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Bur n. 76 del 16 giugno 2026


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 568 del 16 giugno 2026

Recepimento del documento recante "Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare" approvato dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome il 19 giugno 2025 e nuovamente condiviso nella seduta dell'11 giugno 2026.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si recepisce il documento recante “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvato dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome il 19 giugno 2025 e nuovamente condiviso nella seduta dell’11 giugno 2026.

L'Assessore Gino Gerosa, di concerto con il Vicepresidente Lucas Pavanetto, l'Assessore Massimo Bitonci, l'Assessore Dario Bond e l'Assessore Paola Roma, riferisce quanto segue.

La tutela della salute dei lavoratori rappresenta un principio fondamentale sancito dalla Costituzione italiana ai sensi degli artt. 2, 32, 35 e 41, alla luce dei quali la Repubblica deve assicurare la protezione del lavoro in tutte le sue forme, garantendo condizioni che salvaguardino la sicurezza e il benessere dei lavoratori. Queste disposizioni costituzionali impongono allo Stato, alle Regioni e ai datori di lavoro, ognuno per quanto di competenza, l'obbligo di adottare misure preventive, protettive e organizzative per evitare rischi professionali, promuovendo ambienti di lavoro salubri e sicuri, a tutela della dignità e dell'integrità fisica e psichica del lavoratore. 

Con il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, recante il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, tale principio ha trovato piena applicazione, attribuendo ad ogni lavoratore il diritto ad un ambiente di lavoro salubre e sicuro e in cui i rischi per la salute e la sicurezza siano adeguatamente valutati, controllati e monitorati. A tal fine, infatti, l'art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008 impone al datore di lavoro di gestire tutti i rischi per la salute e la sicurezza nei locali destinati all'attività lavorativa attraverso un consolidato processo che comprende la valutazione dei rischi, l'individuazione delle misure di prevenzione, il monitoraggio e il controllo della efficacia, tenendo conto in particolare delle persone maggiormente suscettibili. 

Tra i rischi per la salute dei lavoratori vi sono le alte temperature e la radiazione solare che, soprattutto negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale, sono state oggetto di particolare attenzione da parte degli organi di governo a livello nazionale e regionale, costituendo sempre di più un fattore di rischio che i datori di lavoro sono tenuti a valutare e controllare. 

Infatti, con particolare riguardo ai lavoratori che svolgono la propria mansione all'aperto, la prolungata esposizione al sole, alle alte temperature e all'umidità può comportare gravi conseguenze per la salute, potendo determinare un esaurimento da calore, colpo di calore e altre malattie legate allo stress da calore, aumentare il rischio di infortuni dovuti ad affaticamento, nonché determinare l'esposizione a sostanze chimiche nocive per i lavoratori correlate alle alte temperature. Le alte temperature e la radiazione solare si classificano come rischi derivanti da agenti fisici sul luogo di lavoro, disciplinati nel Titolo VIII del D.Lgs. n. 81/2008. In tale ambito, l'art. 181 prevede che il datore di lavoro provveda, con cadenza almeno quadriennale e mediante personale qualificato, alla valutazione di tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi. 

Al fine di garantire un supporto ai datori di lavoro e a tutti gli operatori coinvolti nella prevenzione e di promuovere un comportamento uniforme sul territorio, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 19 giugno 2025 ha approvato le "Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare", successivamente trasmesse con nota n. 3981/C7SAN a tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, contenenti delle indicazioni per una corretta valutazione dei rischi e le raccomandazioni da seguire per la prevenzione degli effetti del calore e della radiazione solare.

Tali Linee di indirizzo prevedono, nell’ambito delle raccomandazioni finalizzate alla prevenzione degli effetti del calore e della radiazione solare, misure relative all’organizzazione del lavoro, tra le quali anche quella di limitare o evitare il lavoro nelle ore più calde della giornata, soprattutto per i lavoratori che operano all'aperto qualora, nonostante l’adozione di specifiche misure di prevenzione, lo stress da calore comporti rischi rilevanti per la salute del lavoratore. A tal fine, l’INAIL nell’ambito del progetto Worklimate (INAIL-CNR), ha reso disponibile sul sito web www.worklimate.it le mappe nazionali di previsione di esposizione occupazionale del rischio al caldo, proprio al fine di contenere tale rischio al quale sono esposti i lavoratori.

Con Decreto del Presidente della Giunta regionale 30 giugno 2025, n. 32, successivamente ratificato con DGR 8 luglio 2025, n. 739, sono state formalmente recepite le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in data 19 giugno 2025.

Nel frattempo il Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2008, n. 4182, ha intrapreso un percorso per garantire la tutela dei lavoratori per la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro, con programmazione di durata triennale, esitato nella redazione di uno schema di Protocollo d’Intesa tra la Regione del Veneto, le Istituzioni competenti e le Associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative a livello regionale.

Con Deliberazione della Giunta regionale 19 maggio 2026, n. 376, pertanto, è stato approvato lo schema di "Protocollo d'Intesa per la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori", con l’obiettivo di favorire la diffusione e l’effettiva applicazione delle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, nonché di rafforzare le azioni di prevenzione e protezione dai rischi connessi alle elevate temperature e alla radiazione solare. 

Al fine di promuovere un comportamento uniforme da parte delle Regioni e delle Province autonome sull’intero territorio nazionale, nonchè per contribuire alla realizzazione di condizioni di lavoro salubri e sicure, in relazione al rischio costituito dalle alte temperature e dalla radiazione solare, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con nota prot. n. 4056/C7SAN del 12 giugno 2026, ha ribadito l’importanza dell’adozione delle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” e dell’applicazione delle misure in esse contenute.

Pertanto, si intende proporre alla Giunta regionale il recepimento delle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, quale Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, al fine di garantire un’adeguata tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in tutte le attività lavorative svolte all’aperto e nelle lavorazioni che avvengono in ambienti chiusi non climatizzati, ove le condizioni termiche siano influenzate dalle condizioni meteoclimatiche esterne.

Si incarica l'Area Sanità e Sociale dell'esecuzione del presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. 23 dicembre 1978, n. 833;

VISTA la L. 7 agosto 1990, n. 241;

VISTO il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81;

VISTE la DGR 30 dicembre 2008, n. 4182, la DGR 8 luglio 2025, n. 739, la DGR 28 aprile 2026, n. 300, la DGR 19 maggio 2026, n. 376 e la DGR 19 maggio 2026, n. 378;

VISTO il Decreto del Presidente della Giunta regionale del Veneto 30 giugno 2025, n. 32;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

  2. di prendere atto che la Conferenza delle Regioni e Province autonome, in ragione del fatto che anticipatamente rispetto all’estate si è già registrato negli ultimi tempi un innalzamento delle temperature che rende rischioso lo svolgimento dell’attività lavorativa, soprattutto nei settori per i quali il lavoro viene svolto prevalentemente in ambiente esterno con esposizione diretta alla radiazione solare, nella seduta dell’11 giugno 2026 ha ritenuto opportuno condividere nuovamente il documento già approvato nel corso del 2025, nella seduta del 19 giugno, recante “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”; 

  3. di recepire conseguentemente il documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e della Province autonome nella seduta del 19 giugno 2025 recante “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, nuovamente condiviso dalla Conferenza medesima nella seduta dell'11 giugno 2026, come riportato nell’Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;

  4. di raccomandare, in primis, ai datori di lavoro di limitare o evitare lo svolgimento di attività lavorative da parte degli addetti nelle ore più calde della giornata, in particolare per i lavoratori che operano all’aperto, soprattutto qualora, nonostante l’adozione di misure di prevenzione specifiche, lo stress da calore comporti rischi rilevanti per la salute dei lavoratori. 

  5. di suggerire ai datori di lavoro di limitare i tempi di esposizione mediante rotazione del personale, tenendo in particolare considerazioni le valutazioni riconducibili alla sorveglianza sanitaria aziendale. L’individuazione delle fasce orarie più critiche deve essere effettuata valutando gli indici internazionalmente riconosciuti (ad esempio WBGT, PHS) e utilizzando anche gli strumenti disponibili sul Portale Agenti Fisici e sul Portale Worklimate

  6. di dare atto che in data odierna è stata prevista la convocazione straordinaria del Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2008, n. 4182, anche ai fini della predisposizione di eventuali misure di carattere contingibile e urgente in merito alla salute dei lavoratori che operano in condizioni di esposizione prolungata alle alte temperature per ridurre l’impatto dello stress termico ambientale sulla salute;

  7. di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale o suo delegato dell’esecuzione del presente atto; 

  8. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale; 

  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione. 

(seguono allegati)

Dgr_568_26_AllegatoA_585181.pdf

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