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Materia: Difesa del suolo
Deliberazione della Giunta Regionale n. 301 del 28 aprile 2026
Metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni per la progettazione e la realizzazione di opere di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti (BIM). D.Lgs. n. 36/2023, art. 43 e Allegato I.9. Approvazione dell'Atto Organizzativo, individuazione BIM Manager e indicazioni operative.
Con il presente provvedimento, ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. n. 36/2023 e dell’Allegato I.9, si approva l’Atto Organizzativo in materia di Building Information Modeling (BIM), volto a disciplinare l’adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale. L’atto definisce ruoli, responsabilità, processi e flussi informativi, garantendo coerenza con il quadro normativo e tecnico vigente. Si dispone contestualmente l’individuazione della figura del BIM Manager, responsabile del coordinamento e controllo dei processi BIM.
L'Assessore Elisa Venturini, di concerto con l'Assessore Filippo Giacinti, riferisce quanto segue.
Il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 “Codice dei contratti pubblici”, come integrato e modificato dal Decreto Legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, prevede all’art. 43, comma 1 che “a decorrere dal 1° gennaio 2025, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti adottano metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni per la progettazione e la realizzazione di opere di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti con stima del costo presunto dei lavori di importo superiore a 2 milioni di euro ovvero alla soglia dell'articolo 14, comma 1, lettera a), in caso di interventi su edifici di cui all'articolo 10, comma 1, del codice dei beni culturali, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. La disposizione di cui al primo periodo non si applica agli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, a meno che essi non riguardino opere precedentemente eseguite con l'adozione dei suddetti metodi e strumenti di gestione informativa digitale.”.
In tale contesto normativo assume un ruolo centrale la figura del BIM Manager, quale professionista responsabile della definizione, gestione e controllo dei processi di modellazione informativa digitale (Building Information Modeling). Il ruolo del BIM Manager è quello di coordinare i flussi informativi tra i diversi attori coinvolti, garantire la conformità agli standard e alle linee guida adottate dalla stazione appaltante e assicurare l’efficace implementazione degli strumenti digitali previsti dalla normativa, contribuendo così al miglioramento della qualità, della trasparenza e dell’efficienza dell’intero ciclo di vita dell’opera.
Il comma 4 del citato art. 43 del Codice dei contratti pubblici prevede inoltre che “Nell’Allegato I.9 sono definiti:
a) le misure relative alla formazione del personale, agli strumenti e alla organizzazione necessaria;
b) i criteri per garantire uniformità di adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni;
c) le misure necessarie per l’attuazione dei processi di gestione informativa digitale delle costruzioni, ivi compresa la previsione dell’interoperabilità dell’anagrafe patrimoniale di ciascuna stazione appaltante o ente concedente con l’archivio informatico nazionale delle opere pubbliche e con i sistemi informativi istituzionali per la rendicontazione degli investimenti pubblici;
d) le modalità di scambio e interoperabilità dei dati e delle informazioni;
e) le specifiche tecniche nazionali ed internazionali applicabili;
f) il contenuto minimo del capitolato informativo per l’adozione dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.”.
Le stazioni appaltanti sono pertanto tenute a porre in essere, ai sensi dell’art. 1, comma 2 dell’Allegato I.9 del D.Lgs. n. 36/2023 s.m.i. (nel seguito Allegato I.9), una serie di adempimenti preliminari prima di integrare nei propri processi i metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.
In particolare, esse devono intraprendere un percorso organizzativo e gestionale volto a garantire un’efficace implementazione del Building Information Modeling (BIM), che includa la definizione di un piano di formazione e aggiornamento delle competenze del personale, l’adeguamento delle dotazioni tecnologiche hardware e software, nonché la predisposizione di atti organizzativi e procedure interne coerenti con i processi di digitalizzazione.
Nello specifico, dal punto di vista organizzativo, le stazioni appaltanti che adottano i metodi e gli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 3 del citato Allegato I.9, nominano le seguenti figure professionali, individuandole preferibilmente tra i propri dipendenti anche a tempo determinato:
Il comma 3) dell’art. 1 dell’Allegato I.9 stabilisce che tali gestori e coordinatori “devono essere in possesso adeguata competenza, acquisita tramite documentata conoscenza diretta, attraverso l'osservazione, l'uso e la pratica professionale ovvero mediante la frequenza, con profitto, di appositi corsi di formazione”. È prevista altresì la facoltà per le stazioni appaltanti, in caso di impossibilità di individuare le suddette figure all'interno del proprio personale, di affidare all'esterno le relative funzioni, con le modalità previste dal Codice dei Contratti pubblici.
Come disposto poi dai successivi commi 4 e 5 dell’art. 1 dell’Allegato I.9, le stazioni appaltanti adottano un proprio “ambiente di condivisione dati” (ACDat), all’interno del quale “le informazioni prodotte sono gestite tramite flussi informativi digitalizzati…e sono condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell'intervento.” “I dati sono fruibili secondo formati aperti non proprietari e standardizzati da organismi indipendenti” (…) “in modo da non richiedere l'utilizzo esclusivo di specifiche applicazioni tecnologiche.”.
Ai fini dell’adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, come previsto dall’art. 1, comma 7 dell’Allegato I.9 del D.Lgs n. 36/2023, assumono rilievo le norme tecniche di riferimento a livello internazionale ed europeo.
In particolare, si fa riferimento alla serie UNI EN ISO 19650 “Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all'edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modeling (BIM)” che definisce i requisiti e i processi per una gestione strutturata e condivisa delle informazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’opera, al fine di garantire l’interoperabilità e tracciabilità dei dati.
A tali riferimenti si affiancano le norme della serie UNI 11337- Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni (BIM), che disciplinano a livello nazionale la gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni.
Si tratta ora di definire le modalità ed avviare l’implementazione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni all’interno dell’organizzazione della Giunta regionale.
Con Deliberazione n. 1702 del 9 dicembre 2020 la Giunta regionale ha individuato, con decorrenza 01/01/2021, le seguenti sei Aree, intese quali macro strutture articolate in Direzioni, Unità Organizzative e eventuali Strutture temporanee e di progetto, corrispondenti a materie vaste di interesse nell'ambito delle politiche di intervento regionale:
Ai fini di individuare i soggetti che devono dar corso o che sono interessati dalle disposizioni di cui all’art. 43 e all’Allegato I.9 del D.Lgs. n. 36/2023 va ricordato che, nell'ambito dell'articolazione organizzativa della Giunta regionale, con Deliberazione della Giunta regionale n. 768 del 27 giugno 2023 sono state individuate, ai sensi del D.Lgs. n. 36/2023 s.m.i., le strutture organizzative stabili (SOS) in tema di acquisizione forniture, servizi e lavori.
Con successiva Deliberazione della Giunta regionale n. 270 del 21 marzo 2024 sono state approvate le linee guida per l'organizzazione ed il funzionamento delle SOS individuate con la summenzionata DGR n. 768/2023.
Con riferimento alla qualificazione delle stazioni appaltanti ed al relativo elenco istituito presso l’ANAC, la Regione del Veneto – Giunta regionale, a seguito delle citate Deliberazioni, si è dapprima qualificata con riserva in data 29 giugno 2023, riserva successivamente superata previa conferma della qualificazione da parte del RASA (Responsabile dell’anagrafe per la stazione appaltante, incardinato nell’ambito dell’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio) intervenuta entro il 30 giugno 2024, come previsto dalla normativa vigente ratione temporis.
Con successiva Deliberazione della Giunta regionale n. 715 del 26 giugno 2024 è stato posto in essere un ulteriore e circoscritto adeguamento organizzativo per dare corso agli adattamenti richiesti dal D.Lgs. n. 36/2023, effettuando alcuni assestamenti, all'interno delle Aree, funzionali ad una miglior efficacia delle attività e dei processi di afferenza e con la quale sono state, tra l’altro, rinominate, come di seguito indicato, le Direzioni individuate quali strutture organizzative stabili in tema di acquisizione di forniture, servizi e lavori (SOS), in particolare:
Con riferimento al piano di formazione specifica del personale previsto dall’art. 1, comma 2, lett. a) dell’Allegato I.9 del D.Lgs. n. 36/2023, tra gli adempimenti propedeutici all’integrazione nei processi dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, si rileva che la Regione del Veneto – Giunta regionale, nel corso del 2024, ha attivato il percorso per la graduale implementazione della metodologia BIM con l’organizzazione di un corso di formazione di base, della durata complessiva di 16 ore, rivolto a circa 90 dipendenti fra dirigenti e funzionari di profilo sia tecnico che amministrativo nell’ambito delle principali Aree che verranno coinvolte in processi legati alla metodologia BIM.
Si tratta ora di proseguire con gli altri adempimenti propedeutici previsti dalla norma.
La Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS lavori e servizi tecnici, in quanto SOS degli affidamenti maggiormente interessati agli obblighi BIM, anche relativi ad opere di competenza di altre strutture, ha predisposto l’Atto organizzativo (Allegato A) quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, finalizzato a definire in modo sistematico l’assetto interno, i ruoli, le responsabilità e le modalità operative necessarie all’implementazione del BIM, garantendo l’uniforme applicazione delle disposizioni del Codice dei Contratti e il coordinamento dei flussi informativi tra le diverse strutture coinvolte.
Lo stesso costituisce lo strumento attraverso il quale l’Amministrazione regionale disciplina l’introduzione dei processi di digitalizzazione delle opere pubbliche, assicurando coerenza metodologica, standardizzazione delle procedure e piena integrazione tra le attività tecniche e amministrative.
Coerentemente con gli indirizzi dell’Atto Organizzativo (Allegato A)
È necessario altresì procedere all’individuazione delle figure professionali richieste dalla summenzionata normativa all’art. 1, comma 3 dell’Allegato I.9, che potranno operare anche con l’eventuale supporto di figure professionali esterne.
Le funzioni delle singole figure professionali da individuare ai sensi dell’Allegato I.9, come definite dalla norma UNI 11337, sono declinate nell’Atto organizzativo (Allegato A), e di seguito richiamate:
Dato atto del ruolo centrale di natura tecnica ed amministrativa che assume la Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, incardinata nell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio, nei procedimenti di appalti di opere pubbliche interessati dall’implementazione della metodologia BIM, essa ospiterà le principali figure e le responsabilità BIM di riferimento secondo la norma UNI 11337. In particolare, in una prima fase, due BIM Manager e tre BIM Coordinator.
Preso atto di quanto sopra esposto, si propone di individuare quali BIM Manager per l’implementazione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM) nei procedimenti di appalto di competenza regionale, il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS lavori e servizi tecnici ed il Direttore della U.O. Programmazione Difesa del Suolo, incardinata all’interno della medesima Direzione, in quanto figure professionali specialistiche dotate delle necessarie competenze.
Si propone inoltre che, in questa fase iniziale, l’individuazione di tre figure di BIM Coordinator sia affidata alla Direzione Difesa del Suolo e della Costa – SOS Lavori e Servizi Tecnici, in qualità di BIM Manager.
In un momento successivo, potranno essere individuati ulteriori BIM Coordinator anche presso altre Direzioni o Unità Organizzative. Tali nomine saranno disposte con provvedimento della Direzione di appartenenza, previo accordo con il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa – SOS Lavori e Servizi Tecnici, in qualità di BIM Manager.
Per quanto concerne la figura del CDE Manager, che opererà secondo le direttive del BIM Manager, questa verrà inizialmente affidata al fornitore scelto per la fornitura della piattaforma di condivisione dati (ACDat). Il “Piano di acquisizione, gestione e manutenzione degli strumenti hardware e software di gestione informativa digitale dei processi decisionali”, previsto dall’art. 1, comma 2, lett. b) dell’Allegato I.9 verrà predisposto dalla Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ICT, così come l’acquisizione dell’ambiente di condivisione dei dati (ACDat), secondo i requisiti tecnici e funzionali identificati dal BIM Manager, che dovrà essere adottato ai sensi dei summenzionati commi 4) e 5) dell’art.1 dell’Allegato I.9.
Nelle fasi iniziali, l’Amministrazione regionale affiderà ad operatori economici esperti e qualificati in materia BIM il supporto e l’affiancamento al personale regionale individuato per i ruoli e le attività di riferimento necessari all’adozione della metodologia BIM (es. BIM Manager-Coordinator, CDE Manager, etc.), anche attraverso la programmazione di attività pilota in appalti soggetti agli obblighi BIM.
Si incarica pertanto
Si incarica, altresì, il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa – SOS lavori e servizi tecnici dell’esecuzione del presente atto nonché di svolgere la funzione di coordinamento tra le Direzioni coinvolte, ai fini della conclusione degli adempimenti preliminari in materia di BIM, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. n. 36/2023.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 31.03.2023, n. 36 e s.m.i.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 768 del 27 giugno 2023;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 270 del 21 marzo 2024;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 715 del 26 giugno 2024;
delibera
(seguono allegati)
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