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Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 564 del 16 giugno 2026
Assemblea ordinaria dei Soci di Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. del 18 giugno 2026.
Partecipazione all'Assemblea ordinaria dei Soci di Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. del 18 giugno 2026, avente all'ordine del giorno l’esame del bilancio d’esercizio 1° gennaio - 31 dicembre 2025, della relazione degli Amministratori sulla gestione, della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della Società di Revisione: determinazioni conseguenti; determinazione in ordine alla composizione dell’Organo amministrativo ai sensi dell’art. 17, comma 1 dello Statuto Sociale; nomina dei componenti dell’Organo amministrativo e determinazione della durata del relativo incarico; nel caso di nomina di Organo Amministrativo collegiale nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione ed eventuale rilascio dell’autorizzazione all’attribuzione al medesimo di deleghe da parte dell’Organo Amministrativo; eventuale nomina del Vice Presidente; determinazione del compenso dei componenti dell’Organo Amministrativo; informativa sullo stato di avanzamento dell’iter di aggiornamento quinquennale (2025-2029) del Piano Economico Finanziario e sulla stesura del primo Atto Aggiuntivo all’Accordo di Cooperazione.
L'Assessore Filippo Giacinti, di concerto con l'Assessore Marco Zecchinato, riferisce quanto segue.
La Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 all’art. 18, comma 1 ha autorizzato la Giunta regionale “a costituire insieme ad altri soggetti pubblici una società di capitali a totale partecipazione pubblica che abbia ad oggetto la gestione delle reti autostradali attualmente in concessione alla Società per Azioni Autovie Venete”.
In attuazione di tale norma, in data 17 aprile 2018, su iniziativa della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e della Regione del Veneto, è stata costituita Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A..
Attualmente Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. ha un capitale sociale di euro 126.975.984,00 così suddiviso:
N.
AZIONISTA
VALORE NOMINALE
% DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE SOCIALE
1
Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
117.499.717,00
92,537
2
Regione del Veneto
9.476.267,00
7,463
TOTALE
126.975.984,00
100,00
Con nota della Società dell’11 maggio 2026 prot. n. U/0019563 (prot. reg. n. 265595/2026) è stata comunicata la convocazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci di Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. da tenersi presso la sede legale in Trieste Via V. Locchi n. 19, il giorno 18 giugno 2026 alle ore 11.00 in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione il giorno 24 giugno 2026 stessi luogo e ora, per deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell'art. 61, comma 3 dello Statuto del Veneto il Presidente della Giunta regionale o suo delegato, parteciperà all'Assemblea.
In relazione al primo punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.
Dalla documentazione trasmessa da Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. con nota del 7 maggio 2026 prot. n. U/0019170, (prot. reg. n. 261335/2026), successivamente integrata con comunicazione prot. n. U/0023080/26 del 03/06/2026 (prot. reg. n. 303055/2026), composta dalla proposta di bilancio al 31.12.2025 e relativa nota integrativa, dalla relazione sulla gestione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dalla relazione del Collegio Sindacale e dalla relazione della Società di Revisione, Allegato A al presente provvedimento, si evince che Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. ha chiuso l’esercizio con un utile pari ad Euro 38.498.637,00, rispetto all’esercizio precedente che registrava a bilancio un utile pari ad Euro 22.847.472,00.
Da un’analisi delle informazioni contenute nel Conto Economico (Allegato A cui si rinvia) si evidenzia che il “Valore della produzione” risulta iscritto a bilancio per un valore pari ad Euro 261.112.541,00, ed è costituito principalmente dai proventi da transiti (Euro 210.117.059,00), dall’integrazione canone di concessione (Euro 24.567.558,00), dagli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (Euro 3.264.003,00), nonché dagli “Altri ricavi e proventi” pari ad Euro 21.202.926,00 all’interno dei quali spiccano gli importi dati dalle "royalties aree di servizio” (Euro 9.456.007,00) e dai proventi di esazione (Euro 3.529.271,00). La voce "ricavi diversi" accoglie inoltre l'effetto del rilascio del fondo relativo al meccanismo di "revenue sharing" riferito al periodo regolatorio 2020-2024 per Euro 6.224.400,00.
I “Costi della produzione” ammontano complessivamente ad Euro 205.715.390,00.
I “Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci” sono pari ad Euro 2.479.779,00. Le poste più significative riguardano l’acquisto di materiali di manutenzione dei beni devolvibili pari ad Euro 1.081.793,00 e l’acquisto di carburante per autotrazione pari ad Euro 777.381,00.
I “Costi per servizi” ammontano ad Euro 35.888.672,00, costituiti principalmente dalle manutenzioni dei beni devolvibili pari ad Euro 21.336.733,00, dai servizi di gestione autostrada pari ad Euro 4.124.616,00 e dalle spese per energia, gas ed acqua pari ad Euro 2.391.669,00. Infine la voce "Altre prestazioni di servizi" pari ad Euro 4.204.798,00 è alimentata prevalentemente dalle spese di impiego autoveicoli di terzi (Euro 801.050,00), dalle spese pasti personale dipendente (Euro 655.337,00), dalle spese condominiali (Euro 335.980,00), dalle commissioni fast pay e carte di credito (Euro 482.098,00) e dalle commissioni pedaggi SET/SIT (Euro 250.733,00).
Il “Costo del lavoro” figura nel conto economico per Euro 56.198.869,00. La forza lavoro mediamente occupata è di 612 unità (595 nel 2024).
Gli “Ammortamenti e svalutazioni” ammontano ad Euro 66.656.213,00 di cui Euro 65.448.204,00 per “Ammortamento finanziario delle immobilizzazioni materiali gratuitamente devolvibili.
La voce “Variazione delle rimanenze di materiali di manutenzione e di consumo” registra un valore negativo pari ad Euro – 201.928,00.
Gli “Accantonamenti per rischi” ammontano ad Euro 10.146.000,00. Gli “Altri accantonamenti” pari ad Euro 285.725,00 rappresentano la variazione della consistenza del “Fondo di ripristino e sostituzione” dello Stato Patrimoniale.
Tra gli “Oneri diversi di gestione” che ammontano complessivamente ad Euro 32.861.955,00 le poste più significative si riferiscono ai costi relativi all’integrazione canone di concessione pari ad Euro 24.567.558,00, al canone concessionale pari ad Euro 5.044.249,00 e al canone per subconcessioni pari ad Euro 1.936.472,00.
La “Differenza tra Valore e Costi della produzione” registra un saldo positivo pari ad Euro 55.397.151,00.
Gli “Altri proventi finanziari” di competenza dell’esercizio al 31.12.2025 sono risultati pari ad Euro 4.762.091,00 di cui euro 2.830.215,00, derivanti da interessi attivi bancari su conti correnti vincolati.
Il consuntivo della voce “Oneri finanziari” di competenza nell’esercizio 2025 è risultato pari ad Euro 10.365.893,00. All’interno della stessa gli oneri finanziari verso Friulia S.p.A. (Euro 5.410.178), rappresentano l’importo più significativo della voce “altri” e sono legati all’acquisto di un pacchetto azionario della controllata S.p.A. Autovie Venete in liquidazione, il cui pagamento è stato dilazionato nel tempo, mentre gli interessi ed oneri verso banche sono da ricondurre alle commissioni di impegno previste dai contratti di finanziamento estinti nell'anno presso Cassa Depositi e Prestiti e Banca Europea per gli Investimenti (Euro 1.801.613,00), alle quote di competenza delle relative upfront fee (Euro 2.544.984,00) e agli oneri accessori (Euro 581.768,00).
La voce “Rivalutazioni di partecipazioni” ammonta ad Euro 3.822.675 ed è riferita alla rivalutazione della controllata S.p.A. Autovie Venete in liquidazione, generata dal recepimento del risultato economico della stessa a seguito dell’utilizzo del metodo di valutazione previsto dall’art. 2426, comma 1, punto 4 del Codice Civile (metodo del patrimonio netto).
Il “Risultato prima delle imposte” riporta un valore pari ad Euro 53.580.119,00 su cui le “Imposte sul reddito di esercizio” incidono per Euro 15.081.482,00 determinando appunto il risultato finale suddetto di Euro 38.498.637,00.
Per quanto concerne l’analisi delle voci attive dello Stato Patrimoniale si riporta quanto segue.
Le “Immobilizzazioni immateriali” risultano iscritte a bilancio d’esercizio 2025 per un valore complessivo pari ad Euro 1.616.962,00.
Le “Immobilizzazioni materiali” risultano iscritte per un valore complessivo pari ad Euro 370.337.866,00.
L’“Autostrada in esercizio”, al lordo del fondo ammortamento finanziario e contributi, passa da un valore iniziale di Euro 253.261.085,00 ad Euro 422.419.840,00 rilevato al 31.12.2025. L’aumento complessivo di Euro 169.158.755,00 è da attribuirsi prevalentemente al passaggio in esercizio e al completamento di opere relative alla terza corsia (tratto S.Donà – svincolo Alvisopoli e tratto Quarto d’Altino – S. Donà di Piave).
Il valore attribuito alle “Immobilizzazioni finanziarie” alla data di chiusura dell'esercizio è risultato pari ad Euro 36.567.803,00. Esse risultano quasi integralmente costituite dalla partecipazione nella controllata S.p.A. Autovie Venete in liquidazione (valutata in base al metodo del patrimonio netto ex art. 2426, comma 1 punto 4 del Codice Civile) dell’importo di Euro 32.743.311,00. Le residuali immobilizzazioni finanziarie in “altre imprese” risultano integralmente costituite dalla partecipazione nel Consorzio Autostrade Italiane Energia (Euro 1.817,00) acquisita dalla controllata S.p.A. Autovie Venete in liquidazione.
Le “Rimanenze” sono iscritte nell’attivo circolante per un valore pari ad Euro 2.457.513,00.
I “Crediti” esposti nell'attivo circolante ammontano ad Euro 54.089.866,00 e rappresentano la globalità dei crediti inerenti all’attività operativa aziendale.
Le “Disponibilità liquide” ammontano ad Euro 261.771.694,00 e sono costituite da valori e depositi integralmente disponibili.
Il totale dell’”Attivo circolante” si assesta su di un valore pari ad Euro 318.319.073,00 e i “Ratei e risconti attivi” iscritti nel bilancio al 31.12.2025 ammontano ad Euro 3.997.229,00.
Per quanto concerne l’analisi delle voci passive dello Stato Patrimoniale si evidenzia quanto segue.
Il “Patrimonio netto” contabile risultante dal bilancio chiuso al 31.12.2025 ammonta a complessivi Euro 507.970.457,00.
I “Fondi per rischi ed oneri” ammontano a complessivi Euro 54.094.289,00, composti dal “Fondo di ripristino e sostituzione” pari ad Euro 21.603.000,00 e dalla voce “Altri fondi rischi ed oneri” pari ad Euro 32.491.289,00 che risulta principalmente costituita dagli importi connessi al meccanismo del “revenue sharing” previsto dal sistema tariffario in vigore (Euro 27.552.600,00).
I “Debiti” esistenti al termine dell'esercizio 2025 è pari ad Euro 163.643.032,00, registrano un decremento pari ad Euro 1.777.996,00 rispetto valore iscritto a bilancio dell’esercizio precedente pari ad Euro 165.421.028,00.
I “Ratei e i risconti passivi” iscritti nel bilancio ammontano ad Euro 81.387,00, con un decremento pari ad Euro 653.696,00 rispetto all’importo di Euro 735.086,00 iscritto al bilancio 2024.
Sulla Società in argomento viene esercitato il controllo analogo congiunto mediante apposito “Comitato di Indirizzo e Coordinamento” previsto dall’art. 4, comma 11 dell’Accordo di Cooperazione sopracitato costituito con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 maggio 2024 n. 125 (nel proseguo indicato con la locuzione “Comitato”). Il Regolamento del Comitato, al punto 5.5 secondo alinea, prevede che: “le amministrazioni pubbliche territoriali debbano ottenere dal Comitato il parere sul bilancio di esercizio, successivamente al deposito delle relazioni di competenza del Collegio Sindacale e della Società di revisione del Concessionario”.
A termine di ciò la Direzione Partecipazioni societarie ed Enti regionali ha richiesto con nota prot. n. 306184/2026 alla Direzione Infrastrutture e Trasporti competente in materia di concessioni autostradali il parere sul bilancio d’esercizio 2025 della Società e sulla documentazione corredata.
Con la medesima nota viene richiesto al Direttore dell’Area Infrastrutture – Trasporti – Lavori Pubblici - Demanio, rappresentante regionale nel Comitato per il controllo analogo sulla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. (giusta DGR n. 275 del 24/03/2025) di rappresentare le determinazioni del Comitato di propria spettanza.
Il Direttore dell’Area Infrastrutture – Trasporti – Lavori Pubblici - Demanio con nota prot. n. 318209 del 9 giugno 2026 ha comunicato che il Comitato di Indirizzo e Coordinamento (di seguito CIC) nel corso della riunione dell'11 maggio 2026 ha espresso il proprio parere positivo sul bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2025 della Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A.. Nel corso della riunione dell'8 giugno 2026 il CIC ha, altresì, preso atto delle relazioni al bilancio d'esercizio del Collegio Sindacale e della Società di Revisione del Concessionario.
La Direzione Infrastrutture e Trasporti non ha formulato osservazioni all’approvazione del bilancio d’esercizio della Società.
Con riferimento alla relazione del Collegio Sindacale datata 28.05.2026, Allegato A al presente provvedimento, pervenuta con la citata comunicazione integrativa della Società prot. n. U/0023080/26, il Collegio Sindacale in carica ha attestato di non rilevare motivi ostativi all’approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2025, né ha formulato osservazioni in merito alla proposta del Consiglio di Amministrazione di Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. di destinazione dell’utile d’esercizio pari ad Euro 38.498.636,71, per Euro 3.822.675,44 alla “Riserva valutazione partecipazioni al patrimonio netto” (in ossequio a quanto previsto dal punto 4 comma 1 art. 2426 del Codice Civile) e per Euro 34.675.961,27 alla “riserva straordinaria”; analogamente, nella propria relazione datata 25.05.2026, Allegato A al presente provvedimento, la Società di Revisione non ha espresso rilievi all'approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2025.
In attuazione dell'art. 11, comma 6, lett. j) del D. Lgs. n. 118/2011, si segnala che è stata conclusa l'attività di verifica dei crediti e debiti reciproci al 31/12/2025 ed in data 21.05.2026 è stata rilasciata la relazione di asseverazione da parte della Società di revisione di Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. (agli atti con prot. regionale n. 284829/2026).
In considerazione di quanto sopra esposto e di quanto illustrato nella documentazione allegata, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, tenuto conto che sia il Collegio Sindacale che la Società di Revisione non hanno espresso rilievi, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di approvare nel suo complesso, per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2025 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile pari ad Euro 38.498.636,71, per Euro 3.822.675,44 alla “Riserva valutazione partecipazioni al patrimonio netto” e per Euro 34.675.961,27 alla “riserva straordinaria”.
Sempre con riferimento al primo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea si rappresenta che l’art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l’Assemblea dei soci in occasione della relazione sul governo societario pubblicata contestualmente al bilancio. Nella stessa relazione devono essere illustrati gli strumenti di governo societario integrativi previsti all’art. 6, commi 3 e 5 del D. Lgs. n. 175/2016, che le società a controllo pubblico hanno adottato, ovvero vengono fornite le ragioni per le quali le società stesse hanno valutato di non adottarli. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:
In proposito con riferimento ai contenuti del D. Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016 e s.m.i. (c.d. “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”) che ha introdotto, tra l’altro, all’art. 6, comma 3 la previsione per cui le Società in controllo pubblico valutano l’opportunità di integrare, se necessario - tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche organizzative nonché dell’attività svolta - gli strumenti di governo societario, dando informativa di un tanto nell’ambito della relazione annuale sulla gestione, la Società nella propria Relazione (Allegato A cui si rinvia) precisa che “l’Organo Amministrativo della Società per l’esercizio 1° gennaio – 31 dicembre 2025 ha ritenuto che gli strumenti di governo societario ed i relativi presidi di vigilanza e controllo come pure le procedure e i regolamenti aziendali adottati, siano da considerarsi sufficienti, funzionali ed adeguati a monitorare correttamente gli obiettivi di regolarità ed efficienza della gestione e non necessitino, attualmente, di integrazioni, fatte salve le necessarie attività di aggiornamento correlate al contesto organizzativo e normativo di riferimento.”.
Quanto al programma di valutazione del rischio di crisi aziendale nella relazione sulla gestione (Allegato A cui si rinvia) la Società riporta le seguenti possibili “soglie di allarme” strumentali alle finalità di quanto disposto dall’art. 6 del D. Lgs. n. 175/2016:
1) gestione della Società negativa per tre esercizi consecutivi: valore della produzione (A) – costi della produzione (B) ex art. 2425 cod. civ.;
2) somma dei risultati degli ultimi tre esercizi che eroda il patrimonio netto in misura superiore al 10%;
3) relazioni al bilancio redatte dalla Società di revisione e dal Collegio Sindacale rappresentanti dubbi di continuità aziendale;
4) indice di struttura finanziaria (dato dal rapporto tra patrimonio netto più passivo consolidato e attivo immobilizzato = (PNC+PN)/ANC) inferiore a 1.
Gli indicatori relativi al triennio 2023 - 2025, Allegato A al presente provvedimento cui si rinvia, non hanno evidenziato criticità, né il Collegio Sindacale e la Società di Revisione nelle relazioni precedentemente emesse hanno rappresentato dubbi sulla continuità aziendale.
In considerazione di quanto sopra esposto, con riferimento al “programma di valutazione del rischio di crisi aziendale”, alla “relazione sul governo societario” ed agli indicatori sulla sussistenza di un eventuale stato di crisi, previsti dal D. Lgs. n. 175/2016 e di quanto illustrato nella Relazione sulla gestione, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società in merito agli strumenti di governo societario con riferimento al “programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” (art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016) e alla “relazione del governo societario” (art. 6, commi 3 e 5 del D. Lgs. n. 175/2016), Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Infine sempre in relazione al primo punto all'ordine del giorno si rappresenta che l’organo amministrativo della Società è tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all’interno della relazione al bilancio consuntivo, l’applicazione e il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale con DGR n. 1351/2024.
Al fine di agevolare tale adempimento, la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali ha trasmesso con nota prot. n. 150910 del 05.03.2026 alla Società apposita tabella da compilare.
Tale nota precisa che l’obbligo di applicazione delle direttive regionali è limitato a quelle direttive rivolte alle società partecipate regionali a controllo pubblico congiunto, ferma restando l’attività all’interno dei rispettivi comitati di coordinamento svolta dai rappresentanti regionali, secondo quanto previsto dalla DGR n. 178 del 27/02/2024.
Per quanto riguarda Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. si deve premettere che considerata la quota di partecipazione della Regione del Veneto al capitale sociale pari al 7,463% le direttive, fatta eccezione per quelle volte ad applicare specifiche norme di legge, devono essere intese dalla Società quali linee di indirizzo utili per una politica di contenimento e controllo dei costi.
Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. con effetto dal 1° gennaio 2024 è stata ricompresa nell’Elenco ISTAT S13 delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato e individuate ai sensi dell’art. 1, comma 3 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196 e s.m.i. (c.d. Legge di contabilità e di finanza pubblica).
Nella gestione dei conseguenti adempimenti la Società evidenzia di essersi conformata ai contenuti della Legge Regionale Friuli-Venezia Giulia n. 12/2024 (art. 1, commi 7 e 8) in base ai quali le norme di contenimento delle spese per l’acquisto di beni e servizi nonché quelle limitative delle assunzioni e delle spese relative al personale previste dalla legislazione vigente a carico dei soggetti inclusi nell’elenco ISTAT di cui di cui all’art. 1, comma 2 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196 “non si applicano alle società direttamente controllate dalla Regione in grado di coprire i propri costi di funzionamento con i ricavi prodotti dalla gestione del servizio da essere reso se tali organismi risultino già sottoposti a vincoli sull’efficientamento della gestione”.
Da quanto riportato nella tabella compilata dalla Società, Allegato B al presente provvedimento, si possono ricavare le informazioni di sintesi di seguito esposte.
Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A., in materia di affidamento di lavori, forniture e servizi applica le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 36/2023. Nella Relazione della gestione, Allegato A al presente provvedimento, la Società precisa di aver ottenuto il Livello di qualificazione L1(qualificazione ottenuta in data 26.06.2025 che andrà a scadere in data 26.06.2027) sia per le gare di lavori, sia per quelle di servizi e forniture, ovvero il massimo grado di qualificazione per le stazioni appaltanti introdotto dall’Allegato II.4 del Codice dei Contratti Pubblici, che consente di gestire la progettazione e l'affidamento di prestazioni di qualsiasi importo inclusi quelli pari o superiori alle soglie di rilevanza europea. Parallelamente è proseguito il processo di integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di innovazione negli affidamenti in linea con gli indirizzi delle politiche di transizione ecologica e digitale.
Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. dichiara nella tabella Allegato B di non essersi dotata di regolamenti per l’acquisizione di servizi, forniture e lavori sotto la soglia di rilevanza comunitaria e di aver adottato parametri di qualità e prezzi rapportati a quelli messi a disposizione dal programma per la razionalizzazione degli acquisti nella PA analizzando le convenzioni Consip nei casi di appalti di forniture e servizi.
La Società dichiara nella tabella Allegato B di non essere tenuta all’applicazione dei protocolli in materia di prevenzione dell’infiltrazione della criminalità organizzata siglati dalla Regione del Veneto. Nella Relazione della gestione (Allegato A al presente provvedimento) la Società comunque asserisce di dedicare particolare attenzione alla disciplina del subappalto, alla trasparenza dei rapporti contrattuali e al contrasto dei fenomeni distorsivi, anche attraverso un rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e controllo lungo l’intero ciclo dell’appalto.
Il personale in forza al 31.12.2025 è di 631 unità che a decorrere dal 01.01.2026 si è ridotto a n. 603 unità a fronte della cessazione di rapporti di lavoro. Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. predispone la programmazione del personale nell’ambito del budget aziendale soggetto ad approvazione da parte del CIC; il reclutamento del personale è regolato da provvedimenti societari nel rispetto di principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità.
Per quanto riguarda il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001, lo stesso è stato aggiornato alla versione n. 2 nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 23 gennaio 2025.
Appare opportuno, pertanto, proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto dichiarato da Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. nella tabella in merito al rispetto delle direttive regionali di cui DGR n. 1351/2024, Allegato B al presente provvedimento, oltre che nella Relazione sulla gestione al 31.12.2025, Allegato A al presente provvedimento, a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio.
In relazione al secondo punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.
L’art. 17 dello Statuto sociale vigente, prevede che “La Società è amministrata alternativamente, nel rispetto delle disposizioni normative e dei relativi provvedimenti attuativi, da un Amministratore Unico o da un Consiglio d’Amministrazione composto da tre o cinque membri nominati dall’Assemblea. In caso di nomina di un Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea provvede, ai sensi di quanto previsto nel decreto legislativo 175/2016 e ss.mm.ii., a motivare adeguatamente la scelta adottata e ad inviare la relativa delibera alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.” La scelta degli amministratori deve in ogni caso essere effettuata nel rispetto delle norme di legge e dei criteri in materia di equilibrio tra i generi stabiliti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120. Inoltre all’Assemblea compete, in caso di scelta dell’organo di amministrazione di composizione collegiale, la nomina del Presidente del Consiglio di Amministratore ed eventualmente del Vice Presidente.
Nel corso dell’Assemblea del 28.06.2023, i Soci hanno affidato l’amministrazione della Società ad un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri della durata di tre esercizi (fino all’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025) e, su proposta del Socio di maggioranza, provveduto alla nomina dei componenti nonché del Presidente e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione.
Si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di votare in favore di un organo collegiale composto da cinque membri, ritenendo tale composizione più congrua in considerazione delle responsabilità collegate alla gestione della infrastruttura e della complessità delle attività svolte dalla Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A..
La delibera assembleare sarà trasmessa a cura della Società alla competente sezione della Corte dei conti ai sensi dell’art. 11, comma 3 del D.lgs. n. 175/2016.
Con riferimento ai punti terzo e quarto all’ordine del giorno, va considerato che ai sensi dell’art. 17.5 e dell’art. 21.5 dello Statuto societario, spetta all’Assemblea dei Soci la nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché il rilascio della preventiva autorizzazione all’organo amministrativo per l’attribuzione di eventuali deleghe al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Si fa presente, inoltre, che in base all’art. 5.4 del Regolamento del Comitato di indirizzo e coordinamento previsto dall’Accordo di Cooperazione del 14 luglio 2022 “le amministrazioni pubbliche territoriali devono richiedere al comitato una preventiva valutazione circa il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità dei componenti del consiglio di amministrazione del concessionario sulla base della normativa vigente”.
Con la citata nota prot. n. 306184/2026 è stato richiesto al Direttore dell’Area Infrastrutture – Trasporti – Lavori Pubblici - Demanio di rappresentare le determinazioni del Comitato di Indirizzo e Coordinamento della Società di propria spettanza.
Il Direttore dell’Area Infrastrutture – Trasporti – Lavori Pubblici - Demanio con nota prot. n. 318209 del 9 giugno 2026 ha comunicato che il Comitato di Indirizzo e Coordinamento nel corso della riunione dell'8 giugno 2026 ha espresso, per quanto a propria conoscenza, la valutazione positiva circa il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità dei designati a componenti dell'Organo di Amministrazione del Consessionario in vista del rinnovo dello stesso.
Con riferimento ai punti terzo e quarto all’ordine del giorno, in caso di scelta dell’organo di amministrativo collegiale, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di votare in favore dei nominativi che verranno proposti dal Socio di maggioranza, tra i quali quelli proposti alla carica di Presidente ed eventuale Vice Presidente, previa verifica del possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità sulla base della disciplina vigente in materia, dell’assenza di cause di inconferibilità, dell’assenza di cause di incompatibilità e del rispetto dell’equilibrio di genere, nonché di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di uniformarsi al voto del Socio di maggioranza sulla durata dei relativi incarichi e sul rilascio della preventiva autorizzazione al Consiglio di Amministrazione per l’attribuzione al Presidente di eventuali deleghe.
In relazione al quinto punto all’ordine del giorno relativo alla determinazione del compenso dell’organo di amministrazione, si rappresenta quanto segue.
Ai sensi dell’art. 23 dello Statuto sociale è previsto che “all'Amministratore Unico ed ai componenti dell’organo amministrativo, spetta un compenso e il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio, nei limiti delle deliberazioni assunte dall’Assemblea dei Soci, nel rispetto delle disposizioni normative e dei relativi provvedimenti attuativi.”, e che “la remunerazione degli amministratori investiti i particolari cariche è stabilita da deliberazioni del Consiglio di Amministrazione [..]. In alternativa l’Assemblea può determinare un compenso complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli rivestiti di particolari cariche, determinandone altresì i criteri di ripartizione, sempre nel rispetto delle disposizioni normative e dei relativi provvedimenti attuativi.”
Il trattamento economico annuo riconosciuto al Presidente e ai Consiglieri in ragione della carica ricevuta determinato dall’Assemblea ordinaria dei Soci della Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. del 28 giugno 2023 riguarda un compenso annuo lordo pari ad Euro 60.000,00 per il Presidente del Consiglio di Amministrazione e ad Euro 16.200,00 per ciascun Consigliere di Amministrazione, con la precisazione che per tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione gli emolumenti vengano erogati a fronte di una partecipazione minima annua, da parte del consigliere nominato, alle sedute del Consiglio di Amministrazione pari ad almeno l’80% (ottanta per cento) e che il compenso venga ridotto alla metà in caso di presenze inferiori a detta percentuale, nonché per tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sia riconosciuto il rimborso delle spese debitamente documentate, ivi comprese quelle di rappresentanza sostenute in ragione dell’incarico e il rimborso delle spese chilometriche.
Inoltre l’Assemblea del 28 giugno 2023 citata determinava il plafond a disposizione del Consiglio di Amministrazione da ripartire in relazione all’ampiezza delle deleghe attribuite agli amministratori entro il limite massimo del costo annuo complessivo di euro 220.000,00 dedotti i compensi dei componenti dell’organo amministrativo sopraindicati e i rimborsi previsti.
Con riferimento al quinto punto all’ordine del giorno si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di uniformarsi a quanto verrà proposto dal Socio di maggioranza in sede assembleare in merito alla determinazione del compenso dell’Organo Amministrativo e alla remunerazione delle eventuali deleghe attribuite dal Consiglio di Amministrazione, fatti salvi i limiti previsti dalla normativa nazionale.
Con riferimento al sesto punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.
Si richiama la DGR n. 96/2026 per la partecipazione all'Assemblea del 25 febbraio 2026 in cui i Soci hanno preso atto dell’informativa sul generale andamento della Società sullo stato di avanzamento dell’iter di aggiornamento quinquennale (2025 – 2029) del Piano Economico Finanziario e sulla stesura del primo Atto Aggiuntivo all’Accordo di Cooperazione.
Appare opportuno proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, con riferimento al sesto punto all’ordine del giorno, di prendere atto dell’informativa che sarà rappresentata in sede assembleare rimettendo, per quanto riguarda l’aggiornamento quinquennale (2025 – 2029) del Piano Economico Finanziario e la stesura del primo Atto Aggiuntivo all’Accordo di Cooperazione, alle valutazioni del Comitato di Indirizzo e Coordinamento, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nel rispetto delle rispettive competenze, ogni azione a tutela degli interessi societari e conseguentemente del Socio Regione del Veneto.
Si propone, infine, di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D. Lgs. 19.08.2016, n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”;
VISTO l’art. 2, comma 2 del L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto””;
VISTO l’art. 18 della L.R. 30 dicembre 2016, n. 30 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”;
VISTO l’Accordo di Cooperazione tra il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, la Regione del Veneto e la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. sottoscritto il 14 luglio 2022;
VISTI lo Statuto della Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A.;
VISTA la DGR 27.02.2024, n. 178 “Società regionali in house. Esercizio dei poteri di indirizzo, vigilanza e controllo sull’operato delle Società da parte dei rappresentanti regionali nei Comitati sede del controllo analogo congiunto”;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 22 febbraio 2026, n. 95 ad oggetto “Assemblea ordinaria dei soci di Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. del 25 febbraio 2026.”;
VISTA la nota di convocazione dell’Assemblea di SAAA prot. n. U/0019563 del l’11 maggio 2026;
VISTI il bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2025 la relazione sulla gestione e la nota integrativa, la relazione del Collegio Sindacale e dalla relazione della Società di Revisione, Allegato A;
VISTA la tabella relativa agli adempimenti ai sensi della DGR n. 1351/2024, Allegato B;
VISTA la nota dell’Area Infrastrutture – Trasporti – Lavori Pubblici - Demanio prot. n. 318209 del 9 maggio 2026 agli atti;
delibera
(seguono allegati)
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