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Bur n. 76 del 16 giugno 2026


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 481 del 09 giugno 2026

Approvazione del Programma Operativo Regionale (POR) per l'attività di vigilanza sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati - Anno 2026. D.Lgs. n. 224/2003 e D.M. MATTM 8 novembre 2017.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento approva il “Programma Operativo Regionale (POR) per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati - Anno 2026” e contestualmente individua le procedure da adottare per l’affidamento delle attività di analisi di laboratorio dei campioni prelevati durante le ispezioni previste dal POR 2026.

L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.

In attuazione dell'art. 32 del Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 224, il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero della Salute e il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, ha adottato con Decreto dell'8 novembre 2017 il Piano generale per l'attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM).

Il Piano generale per l’attività di vigilanza, di durata quadriennale, ha lo scopo di programmare e coordinare le attività di vigilanza, di garantire il flusso di informazioni tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e di assicurare un’adeguata informazione pubblica, rendendo disponibili sul sito istituzionale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica i risultati dell’attività svolta.

Il Piano generale è attuato attraverso un Programma Operativo Nazionale annuale (PON) sulla base del quale sono predisposti i Programmi Operativi Regionali annuali (POR) delle ispezioni, che sono trasmessi ogni anno al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, autorità nazionale competente ai sensi dell’art. 2, comma 1 del Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 224.

Il PON è condiviso nell’ambito del Tavolo di coordinamento tra il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE), il Ministero della salute (MSAL), il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), le Regioni e le Province autonome, istituito presso la Direzione Generale per il Patrimonio Naturalistico con Decreto Direttoriale 5 luglio 2022, n. 120.

Il PON stabilisce i criteri operativi per le ispezioni e le modalità di gestione delle non conformità riscontrate

a seguito dei controlli per ciascuna delle seguenti sei linee di attività previste dal Piano generale:

I. Attività di vigilanza relativa all’emissione deliberata nell’ambiente di OGM autorizzata per qualsiasi fine diverso dall’immissione sul mercato, ovvero a scopo sperimentale;

II. Attività di vigilanza relativa all’immissione in commercio di OGM come tali o contenuti in prodotti, esclusa la coltivazione;

III. Attività di vigilanza relativa all’immissione sul mercato di OGM per la coltivazione;

IV. Attività di vigilanza sul rispetto dei divieti di coltivazione adottati ai sensi del Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 224, così come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 14 novembre 2016, n. 227;

V. Attività di vigilanza relativa ad OGM diversi dai microrganismi geneticamente modificati destinati ad impieghi in ambiente confinato;

VI. Attività di vigilanza relativa all’emissione deliberata nell’ambiente o all’immissione sul mercato di OGM non autorizzati.

Con riferimento al PON per l’annualità 2026 è stata resa informativa alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 15 gennaio 2026, ai sensi dell’art. 6, comma 1 del Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (Rep. Atti n. 2/CSR del 15 gennaio 2026).

L’attuazione del Piano operativo nazionale annuale è affidata:

  • per le linee di attività da I a IV alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano;
     
  • per la linea di attività V al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica;
     
  • per la linea di attività VI:
  1. al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica nel caso di emissione deliberata nell’ambiente per ogni fine diverso dall’immissione in commercio o nel caso di immissione in commercio di OGM che non siano stati autorizzati ai sensi del Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 224;
     
  2. al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Ministero della salute, al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, per quanto di rispettiva competenza, nel caso in cui si verifichi l’immissione in commercio di un OGM non autorizzato nell’Unione europea.

A seguito di ciò, è stato elaborato dalla Direzione Agroalimentare il POR per l’anno 2026, di cui all’Allegato A al presente provvedimento, che dispone le attività per ciascuna delle linee sopra elencate.

Il POR 2026 è idoneo a verificare le conformità dell’emissione deliberata nell’ambiente secondo le condizioni indicate nel PON 2026 e, nel caso in cui gli OGM siano piante superiori geneticamente modificate, alle prescrizioni di cui al Decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 19 gennaio 2005.

Il POR 2026 definisce i seguenti due obiettivi generali:

  • programmare e coordinare l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) di competenza regionale;
     
  • garantire il flusso di informazioni tra le amministrazioni centrali, regionali e locali.

Nel dettaglio, con il POR 2026 vengono avviate le attività I, II e IV tra quelle previste dal D.M. MATTM 8 novembre 2017 e dal PON 2026, in quanto, per l’annualità corrente, per le attività III, V e VI non sono previste realizzazioni sul territorio regionale.

In particolare, con riferimento alla linea di attività III, non sono previste specifiche attività ispettive nel territorio veneto poiché in Italia non si coltiva l’unico OGM autorizzato nell’Unione europea alla coltivazione, ossia il mais MON 810 (decisione della Commissione 98/294/CE).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Direttiva n. 2001/18/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001 sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la Direttiva n. 90/220/CEE del Consiglio;

VISTO il Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 224 “Attuazione della Direttiva n. 2001/18/CE, concernente l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati”;

VISTO il Regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003 relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati;

VISTO il Regolamento (CE) n. 1830/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 settembre 2003 concernente la tracciabilità e l'etichettatura di organismi geneticamente modificati e la tracciabilità di alimenti e mangimi ottenuti da organismi geneticamente modificati, nonché recante modifica della direttiva n. 2001/18/CE;

VISTO il Decreto Legislativo 21 marzo 2005, n. 70 “Disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE) n. 1829/2003 e del Regolamento (CE) n. 1830/2003, relativi agli alimenti ed ai mangimi geneticamente modificati”;

VISTA la Direttiva (UE) n. 2015/412 del Parlamento e del Consiglio dell'11 marzo 2015 che modifica la Direttiva n. 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio;

VISTA la Decisione di esecuzione (UE) n. 2016/321 della Commissione del 3 marzo 2016 che modifica l’ambito geografico dell’autorizzazione alla coltivazione del granoturco geneticamente modificato (Zea mays L.) MON 810 (MON 00810-6);

VISTO il Decreto Legislativo 14 novembre 2016, n. 227 “Attuazione della Direttiva (UE) n. 2015/412, che modifica la Direttiva n. 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio”;

VISTO il Regolamento (UE) n. 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2017, che abroga il Regolamento (CE) n. 882/2004 e aggiorna la disciplina sull’esecuzione dei controlli ufficiali e sulle altre attività ufficiali effettuate per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante e sui prodotti fitosanitari;

VISTO il Decreto 8 novembre 2017 del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, “Piano generale per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati”;

VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2019/723 della Commissione del 2 maggio 2019 recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il modello standard di formulario da utilizzare nelle relazioni annuali presentate dagli Stati membri;

VISTO il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 26303 del 14 aprile 2020 che ha istituito il Tavolo di coordinamento di cui all’Allegato I del Decreto 8 novembre 2017 recante “Piano generale per l’attività di vigilanza sull'emissione deliberata nell'ambiente di OGM” presso la Direzione Generale per il Patrimonio Naturalistico;

VISTO il Decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 64 del 7 febbraio 2023 concernente la nomina ed iscrizione nel registro nazionale istituito presso il MASE degli ispettori per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente degli organismi geneticamente modificati;

VISTO il Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 277 del 3 ottobre 2025 che aggiorna il registro nazionale degli ispettori per la vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di OGM, ai sensi dell’art. 32, comma 2 del Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 224;

VISTA l’informativa MASE del 15 gennaio 2026 sul Programma Operativo Nazionale per l’anno 2026 (Rep. Atti n. 2/CSR);

VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici.”;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il “Programma Operativo Regionale (POR) per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati - Anno 2026”, Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, come predisposto dalla Direzione Agroalimentare;
  3. di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare a porre in atto la gestione tecnico-amministrativa del programma di cui all'Allegato A;
  4. di determinare in euro 5.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per l’attuazione del Programma di cui al punto 2, alla cui assunzione di impegno e liquidazione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Agroalimentare, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria sul capitolo di spesa n. 105515 “Azioni per la vigilanza e controllo sulle produzioni agricole e agroalimentari - acquisto di beni e servizi (Art. 3, L.R. 14/12/2018, n. 43)”, del bilancio di previsione finanziario della Regione del Veneto 2026-2028;
  5. di dare atto che la Direzione Agroalimentare, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  6. di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare, a procedere all'individuazione del soggetto fornitore del servizio di “analisi dei campioni prelevati durante le ispezioni previste dal POR 2026 e riferiti alla linea di azione IV del PON 2026”, mediante le procedure di affidamento previste dall'art. 50 del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei Contratti pubblici);
  7. di nominare quale responsabile di progetto il Direttore regionale della Direzione Agroalimentare, demandando al medesimo ogni adempimento amministrativo ed esecutivo conseguente al presente provvedimento, compresa la stipulazione del contratto con l'aggiudicatario e l'assunzione dell'impegno di spesa;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare dell'esecuzione del presente provvedimento;
  9. di autorizzare il Direttore della Direzione Agroalimentare dell'esecuzione delle eventuali modifiche non sostanziali del POR 2026 che dovessero rendersi necessarie per un più efficace raggiungimento degli obiettivi e delle finalità stabilite;
  10.  di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  11.  di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_481_26_AllegatoA_584838.pdf

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