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Materia: Acque
Deliberazione della Giunta Regionale n. 258 del 16 aprile 2026
Approvazione dello schema di Accordo di programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione del Veneto ed i Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV) per la realizzazione del programma sperimentale di ossigenazione delle acque dei laghi naturali di Santa Maria e di San Giorgio. D.P.C.M. 30 maggio 2025. Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 898.
Con il presente provvedimento si approva lo schema di Accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la Regione del Veneto ed i Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV) per la realizzazione del programma sperimentale di ossigenazione delle acque dei laghi naturali di Santa Maria e di San Giorgio a seguito dell’assegnazione dei fondi previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2025, in attuazione dell’art. 1, comma 898 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207.
L'Assessore Elisa Venturini riferisce quanto segue.
I laghi di Revine sono due laghi situati in provincia di Treviso: il lago di Lago (detto anche lago di San Giorgio) e il lago di Santa Maria (detto anche lago di Revine), entrambi alimentati principalmente da sorgenti sotterranee di origine carsica.
Questi laghi sono di grande valore ecologico, paesaggistico, turistico e risultano ad oggi balneabili. Il lago di Santa Maria (o di Revine) presentava tra gli anni 2009 e 2024 un livello trofico (espresso dall’indice LTLeco che concorre, assieme ad altri elementi di qualità, alla determinazione dello stato ecologico) che oscillava tra buono e sufficiente, mentre il lago di Lago (o di San Giorgio) aveva un livello trofico migliore, definito come buono.
Ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, le problematiche ambientali dei corpi idrici in generale, quindi anche dei laghi di Revine, devono essere valutate in relazione alle pressioni e agli impatti che derivano dalle attività umane e dalla gestione delle risorse idriche. La Direttiva impone un approccio integrato e sostenibile alla gestione delle acque, con obiettivi specifici per il raggiungimento e/o mantenimento del buono stato ecologico e chimico delle acque.
I laghi in esame presentano diverse sfide ambientali, tra cui l’eutrofizzazione causata probabilmente anche dal surplus di nutrienti, in particolare azoto e fosforo, che compromettono la qualità dell’acqua e la biodiversità. Essi presentano, inoltre, alterazioni idromorfologiche riconducibili a cause naturali come limitata profondità, scarsi afflussi idrici estivi, elevato rilascio estivo di nutrienti algali dai sedimenti. Inoltre, per entrambi i laghi, a partire dal 2012 si sono registrate condizioni di anossia al fondo.
Una delle soluzioni possibili per affrontare il problema dell’eutrofizzazione e dell’anossia è favorire l’apporto di ossigeno alle acque mediante la realizzazione di un impianto di ossigenazione, allo scopo di migliorare la qualità dell’acqua grazie a più rapidi processi di degradazione delle sostanze organiche, ridurre il rischio di fioriture algali e migliorare la salute dell’ecosistema acquatico.
Il MASE con nota prot. n. 188077 del 13/10/2025, acquisita in pari data al prot. regionale n. 554627, ha informato i Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV) e per conoscenza la Regione del Veneto – Direzione Ambiente e Transizione Ecologica che con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2025 si è provveduto alla ripartizione del fondo previsto dall’art. 1, comma 898 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, destinato all’attuazione di misure in favore degli Enti Locali anche nel settore della riqualificazione ambientale, tra le amministrazioni individuate in base ai rispettivi ambiti di competenza, per il triennio 2025-2027.
Nello specifico, per quanto riguarda le competenze del MASE, sono stati identificati cinque interventi. Tra questi, l’intervento n. 2 presenta le seguenti caratteristiche:
Il MASE, con la nota sopracitata, ha chiesto ai Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV) di inviare il progetto operativo relativo al programma sperimentale di cui sopra, corredato da relativo cronoprogramma, con una relazione sulle pressioni e sugli impatti ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e una valutazione dei benefici attesi.
I Comuni hanno inviato il progetto richiesto al MASE, acquisito al prot. MASE n. 196908 del 23/10/2025.
Successivamente il MASE, con nota prot. 243805 del 22/12/2025, acquisita al prot. regionale n. 690360 del 23/12/2025, ha sottoposto all’attenzione della Regione del Veneto – Direzione Ambiente e Transizione Ecologica e ai due Comuni interessati una prima bozza dell’“Accordo di programma per l’assegnazione dei fondi previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2025, recante il riparto dei fondi previsti dall’art. 1, comma 898, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 - Realizzazione del programma sperimentale di ossigenazione delle acque dei laghi naturali di Santa Maria e San Giorgio”, corredata da un allegato tecnico comprensivo del progetto preliminare dell’intervento, elaborato sulla base della documentazione inviata dai Comuni stessi, chiedendo di prendere visione della proposta e di formulare eventuali osservazioni e/o integrazioni al fine di pervenire ad una versione finale dell’Accordo di programma.
Con la medesima nota il MASE ha chiesto altresì di indicare quale Comune assumerà il ruolo di beneficiario/attuatore dell'intervento e responsabile della gestione amministrativa della convenzione, per l’assegnazione delle risorse stanziate, ed infine di riscontrare alla stessa possibilmente in modo coordinato, concertando ed integrando le rispettive osservazioni.
Al fine di dare riscontro al MASE in modo coordinato con gli Enti coinvolti, la Regione del Veneto - Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha convocato con nota prot. n. 5962 dell’8/01/2026 una riunione tra gli uffici regionali, i due Comuni interessati e l’ARPAV, in quanto coinvolta quale Agenzia regionale in possesso delle necessarie competenze tecnico-scientifiche per la valutazione del progetto in esame. La riunione si è tenuta in modalità telematica in data 19/01/2026 e il relativo verbale è stato inviato a cura degli uffici della Direzione ai soggetti partecipanti con nota prot. n. 115234 del 13/02/2026.
Successivamente sono state condivise per le vie brevi dagli uffici della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica con i due Comuni interessati alcune proposte di modifica alla bozza di Accordo di programma ed al suo allegato tecnico, che sono state trasmesse al MASE con nota prot. n. 155559 del 09/03/2026.
In data 20/03/2026, con nota acquisita al prot. regionale n. 180953 del 23/03/2026, il MASE ha inviato agli uffici della Regione del Veneto - Direzione Ambiente e Transizione Ecologica e ai Comuni di Revine Lago (TV) e Tarzo (TV) il testo definitivo dell’Accordo di programma e del suo allegato tecnico con il recepimento delle modifiche proposte da Regione e Comuni, nonché con alcuni ed ulteriori perfezionamenti ritenuti condivisibili anche dai competenti Uffici regionali.
L'accordo di programma prevede che sia realizzato un intervento di destratificazione termica ed ossigenazione del lago di Santa Maria. La destratificazione termica ha lo scopo di impedire la separazione delle masse d'acqua durante il periodo estivo e di evitare, tramite l’ossigenazione, la formazione di zone anossiche nel lago, andando così a contrastare le problematiche evidenziate. L’intervento prevede l’immissione di ossigeno regolata, monitorando in continuo il valore dell’ossigeno disciolto tramite una sonda dedicata.
Il Comune di Revine Lago (TV) assumerà il ruolo di soggetto attuatore dell’intervento di cui trattasi e risulterà beneficiario delle risorse statali assegnate per la sua realizzazione, coordinandosi opportunamente con il Comune di Tarzo (TV). Inoltre quale soggetto attuatore provvederà alla predisposizione di un progetto esecutivo degli interventi contenente un quadro conoscitivo aggiornato e gli esiti delle indagini e degli studi di approfondimento eseguiti, nonché del piano di monitoraggio della qualità delle acque a valle dell’avvio dell’impianto di ossigenazione. Il medesimo Comune dovrà altresì relazionare, ogni sei mesi, al MASE sull’avanzamento dell’intervento.
La Regione del Veneto, in qualità di soggetto istituzionalmente preposto al presidio, al coordinamento e all’attuazione delle policy regionali in materia di governo e tutela del territorio, assicurerà, con il supporto dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), la supervisione complessiva degli interventi di cui all’allegato tecnico dell’Accordo di programma, coordinando gli Enti Locali territorialmente competenti, presidiandone l’attuazione con riferimento agli indirizzi programmatici, agendo in qualità di facilitatore e stimolando i relativi processi attuativi, anche al fine di garantire eventuali complementarietà e sinergie con altre iniziative a titolarità regionale.
Tutto quanto sopra premesso, si propone alla Giunta regionale la presa d’atto:
Conseguentemente si propone di disporre la collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione del Veneto ed i Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV) per la realizzazione del programma sperimentale come sopra descritto, secondo le indicazioni contenute nello schema di Accordo di programma trasmesso dal Ministero stesso.
Si propone pertanto di approvare, per le finalità suddette ed ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, lo schema di Accordo di programma, comprensivo del suo allegato tecnico, per la realizzazione del medesimo programma, di cui all’Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, incaricando il Presidente della Giunta regionale o suo delegato alla sottoscrizione dell'Accordo di programma di cui all'oggetto.
Il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica è infine incaricato dell'esecuzione del presente atto e ad apportare allo schema di Accordo di programma di cui all’Allegato A eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Direttiva 2000/60/CE del 23 ottobre 2000, “Direttiva Quadro Acque”;
VISTA la Legge n. 241/1990 ed, in particolare, l’art. 15.
VISTO il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2025;
VISTA la Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 898;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prendere atto dell’assegnazione delle risorse a valere sui fondi previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2025 in attuazione dell’art. 1, comma 898 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, per un importo di euro 150.000,00, per la realizzazione del “Programma sperimentale di ossigenazione delle acque dei laghi naturali di Santa Maria e San Giorgio” a beneficio dei Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV);
3. di prendere atto dell’individuazione del Comune di Revine Lago (TV) quale soggetto attuatore dell’intervento di cui al punto 2, nonché beneficiario delle risorse di cui sopra, che assumerà l’impegno a coordinarsi con il Comune di Tarzo (TV) per tutte le attività previste per l’attuazione del suddetto programma ed a relazionare al MASE ogni sei mesi sullo stato di avanzamento dell’intervento;
4. di prendere atto del ruolo di supervisione complessiva che assumerà la Regione del Veneto, con il supporto dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), degli interventi previsti dal progetto di cui al punto 2 tramite il coordinamento degli Enti Locali e l’adozione di misure volte a stimolare i relativi processi attuativi, anche al fine di garantire eventuali complementarietà e sinergie con altre iniziative a titolarità regionale;
5. di disporre la collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione del Veneto ed i Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV), per la realizzazione del programma sperimentale di ossigenazione delle acque dei laghi naturali di Santa Maria e di San Giorgio, situati in Provincia di Treviso nei Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV);
6. di approvare, per le finalità di cui al punto 5 ed ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, lo schema di “Accordo di programma per l’assegnazione dei fondi previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 maggio 2025, recante il riparto dei fondi previsti dall’art. 1, comma 898, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 - Realizzazione del programma sperimentale di ossigenazione delle acque dei laghi naturali di Santa Maria e di San Giorgio”, tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione del Veneto ed i Comuni di Revine Lago (TV) e di Tarzo (TV), riportato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, comprensivo del suo allegato tecnico;
7. di incaricare il Presidente della Giunta regionale o suo delegato alla sottoscrizione dell'Accordo di programma di cui al punto 6;
8. di autorizzare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ad apportare allo schema di Accordo di programma di cui all’Allegato A eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale;
9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
10. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto;
11. di trasmettere il presente atto a tutti i Soggetti firmatari dell’Accordo di programma di cui al punto 6, nonché all’ARPAV;
12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
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