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Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 452 del 28 maggio 2026
Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.B.p.A. del 28 maggio 2026.
Partecipazione all’Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.B.p.A. del 28.05.2026 alle ore 13.00, in prima convocazione, avente all’ordine del giorno: l’approvazione del bilancio al 31.12.2025, la presentazione della relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/01, la rendicontazione sugli obiettivi DEFR 2025-2027, l’approvazione del Budget 2026, la presa d’atto della relazione programmatica d’impatto, la nomina dell’organo amministrativo, del Collegio Sindacale e del Revisore legale e la determinazione dei relativi compensi.
L'Assessore Filippo Giacinti, di concerto con l'Assessore Marco Zecchinato, riferisce quanto segue.
Veneto Acque S.B.p.A. è una società “in house” della Regione del Veneto, la quale detiene il 100% del capitale sociale.
In ossequio a quanto previsto dalla L.R. 12.08.2025, n. 18 recante “Indirizzi per l'adeguamento dello statuto della società Veneto Acque spa alle disposizioni relative alle società benefit e per l'iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 4 della legge regionale 16 aprile 2024, n. 10 'Interventi a sostegno dei progetti a beneficio comune”, la Società nel 2025 ha assunto la qualifica di “società benefit” modificando la propria denominazione in Veneto Acque Società Benefit per Azioni (in seguito Veneto Acque S.B.p.A.), al fine di formalizzare il proprio impegno a perseguire finalità d’interesse collettivo per la creazione di valore pubblico.
La Società sviluppa le proprie attività, principalmente su mandato regionale, nei seguenti comparti:
Con nota di Veneto Acque S.B.p.A. del 14.04.2026 prot. n. 1827 (prot. reg. n. 220506), successivamente integrata con note prot. n. 2013 del 24.04.2026 (prot. reg. n. 240101), n. 2057 del 28.04.2026 (prot. reg. n. 245140) e n. 2260 del 12.05.2026 (prot. reg. n. 267010) è stata comunicata la convocazione dell'Assemblea ordinaria della Società, che si terrà presso la propria sede in Venezia-Mestre, via Torino, 180, il giorno 28.05.2026 alle ore 13.00 in prima convocazione, ed occorrendo, il giorno 29.05.2026, nello stesso luogo alle ore 14:00, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell’art. 61, comma 3 dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta regionale o suo delegato, parteciperà all’Assemblea.
In merito al primo punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.
Con riferimento alle principali attività svolte dalla Società, l’esercizio 2025 è stato caratterizzato da un significativo sviluppo degli interventi di marginamento a Porto Marghera (VE), di messa in sicurezza della discarica di Cà Filissine (VR) e dall’avvio operativo della gestione della discarica “Vallone Moranzani”. In riferimento a quest’ultima, è stato adottato un sistema di “unbunding contabile”, ossia di segregazione amministrativa dell’attività, volto a garantire un flusso informativo certo, omogeneo e comparabile con il Piano Economico Finanziario relativo al progetto. In ambito acquedottistico si è giunti al completamento della costruzione del ramo funzionalmente autonomo denominato “MSV – 11 Brendola – Vicenza Ovest”.
Considerato che tra gli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea vi è l’approvazione del bilancio di esercizio, si rappresenta come l’Organo amministrativo della Società sia tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all’interno della relazione al bilancio d’esercizio, l’applicazione ed il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale con DGR n. 1351/2024.
Al fine di agevolare tale adempimento, la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali con nota del 05.03.2026 prot. n. 150813 ha trasmesso alle Società apposita tabella da compilare.
Nel provvedimento di Giunta regionale regolante la partecipazione del rappresentante regionale all’Assemblea societaria di approvazione del bilancio, viene riportata la situazione della Società rispetto alle direttive impartite e formulate le opportune osservazioni.
Da quanto riportato nella tabella compilata dalla Società (Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), si possono ricavare le informazioni di seguito rappresentate:
Appare opportuno, pertanto, con riferimento al primo punto all’o.d.g., proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto dichiarato in merito al rispetto delle direttive regionali di cui alla L.R. n. 39/2013 ed alla DGR n. 1351/2024 (Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio.
Con riferimento all’obiettivo specifico di contenimento delle spese di funzionamento previsto dall’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dall’art. 19, commi 5 e 6 del D.Lgs. n. 175/2016, la Giunta regionale con propria Deliberazione n. 625/2025 aveva assegnato “quale obiettivo specifico, per l’esercizio 2025, il mantenimento del costo complessivo del personale al di sotto del valore medio dell’analogo costo per il triennio 2011 – 2013 (pari a euro 1.125.443,00)”. Tale obiettivo è stato raggiunto, in quanto il costo complessivo del personale per l’esercizio 2025 è risultato pari ad euro 1.073.734,00.
È importante considerare come il valore medio del “costo del personale” rilevato nel triennio 2011/2013 costituisca un indicatore di contenimento della spesa previsto dalle Direttive regionali alle società partecipate ai sensi della DGR n. 1351/2024.
Al riguardo, la Giunta regionale in data 16.12.2024 con Deliberazione n. 1496 avente ad oggetto “Approvazione del piano triennale 2024 – 2026 dei fabbisogni di personale di Veneto Acque S.p.A.” ha autorizzato la Società al superamento del suddetto limite, rilevando la presenza, per le nuove assunzioni autorizzate, delle seguenti clausole di deroga previste dalla suddetta DGR n. 1351/2024 all’obbligo di rispetto del suddetto limite di contenimento della spesa:
DEROGHE AI LIMITI COSTO MEDIO PERSONALE 2011-2013 EX DGR 1351/2024
MOTIVAZIONI DELLA DEROGA EX DGR 1496/2024
C – VIII 1)
Miglioramento dell’efficienza tramite un aumento del fatturato in termini percentuali superiore a quello dei costi da sostenere
C – VIII 2)
Assunzioni finalizzate alla tutela dell’ambiente
C – IX)
Assunzioni necessarie per svolgere nuove attività affidate dalla Regione del Veneto
Per ulteriori approfondimenti, si rinvia alle suddette DGR n. 1351/2024 e n. 1496/2024.
La Società, in merito alla proposta di contenimento delle spese di funzionamento per il 2026 da condividere con la Regione del Veneto, ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, commi 5 e 6 del D. Lgs.
n. 175/2016, propone di “mantenere la percentuale di costi indiretti di personale, non riconducibile a singole commesse, inferiore alla soglia del 35 %”.
Considerato quanto sopra esposto, sempre in relazione al primo punto all’o.d.g., si propone, in applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, comma 5 del D. Lgs. n. 175/2016, di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di:
Si propone, inoltre, di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D. Lgs. n. 33/2013, la presente proposta di contenimento delle spese di funzionamento nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet della Regione.
Dalla documentazione di bilancio trasmessa dalla Società, si evince che Veneto Acque S.B.p.A. ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile di euro 2.211.767,00 a fronte di un risultato economico positivo conseguito nel 2024 pari ad euro 611.771,00.
Da un’analisi dei prospetti di bilancio si evidenzia che il “Valore della produzione” si è attestato ad euro 29.871.656,00 in aumento rispetto al 2024 dove era risultato pari ad euro 23.426.982,00. In particolar modo i “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” ammontano ad euro 42.058.575,00 (erano pari a euro 5.421.085,00 nel 2024), e risultano così suddivisi per categoria di attività come illustrato nel Bilancio:
CATEGORIA DI ATTIVITA’
IMPORTO (IN EURO)
Prestazioni ambientali
36.197.489,00
Ricavi da gestione discarica Moranzani
5.079.953,00
Prestazioni di difesa del suolo
309.197,00
Servizi tecnici e amministrativi
471.936,00
Nella voce “Variazione di lavori in corso su ordinazione” è stata rilevata una variazione negativa pari ad euro - 17.708.940,00 (nel precedente esercizio era stata rilevata una variazione positiva di euro 11.709.708,00). Tale variazione economica negativa per euro 29.508.648,00 è dovuta all’avvio della concessione Vallone Moranzani che ha generato un incremento delle “Immobilizzazioni materiali” nello Stato patrimoniale.
I “Costi della produzione” complessivi ammontano a euro 26.298.034,00 in aumento rispetto al precedente esercizio laddove erano risultati pari ad euro 23.090.202,00. In particolar modo i “Costi per servizi” ammontano ad euro 22.747.857,00. Essi sono costituiti prevalentemente da “Lavorazioni di terzi” (euro 18.930.644,00).
La differenza tra “Valore e Costi della Produzione” registra quindi un saldo positivo di euro 3.573.622,00 in aumento rispetto al 2024 (laddove era risultata pari ad euro 336.780,00).
La gestione finanziaria ha un risultato negativo di euro 179.476,00 (l’anno precedente era stato conseguito un risultato positivo di euro 432.056,00). Fra i “Proventi finanziari” (euro 1.877.353,00) sono ricompresi gli interessi attivi riconosciuti dai cessionari dei rami d’azienda S.A.Ve.C. sul pagamento differito di una parte del prezzo di cessione (euro 1.524.439,00). Gli “Oneri finanziari” sono pari ad euro 2.056.829,00 (di cui euro 1.672.770,00 relativi ad “interessi passivi su finanziamento B.E.I.).
Le “Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie” sono pari ad euro – 5.223,00. Il Risultato prima delle imposte è di euro 3.388.923,00. Le imposte gravano per l’importo di euro 1.177.156,00. Il Risultato d’esercizio è pari ad euro 2.211.767,00.
Per quanto concerne l’andamento patrimoniale - finanziario, si evidenzia che il saldo delle “Immobilizzazioni” alla data di chiusura dell’esercizio 2025 è pari a euro 119.431.487,00 in aumento rispetto all’esercizio precedente quando era risultato pari ad euro 90.308.808,00. Tale incremento è dovuto alle “Immobilizzazioni materiali” passate da euro 39.211.477,00 nel 2024 ad euro 68.766.085,00 nel 2025 (principalmente per effetto dell’avvio della gestione della discarica “Vallone Moranzani”).
Le “Immobilizzazioni Finanziarie” sono pari ad euro 50.665.402,00 e sono costituite:
Parallelamente, ai sensi dell’art. 2437- ter, sesto comma del Codice civile, Veneto Acque ha presentato istanza per la nomina dell’esperto incaricato della determinazione del valore della partecipazione stessa, nomina avvenuta in data 26.06.2024 e confermata in data 25.10.2024.
Con Sentenza depositata in data 04.06.2025, il Tribunale di Venezia ha accolto il ricorso di SIFA dichiarando l’inefficacia del recesso. Veneto Acque ha depositato atto di appello e si è al contempo costituita nel giudizio avviato da SIFA avverso la determinazione del valore di recesso determinato dal perito nominato dal Tribunale (euro 2.230.000,00). Il contenzioso è tutt’ora in corso;
L’“Attivo circolante” registra un importo complessivo pari a euro 55.953.138,00 in flessione rispetto all’esercizio 2024 quando era risultato pari a euro 64.536.180,00. I “Crediti” registrano un incremento, passando da euro 7.659.663,00 nel 2024 ad euro 13.834.130,00 di cui euro 2.979.983,00 verso il socio unico Regione del Veneto. Le “Disponibilità liquide” sono pari ad euro 20.072.914,00 (euro 16.865.947,00 nel 2024).
Dal lato del passivo, si rappresenta che il valore del “Patrimonio netto” è aumentato, per effetto dell’utile netto d’esercizio 2025, passando da euro 10.697.865,00 a euro 12.909.628,00.
I “Fondi per rischi ed oneri” sono pari ad euro 29.423.086,00. Tale saldo è principalmente formato dagli accantonamenti per un adeguato fondo legato alla gestione della discarica “Vallone Moranzani”. Detto importo è stato determinato sulla base del Piano Economico Finanziario posto alla base della commessa.
I “Debiti” sono complessivamente pari ad euro 88.468.910,00 (euro 111.562.657,00 nel 2024). I “Debiti verso banche” ammontano ad euro 59.187.023,00 e si riferiscono principalmente al valore contabile residuo al 31.12.2025 del finanziamento concesso dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) per la realizzazione del SAVEC (euro 59.184.740,00).
La Società rappresenta che nel mese di gennaio 2026 è stato completato il Piano di assunzioni previsto dal Piano Triennale del Fabbisogno di personale approvato con DGR n. 1496 del 16.12.2024 con l’inserimento della figura del Direttore Generale. La Società, nella Relazione sulla Gestione rappresenta, inoltre, che sta monitorando l’evoluzione dei prezzi delle materie prime energetiche che potrebbero avere ripercussioni sulle attività svolte dalla stessa, che comunque l’Organo Amministrativo si impegna a vigilare.
Con nota prot. n. 2013 del 24.04.2026 (prot. reg. n. 240101) la Società ha trasmesso le relazioni del Revisore legale datata 15.04.2026 e del Collegio Sindacale del 16.04.2026.
La relazione del Revisore legale al bilancio al 31.12.2025 esprime un giudizio di conformità dello stesso ai principi contabili e alle norme applicate, nonché dichiara che questo fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società. Il Revisore evidenzia, inoltre, il positivo apporto all’utile dell’esercizio derivante dall’avvio della gestione operativa nella discarica Moranzani.
Il Collegio Sindacale nella propria relazione propone all’Assemblea di approvare la proposta di bilancio d’esercizio al 31.12.2025, come redatta dall’Amministratore Unico della Società, concordando con la proposta di destinazione del risultato d’esercizio pari a euro 2.211.767,00 a riserva straordinaria. Il Collegio Sindacale, tra i fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio, invita l’Organo amministrativo della Società a monitorare costantemente le ripercussioni nei costi per l’acquisto di beni e servizi derivanti dagli shock a livello globale che potrebbero richiedere di rivedere i quadri economici delle commesse in corso.
In attuazione dell'art. 11, comma 6, lett. j) del D.Lgs. n. 118/2011, si segnala che è stata conclusa l'attività di verifica dei crediti e debiti reciproci al 31.12.2025 ed in data 03.04.2026 è stata rilasciata la relazione di asseverazione da parte della Società di revisione di Veneto Acque S.p.A. (agli atti degli uffici regionali, con prot. reg. n. 204956 del 03.04.2026). Gli esiti dell'attività di verifica dei crediti e debiti tra la Regione del Veneto ed i propri enti strumentali, società controllate e partecipate, relativamente all’esercizio 2025, sono contenuti nella nota informativa Allegato A) al Verbale del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione n. 99 del 17.04.2026.
In merito alla richiesta di parere formulata dalla Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali con nota prot. n. 225818 del 16.04.2026 relativamente alla documentazione di bilancio al 31.12.2025 di Veneto Acque S.B.p.A., le Strutture regionali competenti per materia non hanno formulato osservazioni o indicazioni in merito.
Tutto ciò rappresentato, in relazione al primo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria, si propone di incaricare il rappresentante regionale di approvare, tenuto conto che sia il Collegio Sindacale che il Revisore legale non hanno espresso rilievi, nel suo complesso e per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il bilancio di esercizio al 31.12.2025, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e la proposta, formulata dall’Amministratore Unico della Società, di destinare l’utile d’esercizio pari a euro 2.211.767,00 a riserva straordinaria.
Sempre con riferimento al primo punto all’ordine del giorno, si rappresenta quanto segue.
L’art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l’Assemblea dei soci in occasione della relazione sul governo societario pubblicata contestualmente al bilancio. Nella stessa relazione devono essere illustrati gli strumenti di governo societario integrativi previsti all’art. 6, comma 3 del D. Lgs. n. 175/2016 che le società a controllo pubblico hanno adottato, ovvero vengano fornite le ragioni per le quali le società stesse hanno valutato di non adottarli. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:
Nella documentazione di bilancio, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in cui sono inserite la “Relazione sul governo societario” e il “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale”, la Società rappresenta come, data la propria struttura e dimensione, non ravvisa la necessità di procedere alla nomina di ulteriori organi o all’introduzione di ulteriori regolamentazioni, in quanto essa:
Con riferimento al “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” la Società evidenzia un risultato economico dell’esercizio 2025 di segno positivo e una condizione finanziaria di adeguata solidità e prevede il conseguimento per il 2026 di un risultato economico in equilibrio, nonchè la generazione di flussi di cassa del tutto adeguati al finanziamento della gestione corrente e alla copertura del perseguimento del piano degli investimenti programmato.
La Società, infine, ha provveduto all’elaborazione degli indicatori individuati secondo le indicazioni contenute nel documento “La crisi nelle società pubbliche, tra TUSP e CCII”, elaborato dall’Osservatorio Enti pubblici e Società partecipate del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nel giugno 2023; detti flussi sono determinati alternativamente in base:
In sintesi, la Società, prendendo a riferimento i valori contenuti nelle proprie previsioni finanziarie per l’esercizio 2026 e adottando il menzionato metodo diretto, ha provveduto al calcolo di un “Free cash flow from operations” che risulta essere pari a euro 28.092.997,00.
Veneto Acque S.p.A. rappresenta come dalla valutazione del rischio di crisi aziendale non emerge, all’atto della stesura del presente documento, alcun indicatore che possa segnalare la presenza di un potenziale rischio in relazione all’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale della Società.
Sempre con riferimento al primo punto all’ordine del giorno, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società con riferimento al “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” (art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016), ed alla “Relazione sul governo societario” (art. 6, commi 3 e 5 del D. Lgs. n. 175/2016), contenuti nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Con riferimento al secondo punto all’ordine del giorno relativo alla relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/01 si rappresenta quanto segue.
Nel 2025, a seguito di apposito “self risk assesment” condotto sui processi aziendali, Veneto Acque S.B.p.A. ha finalizzato una completa rivisitazione del Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. n. 231/01, formalmente approvato dall’Amministratore Unico con propria Delibera del 29.01.2026.
L’Organismo di Vigilanza ha redatto, in data 30.03.2026 (prot. n. 001/1582 del 31/03/2026), apposita relazione per l’anno 2025, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dove formula un giudizio positivo nel sistema di gestione ex D. Lgs. n. 231/2001 della Società e sulla sua concreta attuazione.
Per quanto rappresentato, appare opportuno incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto contenuto nella relazione dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e di quanto sarà portato a conoscenza del Socio nel corso dell’Assemblea.
Per quanto concerne il terzo punto all’ordine del giorno relativo alla rendicontazione sugli obiettivi 2025-2027, si rappresenta che la Società ha relazionato in merito agli obiettivi di medio lungo termine (2025 - 2027) e programmati per l’esercizio 2025, assegnati con la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2025 – 2027 approvata con Deliberazione del Consiglio regionale n. 100 del 11.12.2024.
Inoltre, l’art 58 della L.R. n. 39/2001 dispone, tra l’altro, che la Giunta regionale debba presentare al Consiglio regionale il bilancio di esercizio delle società con partecipazione maggioritaria della Regione ed una relazione dimostrativa del raggiungimento degli obiettivi di cui ai programmi aziendali.
In un’ottica di semplificazione, in linea con quanto disposto dall’art. 36, comma 3 del D.Lgs. n. 118/2011 ed in attuazione del principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio di cui all’Allegato 4/1 del suddetto Decreto, gli indirizzi alle società controllate sono definiti e assegnati, per il triennio di riferimento 2024 - 2026, nella Nota di aggiornamento al DEFR sopracitata.
La rendicontazione degli obiettivi e delle attività svolte dalla Società è effettuata in sede di Assemblea societaria nell’esercizio successivo, contestualmente all’approvazione del bilancio d’esercizio, a seguito di espresso provvedimento giuntale; quest’ultimo provvedimento, congiuntamente al verbale assembleare, viene trasmesso al Consiglio regionale ai sensi dell’art. 58 della L.R. n. 39/2001.
Peraltro, l’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013 prevede che “La Giunta regionale effettua almeno annualmente una valutazione circa il raggiungimento delle finalità e la stima dei costi e degli effetti prodotti dall’affidamento di funzioni, servizi e compiti a società controllata e ne informa la competente commissione consiliare”.
In attuazione del dettato normativo testé citato, le schede predisposte per l’espressione del parere sugli obiettivi societari prevedono che le strutture regionali competenti formulino proprie valutazioni in riferimento alle attività affidate, alla loro economicità e convenienza, al raggiungimento delle finalità prefissate e alla valutazione degli effetti prodotti, secondo la ratio dell’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013.
Nel complesso, gli obiettivi programmati per l’esercizio 2025 sono stati perseguiti da Veneto Acque S.B.p.A.
In particolar modo, risultano pienamente raggiunti (100 %) i seguenti obiettivi:
1) Aggiornare modello strutturale degli acquedotti del Veneto;
5) Progettare la ricostituzione dello stato dei popolamenti ittici nelle acque di zona A salmonicola a seguito della tempesta VAIA;
8) Generare Valore sostenibile.
Risultano raggiunti parzialmente i seguenti obiettivi:
2) Intervenire per la risoluzione delle problematiche di approvvigionamento idropotabile nelle zone le cui fonti sono interessate da inquinamento da PFAS (70 %);
3) Mettere in sicurezza le aree contaminate e rimuoverne i rifiuti; (70 %);
4) Realizzare, coltivare, gestire e monitorare la discarica in località “Vallone Moranzani” (50 %);
6) Intervenire per la messa in pristino dei luoghi usufruiti per impianti per la produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili (10%);
7) Bonificare e mettere in sicurezza permanente la discarica “Ca Filissine” in Comune di Pescantina (VR) (90 %).
Per ulteriori approfondimenti sulle attività svolte e sulle motivazioni degli eventuali scostamenti a consuntivo rispetto a quanto preventivato, nonché sui pareri rilasciati dalle strutture regionali competenti, si rinvia all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Per quanto finora esposto, con riferimento al terzo punto all’ordine del giorno, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto della documentazione relativa alla rendicontazione degli obiettivi di medio lungo termine (2025 – 2027) e dei relativi pareri formulati dalle strutture regionali competenti (Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), cui si rinvia per una disamina più approfondita.
In merito al quarto punto all’ordine del giorno si rappresenta che ai sensi dell’art 13 dello Statuto societario l’Assemblea ordinaria approva il budget annuale 2026 predisposto dall’Organo amministrativo della Società.
In data 31.03.2026 l’Amministratore Unico di Veneto Acque S.B.p.A. ha approvato il budget 2026, Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Per il 2026 è previsto un significativo sviluppo delle principali commesse relative agli interventi di risanamento ambientale e bonifica di siti contaminati per conto della Regione del Veneto, un importante avanzamento delle attività di costruzione delle reti acquedottistiche sovra ambito di interesse regionale del Mo.S.A.V. ed un importante progresso delle attività finalizzate alla realizzazione, coltivazione, gestione e monitoraggio della Discarica “Vallone Moranzani”.
Veneto Acque S.p.A. rappresenta come le complessive previsioni formulate nel documento di programmazione confermano anche per l’anno 2026 il mantenimento di una stabile condizione di equilibrio economico della gestione e di un livello di liquidità adeguato allo svolgimento dell’insieme delle attività assegnate.
La partecipazione detenuta in “SIFA S.c.p.a.” è stata inserita, anche nel 2026, in via prudenziale, fra le “Immobilizzazioni Finanziarie”, stante l’alea del giudizio, tutt’ora in corso, relativamente al recesso esercitato da Veneto Acque S.B.p.A.
Le seguenti tabelle espongono, sinteticamente, i preventivi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico 2026 di Veneto Acque S.p.A.:
STATO PATRIMONIALE 2026 (PREVENTIVO)
ATTIVO
PASSIVO
B) Immobilizzazioni
124.950.937,00
A) Patrimonio netto
12.967.218,00
C) Attivo circolante
48.019.376,00
di cui utile 2025 accantonato a riserva
2.211.767,00
di cui C II Crediti
1.314.885,00
B) Fondi per rischi e oneri
29.863.182,00
di cui C IV) Disponibilità liquide
28.092.998,00
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro
319.712,00
D) Ratei e risconti
439.948,00
D) Debiti
76.576.780,00
di cui D 4) Debiti verso banche
54.986.968,00
di cui D 11) Debiti verso controllanti
10.658.363,00
E) Ratei e risconti
53.683.369,00
TOTALE ATTIVO
173.410.261,00
TOTALE PASSIVO
CONTO ECONOMICO PREVISIONALE 2026
A) Valore della produzione
44.082.634,00
B) Costi della produzione
43.400.097,00
Differenza (A-B)
682.537,00
C) Proventi e oneri finanziari
(410.954,00)
Risultato prima delle imposte
271.583,00
Imposte
213.992,00
Risultato di periodo
57.591,00
Con riferimento all’esercizio 2026 si prevede un “Valore della produzione” di euro 44.082.643,00, in crescita di oltre 14 milioni di euro rispetto al dato consuntivo al 31.12.2025.
Fra i “Costi della produzione” sono ricompresi i “Costi per servizi” stimati in euro 35.377.067,00. Essi si riferiscono essenzialmente alle attività esternalizzate relative alla realizzazione delle commesse. Il valore previsto è più elevato rispetto al dato consuntivo 2025 di euro 12.629.210,00, considerato il rilevante sviluppo delle attività con particolare riferimento alle opere in campo ambientale e quelle relative alla gestione della discarica “Vallone Moranzani”
Si rappresenta che sul budget elaborato dalla Società non è prevista l’effettuazione di valutazioni da parte degli Organi di controllo.
Alla luce di quanto sopra esposto, appare opportuno proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di approvare, nel suo complesso, per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il budget per l’esercizio 2026, Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, il quale prevede di chiudersi con un utile di euro 57.591,00 dando indicazione alla Società di procedere al monitoraggio dell’equilibrio economico – finanziario aziendale, provvedendo all’aggiornamento del Budget 2026 in seguito all’eventuale verificarsi di eventi significativi che alterino l’attendibilità delle previsioni ivi contenute.
In relazione al quinto punto all’ordine del giorno avente ad oggetto la presa d’atto della relazione programmatica d’impatto quale società benefit, si rappresenta quanto segue.
In essa Veneto Acque S.B.p.A. definisce l’identità della Società, presenta gli obiettivi di beneficio comune perseguiti e pianifica le azioni future.
Per opportuni approfondimenti si rinvia alla “Relazione programmatica d’impatto 2025” di Veneto Acque
S.B.p.A. disponibile in Allegato E, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Per quanto rappresentato, appare opportuno proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto contenuto nella “Relazione programmatica d’impatto società benefit”, Allegato E, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e di quanto sarà portato a conoscenza del Socio nel corso dell’Assemblea.
Per quanto concerne il sesto punto all’ordine del giorno, si fa presente che con l’approvazione del bilancio al 31.12.2025 vengono a scadere gli attuali organi societari e che l’Assemblea deve procedere alla loro nomina.
In merito si ricorda che l’art. 11, comma 15 del D.Lgs. n. 175/2016 prevede che agli organi di amministrazione e di controllo delle società in house si applichi il D.L. n. 293/1994, convertito con modifiche dalla L. n. 444/1994:
tale normativa prevede che gli organi non ricostituiti possano rimanere in carica non più di 45 giorni dalla scadenza, ove disporranno comunque solo dei poteri di ordinaria amministrazione, e che oltre tale termine decadano.
Ai sensi dell'art. 14 dello Statuto societario l'organo amministrativo può essere costituito da un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri o da un Amministratore Unico.
L’art. 11, comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016 prevede che l’organo amministrativo delle società a controllo pubblico sia costituito, di norma, da un Amministratore Unico.
Per quanto concerne il rinnovo del Collegio Sindacale l'art. 20 dello Statuto societario prevede che sia composto da tre membri effettivi, tra cui il Presidente, e due supplenti, nominati dall'Assemblea secondo le disposizioni di legge.
Al fine di poter procedere al rinnovo degli organi sono stati pubblicati gli Avvisi n. 23 e n. 24 del 30.01.2026 sul BUR n. 15 del 30.01.2026 per la designazione da parte del Consiglio regionale, rispettivamente, dell’Amministratore Unico e del Collegio Sindacale, secondo quanto previsto dall’art. 2 della L.R. n. 27/1997.
In merito alla retribuzione dell’organo amministrativo si fa presente che attualmente spetta all’Amministratore Unico un compenso annuo lordo onnicomprensivo di euro 22.000,00 e il diritto al rimborso delle spese sostenute e documentate per l'esercizio del mandato e per l'espletamento delle funzioni assegnate nella misura prevista dall’art. 7, comma 1bis della L.R. n. 39/2013.
Per quanto concerne il Collegio Sindacale attualmente spetta al Presidente un compenso annuo lordo onnicomprensivo di euro 8.000,00 e a ciascun altro componente effettivo un compenso annuo lordo onnicomprensivo di euro 6.000,00 oltre al diritto al rimborso delle spese sostenute e documentate per l'esercizio del mandato e per l'espletamento delle funzioni assegnate nella misura prevista dall’art. 7, comma 1bis della L.R. n. 39/2013.
Per quanto concerne la nomina del Revisore legale, si fa presente che l'art. 13 del D.Lgs. n. 39/2010 prevede che l'Assemblea, su proposta motivata dell'organo di controllo, conferisca l'incarico di Revisione legale e determini il corrispettivo spettante al Revisore legale o alla Società di Revisione legale per l'intera durata dell'incarico e gli eventuali criteri per l'adeguamento di tale corrispettivo durante l'incarico.
In proposito si fa presente che la Società con nota prot. n. 2057 del 28.04.2026 (prot. reg. n. 245140) ha trasmesso la "Proposta motivata per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti" formulata dal Collegio sindacale in data 28.04.2026.
Nella sua proposta il Collegio Sindacale propone all’Assemblea di affidare l’incarico al Dott. Nicola Manoni, per un compenso annuo di euro 15.000,00, oltre cnpdc del 4 % ed IVA di legge, corrispondenti a 240 ore di lavoro.
Per opportuni approfondimenti si rinvia alla relazione prodotta dal Collegio Sindacale, disponibile in Allegato F, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si propone, pertanto, di incaricare il rappresentante regionale, nel caso in cui il Consiglio regionale comunichi le nomine di spettanza regionale in tempo utile per la partecipazione all’Assemblea, di:
Laddove il Consiglio regionale non comunicasse le nomine di spettanza regionale in tempo utile, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di votare per il conferimento dell'incarico di Revisione legale per il triennio 2026 - 2028 al soggetto individuato con la proposta motivata formulata dal Collegio Sindacale, riconoscendogli quale compenso l'importo ivi previsto, e di chiedere il rinvio di tutti gli altri argomenti iscritti al sesto punto dell’ordine del giorno ad una successiva Assemblea, da tenersi ad avvenuta comunicazione delle nomine di spettanza regionale, confermando gli organi attualmente in carica in regime di prorogatio.
Si incarica la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 14.03.2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”; VISTO il D.Lgs. 19.08.2016, n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” e s.m.i.; VISTO l’art. 2, comma 2, L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"”;
VISTA la L.R. 24.12.2013, n. 39 “Norme in materia di società regionali”;
VISTO l’art. 15 della L.R. 20.04.2021, n. 5 “Legge regionale di semplificazione e di adeguamento ordinamentale 2021 in materia di ordinamento ad attribuzione delle strutture della Giunta regionale affari istituzionali, contabilità regionale e società regionali”;
VISTA la DGR 09.05.2023, n. 526 “Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 19.05.2023, in seconda convocazione”;
VISTA la DGR 22.06.2023, n. 712 ad oggetto “Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 30.06.2023”;
VISTA la DGR 16.12.2024, n. 1496 ad oggetto “Approvazione del piano triennale 2024 – 2026 del fabbisogno di personale di Veneto Acque S.p.A.”;
VISTA la DGR 11.06.2025, n. 625 “Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 16 giugno 2025”;
VISTO lo Statuto di Veneto Acque S.p.A.;
VISTO il progetto di bilancio chiuso al 31.12.2025, la nota integrativa, la relazione di controllo del rispetto delle direttive della Giunta regionale e la proposta di contenimento delle spese di funzionamento, la relazione del Collegio Sindacale e la relazione del Revisore legale, la Relazione sul governo societario, comprensiva del Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
VISTA la relazione annuale 2025 dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
VISTO la relazione sul raggiungimento degli obiettivi di medio lungo termine 2025 - 2027 ed i relativi pareri delle Direzioni competenti (Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento): Direzione Ambiente e Transizione Ecologica prot. n. 239057 del 24.04.2026, Direzione Progetti Speciali per Venezia prot. n. 239133 del 24.04.2026, Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistico – Venatoria prot. n. 240464 del 24.04.2026;
VISTA la proposta di budget formulata da Veneto Acque S.p.A. per l’esercizio 2026, Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
VISTA la “Relazione programmatica d’impatto società benefit”, Allegato E, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
VISTA la “Proposta motivata del Collegio sindacale per l’affidamento dell’incarico di revisione legale dei conti”, Allegato F, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
delibera
1. di approvare le premesse, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prendere atto della convocazione dell’Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.B.p.A. che si terrà presso la sede della società in Venezia-Mestre, via Torino, 180, il giorno 28.05.2026, alle ore 13.00, in prima convocazione, ed occorrendo, il giorno 29.05.2026, nello stesso luogo alle ore 14:00, in seconda convocazione,con il seguente:
3. di dare atto che, ai sensi dell’art. 61, comma 3 dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta regionale o suo delegato parteciperà all’Assemblea;
4. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al primo punto all’ordine del giorno:
5. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al secondo punto all’ordine del giorno, di prendere atto di quanto contenuto nella relazione dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e di quanto sarà portato a conoscenza del Socio nel corso dell’Assemblea;
6. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al terzo punto all’ordine del giorno, di prendere atto della documentazione relativa alla rendicontazione degli obiettivi di medio lungo termine (2025 - 2027) e dei relativi pareri formulati dalle strutture regionali competenti, Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, cui si rinvia per una disamina più approfondita;
7. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al quarto punto all’ordine del giorno, di approvare, nel suo complesso, per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il budget per l’esercizio 2026, Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, il quale prevede di chiudersi con un utile di euro 57.591,00 dando indicazione alla Società di procedere al monitoraggio dell’equilibrio economico – finanziario aziendale, provvedendo all’aggiornamento del Budget 2026 in seguito all’eventuale verificarsi di eventi significativi che alterino l’attendibilità delle previsioni ivi contenute;
8. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al quinto punto all’ordine del giorno, di prendere atto di quanto contenuto nella “Relazione programmatica d’impatto società benefit”, Allegato E, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e di quanto sarà portato a conoscenza del Socio nel corso dell’Assemblea;
9. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al sesto punto all’ordine del giorno:
10. di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D. Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento, nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet regionale;
11. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione e nel sito internet della Regione del Veneto.
(seguono allegati)
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