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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 363 del 13 maggio 2026
Modifica delle spese ammesse a finanziamento, dei termini di utilizzabilità e di rendicontazione e aumento delle risorse regionali messe a disposizione degli Ambiti Territoriali Sociali di cui alla DGR n. 857 del 29 luglio 2025 "Criteri e modalità per l'assegnazione e l'erogazione di contributi agli Ambiti Territoriali Sociali per sostenere la prosecuzione delle attività di costituzione e avvio degli ATS e della gestione associata della funzione socio-assistenziale. Risorse 2025.".
Con il presente atto si dispone la modifica delle spese ammissibili nonché dei termini di utilizzabilità e di rendicontazione dei contributi previsti dalla DGR n. 857 del 29 luglio 2025 e contestualmente, vista l’intervenuta modifica dell’art. 19 della L.R. n. 9/2024 introdotta dall’art. 10 della L.R. n. 3/2026, si dispone l’incremento per complessivi euro 200.000,00 delle risorse regionali assegnate agli ATS, al fine di favorire il processo di consolidamento strutturale degli stessi.
L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.
Il processo di riforma dell'assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali avviato con la Legge regionale n. 9 del 4 aprile 2024, è un intervento strutturale di valenza strategica finalizzato al potenziamento del sistema socio-assistenziale regionale. In un contesto segnato da una crescente complessità dei bisogni, la gestione associata della funzione socio-assistenziale diviene condizione essenziale per consentire agli Enti Locali di garantire risposte preventive, sinergiche e innovative, aderenti ai principi di prossimità e universalità. La costruzione di una governance territoriale solida e stabile rappresenta dunque il presupposto strutturale affinché i Comuni, associati negli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), possano garantire ai cittadini un'offerta di servizi uniforme, efficace e pienamente aderente ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS).
Con DGR n. 857 del 29 luglio 2025, in attuazione dell’art. 23 della L.R. n. 9/2024, la Giunta regionale ha approvato i criteri e le modalità per l’assegnazione e l’erogazione di un contributo pari a euro 2.000.000,00 a favore degli ATS al fine di consentire la prosecuzione delle attività e delle iniziative avviate dai territori propedeutiche alla costituzione di una stabile organizzazione finalizzata a garantire l'esercizio associato della funzione socio-assistenziale. Nelle premesse della DGR n. 857/2025 citata, si è precisato che non essendo ancora pervenuta “specifica comunicazione da parte dell'ATS VEN_16 - Padova e dall'ATS VEN_20 - Verona in merito alla capacità operativa dei nuovi ATS così come rideterminati dalla DGR n. 284/2025 stessa, tali risorse saranno redistribuite sui n. 21 ATS della Regione del Veneto così come precedentemente riconosciuti dalla DGR n. 1191 del 18 agosto 2020”. In considerazione di ciò, la DGR n. 857/2025 ha disposto l’assegnazione:
all’ATS VEN_16 Padova, di un importo pari alla somma dei contributi riconosciuti all’ATS VEN_23 Padova, all’ATS VEN_24 Pratiarcati - Saccisica e all’ATS VEN_25 Terme Colli;
all’ATS VEN_20 Verona, di un importo pari alla somma dei contributi riconosciuti all’ATS VEN_26 Verona e all’ATS VEN_27 Est Veronese.
Con riferimento alle tempistiche di utilizzo delle risorse, la DGR n. 857/2025 ha stabilito che le stesse potessero essere utilizzate, salvo motivata richiesta di proroga, fino al 31/12/2025 prevedendo l'erogazione del saldo a seguito dell'invio, entro il 28 febbraio 2026, di una relazione/rendicontazione sulle attività svolte.
Così come previsto dalla DGR n. 857/2025 citata, n. 20 ATS (ad esclusione dell’ATS VEN_22 Sona) hanno presentato nell'ultimo trimestre del 2025 motivata richiesta di proroga del termine di utilizzabilità del contributo agli stessi riconosciuto. La scelta degli ATS di avvalersi della proroga ha trovato motivazione nella complessità dei processi volti a definire la nuova organizzazione i quali, richiedendo spesso attività interdipendenti da svolgersi in modo sequenziale, hanno reso necessario un differimento temporale per assicurare il completo ed efficace utilizzo delle risorse assegnate. Con Decreto del Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove Marginalità ed Inclusione sociale n. 13312 del 3 dicembre 2025 si è pertanto provveduto “in considerazione dell’interesse della Regione del Veneto di supportare i territori nell’effettiva implementazione del nuovo assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali di cui alla L.R. n. 9/2024” a prorogare al 30 giugno 2026 il termine per l’utilizzabilità delle risorse assegnate, fissando al 31 agosto 2026 il termine di trasmissione della relazione/rendicontazione sulle attività svolte. L’ATS VEN_22 Sona ha provveduto a trasmettere la relazione/rendicontazione richiesta con nota pervenuta a prot. reg. n. 137879 del 26 febbraio 2026, successivamente integrata con nota prot. reg. n. 202237 del 2 aprile 2026. Nonostante l'avvenuta richiesta di proroga, anche l’ATS VEN_19 Adria ha trasmesso la relazione/rendicontazione sulle attività svolte con nota pervenuta a prot. reg. n. 63712 del 26 febbraio 2026.
Per monitorare lo sviluppo delle attività di strutturazione degli ATS, a gennaio 2026 la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia e la Direzione Servizi Sociali hanno promosso congiuntamente una serie di incontri tecnici di approfondimento e confronto con tutti gli Enti Locali in materia di assetto organizzativo e pianificatorio dei Servizi Sociali e delle politiche dell'Abitare. Le interlocuzioni avviate hanno permesso di approfondire le dinamiche operative adottate dai territori per l'attuazione della L.R. n. 9/2024 consentendo, tra l’altro, di rilevare l'esigenza di estendere i tempi previsti per l’implementazione dei nuovi modelli organizzativi. In occasione di tali confronti, i rappresentanti dei territori hanno inoltre evidenziato come la fase di avvio e organizzazione degli ATS necessiti di personale dedicato proponendo a tal fine di prevedere che i contributi regionali stanziati possano concorrere, anche quota parte, alla copertura dei relativi oneri. In considerazione delle istanze pervenute dalle diverse realtà territoriali e del fatto che l’organizzazione degli ATS è pressoché ancora da avviare, si ritiene opportuno rivedere ed aggiornare le attuali misure di sostegno alla costituzione e all'avvio degli ATS previste dalla DGR n. 857/2025, affinché possano rispondere con maggior efficacia alle esigenze manifestate, garantendo contestualmente la necessaria flessibilità operativa.
In coerenza con quanto rappresentato dagli Enti Locali e allo scopo di agevolare la costituzione e l’avvio delle forme associative degli ATS, la Regione del Veneto con l'art. 10 della Legge regionale n. 3 del 10 aprile 2026 è intervenuta a modificare l’art. 19 della L.R. n. 9/2024, disponendo il differimento di dodici mesi del termine inizialmente previsto per l'attuazione della forma associativa. Tale proroga permetterà alle Amministrazioni comunali di completare i processi di riorganizzazione disponendo di tempistiche maggiormente in linea con le esigenze operative emerse. Alla luce di tale intervento normativo, si intende modificare il paragrafo “3.3 Ammissibilità delle spese sostenute” dell'Allegato A alla DGR n. 857/2025, prorogando il termine per l'utilizzo del contributo al 30 giugno 2027 e prevedendo espressamente tra le voci finanziabili quota parte degli oneri relativi al personale direttamente impiegato nelle attività di strutturazione dell'ATS. Coerentemente con tale modifica si intende modificare, altresì, il successivo paragrafo “4. ASSEGNAZIONE E LIQUIDAZIONE DEI CONTRIBUTI” differendo al 31 agosto 2027 il termine per la rendicontazione a carico dell'Ente con funzioni di coordinamento dell'ATS.
Il comma 3 del citato art. 10 ha previsto per l'anno 2026 uno stanziamento di euro 200.000,00 al fine di contribuire alle spese di costituzione e primo funzionamento degli ATS che si propone di utilizzare per integrare le risorse assegnate dalla DGR n. 857/2025, rideterminando conseguentemente l’ammontare complessivo dei contributi in euro 2.200.000,00.
Per procedere alla redistribuzione delle nuove risorse in coerenza con l’attuale assetto organizzativo territoriale regionale si rappresenta che, con nota pervenuta a prot. reg. n. 133549 del 25 febbraio 2026, l’ATS VEN_20 Verona ha comunicato che “Richiamato il punto 5 della DRG n. 284 del 24/03/2025 con cui sono stati riconosciuti gli ATS VEN_26 – Verona e VEN_27 – Est Veronese, [...] l’operatività dei due nuovi ATS, quali soggetti percettori di finanziamento/contributi, avrà decorrenza dal 1° marzo 2026, come condiviso in sede di Comitato dei Sindaci ATS Ven_20 nella seduta del 23/02/2026”. Analogamente, con nota pervenuta a prot. reg. n. 196147 del 31 marzo 2026, l’ATS VEN_16 Padova ha comunicato che “Richiamato il punto 5 della DGR n. 284 del 24/03/2025 con cui sono stati riconosciuti gli Ambiti Territoriali Sociali, [...] l'operatività dei tre nuovi ATS, quali percettori di finanziamenti/contributi, avrà decorrenza dal 1° aprile 2026, come condiviso in sede di Comitato dei Sindaci ATS VEN_16 nella seduta del 30/03/2026”.
Si rappresenta, inoltre, che con nota pervenuta a prot. reg. n. 180549 del 23 marzo 2026, l’ATS VEN_15 ha comunicato che “l’Ambito Territoriale Sociale VEN_15, avente come capofila la Federazione dei Comuni del Camposampierese, ha ora come riferimento l’Azienda Speciale Consortile Alta Padovana, avente sede legale in Via Paradisi n. 4, Vigonza, CAP 35010 (PD), costituitasi con atto notarile Rep. n. 21722 in data 18 dicembre ultimo scorso, da tutti i 28 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale VEN_15, ai sensi degli ex artt. 30, 31 e 114 del D. Lgs. 267/2000”. Con successiva nota prot. reg. n. 191809 del 27 marzo 2026, l’ATS VEN_15 ha comunicato che l’Ente capofila dell’ATS è individuato nell’Azienda Speciale Consortile Alta Padovana.
In considerazione di quanto sopra descritto, l’importo aggiuntivo di 200.000,00 sarà ripartito in parti uguali tra i 24 ATS di cui alla DGR n. 284/2025, atteso che l’operatività dell’ATS VEN_26 Verona e dell’ATS VEN_27 Est Veronese, quali autonomi percettori di finanziamenti/contributi, ha avuto decorrenza dal 1 marzo 2026 e che la decorrenza dell’operatività degli ATS VEN_23 Padova, ATS VEN_24 Pratiarcati-Saccisica e ATS VEN_25 Terme Colli è avvenuta a partire dal 1 aprile 2026. Sul punto si specifica che, sebbene i sopra menzionati ATS abbiano acquisito l'autonomia nella percezione di finanziamenti e contributi, resta invariato il riparto delle risorse stabilito dalla DGR n. 857/2025 nonché le relative procedure di impiego e rendicontazione. Pertanto, i nuovi ATS saranno tenuti a rendicontare in autonomia esclusivamente il contributo integrativo previsto dalla presente deliberazione. L’ATS VEN_22 Sona e l’ATS VEN_19 Adria, nonostante l'avvenuta presentazione della documentazione rendicontativa, restano inclusi nella ripartizione delle risorse finanziarie aggiuntive beneficiando dei nuovi termini procedurali.
Tutto ciò premesso, si determina in euro 200.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico del capitolo di spesa n. 105289 denominato “Azioni regionali per il funzionamento degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) - Trasferimenti correnti (art. 16, L.R. 04/04/2024, n. 9)” del Bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026.
Al fine di rispondere alle necessità espresse dai territori e favorire il processo di strutturazione degli ATS, con il presente provvedimento si propone all'approvazione della Giunta regionale la modifica delle spese ammesse a finanziamento, nonché dei termini di utilizzo e di rendicontazione stabiliti dalla DGR n. 857/2025.
Si propone, altresì, di integrare con euro 200.000,00 le risorse già assegnate dal medesimo provvedimento agli ATS, disponendone il riparto in parti uguali tra i 24 ATS e rideterminando, conseguentemente, l'ammontare complessivo dei contributi in euro 2.200.000,00.
Si propone, inoltre, di individuare quale struttura regionale competente l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore dell'esecuzione del presente atto ivi compresa la rideterminazione del riparto fra i 24 ATS dell’importo complessivo di euro 200.000,00.
Qualora si rendessero disponibili nel bilancio regionale risorse aggiuntive destinate alle finalità sopra indicate, si propone di autorizzare la Direzione Servizi Sociali ed in particolare di incaricare il Direttore della Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione sociale a procedere all'adozione dei relativi atti di impegno e di gestione, secondo i criteri stabiliti dalla DGR n. 857/2025 di seguito riportati: quota base; popolazione residente; numerosità dei Comuni costituenti l’ATS; avanzamento rendicontazione fondi; quota per numero Distretti Sanitari.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. 7 agosto 1990, n. 241;
VISTA la L. 8 novembre 2000, n. 328;
VISTO il D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39;
VISTA la L.R. 4 aprile 2024, n. 9;
VISTA la L.R. 7 ottobre 2025 n. 25;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026 n. 2;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026 n. 3;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026 n. 4;
VISTE le DGR n. 58 del 27 gennaio 2025, n. 284 del 24 marzo 2025 e n. 857 del 29 luglio 2025;
VISTI i Decreti n. 643 del 18 luglio 2025 e n. 13312 del 3 dicembre 2025 del Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di prendere atto che 20 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) su 21 hanno richiesto la proroga dei termini di cui alla DGR n. 857 del 29 luglio 2025, in quanto il processo di costituzione e avvio degli stessi ATS, ai sensi della L.R. 4 aprile 2024, n. 9, si è dimostrato molto complesso;
di dare atto che l’art. 10 della L.R. 10 aprile 2026, n. 3 ha apportato alcune modifiche alla L.R. n. 9/2024 differendo di un anno il termine per l'esercizio in forma associata delle funzioni demandate ai Comuni in materia di assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali, disciplinando le modalità di attuazione e integrando le risorse stanziate per l’avvio della funzionalità degli ATS;
di accogliere le richieste presentate dagli ATS e di rivedere ed aggiornare le misure di sostegno, per permettere l’avvio dei 24 ATS, contenute nella DGR n. 857/2025;
di prendere atto che l’operatività dell’ATS VEN_26 Verona e dell’ATS VEN_27 Est Veronese quali autonomi percettori di finanziamenti/contributi, ha avuto decorrenza dal 1 marzo 2026;
di prendere atto che l’operatività dell’ATS VEN_23 Padova, dell’ATS VEN_24 Pratiarcati-Saccisica e dell’ATS VEN_25 Terme Colli quali autonomi percettori di finanziamenti/contributi, ha avuto decorrenza dal 1 aprile 2026;
di prendere atto che l’Ente capofila dell’ATS VEN_15 Alta Padovana è individuato nell’Azienda Speciale Consortile Alta Padovana;
di modificare il paragrafo “3.3 Ammissibilità delle spese sostenute” dell'Allegato A alla DGR n. 857 del 29 luglio 2025, prorogando il termine per l'utilizzo del contributo al 30 giugno 2027 e includendo, tra le voci finanziabili, quota parte degli oneri relativi al personale direttamente impiegato nelle attività di strutturazione dell'ATS;
di modificare il paragrafo “4. ASSEGNAZIONE E LIQUIDAZIONE DEI CONTRIBUTI” dell'Allegato A alla DGR n. 857/2025, differendo al 31 agosto 2027 il termine per la rendicontazione a carico dell'Ente con funzioni di coordinamento dell'ATS;
di integrare, visto l’art. 10, comma 3 della L.R n. 3/2026, con euro 200.000,00 le risorse assegnate dalla DGR n. 857/2025 agli ATS, rideterminando l'ammontare complessivo dei contributi in euro 2.200.000,00;
di ripartire in parti uguali tra i 24 ATS, di cui alla DGR n. 284/2025, le risorse previste al punto 10;
di determinare in euro 200.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico del capitolo di spesa n. 105289 denominato “Azioni regionali per il funzionamento degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) - Trasferimenti correnti (art. 16, L.R. 04/04/2024, n. 9)” del Bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026;
di dare atto che il Direttore della Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al punto precedente, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
di incaricare l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale del riparto fra i 24 ATS dell’importo complessivo di euro 200.000,00;
di incaricare l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale dell'esecuzione del presente atto;
di autorizzare la Direzione Servizi Sociali ed incaricare il Direttore della Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione sociale a procedere all'adozione degli atti di impegno e gestione qualora fossero messe a disposizione nel bilancio regionale ulteriori risorse per le medesime finalità descritte in premessa, secondo i criteri stabiliti dalla DGR n. 857/2025 di seguito riportati: quota base; popolazione residente; numerosità dei Comuni costituenti l’ATS; avanzamento rendicontazione fondi; quota per numero Distretti Sanitari;
di trasmettere il presente atto agli Enti con funzioni di coordinamento degli Ambiti Territoriali Sociali;
di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
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