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Materia: Caccia e pesca
Deliberazione della Giunta Regionale n. 332 del 05 maggio 2026
Definizione dei criteri e delle modalità per il riparto alle Province del Veneto e alla Città metropolitana di Venezia dei finanziamenti 2026 per l'esercizio delle funzioni non fondamentali nonché per l'esercizio delle maggiori funzioni attribuite alla Provincia di Belluno in materia di caccia e pesca ai sensi dell'art. 8, comma 2 della L.R. n. 30/2018.
Si approvano i criteri e le modalità per il riparto alle Province del Veneto e alla Città metropolitana di Venezia dei finanziamenti anno 2026 per l’esercizio delle funzioni non fondamentali e per l’esercizio delle maggiori funzioni attribuite alla Provincia di Belluno in materia di caccia e pesca, ai sensi dell’art. 8, comma 2 della L.R. n. 30/2018 (L.R. n. 19 del 29.10.2015, L.R. n. 30 del 30.12.2016, L.R. n. 45 del 29.12.2017, L.R. n. 30 del 7.8.2018, L.R. n. 13 del 16.3.2018 e L.R. n. 43 del 14.12.2018).
L'Assessore Marco Zecchinato, di concerto con l'Assessore Elisa Venturini, riferisce quanto segue.
In relazione alla Legge 7 aprile 2014, n. 56 (cosiddetta Legge Delrio), la Legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19 “Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative provinciali”, ha previsto all’art. 2 che le Province del Veneto e la Città metropolitana di Venezia, quali Enti di area vasta, continuino ad esercitare le funzioni già conferite dalla Regione alla data di entrata in vigore della legge, nonché le attività di polizia provinciale correlate alle funzioni non fondamentali conferite dalla Regione.
Successivamente è intervenuta in materia la Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2017” la quale, all’art. 1, delinea un ampio progetto di riordino normativo delle funzioni non fondamentali, in attuazione a quanto previsto dalla L.R. n. 19/2015; in particolare, la suddetta Legge regionale prevede la riallocazione in capo alla Regione di alcune funzioni non fondamentali individuate nell’Allegato A del Collegato, confermando in capo alle Province e alla Città metropolitana di Venezia le altre funzioni non fondamentali.
A partire dall’anno 2017, è stata avviata la fase transitoria verso la definizione del nuovo assetto normativo e organizzativo, che prevede l’adeguamento della normativa di settore e la definizione del nuovo modello organizzativo, in conformità alle scelte di riordino operate con la L.R. n. 30/2016.
Durante il predetto regime transitorio, e fino al compimento del processo di riassetto normativo e organizzativo, le Province e la Città metropolitana di Venezia continuano ad esercitare le funzioni già conferite alle stesse e oggetto di riallocazione in capo alla Regione, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, comma 5 della L.R. n. 30/2016.
Inoltre con la L.R. n. 45 del 29 dicembre 2017 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2018” si è proceduto al riordino normativo nei settori del Sociale, Turismo e Agriturismo e, per quanto attiene il settore Mercato del Lavoro, con l’art. 54 della medesima L.R. n. 45/2017 è stata prevista una disciplina transitoria finalizzata a disciplinare il passaggio del personale provinciale addetto ai Centri per l’impiego nei ruoli dell’Ente regionale Veneto Lavoro.
Così in materia di Caccia e Pesca sono state approvate la Legge regionale 7 agosto 2018, n. 30 di riordino delle funzioni provinciali, prevedendone il trasferimento in Regione e contenente l’indicazione di alcune funzioni specifiche da conferire alla Provincia di Belluno e successivamente, in materia faunistico – venatoria, la L.R. 28 gennaio 2022, n. 2 di approvazione del Piano faunistico – venatorio regionale (2022 – 2027) e di modifica alla Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna e per il prelievo venatorio”.
Inoltre, in materia di Cave è intervenuta la Legge regionale 16 marzo 2018, n. 13 che ha ridisciplinato la normativa regionale di settore, prevedendo il trasferimento alla Regione delle funzioni già conferite alle Province, salvo la funzione di vigilanza che viene attribuita ai Comuni.
Infine in materia di Difesa del Suolo, è dapprima intervenuta la Legge regionale 14 dicembre 2018, n. 43 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2019” che ha previsto il trasferimento alla Regione delle funzioni già svolte da tutte le Province, fatta eccezione per la Provincia di Belluno. Da ultimo con la Legge regionale 27 dicembre 2024, n.33 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2025”, art. 6, “Conferimento alle province di Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e alla città metropolitana di Venezia delle funzioni non fondamentali in materia di difesa del suolo. Modifiche alla Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2017”, alla Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112” e alla Legge regionale 3 febbraio 2006, n. 2 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2006” e disposizioni transitorie, si è proceduto a riallocare in capo alle Province e alla Città metropolitana tale funzione, dando atto che, per l’attuazione di quanto indicato, vengono stanziati a bilancio 2 milioni di euro per ogni esercizio (2025, 2026 e 2027).
In attuazione dell’assetto normativo così stratificatosi, ha pertanto preso avvio il percorso per la definizione del nuovo modello organizzativo per l’esercizio delle predette funzioni a livello regionale, i cui principali provvedimenti di riorganizzazione adottati dalla Giunta regionale, che definiscono gli ambiti territoriali per l’esercizio delle funzioni, i fabbisogni di personale, la distribuzione del personale e la collocazione logistica degli uffici sono i seguenti:
per il SOCIALE: le Deliberazioni della Giunta regionale n. 819 dell’8 giugno 2018 e n. 1033 del 17 luglio 2018 che hanno disposto l’assegnazione del personale e delle necessarie risorse finanziarie alle Aziende U.L.S.S. a far data dal 1 agosto 2018;
per il TURISMO E AGRITURISMO: le Deliberazioni della Giunta regionale n. 830 dell’8 giugno 2018 e n. 1997 del 21 dicembre 2018 che hanno individuato le sedi delle Camere di Commercio per l’ubicazione degli Uffici regionali per lo svolgimento delle funzioni riallocate in capo alla Regione a far data dal 1 aprile 2019;
per la DIFESA DEL SUOLO: la Deliberazione della Giunta regionale n. 169/2019, con cui è stato dato avvio al processo di riorganizzazione, prevedendo due fasi, ossia la ricognizione delle funzioni oggetto di riordino, delle relative risorse umane e delle concrete modalità operative e organizzative (entro giugno 2019) e la successiva definizione del nuovo modello organizzativo per l’esercizio delle funzioni (entro dicembre 2019); la Deliberazione della Giunta regionale n. 1998 del 30 dicembre 2019, con cui è stato ridefinito al 30 settembre 2020 il termine per la conclusione delle attività previste dalla DGR n. 169/2019; la Deliberazione della Giunta regionale n. 1552/2020 con cui è stato ridefinito al 30 giugno 2021 il termine per la conclusione delle attività previste dalla DGR 169/2019; la Deliberazione della Giunta regionale n. 921/2021, con cui è stato ridefinito al 30 giugno 2022 il termine per le attività previste dalla DGR n. 169/2019; la Deliberazione della Giunta regionale n. 765/2022, con cui è stato ridefinito al 31 dicembre 2022 il termine per le attività previste dalla DGR n. 169/2019; la Deliberazione della Giunta regionale n. 1160 del 30 settembre 2025 con cui, in seguito alle disposizioni dell’art. 6 della L.R. n. 33/2024, è stato disciplinato il regime transitorio per la riallocazione in capo alle Province della funzione.
per la CACCIA E PESCA: la Deliberazione di Giunta n. 1079/2019, con cui è stato definito, con decorrenza 1° ottobre 2019, il modello organizzativo per l’esercizio delle funzioni riallocate in capo alla Regione, che prevede la costituzione dei nuovi uffici regionali a cui è stato assegnato il personale già distaccato alle Province (istituzione di 2 nuove UO territoriali). Per quanto riguarda le funzioni di vigilanza, nelle more dell’istituzione del Servizio regionale di vigilanza, per i rapporti tra Regione e Province è stata predisposta apposita convenzione, approvata con Deliberazione della Giunta regionale n. 1080/2019, che ha previsto la possibilità per la Regione di avvalersi del personale di Polizia provinciale in servizio presso le Province.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 269/2023 avente ad oggetto “Approvazione dell’Accordo integrativo alle convenzioni stipulate tra la Regione del Veneto, le Province venete e la Città metropolitana di Venezia di cui alla DGR n. 1886 del 29 dicembre 2021, relativo agli obiettivi assunzionali di nuovo personale dei Corpi provinciali della Polizia Ittico Venatoria per il triennio 2023-2025. L.R. 23/12/2022 n. 31, art 14”, si è provveduto ad approvare i nuovi obiettivi assunzionali degli agenti della Polizia provinciale ittico venatoria.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 1233 del 7 ottobre 2025 avente ad oggetto “Approvazione schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e la Provincia di Belluno per l’esercizio delle forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria in materia di caccia e pesca in attuazione della Legge regionale 8 agosto 2014, n. 25; periodo 2026-2027; art. 15, L. n. 241/1990” è stato approvato, tra l’altro, uno schema di Convenzione, di durata biennale, con decorrenza a far data dal 1 gennaio 2026, tra la Regione del Veneto e la Provincia di Belluno per l’esercizio delle condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria in materia di caccia e pesca e sono state destinate alla Provincia di Belluno, risorse pari ad Euro 80.000,00 per l’anno 2026, a valere sul bilancio regionale di previsione 2025-2027, a titolo di copertura delle spese per l’esercizio delle funzioni attribuite in materia di caccia e pesca. Con Decreto del Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria n. 12558 del 13 novembre 2025 è stato disposto l’impegno di spesa di dette risorse a favore della Provincia di Belluno.
Con L.R. n. 4 del 10 aprile 2026 “Bilancio di previsione 2026-2028”, sono allocate alla Missione 18 – Programma 01 – Titolo 1 – Capitolo di spesa n. 102454 denominato “Fondo per l’attuazione della L. 56/2014 di riordino delle funzioni provinciali - trasferimenti correnti (art. 6, L.R. 09/10/2015, n. 17 - art. 1, L.R. 30.12.2016, n. 30), per l’anno 2026, risorse quantificate in € 1.280.000,00. Nel medesimo capitolo troveranno capienza anche le maggiori risorse destinate alla Provincia di Belluno, nell’ambito del riparto delle risorse regionali destinate alle Province, a titolo di finanziamento delle spese correlate all’esercizio delle ulteriori funzioni attribuite in materia di caccia e pesca alla suddetta Provincia con la citata L.R. n. 30/2018, così come deciso nella seduta del 12 dicembre 2019 dell’Osservatorio regionale e della Conferenza Regione Autonomie Locali e nella succitata Deliberazione di Giunta regionale n. 1233/2025.
Con il presente atto si provvede:
1. a determinare per l’anno 2026, i criteri e le modalità di riparto delle risorse finanziarie per € 1.200.000,00 a favore delle Province e della Città metropolitana di Venezia per l’esercizio delle funzioni non fondamentali, con assegnazione prioritaria delle medesime alla copertura delle funzioni relative alla Protezione Civile e, nello specifico, a garantire il servizio di reperibilità nell’area pronto intervento relativa alla Protezione Civile.
Per il riparto delle risorse per l’anno 2026 si propone di utilizzareil criterio già adottato negli anni scorsi per il riparto del Fondo di cui all’art. 6, comma 1 della L.R. n. 2/2002 per il finanziamento delle funzioni conferite dalla Regione alle Province ai sensi della L.R. n. 11/2001; siffatto criterio si basa sull’attribuzione differenziata delle risorse, ossia per il 50% in relazione al dato demografico e per il 50% sulla base del dato relativo alla superficie territoriale in kmq (dati Istat riferiti al penultimo anno rispetto a quello diriferimento). Il riparto delle risorse, nonché l’assunzione dell’atto di impegno, sarà disposto con specifico provvedimento del Direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi con l’utilizzo delle risorse stanziate nel capitolo di spesa n.102454 dell’esercizio finanziario 2026 del Bilanciodi Previsione 2026-2028.
Per quanto riguarda la liquidazione, si propone di prevedere l’erogazione, in unica soluzione, delle risorse nell’esercizio 2026, con provvedimento del Direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi, sulla base del conto consuntivo dell’attività svolta nell’anno 2025 dalle Province e dalla Città metropolitana di Venezia, nell’ambito delle funzioni non fondamentali, nonchédi apposita dichiarazione, a firma congiunta dei Direttori generali delle Province e della Città metropolitana di Venezia e del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente, che certifichi le spese riferite al primo semestre dell’anno 2026 e le previsioni di spesa riferite al secondo semestre del medesimo anno, da trasmettere entro il 31 agosto 2026;
2. a determinare per la Provincia di Belluno, per l’anno 2026, ulteriori risorse per € 80.000,00 a titolo di copertura delle spese per l’esercizio delle maggiori funzioni attribuite in materia di caccia e di pesca con la citata L.R. n. 30/2018. L’assunzione dell’atto di impegno e la relativa liquidazione saranno disposti con specifici provvedimenti del Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria con l’utilizzo delle risorse stanziate nel capitolo di spesa n. 102454 dell’esercizio finanziario 2026 del Bilancio di Previsione 2026-2028. La sopracitata Direzione dovrà essere abilitata dalla Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi alla gestione del capitolo di spesa n. 102454 fino all’importo massimo di € 80.000,00.
Come previsto dalla L.R. n. 31/2017 si è provveduto a sottoporre il presente provvedimento al parere del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), che ha reso parere favorevole in data 20 aprile 2026, e quindi ai sensi della L.R. n. 19/2015 al parere dell’Osservatorio regionale per l’attuazione della L. n. 56/2014, che ha espresso proprio parere favorevole in data 22 aprile 2026.
Si incaricano la Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi e la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente provvedimento, per quanto di rispettiva competenza.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. n. 56 del 07.04.2014 “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di Comuni”;
VISTO l’art. 2, comma 2, della L.R. n. 54 del 31.12.2012 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”” e s.m.i;
VISTO l’art. 6 della L.R. n. 17 del 09.10.2015 “Razionalizzazione della spesa regionale”;
VISTA la L.R. n. 19 del 29.10.2015 “Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative provinciali”;
VISTA la L.R. n. 30 del 30.12.2016 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2017”;
VISTA la L.R. n. 45 del 29.12.2017 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2018”;
VISTA la L.R. n. 30 del 07.08.2018 “Riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, nonché conferimento di funzioni alla Provincia di Belluno ai sensi della Legge regionale 8 agosto 2014, n. 25”;
VISTA la L.R. n. 4 del 10 aprile 2026 “Bilancio di Previsione 2026-2028”;
VISTA la DGR n. 1079 del 30.07.2019 “Funzioni non fondamentali - in materia di programmazione e gestione faunistico-venatoria ed ittica ed in materia di agricoltura - delle Province e della Città metropolitana di Venezia riallocate in capo alla Regione. Attuazione della Legge regionale 29 dicembre 2016, n. 30 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2017” e della Legge regionale 7 agosto 2018, n. 30 “Riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della Legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, nonché conferimento di funzioni alla Provincia di Belluno ai sensi della Legge regionale 8 agosto 2014, n. 25”. Definizione del modello organizzativo”;
VISTA la DGR del 9 aprile 2026, n. 219 di “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione del 15 aprile 2026, n. 3 “Bilancio finanziario gestionale 2026–2028”;
VISTI i pareri espressi dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) di cui alla Legge regionale del 25 settembre 2017, n. 31 e dall’Osservatorio Regionale per l’attuazione della L. n. 56/2014, espressi nelle sedute rispettivamente del 20/04/2026 e del 22/04/2026.
delibera
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