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Materia: Agricoltura
Deliberazione della Giunta Regionale n. 379 del 19 maggio 2026
Approvazione del "Programma di attività per interventi a favore dell'apicoltura anno 2026" e dello schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie - Centro regionale per l'apicoltura - per lo svolgimento dello stesso, ai sensi dell'art. 15 della L. n. 241/1990. Legge regionale 18 aprile 1994, n. 23 "Norme per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell'apicoltura".
La Regione del Veneto mediante accordo di collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Centro regionale per l’apicoltura – intende sviluppare un programma di attività comprendente le progettualità “Alimentazione di fine stagione, qualità e ricadute sull’alveare (NUTRIAPI2026)” e “Studio di patogeni delle api in favi vecchi sostituiti nell’ambito delle buone pratiche apistiche”.
L'Assessore Dario Bond riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, riconoscendo l’importanza dell'apicoltura, con Legge regionale 18 aprile 1994 n. 23 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura”, ha disposto norme specifiche per la realizzazione di interventi finalizzati alla salvaguardia del patrimonio apistico regionale e alla valorizzazione delle produzioni dell’alveare.
Il settore dell’apicoltura, per quanto riguarda le azioni di sviluppo strutturale e di servizio, è prevalentemente finanziato mediante i fondi FEAGA derivanti dall'intervento settoriale previsto dal Piano strategico nazionale, nell’ambito del “Sottoprogramma regionale per l’apicoltura 2023-2027”, approvato dal Consiglio regionale con Deliberazione amministrativa n. 23 del 14 febbraio 2023 e modificato, previo parere della competente Commissione consiliare, con DGR n. 633 del 11 giugno 2025.
Il bando per l’assegnazione di contributi per l’annualità FEAGA 2026 è stato approvato con DGR n. 860 del 29 luglio 2025, mentre è in fase di approvazione il bando per l’assegnazione di contributi per l’annualità FEAGA 2027.
Sempre in tema di apicoltura, il bilancio regionale di previsione 2026-2028 ha stanziato per l’esercizio 2026 euro 60.000,00 quale finanziamento di iniziative di tutela, sviluppo e valorizzazione dell’apicoltura, ai sensi della citata L.R. n. 23/1994, per azioni di sistema volte a garantire sia la salubrità del prodotto che la sanità delle popolazioni apistiche.
La Direzione Agroalimentare ritiene prioritario utilizzare tale stanziamento per lo sviluppo di una progettualità nell’anno 2026 che rivolga l’attenzione all’alimentazione delle api, tenuto conto delle mutate condizioni climatiche e della conseguente riduzione delle risorse nettarifere e pollinifere disponibili per le api, che interferiscono con lo sviluppo delle colonie di api a fine stagione e con la preparazione delle stesse all’invernamento.
Risulta quindi opportuno approfondire le conoscenze in merito al quadro d’insieme delle caratteristiche qualitative dei mangimi complementari maggiormente utilizzati dagli apicoltori della Regione del Veneto, concentrando l’attenzione sugli aspetti connessi alla composizione, presenza di residui di fitofarmaci, HMF, metalli pesanti, agenti batterici di particolare rilevanza per il settore, nonché sulla verifica in apiario dell’accettabilità da parte delle famiglie d’api.
Tale tematica è in continuità con le precedenti progettualità realizzate dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (di seguito IZSVe) e rappresenta un’attività di ricerca utile al settore che ha già consentito di raccogliere i dati di cinque anni di indagini che permetteranno una approfondita valutazione scientifica di questa attività.
Inoltre, quest’anno si intende sviluppare una seconda progettualità volta ad acquisire informazioni sulla presenza quali-quantitativa di eventuali agenti patogeni (batteri, funghi) nei favi vecchi dismessi anche al fine di incentivare la pratica della sostituzione.
Infatti tra le buone pratiche apistiche l’eliminazione sistematica dei favi vecchi dall’alveare (2-3/anno) e la loro sostituzione con fogli cerei rappresenta una delle azioni più efficaci nella corretta gestione sanitaria e nella prevenzione delle principali malattie dell’alveare ed in particolare della peste americana causata dal batterio sporigeno Paenibacillus larvae.
Il progetto fornirà informazioni utili per stimolare gli apicoltori, attraverso la divulgazione dei risultati, alla sostituzione dei favi vecchi come da corretta gestione degli apiari, poiché per la maggior parte dei patogeni non sono ad oggi disponibili trattamenti efficaci o risolutivi.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, presso cui, ai sensi dell'art. 4 della L.R. n. 23/1994, opera il Centro regionale per l’apicoltura con lo scopo di attuare la “sperimentazione e promozione delle moderne tecniche di allevamento e di gestione sanitaria dell’apiario”, ha manifestato la propria disponibilità alla compartecipazione all'attuazione delle attività di ricerca previste per il 2026.
Successivamente, il Centro regionale per l’apicoltura afferente all'IZSVe ha predisposto di concerto con gli uffici della Direzione Agroalimentare il “Programma di attività per interventi a favore dell’apicoltura anno 2026”, articolato nei seguenti due progetti:
Tenuto conto dei compiti che la L.R. n. 23/1994 assegna al Centro regionale per l’apicoltura istituito presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, si propone l'approvazione di un accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e l'IZSVe per la realizzazione di obiettivi di comune interesse nell'esecuzione del progetto, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, che stabilisce che le Amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. Tale strumento si configura come mezzo per tradurre le interazioni tra le volontà degli Enti pubblici in relazione alla realizzazione di interventi, programmi, progettualità ed opere che richiedano un intervento fattivo degli stessi.
Si evidenzia che le condizioni previste dall’art. 7, comma 4 del D.Lgs. n. 36/2023 sono state verificate dalle parti coinvolte (Regione del Veneto e IZSVe), che hanno convenuto che tale accordo non rientra nell’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici.
L’Amministrazione regionale partecipa al progetto mettendo a disposizione le competenze e professionalità del personale della Direzione Agroalimentare per la realizzazione delle azioni necessarie al raggiungimento dei risultati, anche tramite il coordinamento istituzionale delle attività, l’analisi dei dati, il collegamento con le forme associate, la partecipazione alle attività di comunicazione, la diffusione dei risultati, mentre l’IZSVe è responsabile delle attività di supporto al settore apistico che si concretizzano sia nella valutazione delle caratteristiche dei mangimi presenti sul mercato e normalmente utilizzati dagli apicoltori del Veneto per la nutrizione di sostegno delle api che nella ricerca e valutazione delle caratteristiche dei favi vecchi dismessi.
Nell'ambito della Consulta regionale per l'apicoltura di cui all’art. 5 della L.R. n. 23/1994, riunitasi il 28 aprile 2026, i rappresentanti delle Associazioni apistiche hanno espresso parere positivo alla proposta di utilizzo dei fondi recati dal bilancio 2026-2028, finalizzati alla salvaguardia del patrimonio apistico regionale e alla valorizzazione delle produzioni dell’alveare (L.R. n. 23/1994), per la realizzazione del “Programma di attività per interventi a favore dell’apicoltura anno 2026”.
Per la realizzazione del “Programma di attività per interventi a favore dell’apicoltura anno 2026”, il costo complessivo è pari ad euro 65.000,00, di cui euro 60.000,00 a carico della Regione del Veneto, trovando copertura nel capitolo di spesa 12014 "Iniziative di tutela, sviluppo e valorizzazione dell'apicoltura (L.R. 18 aprile 1994, n. 23)" del bilancio di previsione 2026-2028, quale ristoro di parte delle spese sostenute dall' IZSVe, ed euro 5.000,00 a carico dell’IZSVe.
Tutto ciò premesso si propone alla Giunta regionale di approvare l’Allegato A che contiene il “Programma di attività per interventi a favore dell’apicoltura anno 2026” e lo schema di accordo di collaborazione ai sensi di quanto previsto dall’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., riportato nell’Allegato B al presente provvedimento con l’IZSVe, con durata fino al 31 dicembre 2026 eventualmente prorogabile, incaricando il Direttore della Direzione Agroalimentare della relativa sottoscrizione, attuazione ed espletamento di ogni altro atto e adempimento necessario alla sua esecuzione.
Il Direttore della Direzione Agroalimentare è altresì autorizzato ad apportare allo schema di accordo di cui all'Allegato B, modifiche non sostanziali nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Si incarica infine il Direttore della Direzione Agroalimentare della gestione tecnico-amministrativa del “Programma di attività per interventi a favore dell’apicoltura anno 2026”, nonché dell’adozione degli atti riguardanti l’eventuale rimodulazione nell’ambito del Programma, ivi compresa la relativa programmazione tecnico-economica.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 18 aprile 1994 n. 23 "Norme per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell'apicoltura”;
VISTO l’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., il quale prevede che le Amministrazioni Pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;
VISTA la Legge regionale 18 marzo 2015 n. 5 “Riordino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ai sensi del Decreto Legislativo 25 giugno 2012, n. 106 “Riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero della salute a norma dell’art. 2 della Legge 4 novembre 2010, n. 183””;
VISTA la Legge regionale 6 dicembre 2017, n. 41. “Modifica ed integrazioni della Legge regionale 18 aprile 1994, n. 23 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell'apicoltura””;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;
delibera
(seguono allegati)
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