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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 265 del 16 aprile 2026
Attuazione di interventi urgenti di pulizia dei corsi d'acqua del territorio regionale mediante asportazione di rifiuti galleggianti o dai rispettivi argini o golene. Approvazione dello schema di convenzione con la Società Veneto Acque S.B.p.A..
Con il presente provvedimento si approva lo schema di convenzione regolante i rapporti tra la Regione del Veneto e la Società Veneto Acque S.B.p.A., per l’attuazione di interventi urgenti di pulizia dei corsi d'acqua del territorio regionale mediante asportazione di rifiuti galleggianti o dai rispettivi argini o golene.
L'Assessore Elisa Venturini, di concerto con il Vicepresidente Lucas Pavanetto, l'Assessore Dario Bond, l'Assessore Diego Ruzza e l'Assessore Marco Zecchinato, riferisce quanto segue.
La tutela dei corsi d’acqua del Veneto rappresenta una priorità trasversale che unisce sicurezza idraulica, protezione ambientale e valorizzazione del territorio. Non si tratta soltanto di un tema ambientale, ma di una questione strategica che coinvolge la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia degli ecosistemi e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e produttivo della Regione del Veneto.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 793 del 31 marzo 2009 “Indirizzi e chiarimenti in merito all'individuazione dell'Amministrazione istituzionalmente competente alla gestione dei rifiuti abbandonati lungo le rive dei corsi d'acqua e galleggianti sulle acque superficiali” l’Amministrazione regionale ha chiarito che qualora siano rinvenuti rifiuti galleggianti riconosciuti “dannosi al regime idraulico delle acque” tali da pregiudicarne il funzionamento, spetta all’Autorità idraulica competente provvedere alla gestione di tali rifiuti rinvenuti. Tra le autorità idrauliche competenti si includono anche le strutture regionali quali le Unità Organizzative del Genio civile. Invece nel caso di abbandono di rifiuti urbani ed assimilati sulle rive dei corsi d'acqua, il soggetto istituzionalmente competente alla gestione, intesa come raccolta, trasporto, recupero o smaltimento dei rifiuti abbandonati, è il Comune nel cui territorio è intervenuto il rinvenimento del materiale. Nel caso di individuazione del responsabile dell'abbandono, l'obbligo della asportazione del materiale e del ripristino dello stato dei luoghi grava sullo stesso.
Ora si ritiene opportuno di dover predisporre un programma di interventi urgenti, in seguito a molteplici segnalazioni pervenute all’Area Tutela e Sicurezza del Territorio da parte delle Unità Organizzative del Genio civile e dalle imprese del settore turistico, volto alla pulizia dei fiumi, alla rimozione di rifiuti galleggianti e materiali abbandonati su argini e golene, in modo da creare ambienti più curati, sicuri e attrattivi perché un fiume pulito rappresenta un elemento significativo per l’immagine del Veneto nel mondo.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha pertanto sviluppato un piano d’azione di concerto con i vari rami dell'amministrazione regionale per assicurare una copertura capillare su tutto il territorio dell'azione di rimozione dei rifiuti.
Al fine di garantire un corretto deflusso delle acque, ma anche preservare la bellezza dei paesaggi veneti, asset fondamentale per l’economia turistica regionale si prevede, infatti, di realizzare i necessari interventi urgenti affidando la loro concreta attuazione ad un unico soggetto operativo, che assicuri un adeguato intervento.
La Società Veneto Acque S.B.p.A. con nota prot. 218181 del 13 aprile 2026 ha manifestato la propria disponibilità a svolgere le funzioni sopra descritte e ad operare a titolo gratuito, salvo il rimborso dei costi esternalizzati ad operatori economici terzi mediante ricorso a procedure ad evidenza pubblica.
Veneto Acque S.B.p.A. è una società in house della Regione del Veneto che risulta totalmente partecipata e sottoposta alla direzione e al coordinamento, configurando l'esistenza in capo alla Regione di un controllo analogo a quello esercitato nei confronti dei propri servizi.
La Società svolge un'attività prevalentemente rivolta alla Regione del Veneto e che prevede tra l’altro lo svolgimento:
Veneto Acque S.B.p.A. ha inoltre maturato significativa esperienza in complessi e articolati interventi ambientali, tra cui rimozione di rifiuti abbandonati per un valore complessivo di decine di milioni di euro, per conto della Regione del Veneto e di altri committenti pubblici, tra cui il Commissario Unico per la Bonifica delle discariche dei Siti Contaminati, con piena rispondenza rispetto alle esigenze degli Enti committenti ed è pertanto dotata delle necessarie professionalità ed esperienze per l’espletamento dell’attività di cui trattasi.
In particolare, Veneto Acque S.B.p.A. realizzerà direttamente con proprio personale le seguenti attività:
Veneto Acque S.B.p.A. si farà carico delle suddette attività senza oneri a carico della Regione, provvedendo al mero ribaltamento dei costi sostenuti per l’attività di rimozione e smaltimento affidati ad operatori economici terzi mediante le suddette procedure ad evidenza pubblica.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, competente per materia, a seguito della ricognizione effettuata per verificare la fattibilità dell'affidamento, ha attestato che la Società Veneto Acque S.B.p.A. possiede tutti i requisiti di professionalità e tecnico - giuridici per assolvere tale compito.
Sempre secondo la Direzione competente, come previsto dall'art. 7 del Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, l'affidamento alla Società risulta vantaggioso anche per la collettività in termini di efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e di razionale impiego delle risorse pubbliche.
L’affidamento in house garantisce infatti una maggior autonomia decisionale e tempi di risoluzione delle problematiche più immediati e certi rispetto ad un modello in cui risulta necessario un confronto negoziale con un terzo soggetto gestore.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ritiene che, rispetto a possibili concorrenti, l’affidamento risulti giustificato dalle specifiche competenze interne della Società e dalla capacità della società di organizzare e coordinare servizi ad alto valore aggiunto, in quanto la capitalizzazione avvenuta negli anni del know how maturato risulta essere un asset intangibile e importante per la tipologia e la specificità delle attività previste nella presente deliberazione, anche alla luce della condizione che le attività di pianificazione tecnica degli interventi, di direzione dell'esecuzione e di gestione amministrativo-contabile risultano previste senza oneri a carico della Regione.
Da ultimo si rileva che il valore del contratto rientra in ogni caso entro la soglia per l’affidamento diretto di cui all’art. 50, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 36/2023.
In considerazione di quanto sopra esposto, si ritiene opportuno garantire la tempestiva attuazione degli interventi richiamati e si propone, pertanto, di affidare le attività operative per l’esecuzione degli stessi alla Società Veneto Acque S.B.p.A. in regime di "in house providing" della Regione del Veneto.
La Società ha comunicato di essere immediatamente disponibile a dar corso alle attività richieste per l’attuazione degli interventi urgenti relativi alla gestione dei rifiuti abbandonati lungo le rive dei corsi d'acqua e galleggianti sulle acque superficiali, secondo le priorità che saranno indicate dalle strutture della Giunta regionale, mediante il ricorso a imprese appaltatrici esterne, che verranno individuate nel rispetto delle procedure previste dal vigente Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii.) e delle specifiche disposizioni normative di settore. Gli interventi saranno realizzati entro il 31 dicembre 2026 e si prevede una spesa complessiva pari a euro 100.000,00, IVA compresa, compatibile con gli stanziamenti di bilancio.
La Società precisa, inoltre, che si farà carico delle suddette attività senza ulteriori oneri a carico della committente, provvedendo al mero ribaltamento dei costi sostenuti per l’attività di rimozione e smaltimento affidati ad operatori economici terzi mediante procedure ad evidenza pubblica, sino all’importo della somma sopra indicata.
Si prevede pertanto di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica di provvedere all’assunzione dell’impegno di spesa, entro il corrente esercizio, dell’importo di euro 100.000,00 a valere sul capitolo 100051/U "Finanziamento delle attività di informazione, sperimentazione e monitoraggio nel campo della tutela ambientale – acquisto di beni e servizi (art. 70, D.lgs. 31/03/1998, n. 112 – L.R. 21/01/2000, n. 3)” del Bilancio di previsione 2026-2028 (L.R. n. 4 del 10/04/2026) che presenta la necessaria disponibilità e di riconoscere a Veneto Acque S.B.p.A. il corrispettivo complessivo di euro 100.000,00, comprensivo di ogni onere fiscale, a sostegno delle spese che la Società andrà a sostenere per l’attuazione degli interventi come sopra descritti.
Con il presente provvedimento si approva pertanto lo schema di disciplinare che sarà sottoscritto tra la Regione del Veneto e Veneto Acque S.B.p.A., di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che definisce le modalità attuative degli interventi finanziati.
Al Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica vengono demandate le attività conseguenti all’adozione del presente provvedimento, in particolare la sottoscrizione del Disciplinare con la Società Veneto SBpA, in qualità di Soggetto attuatore dell’intervento.
Inoltre, si autorizza il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ad apportare con proprio atto, previo nulla osta del Responsabile Unico dell’Attuazione dell’Accordo (RUA), allo schema di Convenzione di cui all’Allegato A eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112;
VISTA la L.R. 13 aprile 2001, n. 11;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39;
VISTA la L. 22 febbraio 2001, n. 36;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 793 del 31 marzo 2009;
VISTA la nota di Veneto Acque S.B.p.A. acquisita con prot. 218181 del 13/04/2026;
VISTA la L.R. 10 aprile 2026, n. 4;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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