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Bur n. 77 del 17 giugno 2026


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 475 del 09 giugno 2026

Approvazione del "Manuale delle malattie infettive nelle scuole e nei servizi educativi" e definizione degli indirizzi regionali per la sua diffusione e applicazione. Edizione 2026.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si intende approvare il “Manuale delle malattie infettive nelle scuole e nei servizi educativi” e definire degli indirizzi regionali per la sua diffusione e applicazione, edizione 2026.

L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.

A livello globale le malattie infettive continuano a essere una delle più rilevanti cause di infermità, disabilità e morte con un impatto particolarmente significativo nella popolazione pediatrica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, nonostante in via generale sia stata osservata una diminuzione della loro incidenza, permane la necessità di implementare ulteriori misure di supporto e rafforzamento del servizio sanitario, con particolare riguardo ai più piccoli. 

Le evidenze scientifiche confermano che, nonostante le malattie infettive presentino un decorso clinico generalmente benigno nella popolazione pediatrica, i contesti educativi e scolastici costituiscono ambienti ad elevato rischio di trasmissione degli agenti patogeni, in ragione della densità dei contatti e delle caratteristiche proprie dell'età evolutiva. La diffusione in tali comunità non produce effetti limitati al singolo bambino, ma può estendersi alla comunità infantile e alla popolazione adulta, inclusi i soggetti fragili e maggiormente esposti al rischio di complicanze. Ne conseguono una pressione aggiuntiva sui servizi sanitari e un rilevante disagio socio-economico per i nuclei familiari, determinato dalle assenze dai contesti educativi e dalla necessità di sospendere l'attività lavorativa per garantire l'assistenza al minore. 

L’attuale approccio alla prevenzione delle malattie infettive, promosso a livello internazionale dall’OMS e dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), riconosce il ruolo strategico della promozione della salute, dell’educazione sanitaria e della partecipazione consapevole delle comunità quali strumenti complementari agli interventi clinici e di sanità pubblica. In tale prospettiva, il rafforzamento del rapporto fiduciario tra professionisti sanitari, minori, famiglie istituzioni scolastiche ed educative costituisce un elemento essenziale per favorire l’adozione di comportamenti corretti e contribuire al contenimento della diffusione delle malattie infettive. 

La particolare vulnerabilità della popolazione pediatrica e la rilevanza delle comunità infantili e scolastiche, quali contesti maggiormente esposti al rischio di diffusione degli agenti patogeni, hanno da tempo orientato l'azione delle istituzioni nazionali verso l'adozione di specifiche misure di prevenzione e controllo delle malattie infettive in tale ambito. Tra queste si collocano le disposizioni introdotte dal D.P.R. 22/12/1967, n. 1518, concernente i servizi di medicina scolastica, successivamente integrate e aggiornate mediante Circolari ministeriali e indirizzi operativi dedicati a specifiche patologie infettive, tra cui la Circolare n. 4 del 13/03/1998. 

Un ruolo centrale nella prevenzione e nel controllo delle malattie infettive nelle comunità infantili è svolto dalle vaccinazioni, quale misura di provata efficacia nella riduzione dell'incidenza, della gravità e della diffusione di numerosi agenti patogeni. A livello nazionale, il Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2023-2025, approvato con Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 193/CSR del 02/08/2023 e prorogato per un ulteriore anno con Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 243/CSR del 18/12/2025, definisce gli obiettivi di copertura vaccinale e le strategie per il loro raggiungimento, con particolare attenzione alla popolazione pediatrica e ai contesti ad elevata aggregazione sociale. La Regione del Veneto ha recepito tali indirizzi con DGR n. 990 del 11/08/2023, che ha contestualmente aggiornato il calendario vaccinale regionale, confermando e rafforzando l'offerta vaccinale attiva e gratuita quale strumento fondamentale di tutela della salute individuale e collettiva. 

Il quadro programmatico nazionale di riferimento è definito anche dal Piano Nazionale della Prevenzione, strumento di pianificazione strategica pluriennale attraverso il quale il Ministero della Salute, in accordo con le Regioni e le Province autonome, individua le priorità di salute pubblica e gli obiettivi di prevenzione da perseguire a livello nazionale e regionale. Il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, approvato con Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 127/CSR del 06/08/2020, ha individuato  tra le aree prioritarie di intervento del Sistema Nazionale di Prevenzione il contrasto alle malattie infettive e la promozione della salute nei contesti di vita, inclusi quelli scolastici ed educativi. La continuità di tale indirizzo è assicurata dall’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 69/CSR del 21/05/2026, che consolida e aggiorna gli obiettivi del ciclo precedente, confermando il ruolo strategico delle comunità infantili e scolastiche nelle politiche di prevenzione e controllo delle malattie infettive. 

Nel contesto regionale, la prevenzione delle malattie infettive in ambito scolastico ed educativo trova il proprio fondamento programmatico nel Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, approvato con DGR n. 1859 del 29/12/2021. Il Piano si articola in Macro Obiettivi (MO), che identificano le grandi aree tematiche di intervento preventivo, e in Programmi che declinano operativamente ciascun Macro Obiettivo attraverso azioni, indicatori e target di risultato omogenei sull'intero territorio nazionale. In particolare, il Macro Obiettivo 6 "Prevenzione delle malattie infettive e vaccinazioni" identifica le comunità infantili e scolastiche quali contesti prioritari di intervento, riconoscendone il ruolo nella trasmissione degli agenti patogeni e la conseguente necessità di misure strutturate di sorveglianza e controllo. 

In tale quadro si inserisce il Programma 1 "Scuole che promuovono salute", che valorizza l'istituzione scolastica non solo come contesto a rischio, ma come ambiente attivo di promozione della salute e di diffusione di comportamenti preventivi, in una logica di integrazione tra intervento sanitario ed educativo. 

La medesima prospettiva è rafforzata dal Programma 12 "Sistema integrato per la salute della famiglia nei primi 1000 giorni di vita", che riconosce la fase perinatale e la prima infanzia come periodo di massima vulnerabilità e di massima efficacia degli interventi preventivi, estendendo l'attenzione ai servizi educativi per la prima infanzia quali contesti nei quali il rischio di trasmissione delle malattie infettive si associa alla particolare fragilità immunologica dei lattanti e dei bambini in età prescolare.

Il Programma 10 "Contrasto all'antibioticoresistenza" completa tale quadro programmatico, riconoscendo nell’ambito pediatrico un contesto di intervento prioritario anche ai fini della promozione del buon uso degli antibiotici: la corretta identificazione degli agenti eziologici delle malattie infettive, unitamente alla diffusione di una cultura preventiva tra famiglie e operatori scolastici, contribuisce a ridurre il ricorso inappropriato alla terapia antibiotica e a contenere la pressione selettiva sui microrganismi resistenti.

Considerato che i minori rappresentano una delle fasce maggiormente esposte alle malattie infettive e a anche alla luce delle linee programmatiche di cui sopra, si è ritenuto opportuno predisporre uno specifico strumento informativo e operativo dedicato alle comunità infantili, nell’ambito scolastico, con il fine di coordinare istituzioni scolastiche e famiglie rispetto agli interventi prioritari per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive nelle comunità infantili.

Il precedente “Manuale per la prevenzione delle malattie infettive nelle comunità infantili e scolastiche”, è stato adottato dalla Regione del Veneto nel 2010 con nota della Direzione Prevenzione, prot. n. 634506 del 03/12/2010. Per modificare tale Manuale la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria, con note prot. n. 93013 del 21/02/2025 e prot. n. 199185 del 17/04/2025, ha costituito uno specifico Gruppo di lavoro interdisciplinare e intersettoriale composto da esperti provenienti dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica delle  Aziende ULSS del Veneto, dalla Pediatria di Libera Scelta e dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, al fine di procedere all'aggiornamento e alla revisione dei contenuti del documento.

L'attività svolta ha consentito la predisposizione di un nuovo documento, denominato “Manuale delle malattie infettive nelle scuole e nei servizi educativi", edizione 2026, la cui approvazione viene proposta alla Giunta regionale e che è riportato nell'Allegato A al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale, affinché costituisca il documento regionale di indirizzo per le istituzioni scolastiche, i servizi educativi, gli operatori del settore e le famiglie nei rapporti con le Aziende ULSS, favorendo la diffusione di indicazioni omogenee e di buone pratiche per la prevenzione e la gestione delle malattie infettive.

Il "Manuale delle malattie infettive nelle scuole e nei servizi educativi", edizione 2026 costituisce lo strumento tecnico-operativo di attuazione di tali indirizzi programmatici a livello regionale, fornendo indicazioni omogenee e aggiornate per la prevenzione, la gestione e il controllo delle principali malattie infettive nelle comunità infantili, a supporto dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, delle istituzioni scolastiche, dei servizi educativi e delle famiglie.

Tenuto conto della necessità di assicurare il costante aggiornamento e adeguamento dei contenuti del documento di cui all’Allegato A, si ritiene opportuno demandare al Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria l’adozione degli eventuali successivi aggiornamenti di natura non sostanziale che si rendessero necessari, mediante proprio decreto, predisponendo conseguentemente un testo coordinato al fine di rendere più agevole l'applicazione delle indicazioni ivi contenute.

Si incarica la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all'esecuzione del presente atto e di provvedere alla diffusione del “Manuale delle malattie infettive nelle scuole e nei servizi educativi”, edizione 2026 alle Aziende ULSS, all'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, ai Pediatri di Libera Scelta e ai Medici di Medicina Generale della Regione del Veneto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge n. 662 del 27/12/1996;

VISTA la Legge n. 199 del 30/12/2025;

VISTO il D.P.R. 22/12/1967, n. 1518;

VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 127/CSR del 06/08/2020;

VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n.  69/CSR del 21/05/2026;

VISTA la DGR n. 1859 del 29/12/2021;

VISTA la DGR n.  990 del 11/08/2023;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;                           

2. di approvare il “Manuale delle malattie infettive nelle scuole e nei servizi educativi", edizione 2026, predisposto dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria, con il supporto del Gruppo di lavoro interdisciplinare e intersettoriale costituito con le note prot. n. 93013 del 21/02/2025 e prot. n. 199185 del 17/04/2025, quale Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, quale documento regionale di indirizzo per le istituzioni scolastiche, i servizi educativi, gli operatori del settore e le famiglie, anche ai fini del coordinamento con le Aziende ULSS nelle attività di prevenzione e gestione delle malattie infettive, a superamento della versione approvata dalla Regione del Veneto nel 2010 con nota della Direzione Prevenzione, prot. n. 634506 del 03/12/2010;

3. di demandare al Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria l’adozione degli eventuali successivi aggiornamenti del Manuale, di cui al punto 2, di natura non sostanziale che si rendessero necessari, mediante proprio decreto, predisponendo conseguentemente un testo coordinato al fine di rendere più agevole l'applicazione delle indicazioni ivi contenute;

4. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria della diffusione del presente provvedimento alle Aziende ULSS, all'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, ai Pediatri di Libera Scelta e ai Medici di Medicina Generale della Regione del Veneto;

5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

6. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all’esecuzione del presente provvedimento;

7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_475_26_AllegatoA_585112.pdf

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