conoscitiva sullo stato di avanzamento delle attività, con evidenza delle spese sostenute e degli obiettivi raggiunti.
Nel corso dell’attività istruttoria finalizzata alla programmazione degli adempimenti di competenza, la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria ha riscontrato alcune difformità nella denominazione degli allegati all’Accordo e, in particolare, nel contenuto dell’Allegato n. 1 “Azioni nazionali”, oggetto di tempestiva segnalazione da parte del Coordinamento Interregionale Area Prevenzione e Sanità Pubblica al Segretario Generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con nota prot. n. 399059 del 01/07/2026.
Nelle more della rettifica formale di tali difformità da parte del Ministero della Salute e al fine di assicurare il rispetto degli adempimenti e delle scadenze previste dagli artt. 2 e 3 dell’Accordo, la citata Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria, avvalendosi del Comitato Pandemico Regionale, istituito con il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 15004 del 23/06/2026, ha predisposto, secondo il modello di cui all’Allegato C “Format per l’elaborazione di cronoprogrammi regionali” dell’Accordo stesso, un cronoprogramma di attuazione delle azioni regionali riferite agli ambiti della sorveglianza integrata, della formazione e del personale, nonché del monitoraggio e della valutazione delle misure.
Con tale provvedimento si propone, pertanto, alla Giunta regionale l’approvazione del citato cronoprogramma, riportato nell’Allegato B, quale parte integrante e sostanziale del presente atto. Il medesimo sarà trasmesso, unitamente alla presente deliberazione, al Ministero della Salute – Direzione generale delle emergenze sanitarie, entro il termine di 90 giorni dall’approvazione dell'Accordo.
ln conformità a quanto previsto dall’art. 2 del citato Accordo, il suddetto cronoprogramma sarà sottoposto alla verifica del Comitato di Coordinamento, organo tecnico istituito presso il Ministero della Salute con decreto del Direttore generale delle emergenze sanitarie, ai fini della valutazione della coerenza della deliberazione regionale e del relativo cronoprogramma rispetto ai contenuti dell’Accordo.
All’esito di tale verifica, il Ministero della Salute provvederà a trasmettere la deliberazione regionale e gli esiti della valutazione del Comitato di Coordinamento al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai fini dell’erogazione delle risorse economiche riferite alla prima annualità 2025 del Piano pandemico 2025-2029, che per la Regione del Veneto sono pari a 4.608.465,00 euro.
Ai sensi dell’art. 1 comma 308 della Legge 30/12/2024, n. 207, alla Regione del Veneto è assegnato, per l’intera vigenza del Piano pandemico 2025-2029, un importo complessivo pari a euro 101.386.233,00, la cui erogazione è subordinata al rispetto degli adempimenti e delle scadenze previsti dall’art. 2 dell’Accordo Rep. Atti n. 50/CSR del 30/04/2026.
Si incarica il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria di disporre, con propri atti, l’istituzione di due nuovi capitoli, uno di entrata e uno di spesa, l'accertamento, l'impegno e la liquidazione, ai sensi dell’art.2 della L.R. n. 19/2016,a favore di Azienda Zero dei fondi statali, per il periodo 2025-2029,pari ad euro 101.386.233,00, riconosciuti alla Regione del Veneto, per l'attuazione del Piano Pandemico, nonchè ogni atto conseguente per il riparto delle risorse ai beneficiari che saranno in seguito individuati.
In particolare, oltre al cronoprogramma di cui all’Allegato B, la Regione è tenuta a trasmettere, entro il 30/01/2027, il cronoprogramma relativo alle ulteriori azioni previste dal Piano pandemico nazionale, anch’esso soggetto al medesimo iter di verifica da parte del Comitato di coordinamento. La Regione dovrà inoltre presentare annualmente la relazione illustrativa sul livello di implementazione e/o raggiungimento delle azioni, la rendicontazione delle spese sostenute e una relazione conoscitiva sullo stato di avanzamento delle attività del Piano pandemico.
Si incarica la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 30/12/2024, n. 207;
VISTA la Legge Regionale 25/10/2016, n. 19;
VISTO il Decreto del Ministero della Salute del 07/03/2022;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 127/CSR del 06/08/2020;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 11/CSR del 25/01/2021;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 233/CSR del 30/11/2022;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 193/CSR del 02/08/2023;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 243/CSR del 18/12/2025;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento Bolzano Rep. Atti n. 50/CSR del 30/04/2026;
VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 69/CSR del 21/05/2026;
VISTE la DGR n. 1866 del 29/12/2020, la DGR n. 640 del 20/05/2021, la DGR n. 1858 del 29/12/2021, la DGR n. 187 del 28/02/2022, la DGR n. 392 del 07/04/2023, la la DGR n. 1191 del 05/10/2023, la DGR n. 990 del 11/08/2023, la DGR n. 347 del 04/04/2024, la DGR n. 1427 del 11/11/2025, la DGR n. 75 del 25/02/2026, la DGR n. 185 del 24/03/2026;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 15004 del 23/06/2026;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012;
delibera
1. di approvare le premesse, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prendere atto che la Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, con l’Accordo tra il Governo le Regioni e le Province autonome di Trento e di BolzanoRep. Atti n. 50/CSR del 30/04/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale n. 136 del 15/06/2026, Supplemento ordinario n. 25, ha approvato il documento recante il “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029”, i relativi allegati, i criteri e le modalità di riparto delle risorse di cui all’art. 1, comma 308 della Legge 30/12/2024, n. 207, nonché il sistema di monitoraggio delle azioni poste in essere;
3. di dare atto che il nuovo “Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029” è finalizzato a rafforzare la capacità di preparazione e risposta del sistema sanitario, a livello nazionale e regionale, al fine di contenere tempestivamente la diffusione di future emergenze infettive, tutelare la salute pubblica e assicurare la tenuta e la continuità dei servizi essenziali;
4. di recepire l’Accordo espresso dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 50/CSR del 30/04/2026, di cui al punto 2, riportato nell’Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, al fine di assicurare il rispetto degli adempimenti e delle scadenze ivi previsti, nelle more della rettifica delle difformità già segnalate da parte del Coordinamento Interregionale Area Prevenzione e Sanità Pubblica al Segretario Generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con nota prot. n. 399059 del 01/07/2026;
5. di approvare il cronoprogramma per l'implementazione delle azioni regionali, quale Allegato B al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, redatto utilizzando il “Format per l’elaborazione di cronoprogrammi regionali” di cui all'Allegato C e in conformità agli artt. 2 e 3 dell’Accordo di cui al punto 2;
6. di dare atto che nell’Accordo di cui al punto 2 sono previsti i seguenti adempimenti e scadenze:
- trasmissione, entro 90 giorni dalla stipula dell’Accordo, della deliberazione di recepimento corredata dal cronoprogramma relativo alle azioni regionali prioritarie;
- trasmissione, entro nove mesi dalla stipula dell’Accordo, di una successiva deliberazione contenente il cronoprogramma relativo alle ulteriori azioni regionali, con l’indicazione, per ciascuna azione, dell’eventuale disponibilità di finanziamenti aggiuntivi;
- aggiornamento del cronoprogramma prevedendo l'inserimento di azioni regionali dipendenti dalle corrispondenti azioni nazionali, definite e approvate nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni mediante appositi documenti attuativi; l'aggiornamento dovrà essere effettuato entro 90 giorni dall'approvazione dei suddetti documenti nazionali;
- per le Regioni che accedono alle risorse e abbiano ottenuto la valutazione favorevole del Comitato di coordinamento, trasmissione entro il 28 febbraio 2027 della relazione di attività e finanziaria, comprensiva delle spese sostenute e degli impegni di spesa;
- a decorrere dal 2028 e fino alla scadenza del Piano, trasmissione entro il 28 febbraio di ciascun anno, mediante l’apposita piattaforma web, della relazione di attività e finanziaria relativa all’anno precedente ovvero, nei casi previsti, la relazione conoscitiva sullo stato di avanzamento delle attività, con evidenza delle spese sostenute e degli obiettivi raggiunti;
7. di incaricare il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria di disporre, con propri atti, l’istituzione di due nuovi capitoli, uno di entrata e uno di spesa, l'accertamento, l'impegno e la liquidazione, ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 19/2016,a favore di Azienda Zero dei fondi statali, per il periodo 2025-2029, pari ad euro 101.386.233,00, riconosciuti alla Regione del Veneto, per l'attuazione del Piano Pandemico, nonchè ogni atto conseguente per il riparto delle risorse ai beneficiari che saranno in seguito individuati;
8. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all’esecuzione del presente provvedimento, ivi compresa la trasmissione dello stesso al Ministero della Salute, Direzione generale delle emergenze sanitarie;
9.di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
Dgr_684_26_AllegatoA_587142.pdfDgr_684_26_AllegatoB_587142.pdf