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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 299 del 28 aprile 2026
Attuazione dell'azione T.4.b dell'Appendice I al vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera. Bando finalizzato alla concessione di contributi per la rottamazione di autoveicoli di categoria M1 e N1 con contestuale acquisto o noleggio/leasing di mezzi a basso impatto ambientale della stessa categoria rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale ed operativa in Veneto. Approvazione del bando e dell'accordo di collaborazione con Unioncamere del Veneto per la realizzazione del bando. Anno 2026.
La proposta riguarda l'approvazione del bando finalizzato a incentivare la rottamazione di mezzi di categoria M1e N1, con contestuale acquisto o noleggio/leasing di mezzi a basso impatto ambientale della stessa categoria, rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale ed operativa in Veneto e l'approvazione dell’accordo di collaborazione con Unioncamere del Veneto per l’attuazione del bando.
L'Assessore Elisa Venturini riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria, in attuazione delle azioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.), aggiornato con Deliberazione consiliare del 19 aprile 2016 n. 90, nonchè delle misure condivise con le Regioni del Bacino padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria” approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017 ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.
Per l'attuazione delle citate misure, la Giunta regionale ha finanziato, nel corso degli anni, specifiche iniziative finalizzate al rispetto dei valori limite stabiliti dalla normativa di riferimento, proseguendo poi con misure inerenti alla mobilità, all'utilizzo delle biomasse, all'efficientamento energetico degli edifici, al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica, la cui realizzazione ha richiesto considerevoli investimenti finanziari.
Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, l’Amministrazione regionale con Deliberazione della Giunta regionale n. 238 del 2 marzo 2021 ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli privati considerati inquinanti, al trasporto pubblico (sia ferroviario che su gomma), alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.
Le misure definite nella citata DGR n. 238/2021 sono state, quindi, assorbite e potenziate nell’aggiornamento del P.R.T.R.A. approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025, divenendo, di fatto, misure strutturali all’interno della pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.
La priorità dell'obiettivo di riduzione dei fattori di inquinamento dell'aria è confermata anche dal suo inserimento nel DEFR 2026 - 2028 approvato con Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 20 del 27 marzo 2026; i progetti che si intendono realizzare con i finanziamenti di cui al Decreto direttoriale n. 412/2020 sopra richiamato sono, infatti, considerati strategici per le politiche ambientali dell'Amministrazione regionale.
Con riguardo all’ambito della mobilità, che costituisce una delle fonti più critiche per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto, a loro volta responsabili della formazione in atmosfera della frazione secondaria di particolato sottile, il P.R.T.R.A. ha posto notevole attenzione allo sviluppo di misure atte a contrastare i contributi emissivi dei veicoli maggiormente inquinanti del parco automobilistico regionale al fine di perseguire il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione.
In tale ambito, risulta di preminente interesse l’attuazione della misura identificata nella scheda T.4b dell’Appendice I del P.R.T.R.A. vigente, la quale prevede “incentivi per la rottamazione dei veicoli aziendali altoemissivi e contestuale acquisto di veicoli a bassa emissione” mediante la programmazione pluriennale di bandi di finanziamento per la concessione di contributi per la sostituzione dei veicoli circolanti più inquinanti con veicoli più performanti a emissioni basse o nulle. La misura si articola in azioni operative relative all’emanazione di bandi in funzione della categoria (come definita dal Decreto Legislativo n. 285 del 30 aprile del 1992 – cosiddetto “Codice della Strada”) dei veicoli oggetto della sostituzione e delle emissioni del veicolo acquistato.
Il bando oggetto della presente deliberazione è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale ed operativa in Veneto ed è finalizzato ad incentivare il rinnovo dei veicoli aziendali di categoria M1 e N1 inquinanti, quale misura considerata efficace per conseguire rapidi risultati di riduzione delle emissioni derivanti dal settore traffico, in continuità con la precedente edizione approvata con Deliberazione di Giunta regionale n. 337 del 4 aprile 2024.
La misura di incentivazione sarà attuata nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli aiuti “de minimis” alle imprese.
In osservanza dei principi del citato Regolamento (UE) (UE) n. 2831/2023 la concessione dei contributi non è:
E’ invece consentito il cumulo con altri aiuti statali che siano misure generali inquadrate dallo Stato come non rilevanti ai fini della disciplina aiuti.
Per tale iniziativa la Regione si avvale dei fondi del programma di finanziamento di cui al Decreto direttoriale MATTM-CLEA n. 412/2020. In tale contesto è previsto uno stanziamento di € 5.000.000,00 per l’annualità 2026 a valere sul capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n.34 del 30 aprile 2019)” del bilancio regionale 2026-2028.
Si prevede la suddivisione di detto stanziamento in due Linee di finanziamento, così ripartite:
Linea A: acquisto di veicoli M1 ed N1 (fino a 3500 kg) - € 2.500.000,00
Linea B: noleggio/leasing di veicoli M1 ed N1 (fino a 3500 kg) - € 2.500.000,00
E’ fatto salvo che, qualora, dopo aver liquidato tutte le posizioni presenti dell’elenco degli ammessi di una Linea di finanziamento, dovessero residuare risorse stanziate su quella Linea, la ripartizione delle risorse tra le due Linee di finanziamento potrà essere modificata al fine di consentire la massima assegnazione di contributi.
Con nota dell’8 luglio 2025, prot. reg. n. 335910 e, da ultimo, con nota del 30 ottobre 2025, prot. reg. n. 599334, è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica un progetto a valere sul programma di finanziamento sopra richiamato, comprendente azioni volte a promuovere interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico in Veneto, tra cui il Bando veicoli aziendali di cui alla presente proposta. Tale progetto risulta approvato, dal suindicato Ministero come comunicato con nota del 14 novembre 2025, prot. n. 214852, acquisita a prot. reg. n. 624405 di pari data.
Considerata la valenza della misura per le ricadute positive sulla qualità dell’aria, al fine di assicurare la diffusione e l’efficacia della medesima, si ritiene strategica la collaborazione con Unioncamere del Veneto (di seguito Unioncamere) per conto del sistema delle Camere di Commercio del Veneto. In tal senso, appare imprescindibile avvalersi della cooperazione di un soggetto giuridico organizzato per l'espletamento delle attività afferenti all’iniziativa in parola considerato che il medesimo svolge attività di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese.
A tal proposito è opportuno rilevare che Unioncamere e le Camere di Commercio del Veneto mettono a disposizione delle imprese della Regione numerosi servizi tra i quali anche attività di assistenza in materia di sostenibilità ambientale e transizione energetica. Lo scopo è quello di supportare le aziende nell'identificazione delle possibili iniziative da adottare al fine di aumentare la sostenibilità ambientale ed economica del proprio processo produttivo.
Le Camere di Commercio e Unioncamere, infatti, considerano la sostenibilità come una delle direttrici più importanti per lo sviluppo del territorio e del tessuto economico, sostenendo così attività, iniziative e progetti che aiutino le imprese, gli enti e i cittadini a conoscere ed utilizzare le potenzialità offerte da un approccio che coniuga lo sviluppo economico con quello ambientale e sociale.
Sul punto, si consideri che la Regione del Veneto ha già collaborato in passato con Unioncamere del Veneto per la realizzazione delle attività afferenti al “Bando veicoli aziendali”, di cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 337 del 4 aprile 2024 e al “Bando impianti termici civili imprese”, di cui alla Deliberazione di Giunta n. 1406 del 28 novembre 2024.
Nell'ambito di una collaborazione istituzionale, con nota prot. n. 241520 del 27.04.2026 è stata richiesta, pertanto, conferma della disponibilità di Unioncamere del Veneto a gestire congiuntamente con la Regione del Veneto il bando in questione, rinviando ad uno specifico accordo di collaborazione l’impegno delle parti per la realizzazione delle attività afferenti all’iniziativa.
Unioncamere del Veneto, con nota acquisita al protocollo regionale n. 242548 del 27.04.2026 ha comunicato, conformemente alle finalità statutarie, l’interesse e la disponibilità a cooperare con la Regione, impegnandosi a contribuire finanziariamente alla realizzazione operativa del progetto, provvedendo alla copertura delle spese di gestione del bando.
Il bando, definito congiuntamente da Regione Veneto e Unioncamere, le cui condizioni di partecipazione sono riportate nell'Allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, prevede alcune novità rispetto alla precedente edizione, approvata con Deliberazione di Giunta regionale n. 337 del 4 aprile 2024. Tra queste, le principali sono:
Rileva, infine, la possibilità di consentire la partecipazione alla presente iniziativa anche alle imprese già ammesse nella graduatoria “Bando veicoli aziendali 2024”, approvata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 225 del 22 luglio 2024 e che hanno un contratto d’acquisto in data antecedente o pari al 13 dicembre 2024 e non hanno potuto finalizzare l’acquisto entro il termine di chiusura del bando (13 gennaio 2025) per cause di forza maggiore legate alla fornitura del veicolo. Tali imprese possono partecipare alla Linea A del presente bando per il medesimo intervento di rottamazione e contestuale acquisto di veicolo a basse emissioni, fermo restando il possesso dei requisiti ed il rispetto di tutte le disposizioni del presente bando, ove non espressamente derogate.
L’iniziativa si articola nelle seguenti fasi:
Considerata la natura dei soggetti beneficiari dell'iniziativa, come già precedentemente illustrato, si ritiene di collaborare con Unioncamere del Veneto per la realizzazione della medesima.
Il sistema camerale è disciplinato dalla Legge 29 dicembre 1993 n. 580 successivamente modificata dal D.Lgs. 25 novembre 2016 n. 219.
La Legge n. 580/1993, così come modificata definisce le Camere di Commercio enti pubblici dotati di autonomia funzionale che svolgono, nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza, sulla base del principio di sussidiarietà di cui all'art. 118 della Costituzione, funzioni di interesse generale per il sistema imprese, curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali.
Il D.Lgs n. 219/2016 ha proceduto ad un riordino delle funzioni camerali, introducendo tra le competenze delle Camere di Commercio, singolarmente o in forma associata, nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza, anche quelle in materia ambientale attribuite dalla normativa, nonché il supporto alle piccole e medie imprese per il miglioramento delle condizioni ambientali.
Ai sensi dell'art. 6 della Legge n. 580/1993, così come modificata dal D.Lgs. n. 219/2016, le Camere di Commercio possono associarsi in unioni regionali allo scopo di esercitare congiuntamente funzioni e compiti per il perseguimento degli obiettivi comuni del sistema camerale nell'ambito del territorio regionale di riferimento.
L'Unione regionale delle Camere di Commercio del Veneto (Unioncamere del Veneto) è la struttura che associa tutte le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della regione, svolgendo funzioni di supporto e di promozione dell'economia, coordinando i rapporti con la Regione del Veneto e le rappresentanze degli enti locali.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 3 dello Statuto di Unioncamere, al fine di una più efficace capacità di intervento a sostegno della promozione e della crescita del sistema economico veneto, l'Unione Regionale promuove specifici strumenti di consultazione e di collaborazione con la Regione Veneto per individuare linee di azione e coordinamento delle reciproche iniziative e definire la propria partecipazione al processo di programmazione regionale ed alla sua realizzazione. In questi casi l'Unione agisce in rappresentanza delle Camere di Commercio e coordina l'intervento per conto loro, evitando che si debba procedere con singoli accordi.
In forza del citato art. 3 dello Statuto di Unioncamere, nel 2024 Regione e Unioncamere, in nome e per conto delle CCIAA associate, hanno stipulato un Protocollo d'Intesa per la competitività e lo sviluppo del sistema economico, secondo lo schema approvato con Deliberazione di Giunta regionale n. 899 del 06 agosto 2024, che tra gli ambiti di intervento comuni elencati all'art. 3 cita, nell'Asse 2 "Competitività e resilienza dei territori", azioni che possono riguardare la tutela del territorio e dell'ambiente.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene di porre in essere l’accordo di collaborazione di durata di 18 mesi, prorogabile di ulteriori 9 mesi, di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, con la quale dare attuazione al “Bando veicoli aziendali 2026” rivolto alle micro, piccole e medie imprese venete, le quali nell’ambito di quanto stabilito dal Regolamento (UE) n.2831/2023 della Commissione europea relativo all’applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” possono partecipare all’iniziativa per la sostituzione di veicoli inquinati con nuovi mezzi a basso impatto ambientale.
L’accordo di collaborazione posto in essere ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990 è finalizzato a disciplinare lo svolgimento di attività di interesse comune ed è coerente con le finalità istituzionali di entrambe le parti.
Alla base del medesimo, in un’ottica collaborativa vi è una condivisione di compiti e responsabilità; per quanto riguarda la realizzazione operativa del progetto, Unioncamere del Veneto contribuisce finanziariamente, altresì, a coprire le spese di gestione del bando. Per dare attuazione alle attività riferite al bando di cui all’Allegato A, Unioncamere ricorrerà alla propria struttura tecnico organizzativa e al know-how acquisito.
Si propone pertanto di collaborare con Unioncamere del Veneto per la predisposizione, gestione operativa delle attività di supporto tecnico-organizzativo e di tutte le attività connesse alla realizzazione del bando secondo quanto stabilito nello schema di accordo di cui all'Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si incarica infine la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la modifica degli Allegati A, B, C, per la correzione di eventuali errori materiali o integrazioni non sostanziali, nonché della modifica, per motivi operativi, delle date di attuazione dell’iniziativa.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 57 dell'11.11.2004 e i successivi aggiornamenti del P.R.T.R.A., approvati con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 16.04.2016 e con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15.04.2025;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 06 giugno 2017 n. 836;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 04 aprile 2024 n. 337;
VISTO il Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412 e s.s.m.i.;
VISTA Legge n. 580 del 29 dicembre 1993 e s.m.i. che norma le Camere di Commercio e le loro Unioni;
VISTO lo Statuto dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio del Veneto;
VISTA la Legge n. 241 del 7 agosto 1990 e s.m.i.;
VISTO il Regolamento CE n. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 27 gennaio 2026 n. 32, recante l'approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il triennio 2026-2028;
VISTO il Regolamento regionale del 31 maggio 2016, n. 1, recante anche la disciplina sugli atti del Presidente e della Giunta regionale;
VISTA la nota di Unioncamere del Veneto acquisita a prot. reg. n. 242548 del 27.04.2026;
VISTA la Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare la collaborazione istituzionale tra la Regione del Veneto e Unioncamere del Veneto per conto delle Camere di Commercio presenti sul territorio, in materia di interventi per il risanamento della qualità dell’aria attraverso un programma di contributi per lo sviluppo ecosostenibile della mobilità delle imprese con sede legale e operativa in Veneto, nella specie per il “Bando veicoli aziendali 2026”;
3. di approvare il bando inerente alla concessione di contributi per la rottamazione di veicoli di categoria M1 e N1 con contestuale acquisto o noleggio/leasing di veicoli a basso impatto ambientale rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale ed operativa in Veneto, di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
4. di dare atto dell'elenco ricognitivo di cui all'Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dei Comuni della Regione del Veneto che hanno adottato misure per il miglioramento della qualità dell'aria nel proprio territorio dal 1° ottobre 2025 al 31 dicembre 2025;
5. di approvare lo schema di Accordo di collaborazione di cui all’art. 15 della Legge n. 241/1990 con Unioncamere del Veneto per l’attuazione coordinata e condivisa delle attività riferite al bando come rappresentato nell'Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
6. di dare atto che Unioncamere del Veneto contribuisce finanziariamente, altresì, a coprire le spese di gestione del bando;
7. di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica della sottoscrizione dell’Accordo di cui al punto 5;
8. di determinare nella somma di € 5.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa per l'attuazione del bando di cui al punto 3, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 104259 denominato "Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano - Contributi agli investimenti (art. 30, c. 14 ter, D.L. 30/04/2019, n. 34) del bilancio regionale 2026 -2028 che presenta sufficiente disponibilità e così ripartendola:
9. di dare atto che la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, a cui è assegnato il capitolo indicato al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
10. di demandare al Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica l'approvazione, con proprio atto, della graduatoria delle domande di contributo ammesse e dell'elenco delle domande di contributo non ammesse;
11. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell'esecuzione del presente atto, ivi compresa la modifica degli Allegati A, B e C, per la correzione di eventuali errori materiali o integrazioni, nonché della modifica, per motivi operativi, delle date di attuazione dell’iniziativa;
12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
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