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Bur n. 79 del 19 giugno 2026


Materia: Edilizia ospedaliera

Deliberazione della Giunta Regionale n. 474 del 09 giugno 2026

Attività di ricerca nell'ambito della riqualificazione del patrimonio immobiliare sanitario e socio-sanitario della Regione del Veneto: approvazione dello schema di Accordo Quadro tra la Regione del Veneto e l'Università Iuav di Venezia.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva lo schema di Accordo Quadro tra la Regione del Veneto e l’Università Iuav di Venezia per lo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito della riqualificazione del patrimonio immobiliare sanitario e socio-sanitario della Regione del Veneto. Contestualmente si dà atto che il totale complessivo della spesa a carico del bilancio regionale nel triennio di vigenza dell’Accordo ammonta ad Euro 90.000,00 suddivisi in Euro 30.000,00 per ognuna delle tre annualità 2026, 2027 e 2028, con copertura a carico dei finanziamenti GSA afferenti al Capitolo 103285 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA” di cui alla L.R. 10 aprile 2026, n. 4 (Bilancio di previsione 2026-2028).

L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.

Il patrimonio immobiliare del Servizio Sanitario della Regione del Veneto è interessato da una consistente riqualificazione, sia nel campo dell’assistenza ospedaliera sia nel campo della sanità territoriale.

Nel campo dell’assistenza ospedaliera, gli adeguamenti normativi degli ospedali esistenti in materia di sicurezza sismica e antincendio nonché ai requisiti di cui alla L.R. 16/08/2002, n. 22 e le progettazioni di nuovi edifici hanno dovuto tener conto, anche a seguito dell’esperienza pandemica, di nuovi concetti di flessibilità spaziale e di separazione dei flussi, uniti al rafforzamento dell’integrazione digitale.

La contestuale riforma della sanità territoriale di cui al D.M. 23/05/2022, n. 77, la cui attuazione è tuttora in corso, ha l’obiettivo di intercettare e indirizzare la gestione delle cure croniche e della bassa intensità verso strutture di prossimità e verso il domicilio del paziente, indentificando sempre più chiaramente l’ospedale quale struttura per la gestione delle acuzie e delle alte tecnologie.

L’entrata in funzione nel territorio veneto, in attuazione della sopra citata riforma, di n. 101 Case della Comunità, così come il rafforzamento della rete degli Ospedali di Comunità con n. 35 nuove strutture, i cui lavori sono in fase di ultimazione con i fondi del PNRR e con risorse regionali, necessita di una complessa operazione informativa, accompagnata da un’operazione di caratterizzazione dal punto di vista anche edilizio e urbanistico.

La summenzionata riforma prevede infatti per le Case della Comunità, che ai sensi del D.M. n. 77/2022 sono definite quali “il luogo fisico e di facile individuazione al quale i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria, socio-sanitaria a valenza sanitaria e […] modello organizzativo dell'assistenza di prossimità per la popolazione di riferimento”, un’evoluzione dal concetto di poliambulatori distrettuali a veri e propri centri di aggregazione integrati nel tessuto urbano e caratterizzati come luoghi fisici di facile individuazione per la cittadinanza di tutti i Comuni afferenti ad ogni singola struttura.

Una prima risposta a questa esigenza, al fine dell’avvio da parte delle Aziende sanitarie dell’attività di comunicazione per la cittadinanza, è stata data con l’emanazione di due provvedimenti del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale (Decreti regionali n. 53 del 7 aprile 2025 e n. 108 del 22 luglio 2025) finalizzati all’approvazione della brand identity del Servizio socio-sanitario regionale e di due distinti brand-book contenenti, per le Case della Comunità e per gli Ospedali di Comunità, specifici loghi e pittogrammi di riferimento, per i quali è in corso la procedura di registrazione del marchio.

Si rende ora necessario procedere con il percorso avviato al fine di dare piena attuazione anche al concetto di “luogo fisico e di facile individuazione” avvalendosi, ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, delle competenze in campo urbanistico e architettonico dell’Università Iuav di Venezia (di seguito, Iuav), partner ideale per sviluppare un’attività di studio e ricerca finalizzata in primis all’obiettivo di connotare la nuova rete delle Case della Comunità.

Tale attività di studio e ricerca potrà essere poi eventualmente estesa, nel corso della collaborazione, ad altri temi sensibili quali, a titolo esemplificativo, lo studio delle aree critiche delle strutture ospedaliere, lo studio dell’umanizzazione esteso anche ai Centri di Servizio per anziani non autosufficienti e per disabili, lo studio del wayfinding e della segnaletica inclusiva.

Nello specifico la collaborazione tra Regione del Veneto e Iuav per le attività di studio sopra descritte verrà attuata mediante la sottoscrizione di un Accordo Quadro di durata triennale, con declinazione annuale mediante Piani Operativi annuali, per regolare modalità, tempistiche, risorse, dipartimenti e strutture dell’Ateneo coinvolte nella realizzazione delle specifiche iniziative, tenendo conto delle esigenze istituzionali delle Parti.

I Piani Operativi annuali saranno elaborati da Iuav e sottoposti a preventiva approvazione regionale da parte del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale, come specificato nello schema di Accordo Quadro, riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

In particolare, tale Accordo Quadro ha come direttive principali:

  • l’adozione di un approccio di programmazione architettonica strategica, volto a rendere il patrimonio immobiliare sanitario capace di generare innovazione spaziale, flessibilità e capacità di adattamento ai continui cambiamenti dei bisogni di cura anche eventualmente attraverso l’introduzione e sviluppo della digitalizzazione delle infrastrutture con metodologia BIM;
  • il ridisegno dei processi e degli spazi fisici finalizzato alla piena integrazione tra i diversi livelli del SSR, garantendo una stretta correlazione funzionale, architettonica e identitaria tra i poli ospedalieri per acuti e le strutture territoriali di prossimità e intermedie (Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Unità Riabilitative Territoriali);
  • l’attenzione alle frontiere dell’innovazione urbana e dell'umanizzazione, per trasformare, in linea con il D.M. 77/2022, i presidi sanitari territoriali in luoghi fisici di facile individuazione, accoglienza e aggregazione, integrati nel tessuto sociale e urbano;
  • il potenziamento dell’accessibilità e dell'inclusività attraverso studi sul "wayfinding", sulla segnaletica inclusiva e sull’umanizzazione degli ambienti dedicata alle fasce fragili (anziani e disabili), unitamente alla ricerca sull'ottimizzazione delle aree critiche ospedaliere, come i Pronto Soccorso.

Mediante tale Accordo Quadro, Regione del Veneto e Iuav realizzeranno progetti di ricerca volti a sperimentare soluzioni innovative nella riqualificazione del patrimonio immobiliare sanitario della Regione del Veneto negli ambiti sopra riportati.

Il totale complessivo della spesa per le attività previste dall'Accordo Quadro in oggetto ammonta ad Euro 90.000,00, suddivisi in Euro 30.000,00 per ciascun Piano Operativo annuale (ossia 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029), con copertura a carico dei finanziamenti GSA afferenti al Capitolo 103285 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA” di cui alla L.R. 10 aprile 2026, n. 4 (Bilancio di previsione 2026- 2028).

Il finanziamento verrà erogato in funzione delle attività previste da ogni Piano Operativo annuale, ed in particolare:

  • 50% (pari all'importo di Euro 15.000,00 annui) all'avvio dei lavori di ricerca previsti da ogni Piano Operativo annuale e, per il primo anno, alla firma dell'Accordo Quadro;
  • 50% (pari all'importo di Euro 15.000,00 annui) su disposizione della Direzione regionale competente, previa presentazione di idonea rendicontazione delle attività svolte e dei costi sostenuti, che l'Ateneo è tenuto a produrre entro 60 giorni dal termine di ogni Piano Operativo annuale.

Tale finanziamento verrà erogato al beneficiario con le modalità sopra descritte per il tramite di Azienda Zero, responsabile della GSA ai sensi dell'art. 2 della Legge regionale n. 19 del 25 ottobre 2016.

Si incarica il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della sottoscrizione dell’Accordo Quadro e dell’approvazione del Piano Operativo di ciascuna annualità.

Si incarica il Direttore della Direzione Edilizia Ospedaliera a Finalità Collettiva dell’esecuzione del presente atto, individuando lo stesso quale Responsabile Tecnico dell’Accordo.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'art. 15 della L. n. 241 del 7 agosto 1990;

VISTO il D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;

VISTO il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 19 del 25 ottobre 2016;

VISTA la L.R. n. 48 del 28 dicembre 2018;

VISTA la L.R. n. 2 del 10 aprile 2026 "Legge di stabilità regionale 2026";

VISTA la L.R. n. 3 del 10 aprile 2026 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2026";

VISTA la L.R. n. 4 del 10 aprile 2026 "Bilancio di previsione 2026-2028";

VISTA la DGR n. 219 del 9 aprile 2026 che approva il documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2026-2028;

VISTO il Decreto regionale n. 3 del 15 aprile 2026 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del “Bilancio Finanziario Gestionale 2026-2028”;

VISTA la DGR n. 311 del 30 aprile 2026 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTO il Decreto regionale del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 13251 del 4 maggio 2026;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  1. di avviare la collaborazione tra la Regione del Veneto e l’Università Iuav di Venezia per lo svolgimento di attività di ricerca e studio nell’ambito del processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare sanitario e socio- sanitario della Regione del Veneto, per sperimentare soluzioni innovative come indicato in premessa;
  1. di approvare lo schema di Accordo Quadro triennale tra la Regione del Veneto e l’Università Iuav di Venezia per attività di ricerca e studio di cui al punto 2 per il periodo giugno 2026 – aprile 2029, riportato nell’Allegato A al presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante e sostanziale;
  1. di stabilire che nell’ambito dell’Accordo Quadro di cui al punto 3 Regione del Veneto e Iuav realizzeranno progetti di ricerca volti a sperimentare soluzioni innovative nella riqualificazione del patrimonio immobiliare sanitario della Regione del Veneto finalizzate alla ridefinizione delle strutture sanitarie per affrontare le necessità assistenziali attuali e future, nei seguenti ambiti:
  • l’adozione di un approccio di programmazione architettonica strategica, volto a rendere il patrimonio immobiliare sanitario capace di generare innovazione spaziale, flessibilità e capacità di adattamento ai continui cambiamenti dei bisogni di cura anche eventualmente attraverso l’introduzione e sviluppo della digitalizzazione delle infrastrutture con metodologia BIM;
  • il ridisegno dei processi e degli spazi fisici finalizzato alla piena integrazione tra i diversi livelli del SSR, garantendo una stretta correlazione funzionale, architettonica e identitaria tra i poli ospedalieri per acuti e le strutture territoriali di prossimità e intermedie (Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Unità Riabilitative Territoriali);
  • l’attenzione alle frontiere dell’innovazione urbana e dell'umanizzazione, per trasformare, in linea con il D.M. 77/2022, i presidi sanitari territoriali in luoghi fisici di facile individuazione, accoglienza e aggregazione, integrati nel tessuto sociale e urbano;
  • il potenziamento dell’accessibilità e dell'inclusività attraverso studi sul "wayfinding", sulla segnaletica inclusiva e sull’umanizzazione degli ambienti dedicata alle fasce fragili (anziani e disabili), unitamente alla ricerca sull'ottimizzazione delle aree critiche ospedaliere, come i Pronto Soccorso;
  1. di determinare in complessivi Euro 90.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per il triennio di vigenza dell’Accordo Quadro di cui al punto 3, suddivisi in Euro 30.000,00 per ognuna delle tre annualità 2026, 2027 e 2028, con copertura a carico dei finanziamenti GSA afferenti al Capitolo 103285 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA” di cui alla L.R. 10 aprile 2026, n. 4 (Bilancio di previsione 2026-2028);
  1. di disporre che Azienda Zero provveda ad erogare per l’anno 2026 e per i successivi eserciziil finanziamento di Euro 30.000,00 all’Università Iuav di Venezia di cui al punto 5 con le seguenti modalità:
  • 50% (pari all'importo di Euro 15.000,00 annui) all'avvio dei lavori di ricerca previsti da ogni Piano Operativo annuale e, per il primo anno, alla firma dell'Accordo Quadro;
  • 50% (pari all'importo di Euro 15.000,00 annui) su disposizione della Direzione regionale competente, previa presentazione di idonea rendicontazione delle attività svolte e dei costi sostenuti, che l'Ateneo è tenuto a produrre entro 60 giorni dal termine di ogni Piano Operativo annuale;
  1. di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale alla sottoscrizione dell’Accordo Quadro di cui al punto 3, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, e dell’approvazione del Piano Operativo di ciascuna annualità;
  1. di incaricare il Direttore della Direzione Edilizia Ospedaliera a Finalità Collettiva dell’esecuzione del presente atto, individuando lo stesso quale Responsabile Tecnico dell’Accordo;
  1. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_474_26_AllegatoA_585223.pdf


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