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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 314 del 30 aprile 2026
Determinazione dell'indennità mensile delle Consigliere di Parità effettiva e supplente della Regione del Veneto per l'anno 2026, ai sensi dell'art. 35, comma 2 del D.Lgs. n. 151/2015.
Il provvedimento stabilisce l’indennità mensile delle Consigliere di Parità effettiva e supplente della Regione del Veneto per garantire il regolare esercizio delle loro funzioni per l’anno 2026, sulla base degli importi massimi e minimi stabiliti dalla Conferenza Unificata per il biennio 2025-2026.
L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.
La Consigliera di Parità effettiva della Regione del Veneto è stata nominata con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 luglio 2023, n. 134 a seguito di designazione del Consiglio regionale, come previsto dall’art. 12 del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna).
L’art. 35, comma 2 del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, che modifica l’art. 17 del Codice delle Pari Opportunità, stabilisce che gli enti territoriali possano attribuire, a valere sui propri bilanci, un’indennità mensile ai/alle Consiglieri/e di Parità di livello territoriale e provinciale, sulla base dei criteri definiti dalla Conferenza Unificata di cui all’art. 8 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281.
Dal 2016 la Conferenza Unificata ha determinato, con effetto retroattivo dal 2015, i criteri per la corresponsione delle indennità mensili ai/alle Consiglieri/e di Parità regionali, delle città metropolitane e degli enti di area vasta, così come ai/alle loro supplenti. A partire dal biennio 2019-2020, gli importi massimi sono stati fissati in 780,00 euro lordi per il ruolo effettivo e 390,00 euro lordi per il ruolo di supplente (limitati ai periodi di supplenza effettiva), e poi confermati per i successivi bienni fino al 2024. In linea con tali criteri, la Regione del Veneto ha riconosciuto, sin dal 2015, un’indennità calcolata tenendo conto, pertanto, degli importi massimi stabiliti dalla Conferenza Unificata.
Per l’anno 2025 la Regione del Veneto con la DGR n. 48 del 21 gennaio 2025, ha riconosciuto la corresponsione di un'indennità mensile di euro 780,00 lordi per il ruolo effettivo e 390,00 lordi per il ruolo supplente (da corrispondere esclusivamente nel periodo di supplenza effettiva), pur in assenza della prevista deliberazione della Conferenza Unificata, sulla base degli importi approvati negli anni precedenti.
Per il biennio 2025-2026, la Conferenza Unificata con la Deliberazione del 6 novembre 2025 (Rep. Atti n. 151/CU) ha infine stabilito gli importi massimi delle indennità, pari a 780,00 euro lordi mensili per il/la Consigliere/a di Parità effettiva e 390,00 euro lordi mensili per il/la Consigliere/a supplente.
Si propone, pertanto, di riconoscere anche per l’anno 2026 la corresponsione di un’indennità mensile pari a euro 780,00 lordi per il ruolo effettivo e 390,00 lordi per il ruolo supplente (da corrispondere esclusivamente nel periodo di supplenza effettiva).
Per il finanziamento delle indennità, pari complessivamente a 9.360,00 euro per l’anno 2026, saranno utilizzate le risorse stanziate sul capitolo di bilancio regionale n. 103776 “Attività dell'Ufficio regionale della/del Consigliera/e di parità – acquisto di beni e servizi”, a valere sull’esercizio finanziario 2026.
L’erogazione delle indennità sarà subordinata alla richiesta formale della Consigliera di Parità, che dovrà dichiarare il completamento delle attività riferite all’anno 2026.
Infine, si incarica la Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 198/2006;
VISTO l’art. 35, comma 2 del D.Lgs. n. 151/2015;
VISTA la Deliberazione della Conferenza Unificata del 6 novembre 2025 (Rep. Atti n. 151/CU);
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 come modificato dal D.Lgs. n. 126/2014;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 2 – Legge di stabilità regionale 2026;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 3 – Collegato alla Legge di stabilità regionale 2026;
VISTA la Legge regionale 10 aprile 2026, n. 4 – Bilancio di Previsione 2026–2028;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9 aprile 2026 “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione 15 aprile 2026, n. 3 di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2026–2028;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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